La stampante ci spia

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Published on: 30 March 2008

Ed è vero.

Dunque, anni fa qualcuno notò una strana serie di puntini gialli, sbiaditi e quasi invisibili, su un foglio stampato da una laser a colori (vedi immagine qui sotto).

Dapprima si pensò a un difetto, ma poi ci si accorse che anche altre laser lo facevano e che la serie di puntini era sempre diversa. A questo punto qualcuno cominciò a ipotizzare che si trattasse di un codice che permetteva di risalire alla macchina con cui era stato stampato il documento. Ecco una delle sequenze di puntini rivelata da un led a luce blu.

Alcune indagini portate avanti soprattutto dalla EFF, hanno provato che chi parlava di complotto così paranoico non era. In pratica, il governo degli Stati Uniti ha convinto discretamente i principali produttori di stampanti e fotocopiatrici a colori a inserire in ogni copia uno schema di puntini univoco che rende possibile risalire non solo alla macchina che ha stampato il foglio, ma anche, secondo la EFF, anche alla data e all’ora di stampa, come mostrato nell’immagine seguente in cui i punti dello schema di cui sopra sono evidenziati e interpretati.

Naturalmente il governo afferma che il codice serve solo a identificare chi commette reati stampando, per es., banconote false. Resta il fatto, però, che questo codice permette di risalire a marca, modello e numero di serie della macchina che ha stampato un certo documento e tramite il produttore al negozio che l’ha venduta e dal negozio forse anche all’acquirente.

Ora, considerate che questa è una di quelle cose che non vanno a colpire il criminale, ma il cittadino qualunque. Il criminale che intende stampare banconote false o il terrorista sono persone abituate a prendere precauzioni per dissimulare la propria identità e anche se non sono a conoscenza della cosa, a puro titolo precauzionale, non intesteranno certo la fattura a se stessi. Chi invece lo fa è il cittadino comune che adesso non ha niente da nascondere, ma un giorno potrebbe trovarsi in una posizione di protesta o dissidenza.

Be Paranoid!

Qui potete consultare il documento originale della EFF.

Via attivissimo

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