Archive for the ‘Architettura’ Category

Olimpiadi

Saturday, July 28th, 2012

Olimpiadi 2012Per le Olimpiadi di Londra i pubblicitari hanno avuto abbastanza fondi da potersi scatenare e devo dire che la maggior parte delle loro realizzazioni è tecnicamente egregia e professionalmente ineccepibile (vedi il video qui sotto).

Però sto guardando adesso la cerimonia di apertura. Qualche richiamo storico nella prima parte (Shakespeare, Blake, Milton…) con un’isoletta verde in stile hobbit, per arrivare rapidamente ai Beatles e alla pop music. Gli aspetti culturali più profondi, che con le edizioni di Atene e Pechino avevano raggiunto il massimo, qui sono stati un po’ trascurati. O, almeno, mi è sembrato che, più che per gente come Bacon, Newton o Dowland, gli organizzatori amino ricordare la propria nazione per Mr. Bean, la swingin’ London e la pop music.

Comunque la cerimonia olimpica fa sempre pensare. Sfila la Cina e molto dopo, in ordine alfabetico, sfila Taipei. Passano le due Coree, passa la Siria, sfila l’Arabia Saudita, con un’atleta, donna, tuttora combattuta fra il gareggiare con il velo, come vuole il comitato olimpico del suo paese, oppure senza, come chiede il comitato olimpico internazionale, passa Timor Est, passano gli Stati Uniti, con divise disegnate in America da Ralph Lauren, ma interamente prodotte in Cina, arriva la Gran Bretagna, con Heroes di Bowie come colonna sonora…

01:00 – la sfilata è finita. Adesso suonano le Scimmie Artiche. Glob!

01:39 – per chiudere, dopo discorsi e cerimonie di accensione, Paul McCartney canta, con un po’ di fatica, Hey Jude.


Olympic Stadium – London 2012 from squintopera on Vimeo.

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Coca-Cola Beatbox

Friday, July 20th, 2012

La trovata della Cola-Cola per le Olimpiadi di Londra è questo padiglione progettato dagli architetti londinesi Asif Khan e Pernilla Ohrstedt.

L’aspetto divertente è che il visitatore può creare in tempo reale un collage di suoni generati da attività sportive. I suoni sono collegati a circa 200 pannelli connessi fra loro, sensibili al tocco e al movimento e fabbricati in Etilene TetraFluoroEtilene (ETFE), un polimero parzialmente fluorato, ovvero un materiale plastico che contiene fluoro. Viene utilizzato dagli anni ’80 in architettura per le sue eccezionali caratteristiche. L’ETFE, infatti, è trasparente come il vetro ma, rispetto ad esso, è più leggero, resistente, isolante e semplice ed economico da installare. L’ETFE pesa soltanto 350 g/mq, è totalmente permeabile alla luce e ai raggi UV ed è totalmente riciclabile.

L’aspetto meno divertente è che i suddetti suoni sono tratti dalla cosiddetta Olympic song Anywhere in the World incisa dal produttore inglese Mark Ronson. Ora, io non ho niente contro Mark Ronson, però mi sembra la classica occasione sprecata perché in questo modo, invece di sperimentare una libera creazione sovrapponendo e collegando suoni, il tutto si ridurrà ad un banale remix della canzone olimpica.

Per il comunicato ufficiale, cliccare qui. Il padiglione aprirà al pubblico il 27 c.m.

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Una fontana …

Monday, June 11th, 2012

… un po’ speciale.

Si trova in Giappone, alla Osaka City Station.

A vederla disegnare forme con l’acqua, sembra complicata, ma, in realtà, non è più complessa di una stampante. Immaginate una stampante che abbia una sola linea di ugelli lunga quanto la larghezza del foglio. A questo punto basta che il software prenda una linea della pagina e mandi un 1 (aperto) per ogni pixel nero e uno 0 (chiuso) per ogni pixel bianco, continuando così per tutte le righe. Il software è perfino più semplice di quello di una stampante. Ecco fatto. In fondo è computer art.

C’è, comunque, un messaggio più interessante, dietro ed è l’idea che una società deve favorire e perfino spingere la creatività e l’arte anche nelle sue manifestazioni più normali, come una stazione o l’arredo urbano in genere. Da quanto tempo non vedo un’opera d’arte contemporanea in una stazione?

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Passing Cloud

Friday, January 20th, 2012

Perché viaggiare ad alta velocità? Perché avere sempre una destinazione definita?

L’architetto Tiago Barros ha ideato Passing Cloud, una pseudo-nuvola, composta da diversi palloni aerostatici di forma circolare, in grado di fluttuare su un territorio guidata dal vento.

Le immagini del progetto sono molto poetiche. Solo due appunti:

  1. gli omini accennati nella prima immagine, sulle sfere sopra le nuvole, sono quantomeno improbabili: sopra le nuvole la temperatura è alquanto bassa e i venti molto forti;
  2. ovviamente il sistema deve prevedere un qualche tipo di motore, se non altro per scendere e per evitare i tornado.

Altre immagini sul sito.

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Dujardin

Friday, November 4th, 2011

Filip DujardinFilip Dujardin è un fotografo belga che si occupa di architettura e che, oltre a fotografare edifici reali, compone immagini di edifici immaginari assemblando frammenti architettonici.

