Se vince il Nero

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Comments: 4 Comments
Published on: 5 November 2008

Riporto pari pari questo breve corsivo di Gramellini apparso su La Stampa di ieri, perché è troppo bello. La prima parte è una satira divertente di tutte le aspettative di cui il mondo intero sta caricando il povero Barack.
Verosimilmente, quando lo leggerete, saprete già se ha vinto il Nero o il Bianco. Probabilmente non cambierà molto in entrambi i casi (io non mi fido per niente di Obama), però pensateci un attimo: Barack non solo è nero, ma oltretutto non ha un nome normale. Non si chiama, che so, Michael Jordan o George Lennox e nemmeno Mr. Brown. Si chiama Barack Hussein Obama. È figlio di un keniota musulmano, ma forse agnostico, ex pastore di capre (così dice wikipedia vers. italiana), all’epoca studente straniero negli USA (alle Hawaii) e di Ann Dunham, proveniente da Wichita, in Kansas, bianca.
Quindi proviene già da una famiglia interrazziale, è nero, ha un nome improbabile e per niente americano e come se non bastasse, ha 47 anni! E non sarebbe il più giovane: Roosevelt divenne presidente la prima volta da vice, per l’omicidio di McKinley, a 42 anni e il più giovane presidente eletto dal popolo fu invece JFK, 43enne al momento della nomina nel 1960, mentre il più anziano fu Ronald Reagan, eletto nel 1980 all’età di 69 anni.
Insomma, questi sono nel mezzo di una pesantissima crisi economica e rischiano di eleggere un presidente nero, con un nome improbabile, di 47 anni. È uno dei (rari) giorni in cui ammiro davvero l’America.
Nel frattempo i giornalisti di qui continuano a sparare inesattezze fattuali. Lo chiamano “giovane avvocato”, mentre è laureato in scienze politiche. Faccio zapping e uno dei commentatori “autorevoli” è nientemeno che De Michelis. Agh.

Se vince il Nero
Massimo Gramellini
La Stampa del 4/11/08

Se vince il Nero, la crisi finirà. Se vince il Nero, ci sarà sempre il sole e comunque la pioggia cadrà più lieve. Se vince il Nero, la Gelmini ritirerà il decreto e sposerà un maestro veramente unico, Colaninno comprerà la Lufthansa, i banchieri pagheranno i mutui dei clienti, e gli arbitri convalideranno i gol del Toro. Se vince il Nero, Sabina Guzzanti ricomincerà a far ridere, ma soltanto in inglese, e Carla Bruni affitterà una mansarda accanto alla Casa Bianca, casomai. Se vince il Nero, i deboli di stomaco digeriranno anche il soffritto e i divorziati si metteranno di nuovo insieme. Se vince il Nero, ogni impresa diventerà possibile, persino prendere un treno regionale in orario. Se vince il Nero, gli automobilisti in coda manderanno baci dai finestrini, i petrolieri faranno la raccolta differenziata e le modelle smetteranno di tenere il broncio nelle sfilate. Se vince il Nero, i ghiacciai ghiacceranno, i buchi dell’ozono si tapperanno e l’effetto-serra cambierà vocale, diventando affettuoso.
Se vince il Nero, non accadrà nulla di tutto questo, lo so. Eppure, se vince il Nero, sarà come per lo sbarco sulla Luna: le vite degli uomini resteranno ferme, ma l’umanità avrà compiuto un passo avanti. Se poi il Nero si rivelerà all’altezza della sua bella faccia, a cui ognuno impresta le proprie speranze, e sarà costretto dalle aspettative degli altri a trasformarsi nel primo statista del secolo, allora avremo vinto tutti davvero.
Sempre che vinca, il Nero.

4 Comments
  1. bestione "effe" says:

    mi incuriosisci: perché non ti fidi di Obama?
    se invece vuoi ridere:
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=1050589739961&oid=31193767102

  2. max says:

    probilmente non cambierà un gran che, ma mi ha colpito (già diversi mesi fa) che i candidati di spicco siano stati un nero e una donna. Mi sembra comunque un segnale epocale. Non lo so se 10 anni fa sarebbe stato possibile.

  3. Mauro says:

    @ bestione “effe”
    allora, intanto io non capisco tutto questo entusiasmo per obama fuori dagli usa.
    ok, statisticamente è il primo presidente mezzo nero (non nero) il che significa solo che gli usa hanno superato il problema. ok, è la fine di 8 anni di un presidente guerrafondaio che ha mentito alla nazione, ma ci volevano 8 anni per accorgersene?
    E comunque, vai sul sito di obama, clicca issues in alto e leggi. c’è la sua posizione su tutte le questioni (a proposito, bella lezione questo sito; qui no eh).
    Probabilmente, per gli americani obama significa una politica più giusta ed equa (e.g. make university affordable for all, stance on seniors & social security, health care plan will provide accessible affordable coverage for all, etc), ma se guardi la politica estera noterai che quasi non esiste la parola europa, mentre esistono tutte le altre (asia, africa,…).
    I punti chiave sono

    • Ending the War in Iraq
    • Iran
    • Renewing American Diplomacy
    • Nuclear Weapons
    • Bipartisanship and Openness
    • On Israel
    • Meeting the Challenge of a Resurgent Russia
    • On Africa
    • On Latin America & the Caribbean

    l’europa appare in un pdf seminascosto che si intitola: A STRONGER PARTNERSHIP WITH EUROPE FOR A SAFER AMERICA e i cui punti sono quasi tutti militari, di cui il primo è Rebuilding a Strong NATO and Rallying European Support for Afghanistan e dopo due punti un po’ vaghi su partnership e clima, incalza:
    Rallying European Allies to Stop Proliferation in Iran
    Prudently Exploring Missile Defenses in Europe
    Restoring the Strategic Partnership with Turkey
    Strengthening Counterterrorism Policies Through Judicial, Police and Intelligence Cooperation
    Leading on Disarmament in the Former Soviet Union
    Advancing Peace in Southeastern Europe

    E se guardi altre questioni importanti:
    Iraq: chiudiamo in iraq ma spostiamo le truppe in afghanistan
    pena di morte: obama è per la pena di morte, vuole solo una maggiore attenzione nel comminarla
    armi: favorevole alle armi private, vuole solo un limite di acquisto di un’arma al mese
    terrorismo: Barack Obama will defeat terrorism worldwide
    etc

    Le cose positive per il mondo sono sull’energia (anche se non nomina kyoto, si impegna sull’energia rinnovabile), etica e in genere comportamento economico.
    Vorrei anche capire da dove e perché gli sono arrivati tutti quei soldi ($640 milioni, più di bush e kerry messi insieme)
    Infine diffido di lui perché è messianico.

  4. max says:

    sull’energia, non nomina kioto…

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