Contro il suffragio universale

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Published on: 31 March 2010

Bossi impone il figlio in regione. Caligola era stato più discreto.
[spinoza.it]

Ebbene sì. Sono ormai contrario al suffragio universale, sia per l’elettorato attivo che per quello passivo. Come minimo per due ragioni:

  1. Elettorato passivo
    Ormai servono una laurea e la fedina penale pulita per fare quasi qualsiasi cosa. Non sto a fare esempi, ne trovate a montagne in internet. Non vedo proprio perché, invece, possano essere eletti cani e porci. Vero è che ormai una laurea non si nega a nessuno. Ragione di più per averla.
  2. Elettorato attivo
    Il suffragio universale è stato una bella idea, ma ormai il potere dei media è tale da mettere in dubbio l’idea di “libera espressione di volontà” da parte dell’elettore. Attualmente anche chi non capisce un cazzo di niente può esprimere la propria opinione su chi deve guidare lo stato. Se la stessa cosa si facesse per il CT della nazionale di calcio sarebbe uno scandalo.
    Propongo quindi un patentino per ottenere il diritto di voto mediante il quale si accerti che l’elettore abbia almeno una vaga idea di cosa sta facendo. Tale patentino si potrebbe conseguire mediante un banale test a crocette con domande basilari tipo:
    Chi fa le leggi?

    1. il Presidente della Repubblica
    2. il Parlamento
    3. Il Governo

    E non ditemi che è complicato. Basta delegare il tutto ad un software in un ufficio comunale.
    Se ognuno di noi, anche il più illetterato, dedica qualche ora della propria vita allo studio dei quiz per ottenere la patente di guida, non vedo perché non dovremmo dedicare lo stesso tempo allo studio di un libretto distribuito gratuitamente.

11 Comments
  1. Lemi says:

    Sottoscrivo su tutta la linea.
    Un voto un cranio va bene, purchè quel cranio sia pieno. E sappia cosa sta facendo.

    Concordo.

    PS: dall’ombra seguo sempre via reader e diffondo i post interessanti alle giovani fresche teste! E i post interessanti sono molti!
    A presto!

  2. Xenakisiano says:

    Temo che se si facesse così, la già esigua percentuale di votanti si ridurrebbe all’1-2%. La soluzione è un bel periodo di tirannia, che forse farebbe ricordare agli italiani cosa vuol dire avere diritto di voto.

    xnk

  3. cometa says:

    @ Xenakisiano: …e indovina quell’1-2% a cui ancora frega qualcosa della rappresentanza politica da che parte voterebbe?

    Il problema non è il suffragio universale. Il problema è proprio la deriva culturale, la perdita di ogni dignità, personale e collettiva.

    Altro che oppio dei popoli….

    Desolatamente ciao, erri

  4. borguez says:

    hai (avrai) il mio voto, sempre che possa servire.
    detto questo mi richiudo nella sconsolata tristezza delle mie, e delle vostre, considerazioni.

  5. mattia says:

    mi permetto di citare/copiare il tuo post

  6. @Xenakisiano
    che la percentuale si riduca francamente mi importa poco; mi importa che lo faccia chi ci tiene ed è disposto a informarsi

    @cometa
    pretendere un (piccolo) impegno è un modo di rispondere alla deriva culturale

  7. blogattelle says:

    e un’arma a testa, ovvero: il 18 e 19 aprile 1993 si è tenuto un referndum per l’abrogazione delle pene per la detenzione e l’uso delle droghe leggere, con i risultati visibili qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1993#Stupefacenti
    …e ci siamo ritrovati la sharia di fini e giovanardi: quindi quella piccola percentuale di votanti patentinati dovrebbe esser messa in condizione di difendere il suo voto dall’attacco di furfanti e imbroglioni

  8. Procolo says:

    Pur essendo d’accordo in linea di principio (chi vota sappia almeno quello che fa), temo sarebbe peggio: voterebbero solo coloro che hanno un interesse personale diretto all’elezione di questo o di quello. Utile sarebbe invece che al contrario tutti votassero: così si diluisce il voto di scambio, che oggi come oggi risulta determinante anche con piccoli numeri.

  9. federico c. says:

    interessante: ma chi dovrebbe decidere capacità e caratteristiche? mi suona un po’ 1984

  10. l’esame teorico della patente ti suona 1984?
    io vorrei un banale test come quello

  11. mauri says:

    Sono completamente d’accordo con questa tesi, che vado sostenendo da anni!
    Io metterei 2 domande sulla scheda elettorale: 2 risposte esatte? Il voto vale 3. 1 risposta esatta? Il voto vale doppio. Zero esatte? Il voto vale 1.
    È giusto che tutti abbiano diritto di voto, ma lo è altrettanto che il voto consapevole valga il doppio o il triplo.

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