PortoBeseno 2014

Anche quest’anno siamo a PortoBeseno con suoni e immagini – venerdì 27 giugno
La serata inizia alle 20. Noi suoniamo alle 20.30 circa.

Intervista sulla nostra performance al Festival PortoBeseno

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PortoBeseno


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Il panorama di Marte

Guardatevi questo bellissimo panorama a 360° di Marte. È interattivo, permette di guardare in qualsiasi direzione regolando l’ingrandimento.

Vi consiglio di andare a schermo intero. Starsene sul divano e guardare i particolari di un altro pianeta ruotando la camera come se si fosse laggiù è incredibile. Non ho parole. Gran lavoro!

NB: a qualcuno potrebbe non funzionare. Usa Flash 10.1 o sup. oppure un browser HTML5 con CSS 3D o supporto WebGL.


Mars Panorama – Curiosity rover: Martian solar day 613 in out-of-this-world


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La Grande Bugia

Non è musica, però è scioccante…

PS: se non capite e avete meno di 50 anni, ok, è normale.

Da: I fucking love science


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Uppsala Analog Synthesizer Symphonic Orchestra

Per gli amanti del vintage, ecco la Uppsala Analog Synthesizer Symphonic Orchestra (UASSO). La musica è a tratti banale e nostalgica, ma il suono è quello di una volta. Un po’ più di coraggio non guasterebbe. Con tutti quei synth si può fare l’iraddiddio.

Gli strumenti con relativi strumentisti sono:

Front row:
* Erik Möller – Conductor
* Mario Pierro – Roland Juno 60, Roland SH-101
* Johan Runeson – Roland Jupiter 6
* Hans Möller – Korg Polysix
* Lisa Ulfves – Moog Rogue
* Glenn Liljestrand – Yamaha CS-5
* Kristofer Ulfves – Moog Prodigy, TR-606

Middle row:
* Peter Heerdt – ARP Odyssey
* Måns Sjöstrand – Roland MC-202
* Marcus Mohall – SH-2000

* Maja Stoltz Pierro – Jen SX-1000
* Dan Wistedt – Roland JX-3P
* Per Melander – Roland SH-09
* Tomas Bodén – Korg MS-20
* Olof Liliengren – Korg Mono/Poly

Back row:
* Håkan Lidbo – MC-202
* Daniel Araya – Pearl Syncussion, TB-303, TR-606
* Magnus Danielsson – EMS Synthi A
* Jon Nensén – Serge
* Andreas Tilliander – MS-20
* Jens Kallback – MS-10


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Moon

Un altro video da Possible Metrics (Renaud Hallee) di cui abbiamo già pubblicato Sonar.

Come nel precedente, immagine e suono sono strettamente collegati (si fa prima a vederlo che a descriverlo). Anche qui, comunque, la struttura dell’insieme è piuttosto elementare, basata sulla corrispondenza diretta fra evento acustico e visivo. In questo caso, però, la semplicità è un pregio perché rende il tutto immediatamente percepibile senza bisogno di cercarci dentro chissà quali analogie strutturali. Di conseguenza il video è godibile, anche se al sottoscritto un maggiore tasso di sperimentazione non dispiacerebbe.

Visibile in dimensioni maggiori su vimeo.


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Noise

noise Katarzyna Kijek e Przemysław Adamski sono animatori polacchi che inseriscono elementi di animazione in riprese vere e proprie creando un gioco di immaginazione strettamente legato al suono.

La loro tecnica è quella dell’ormai desueta stop motion in cui viene impressionato un fotogramma per volta muovendo gli oggetti animati fra uno scatto e l’altro. Dico desueta perché la stop motion, largamente in uso un tempo, è stata ormai sostituita quasi completamente dalla grafica computerizzata. Kijek e Adamski, invece, riescono ancora a trarne situazioni di grande suggestione dove la connessione con il suono è evidente e ricca.

Potete anche vedere il video su vimeo.


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Dinner is Served

Dinner is Served è un interessante e leggermente inquietante slow-motion del fotografo newyorkese Craig Carson. Estraniante anche per la scelta musicale.

Potete vederlo più grande sulla sua pagina su vimeo.


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Monkey Machine

Vi segnalo che esiste una drum machine online, qui a Monkey Machine.

Caratteristiche (usate il menu per selezionare le varie funzioni):

  • Over 20 high quality drum kits provided by Natural Studio and Hydrogen.
  • Extremely accurate timing.
  • Online drum beat database with over 10 000 downloadable drum beats.
  • Export drum beats as MIDI files.
  • Tap tempo.
  • Variable time signatures.

Si tratta di un oggetto abbastanza comodo quando si ha bisogno di una drum machine al volo senza installarne una sul computer. Peraltro, come vedete dalle caratteristiche, non è proprio banale.

Unico piccolo problema è che il software è un applet Java e ormai, con la mania della sicurezza dilagante dovuta al fatto che gli utenti del computer sono in gran parte scimmieschi, ogni applet java è accompagnata da una quantità di avvertenze minatorie tipo “vuoi far girare questo programma sul tuo computer? sei sicuro di quello che stai facendo? questo software potrebbe contenere chissà cosa. autorizzi esplicitamente questa applet assumendotene la responsabilità?” etc etc.

In effetti alcuni di voi, probabilmente, non riusciranno a far girare Monkey Machine senza prima essersi addentrati nelle viscere del computer per disabilitare dei blocchi di sicurezza. È effettivamente un peccato che un bel linguaggio come Java debba soffrire di queste limitazioni dovute soltanto alla stupidità umana.


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5000 campanelli

5000 campanelli da bicicletta compongono questa installazione sonora di Ronald van der Meijs (o, forse, componevano, visto che il lavoro ha 2 anni e non sempre le installazioni durano molto).

L’idea, però, è bella. I campanelli sono sospesi su steli metallici oscillanti piantati nel terreno e possono toccarsi ad ogni alito di vento.


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Lost Elevator Programs

Brent & Ryan Hibbett, the alchemical duo behind the Gutta Percha moniker, returns with yet another amazing and much wanted new production, entitled ‘Lost Elevator Programs’. This new album is an eeringly interesting and somewhat unorthodox new approach to the ‘muzak’ concept and ideology.

From the artists’ liner notes:

This album offers four tracks, each in the streamed “medley” form of commercial music programming, for both historical and imagined elevators. Just as one, encapsulated within elevator walls, travels blindly under the illusion of stasis, the aesthetic is a drifting one, moving even through repetition in unpredictable directions. It also intends to offer the strange blend of comfort and uncertainty experienced by early elevator riders, whose distrust of the newfound contraption businesses tried to offset with streams of innocuous, piped-in tunes. Toward these ends, we’ve looped, filtered, and otherwise manipulated obscure bits of instrumental music, and infused them with found sounds and additional instrumentation.

Free download from Test Tube site.

Excerpt:

Program I: For King Louis’ flying chair


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