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Nov
Cosa non si fa per farsi notare…
Agh! Il retrogrado….
For english people: this guy plays the classical music backwards… He says that it’s a way to discover new pieces from the older ones.
Tags: curiosità
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Agh! Il retrogrado….
For english people: this guy plays the classical music backwards… He says that it’s a way to discover new pieces from the older ones.

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2009-11-19 @ 11.41 pm
Trovo comunque rassicurante e quasi commovente il vedere come la rai si sforzi costantemente di proporre le novità più lucide ed incisive della scena culturale italiana.
Un caro saluto!
2009-12-02 @ 10.32 pm
Bellissimo :’Agh, il retrogrado.’
Un pò meno bello il commento appuntito di ‘Cosa non si fa pur di etc.’ Credo che tutto nell’Universo è per noi Uomini, che siamo la parte del Creato fornita di autocoscienza creaturale. A Roma dorebbero: ” Semo i mejo ” e se tutto è fatto, non resta che la fantasia, il punto di vista personale e’anestà intellettuale. E poi è più facile denigrare che non argomentare le approvazioni. Non trovi?
Bellissimo il retrogrado :))
2009-12-08 @ 10.38 pm
Tu che ne dici se adesso mi metto a leggerti tutta la Divina Commedia all’indietro?
E, nota, non all’indietro parola per parola, che magari un qualche senso poetico salterebbe fuori, ma lettera per lettera…
Scherzi a parte, anche se tutto è già stato fatto (cosa che non credo), penso che dovremmo usare la nostra autocoscienza per scrivere musica, piuttosto che suonare all’indietro quella che esiste già.
Inoltre la storia del “tutto è stato fatto” è stata detta più volte nella storia, fino a quando non è arrivato qualcuno che ha tirato fuori dal cappello qualcosa di nuovo.
2010-06-01 @ 1.34 am
Carissimo Mauro Graziani, sono felice di risponderti.
La locuziopne tutto e stato fatto ha un valore, come dire, ritmico e non gnoseologico, conoscitivo, razionale.
Intendevo, sottacendolo, qualcosa come: ‘Anche laddove’ tutto fosse già etc.
Cmq la cosa più importante e stata trascurata. E cioè la notazione: ‘argomentare le approvazioni’. Eh…
‘Lì si parrà la tua nobilitate’, citavi Dante, no?
A te le mejo cose. Ciao.