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14

Feb

Musica come tortura

Autore: Mauro Graziani @ 2007.02.14.00.01.52 — Categorie: SocietàPermalink

The Society for Ethnomusicology (SEM) released a statement to condemns the use of music as an instrument of torture and demands that the United States government and its agencies cease using music as an instrument of physical and psychological torture.
There are evidences from BBC and Trans by which in Iraq and Guantanamo uncooperative prisoners are being exposed for prolonged periods to heavy metal music tracks at very high loudness.

La Society for Ethnomusicology (SEM) ha emesso una dichiarazione datata 2 febbraio in cui condanna l’uso della musica come metodo di tortura.
A quanto pare esistono testimonianze (vedi BBC e Trans) secondo le quali, in alcuni casi, i militari in Iraq e a Guantanamo “sparano” contro i prigionieri heavy metal music (brani di Sesame Street, Barney e Metallica) ad altissimo volume per ore, in una forma di “no-touch torture” che non lascia segni fisici.
In tal modo i prigionieri possono essere esaminati da commissioni di inchiesta o sottoposti a una autopsia senza evidenze di tortura.

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3 commenti a “Musica come tortura”

  1. Lemi ha dichiarato:

    Mi par di ricordare che già negli anni 80 gli Usa utilizzarono questa “arma” contro Noriega a Panama…
    Evidentemente si impara sempre dalle cose peggiori.

  2. §LOLLO§ ha dichiarato:

    ..ma se volessero essere bastardi fino in fondo Gigi d’Alessio o Loretta Goggi funzionerebbero meglio…

  3. Mauro ha dichiarato:

    x lemi: complimenti per la buona memoria

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