La canzone più orrenda

Categories: Pop
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Comments: 6 Comments
Published on: 19 April 2008

Una coppia di artisti concettuali russi (Vitaly Komar e Alex Melamid) ha cercato di determinare, mediante una serie di interviste, quali siano le caratteristiche musicali più odiate in una canzone al fine di comporre il brano più nefando di tutti i tempi. Fra le le cose più citate troviamo le seguenti

The most unwanted music is over 25 minutes long, veers wildly between loud and quiet sections, between fast and slow tempos, and features timbres of extremely high and low pitch, with each dichotomy presented in abrupt transition. The most unwanted orchestra was determined to be large, and features the accordion and bagpipe (which tie at 13% as the most unwanted instrument), banjo, flute, tuba, harp, organ, synthesizer (the only instrument that appears in both the most wanted and most unwanted ensembles). An operatic soprano raps and sings atonal music, advertising jingles, political slogans, and “elevator” music, and a children’s choir sings jingles and holiday songs. The most unwanted subjects for lyrics are cowboys and holidays, and the most unwanted listening circumstances are involuntary exposure to commercials and elevator music.

Poi, naturalmente, l’hanno composta. Eccovi quindi, di Vitaly Komar e Alex Melamid, The Most Unwanted Song [mp3, streaming audio e considerando la durata, vi consiglio quest'ultima modalità di ascolto].

Secondo gli autori, fatti i debiti calcoli statistici, questo brano dovrebbe essere gradito al massimo a 200 persone al mondo. Per quanto mi riguarda, nel complesso è piuttosto orrendo, però alcuni punti mi piacciono…

Via ArtsJournal

6 Comments
  1. Vaaal says:

    Che idea simpatica! Pensavo peggio guarda! (mi ero preparato ad aspettare qualcosa alla Nono tipo Stille e Diotima..)

  2. gianoh says:

    ti dirò, non è malaccio affatto, anzi quasi mi piace, sul serio

  3. giorgia says:

    Povera cornamusa, perché così odiata? :)

  4. Mauro says:

    Concordo sull’apprezzamento della cornamusa che è uno strumento bellissimo, soprattutto quando ne senti una cinquantina insieme.

  5. A me i singoli pezzi piacciono, il problema è che è troppo frammentato… non è il brano più orrendo di tutti i tempi, sono una serie di temi musicali, alcuni fra l’ altro molto belli (cornamusa in testa), buttati lì… La soprano Rap, poi fantastica…

    Ecco forse quel bassotuba sintetizzato è un po’ noioso…

  6. Eugenio says:

    Secondo me i russi non hanno mai ascoltato la cover di another brick in the wall di Richard Benson( su youtube si trova una fantastica versione in bianco e nero), altrimenti l’avrebbero sicuramente inclusa.

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