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Jun
And then the rain
Autore: Mauro @ 2007.06.11.01.43.17 — Categorie: Confine, Duo, Elettroacustica, My Music — Permalink
Un’altra uscita del nostro duo.
Another track by our improvisation duo.
Federico Mosconi: electric guitar, various effect processing
Mauro Graziani: Max/MSP laptop
And then the rain
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2007-06-11 @ 9.38 am
Bello, ma preferisco “Il ghiaccio sottile…”
2007-06-11 @ 4.22 pm
sarebbe bello sapere perché
così mi faccio un’idea…
2007-06-12 @ 1.32 am
Probabilmente dipende dalle timbriche e dall’atmosfera per me glaciale che creano; anche questo mi piace, ma in modo meno convincente, mi suscita immagini meno drammatiche.
E poi a dirla tutta, non è che li ho ascoltati chissà quante volte, quindi sono impressioni emotive acerbe.
Ideale per me sarebbe ascoltarli in cuffia davanti al chiarore dello schermo lcd
2007-06-12 @ 1.37 am
a proposito, un dato statistico: “And the rain” l’ho ascoltato questa mattina a scuola durante una discussione tra colleghi e ha attirato l’attenzione dopo i primi 20 sec.
2007-06-13 @ 12.42 am
…

significa che dopo 20 sec. hanno detto “spegni questa roba” o che si sono messi ad ascoltare?
2007-06-13 @ 11.07 am
no,no, nella confusione acustica generale la sobrietà timbrica ha avuto il sopravvento. Mi sembra un dato significativo, anche se non è certo una novità, il fatto che sia sufficiente esulare da uno schema comportamentale in modo opposto per attirare l’attenzione. Comunque hanno poi apprezzato.
2007-06-14 @ 9.18 pm
E’ proprio bello.
Mi piace l’idea di un flusso che continua a evolvere, è ipnotico.
2007-06-15 @ 7.08 pm
Mai titolo fu più azzeccato!
Mi inquieta ma mi affascina.
Alla fine (se mi si passa la sinestesia) si sente l’arcobaleno, cavolo.
Ah, altra cosa, so che è come dire che le maniglie del portone della basilica di santa sofia sono belle ma mi fa impazzire l’accordo iniziale.