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Archive for the 'Installazione' Category

18

Oct

Campi armonici

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.10.18.23.28.39 — Archiviato in: Installazione

Pierre Sauvageot distribuisce un migliaio di strumenti eolici su una grande superficie. La fruizione avviene muovendosi all’interno del sito. Si può passare, così, da un’area lunga quasi 400 metri in cui sono sparse più di 300 campane balinesi a uno slalom fra canne di bamboo forate e intonate, per poi finire in uno spazio cosparso di glockenspiel pentatonici azionati da turbine.

Il tutto mosso solo dal vento. Il video si riferisce all’installazione del 2010 a Martigues, nei pressi di Marsiglia.


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18

Jul

The Singing Ringing Tree

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.07.18.21.54.57 — Archiviato in: Installazione, Scultura

Questa scultura sonora, progettata dagli architetti Anna Liu e Mike Tonkin (Tonkin Liu Ltd), si trova in un luogo remoto non lontano dalla città di Burnley, nell’Inghilterra del nord ed è chiamata The Singing Ringing Tree.

Completata nel 2006, è alta circa 3 metri e formata da canne di acciaio galvanizzato che, grazie al vento, possono produrre una sonorità corale che si estende su varie ottave. Il suono, leggermente dissonante, non è casuale. Alcune delle canne, infatti, sono state forate per accordarle.

Non tutte le canne, inoltre, suonano. Parecchie hanno solo una funzione strutturale o estetica.

Ecco un video in cui potete anche ascoltarla.


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16

Jun

Installazioni a Castel Beseno

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.06.16.23.00.27 — Archiviato in: Altro, Installazione
flyer

castello di Beseno in Trentino

venerdì
17 giugno

orario 20 - 24
ingresso libero

installazione sonora
Mauro Graziani con allievi della Scuola di Musica
Elettronica del Conservatorio F.A. Bonporti di Trento
paesaggi sonori basati su suoni di insetti
generati in tempo reale dalla Soundscape Machine
software progettato e realizzato da M. Graziani
progetto in collaborazione con Museo Civico di Rovereto

live audio performance
Sara Lenzi, Marco Galardi – 17 giugno, ore 22
“microcosmi”

www.portobeseno.it
info@portobeseno.it
mob 340 555 45 16

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castel deseno

click to enlarge


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24

May

Transfinite

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.05.24.20.07.02 — Archiviato in: Computer Art, Installazione

Una installazione in cui Ryoji Ikeda tenta di catturare l’invisibile flusso di dati che scorre attraverso l’intero pianeta. Due enormi schermi affiancati, 13 m. di altezza per 18 di larghezza, ma un’enorme estensione al suolo, su cui scorrono figure generate dal flusso numerico della rete in sincronia con la musica dello stesso Ikeda, fatta di nuvole di rumore, onde sinusoidali, bassi mormorii punteggiati da tintinnii e sibili sulle alte frequenze.

Installata fino all’11 Giugno presso Park Avenue Armory
643 Park Avenue, New York, NY 10065, (212) 616-3930

ikeda - transfinite

ikeda - transfinite

ikeda - transfinite

ikeda - transfinite


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3

Mar

Cryoacoustic Orb

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.03.03.02.09.41 — Archiviato in: Installazione

Cryoacoustic Orb is a sound installation involving multiple illuminated acrylic orbs filled with slowly melting ice. Hydrophones frozen inside the ice amplify the sounds of the melting process, which are electronically processed and spatialized throughout the darkened gallery space. The result is a unique ambient soundscape that evolves over the course of several hours.

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29

Nov

Music television

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.11.29.01.55.59 — Archiviato in: Elettroacustica, Installazione

music televisionMorten Riis is a young (b. 1980) danish composer. His work can be characterized as an electronic music that fuses elements of sound art with a more acousmatic and electro-acoustic approach.

Lately his artistic work has focused around the investigation of the myriad of errors that can arises when workingwith analog and digital systems.
Common for all of Morten Riis’s artistic endeavours is a fascination of working on the limits of what is technological possible when finding new sound material. Pushing computers to there limits to obtain an aesthetic that emphasizes the imperfections of modern technology.

Music television an 8 channel audio/visuel installation for 8 barco cm-33 tv monitors and powerbook g4. The audio inputs from the computer are feed to the video input of the tv monitors thereby creating various patterns on screens. The sound-material (all pure sine tones) is also feed to the build-in speakers in the tv-monitors but because of different distortion phenomena introduced by speakers the original sine tones are shaped in many different ways creating many exiting timbres.
Duration:18min26sec

Click here to see a video in mov format.

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9

Sep

1-Bit Symphony

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.09.09.02.49.53 — Archiviato in: Elettroacustica, Installazione

I casi della vita sono strani.

Tristan Perich sta facendo fortuna con il suo concetto di musica a 1 bit che non è altro che la ripresa, pari pari, della sintesi sonora utilizzata nei primissimi personal computer (il Commodore 64 era già più avanti, ma le sonorità sono simili).

