Vexations

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Published on: 5 November 2006

SatieQuesto ironico schizzo per un busto di Satie, firmato da lui stesso, reca la scritta “Sono venuto al mondo molto giovane in un tempo molto vecchio”.

In questa pagina trovate una applicazione flash che esegue Vexations. Un semplice tema con due variazioni da ripetere 840 volte, per una durata che può andare dalle 12 alle 28 ore, secondo il tempo scelto (l’unica indicazione metronomica è “Très lent”).
Qui, invece, trovate una pagina che ne genera un MIDIfile per un numero di ripetizioni scelto da voi.

Ovviamente questo brano, composto, forse, nel 1893, restò a lungo ineseguito fino al 1963, quando John Cage ne organizzò una pubblica esecuzione con un pool di pianisti: lo stesso Cage, David Tudor, Christian Wolff, Philip Corner, Viola Farber, Robert Wood, MacRae Cook, John Cale, David Del Tredici, James Tenney, Howard Klein (il critico del New York Times che era venuto per recensire e venne messo al lavoro) e Joshua Rifkin. L’esecuzione iniziò alle ore 18.00 e terminò alle 12.40 del giorno successivo, per una durata complessiva di circa 18 ore e 40 minuti.

Da quella volta, ebbero luogo varie altre esecuzioni (qualcuna anche in Italia). Nel giugno di quest’anno, a New York, è stata organizzata una Pianoless Vexations, una performance di 8 ore con elaborazioni, spesso irriconoscibili, di questa breve partitura, eseguita, però, senza pianoforte. Se ne possono ascoltare varie parti in questa pagina di UbuWeb.

Qui potete ascoltarne una versione pianistica per circa 9 minuti.

4 Comments
  1. federico says:

    Una bella iniziativa l’ha portato anche a Verona, l’anno scorso. L’esecuzione è durata 24 ore. Io ho assistito alle prime tre ore (da mezzanotte alle tre), durante le quali sono state recitate poesie ed è stato proiettato Entr’acte di Renè Clair, film del ’24 a cui partecipò anche Satie. La folta (per verona) presenza di pubblico spero che invoglierà gli organizzatori a ripetere iniziative analoghe.

  2. Mauro says:

    e chi suonava?

  3. Joyello says:

    Ricordo quella serata. Non ricordo i nomi dei pianisti che si sono avvicendati. Ho cercato in rete e ne ho trovato solo uno: Francesco Bellomi.
    Io sono stato meno restistente di Federico, dopo un’oretta ho ceduto… Farla iniziare a mezzanotte mi sembrava una cattiveria.

  4. federico says:

    Infatti Francesco Bellomi ha prima introdotto in modo molto piacevole e competente la serata e poi ha suonato. Non ricordo però il nome degli altri staffettisti.

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