Lemma-Icon-Epigram

Categorie: Strumentale
Commenti: 2 Commenti
Pubblicato il: 29 November 2008

Brian Ferneyhough (n. 1943) è il maggior rappresentante della cosiddetta “nuova complessità”, una corrente definita come “a complex, multi-layered interplay of evolutionary processes occurring simultaneously within every dimension of the musical material” (vedi questa interessante voce, in inglese, su wikipedia).

Sotto molti aspetti si tratta di una estremizzazione del serialismo, anche se ormai la serialità è stata abbandonata in favore di una prospettiva evolutiva del materiale musicale. Ciò nonostante, la complessità grafica della partitura rimane elevata, nella forma di una iper-codifica diffusa. Di conseguenza, la musica di Ferneyhough spesso richiede enormi sforzi tecnici da parte degli interpreti (talvolta, come nel caso del brano Unity Capsule per flauto solo, le sue partiture sono talmente dettagliate e complesse che risulta quasi impossibile una realizzazione totale di quanto vi è scritto). Nella sua personale filosofia compositiva, lo scopo di ciò è quello di liberare la creatività dell’interprete, il quale dovrà decidere su quali particolari concentrarsi, e quali altri verranno invece tralasciati (ecco una pagina della partitura di Unity Capsule, cliccatela).

unity capsule

lemma-icon-epigramIl brano che vi presentiamo è Lemma-Icon-Epigram, del 1981, un pezzo tripartito, per piano solo, dedicato a Massimiliano Damerini che ne è l’interprete. Qui vedete anche la prima pagina della partitura (come al solito, cliccabile).

Di questo brano l’autore dice:

Over the years, the detritus of images associated with my alchemical and metaphysical studies, or Renaissance studies, began to accumulate round a core, and this core was, as I said, the idea of Denkbilder: pictures to help you think or “thinking pictures”. So the first part of the piece is the whirlwind of the not-yet-become: the idea of processes, not material, forming the thematic content of the work.

So this is the Lemma, the superscription. The second part, the Icon, is the description of the possible picture put into actual pictorial form. I’m dealing here with the expansion and contraction of rhythmic and chordal cycles. There are only seven chordal identities, and this middle part is the same thing seen from many perspectival standpoints. I have what I call a “time-sun”. That is, I imagine a framework within which these chords are then disposed on several levels, like objects. Then there is a sun passing over them: the shadows thrown by the sun are of different lengths, different intensities, impinging in different ways upon different objects, themselves also moving upon the space defined by this frame. The third part is the Epigram. This is the attempt to unite these two elements that have appeared previously.

Brian Ferneyhough – Lemma-Icon-Epigram, (1981), piano solo.

2 Commenti
  1. Leonardo says:

    beh, per quanto rigurda la nuova complessita’o la Musica concreta,o queste iper-avanguardie,con procedimenti aleatori controllati,e chi ne ha piu’ ne metta….non ci trovo molta ARTE.credo che siano piu’esperimenti tecnici e molto autoreferenziali.e ahime’ con l’abbandono del serialismo integrale non credo che abbia portato nuova linfa.e credo che ci sia molto da dire ancora con il serialismo integrale.perche’ con tutte queste composizioni super macchinizzate,la musica da’ in secca!!e non arricchimento…e quindi alla fine sono un conservatore anch’io…..:-))))

  2. Jeff says:

    Personally I dislike his pretentious unfounded alien-styled inhumane chaotic pseudo-random material, which exists only for it’s own sake and creates sensory responses that are not of the composer’s intention, but just happen to occur.
    Make no mistake: Ferneyhough is no real composer; and the fact that this has never been accordingly stated or criticized shows the times in which we live: Feed the people any rubbish, with just a hint of added intellectual superiority and they’ll believe it and worship his ‘message’.

    … Ferneyhough… the charlatan king of pretentious wishful implication

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