Ballard vive

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Published on: 5 August 2009

Lonely HighriseProbabilmente è un effetto collaterale della crisi immobiliare negli USA, ma, in ogni caso, questa è una storia alla Ballard.

Questo condominio di 32 piani si chiama Oasis Tower One e si trova a Fort Myers, Florida. Ha 200 appartamenti, ma uno solo è occupato.

Victor Vangelakos, 45 anni, vigile del fuoco del New Jersey, lo ha acquistato 4 anni fa, quando Fort Myers era nel bel mezzo di un boom immobiliare, con l’idea di mandarci la famiglia in estate e poi di trasferirvisi stabilmente, ma, da allora lui e la sua famiglia sono rimasti gli unici abitanti dello stabile.

La maggior parte degli altri proprietari non ha confermato il proprio contratto e quelli che invece l’hanno fatto, hanno preferito permutare l’appartamento con uno equivalente, appartenente alla stessa agenzia, in un altro building perché quel palazzo era più frequentato di questo.

L’agenzia che ha venduto ai Vangelakos, invece, non ha dato loro questa possibilità. Così, quando vengono qui, hanno l’uso esclusivo della piscina, della sala giochi e della palestra.

“Per noi che veniamo dalla città” dice Victor, “è piuttosto inquietante. È come vivere in un film dell’orrore”.

Nel frattempo, la fontana di fronte allo stabile è stata chiusa, le luci intorno alla piscina sono state spente e le palme tagliate. Lo scarico della spazzatura è stato sigillato e un bidone è apparso di fronte al loro appartamento.

Fonte e particolari: Yahoo News.

1 Comment
  1. cristina says:

    ….sarò solo una vecchia fricchettona, ma a me vengono in mente le sagge parole dei nativi americani:” quando l’ultimo albero sarà abbattuto, l’ultimo fiume inquinato ecc.. vi accorgerete che il denaro non si potrà mangiare..” e nemmeno il cemento, aggiungo io. Il Lago di Garda, dove vivo, non è gli Stati Uniti d’America, ma anche qua si notano gli effetti disastrosi della speculazione edilizia, i colpi di coda della bolla immobiliare di cinque, sei anni fa ( mangia, mangia, arraffa arraffa e chi se ne frega…). Residence che spuntano come i funghi, alberghi e anche immobili commerciali con una percentuale altissima di invenduto. Se ne stanno lì come cattedrali nel deserto, e intanto alberi sono stati abbattuti, scorci e panorami suggestivi rovinati e perduti per sempre….
    E’ stato stimato che solo nel Veneto si è costruito per una cubatura totale di ben tre volte superiore alle effettive esigenze della popolazone.
    Segnalo anche l’ultimo numero de “L’Espresso” in cui c’è un reportage sulla cementificazione selvaggia del territorio italiano.
    Grazie
    Un saluto
    Cristina

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