26
Nov
Do not go gentle into that good night
L’esperienza che vi propongo qui è sempre audio, ma è un po’ diversa dal solito.
Noi non abbiamo la consuetudine della lettura di poesia. Gli anglosassoni, invece, ce l’hanno ed è una gran cosa, soprattutto quando a leggere sono gli stessi autori.
Recentemente, Salon.com ha messo in linea tutta la Caedmon Collection, una serie di registrazioni eseguite fra il 1952 e il ‘53, in cui Dylan Thomas legge una vasta selezione della propria poesia e prosa, insiema a qualche brano dei suoi autori preferiti, fra cui Shakespeare, Milton, Eliot, Auden, Hardy, Lawrence, Graves e il suo amico Vernon Watkins.
Da questa raccolta, ecco la famosissima “Do not go gentle into that good night”, dedicata al padre morente, letta da lui stesso.
L’impostazione vocale di Dylan Thomas è chiara e diretta, di grande potenza, ma con molte sfumature espressive. D’altronde, i suoi reading erano affollatissimi e la gente rimaneva fuori dai teatri o dai cinema in cui il poeta si esibiva, per mancanza di posto.
| Do not go gentle into that good night, Old age should burn and rave at close of day; Rage, rage against the dying of the light. |
Non andartene docile in quella buona notte, vecchiaia dovrebbere ardere e infierire quando cade il giorno; infuria, infuria contro il morire della luce. |
| Though wise men at their end know dark is right, Because their words had forked no lightning they Do not go gentle into that good night. |
Benché i saggi sappiano infine che il buio è giusto, poiché dalle parole loro non diramò alcun conforto, non se ne vanno docili in quella buona notte. |
| Good men, the last wave by, crying how bright Their frail deeds might have danced in a green bay, Rage, rage against the dying of the light. |
I buoni, che in preda all’ultima onda splendide proclamano le loro fioche imprese, avrebbero potuto danzare in una verde baia, e infuriano, infuriano contro il morire della luce. |
| Wild men who caught and sang the sun in flight, And learn, too late, they grieved it on its way, Do not go gentle into that good night. |
I selvaggi, che il sole al volo presero e cantarono, tardi apprendono come lo afflissero nella sua via, non se ne vanno docili in quella buona notte. |
| Grave men, near death, who see with blinding sight Blind eyes could blaze like meteors and be gay, Rage, rage against the dying of the light. |
Gli austeri, vicini a morte, con cieca vista scorgono che i ciechi occhi quali meteore potrebbero brillare ed essere gai; e infuriano infuriano contro il morire della luce. |
| And you, my father, there on the sad height, Curse, bless, me now with your fierce tears, I pray. Do not go gentle into that good night. Rage, rage against the dying of the light. |
E te, padre mio, là sulla triste altura io prego, maledicimi, feriscimi con le tue fiere lacrime. Non andartene docile in quella buona notte, infuria, infuria contro il morire della luce. |






2006-11-27 @ 12.15 pm
molto bello, interessante come sembri sempre sul punto di “intonare” il recitato.
2006-11-27 @ 3.00 pm
effettivamente è per quello che lavorare sulla voce di Dylan Thomas, come nel pezzo che ho fatto, è bello.
applicando le stesse tecniche ad altre voci non viene la stessa cosa.
2006-11-27 @ 4.37 pm
Vero.
Amavo Thomas ancora prima di sentire la sua voce… Poi (ed è successo con dei vecchi CD che avevo copiato da un’amica con anche altri poeti) l’ho sentito e l’ho trovato subito fantastico. Come mi aspettavo fosse.
E anche la tua “That Goodbye” mi è piaciuta subito.
l’anno scorso so che è stata anche rappresentata dal vico per mano di Roberto Dani… Io l’ho saputo solo due giorni dopo… ahimè!
2006-12-08 @ 12.17 pm
Thanks a lot … for the link.
I was looking for powerful weapons to convince my students that poetry is “cool” and Dylan Thomas ‘s readings are just what I needed … Great site … I’ll be back
Mel