Ne risultano delle architetture che, pur con evidenti anomalie, risultano perlomeno verosimili.

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Grattacieli danzanti

Monday, March 14th, 2011

Questo video è un estratto con zoom tratto da questo, più lungo, girato a Shinjuku (un quartiere di Tokyo) da Ayumu Dokizono. In qualsiasi altro paese tutto sarebbe crollato.


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Altre rovine contemporanee

Wednesday, October 6th, 2010

Tempo fa, parlando del Ryugyung Hotel a Pyong Yang, dicevo che mi colpiva perché era una rovina contemporanea, pensando che non ce ne fossero molte.

Mi sbagliavo. Una veloce ricerca mi ha fatto scoprire che gli edifici contemporanei abbandonati, figli delle recenti crisi (1998 e 2008) sono parecchi. Alcuni si possono vedere in questo articolo su Web Urbanist. Vero è che molti erano appena iniziati, ma esistono anche casi di edifici abbandonati a costruzione avanzata, come le torri di Bangkok che vedete in figura (foto Javier Ortega Figueiral, click to enlarge) o le Torri Abraham Lincoln a Rio de Janeiro (foto seguente di Rafael Pacheco) destinate, a quanto pare, ad essere demolite nel 2016 in occasione delle Olimpiadi a Rio.

abandoned towers in Bangkok


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10 Beautiful Modern Ruins

Thursday, August 26th, 2010

The Coolist ha una bella rassegna fotografica delle 10 più belle e sorprendenti rovine moderne (alcune le abbiamo già segnalate), fra cui colpisce, non per la sua bellezza, ma per quanto è recente (le altre hanno almeno 50 anni), questo incredibile fabbricato: il Ryugyung Hotel a Pyong Yang (Corea del nord) che potrebbe essere uno dei più grandi fallimenti architettonici del XX° secolo.

Iniziato nel 1987 e bloccato nel 1992 per mancanza di fondi da parte del governo coreano, la costruzione è ripresa nel 2008, ma, data la segretezza governativa, è difficile, per ora, capire se i lavori siano solo di facciata o se l’edificio sarà portato a termine anche all’interno.

Qui su wikipedia.


If you find beauty in urban decay, in the crumbling and abandoned places of yesteryear, you’ll want to read on.  The Coolist publish a gallery of 10 of the most amazing, beautiful and creepy abandoned places in the modern world.

Here on wikipedia.


ryugyong-hotel


Guardate anche questo video di Ross Ching Labs su una Los Angeles vuota…


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Silophone

Sunday, May 23rd, 2010

Silophone combines sound, architecture, and communication technologies to transform a significant landmark in the industrial cityscape of Montreal, Canada.

By telephone, or even the internet, they will send the sound of your choice echoing through the incredible acoustics of abandoned rusted halls and corridors of this imposing building.

Silo #5 is an abandoned grain storage facility in the port of Montréal. A quarter of a mile long and over twenty storeys high, it has a total capacity of five million bushels, or enough wheat to make 230 million loaves of bread. The building was constructed in several stages between 1903 and 1958. The newest part of the building was designed to last for generations, however due to changes in the global grain market and to the general trend of de-industrialization in North America at the end of the 20th century, the building became redundant less than forty years after its completion. Since 1994, Silo #5 has stood empty, and its fate has been hotly debated. The building is situated in one of Montréal’s oldest industrial districts, now rapidly being gentrified and renovated for high-tech commercial, luxury residential, and tourism/leisure industry uses.

The portion of the structure used by Silophone is constructed entirely of reinforced concrete, measures 200 metres long, 16 metres wide and approximately 45 metres at its highest point. The main section of the building is formed of approximately 115 vertical chambers, all 30 metres high and up to 8 metres in diameter. These tall parallel cylinders, whose form evokes the structure of an enormous organ, have exceptional acoustic properties: most notably, a stunning reverberation time of over 20 seconds. Anything played inside the Silo is euphonized, made beautiful, by the acoustics of the structure. All those who have entered have found it an overwhelming and unforgettable experience.

telephone access
Using your telephone, you can enter into — and participate in — the acoustic world of the Silo. More than one person can use the telephone system at once, so when you telephone you may find somebody else already in the Silo. This teleconference system was specifically adapted for use in the Silophone by engineers from Bell’s Emerging Technologies Group.
To call the Silophone from North America: 1.514.844.5555
From the rest of the world: 001.514.844.5555
Wait until the second ring, then start talking.

audio website
Go to the play page of this website to access the on-line dimension of the Silophone musical instrument. From this page, you can send pre-recorded sound files into Silophone by browsing through the thousands of uploaded sounds, or by uploading your own soundfile.

Whenever anyone is playing the Silophone over the telephone, the web, or the sonic observatory, you can hear the results by tuning into our live RealAudio stream. To hear the Silophone stream now, click the “hear Silophone” link at the bottom left hand corner of the page.

silophone 1 silophone
silophone silophone
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No more Ground Zero

Monday, April 26th, 2010

The New York Times has published some good images of the new Trade World Center in 360 degree format. Click the image to go.

the new trade workd center

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