Una fontana …

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Published on: 11 June 2012

… un po’ speciale.

Si trova in Giappone, alla Osaka City Station.

A vederla disegnare forme con l’acqua, sembra complicata, ma, in realtà, non è più complessa di una stampante. Immaginate una stampante che abbia una sola linea di ugelli lunga quanto la larghezza del foglio. A questo punto basta che il software prenda una linea della pagina e mandi un 1 (aperto) per ogni pixel nero e uno 0 (chiuso) per ogni pixel bianco, continuando così per tutte le righe. Il software è perfino più semplice di quello di una stampante. Ecco fatto. In fondo è computer art.

C’è, comunque, un messaggio più interessante, dietro ed è l’idea che una società deve favorire e perfino spingere la creatività e l’arte anche nelle sue manifestazioni più normali, come una stazione o l’arredo urbano in genere. Da quanto tempo non vedo un’opera d’arte contemporanea in una stazione?

3 Comments
  1. Danio says:

    Si, carino, la vidi alla sua prima presentazione all’EXPO di Saragozza del 2008, Esposizione sul tema dell’acqua e l’idea mi ha da subito afascinato per la sua semplicita’ e efficacia (il rapporto semplicita’/ efficacia mi ha da sempre affascinato nella creativita’, ovviamente quanto piu’ basso e’ il risultato piu’ alto e’ il fascino per me).
    Ora dovrebbero solo sviluppare una versione che permetta immagini ferme, a quel punto si che diventerebbe davvero geniale. ;-)
    Un’inizio potrebbe essere questo: http://www.youtube.com/watch?v=U0Wqw1rIs6A

  2. Affascinante.
    Praticamente c’è un flusso continuo di acqua pressoché invisibile di cui si vedono solo i punti illuminati.
    Grazie della segnalazione.

  3. Danio says:

    In realta’, per quanto ho capito, credo che siano gocce ad una frequenza fissa illuminate da una strobo alla stessa frequenza (si parla di frequenze dai 30 Hz in su).
    Si crea quindi l’illusione di fermo immagine.
    Qua viene spiegato il principio:

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