Musical Erratum

Categories: Elettroacustica
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Comments: 4 Comments
Published on: 6 September 2007

il grande vetro

Nel 1913, Duchamp creò un ‘musical erratum’ che portava lo stesso titolo del suo Grande Vetro, “La mariée mise à nu par ses célibataires, même” (il che, visto che oggi è un giorno di matrimoni (non il mio) mi sembra appropriato).
Più che di un brano, si tratta di un metodo compositivo che utilizza un imbuto, delle palline e un trenino con vagoncini aperti.
Le palline sono numerate per indicare le note e vengono buttate a caso nell’imbuto posizionato sui vagoncini del trenino che avanza lentamente. In tal modo ogni vagoncino viene riempito casualmente da una pallina e la loro sequenza designa la serie dei suoni nella composizione.
Duchamp non esprime preferenze di organico, salvo indicare che gli strumenti devono essere di nuovo tipo. Questa versione, eseguita da Mats Persson and Kristine Scholz nel 1980, utilizza un panoforte preparato le cui corde sono messe in vibrazione da un disco rotante collegato a un motore elettrico.

In about 1913 Duchamp also created a ‘musical erratum’ bearing the same title as the large glass, which also doubles as a theoretical system of music composition. Curiously absent from standard musical reference works, the irregular prerequisites are a funnel, some balls, and a toy train set with open trucks. Each of the balls is numbered to represent a separate note, and the balls then dropped down the funnel, positioned over the track. Chance dictates the order in which the balls drop into the trucks, which in turn decides the tonal sequence of the composition, itself always a random draw. Duchamp expressed no preference for any particular musical instrument, save that it should be of a new type. This version, performed by Mats Persson and Kristine Scholz in 1980, was played on a prepared piano, on which the ordinary action was replaced with a small electric motor and a rotary disc, which moved against the harp strings to produce the singular tones. John Cage would surely have approved.

from ANABlog

4 Comments
  1. Gianlocusta says:

    Ciao,ho scoperto solo oggi il tuo blog facendo ricerche su Duchamp. Intanto complimenti, credo che seguirò spesso il tuo blog.

    Volevo chiederti se mi sai dare qualche link che parlano più approfonditamente dell’opera musicale di Duchamp. Più precisamente mi piacerebbe conoscere i sistemi utilizzati per le 4 composizioni presenti su “The Entire Musical Work of Marcel Duchamp”.
    Spero in tuo aiuto. Grazie e ciao

  2. Mauro says:

    guarda, non c’è molto sull’opera musicale di duchamp che, come fai notare, si compone di sole 4 composizioni.
    Quello che ho scritto nel post, la storia dei vagoncini e delle palline, me lo ha detto cage un tot di anni fa.
    alcune note le trovi qui
    http://www.dada-companion.com/duchamp/music.php
    compresa una piccola bibliografia alla fine.
    poche altre note qui
    http://www.sequenza21.com/2008/12/who-knew-music-by-marcel-duchamp.html
    ma le più interessanti sono qui
    http://www.toutfait.com/issues/issue_1/Music/erratum.html

  3. cometa says:

    Il link non funziona più :-P

  4. lo so.
    è uno dei link persi per cui mi dispiace di più perché non ho fatto in tempo a scaricarlo ed era veramente una esecuzuine originale.

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