In pratica, si utilizza un piccolo circuito con un flip-flop, cioè un dispositivo che alterna 1 e 0 a intervalli di tempo regolari, generando un’onda quadra. Se, per esempio, il flip-flop alterna uno e zero 440 volte al secondo, si genera un’onda quadra a 440 Hertz, cioè un LA, che però conterrà solo gli armonici dispari (così è l’onda quadra) e un po’ di quelli pari ma solo per distorsione armonica, con effetti temibili già sulle consonanze più lontane di 8va e 5a (ovvero praticamente tutte).

Questo sistema era usato nei vecchi pc per pilotare il piccolo e nefando altoparlante di sistema perché richiede risorse minimali. Era semplice, quindi, costruire circuitini di costo bassissimo in grado di produrre molte onde quadre a frequenze diverse contemporaneamente, come nel famigerato SID del Commodore 64 (il cui nome tecnico era 8580 SID chip, dove la sigla stava pomposamente per Sound Interface Device).

Peraltro, questo tipo di sintesi è già utilizzato da anni dai vari gruppetti che fanno quella che viene chiamata 8-bit music, proprio perché si rifà alle vecchie macchine a 8 bit.

Ora Perich ha ripreso questo disturbante suono realizzando varie installazioni e composizioni, alcune delle quali sono anche strutturalmente interessanti ma, per le mie orecchie, sono indelebilmente marchiate dal suono del C64 che mi fa venire voglia di piazzare un bel filtro passa-basso a valle di tutto l’audio.

La cosa buffa è che, quando eravamo piccoli, di cose del genere ne abbiamo fatte a tonnellate, ridendoci sopra. Però, ripeto, i casi della vita sono strani e oggi la gente trova un gran gusto nel farsi trapanare le orecchie dalle onde quadre.

Non so che dire. Esiste, nella vita, il fascino delle cose antiche riprese e riviste, che è anche quello che spinge della gente a suonare musica antica con strumenti d’epoca e corde di budello che però, proprio perché d’epoca, non stanno accordati per più di 2-3 minuti, costringendo l’interprete a suonare stonato per metà del pezzo (NB: non ce l’ho con la musica antica ma solo con quelli che fanno come sopra).

Ecco alcuni esempi fra i migliori (ne trovate altri sul suo sito), nonché il video della temibile 1-Bit Symphony.

  • Between the Silences for nine strings, nine-part 1-bit music (2008)
  • All Possible Paths for clarinet, acoustic guitar, cello, double bass, marimba, piano, 5-channel 1-bit electronics (2008), commissioned by Bang on a Can’s People’s Commissioning Fund


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30

Aug

David Byrne at the Roundhouse

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.08.30.02.57.48 — Archiviato in: Audio, Installazione

In occasione del suo passaggio alla Roundhouse di Londra (7-31 Agosto), abbiamo una immagine un po’ più accurata dell’installazione Playing the Building di David Byrne di cui abbiamo parlato in febbraio.

It’s all mechanical. There’s no speakers, there’s no electronics, or any of that modern rubbish.

È un po’ buffo che Byrne chiami “rubbish” quello con cui ha giocato fino all’altro ieri. Ma forse questo approccio si adatta alla struttura vittoriana della Roundhouse, che, in origine, era un capannone adibito alla riparazione di motori a vapore.

In realtà Byrne sfrutta, con grande spiegamento di mezzi, idee che girano come minimo dagli anni ‘70 (se non prima) e hanno raggiunto una certa notorietà all’epoca delle performance Fluxus (far suonare gli oggetti). Cioè, in questo caso quello che fa non è farina del suo sacco. Però almeno, grazie alla sua notorietà, ha il merito di proporre le suddette idee a un pubblico che altrimenti non le avrebbe mai conosciute…

Ed ecco anche un nuovo video

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5

Aug

Augmented Shadow

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.08.05.00.33.40 — Archiviato in: Asia, Computer Art, Installazione

Augmented Shadow is a design experiment created by Joon Moon producing an artificial shadow effect through the use of tangible objects, blocks, on a displayable tabletop interface. Its goal is to offer a new type of user-experience. The project plays on the fact that shadows present distorted silhouettes depending on the light. Augmented Shadows take the distortion effect into the realm of fantasy. Shadows display below the objects according to the physics of the real world. However, the shadows themselves transform the objects into houses, occupied by shadow creatures. By moving the blocks around the table the user sets off series of reactions within this new fantasy ecosystem.

In this installation, the shadows exist both in a real and a virtual environment simultaneously. It thus brings augmented reality to the tabletop by way of a tangible interface. The shadow is an interface metaphor connecting the virtual world and users. Second, the unexpected user experience results from manipulating the users’ visual perceptions, expectations, and imagination to inspire re-perception and new understanding. Therefore, users can play with the shadows lying on the boundary between the real, virtual, and fantasy.

Augmented Shadow utilizes this unique interface metaphor for interactive storytelling. Maximizing the magical amusement of AR, it is embedding an ecosystem where imaginary objects and organic beings co-exist while each of them influences on each other’s life-cycle, even though it is not in use by users. Light and shadow play critical roles in this world’s functions causing chain reactions between virtual people, trees, birds, and houses.

More on Joon Moon site

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9

Jul

AnthroPosts

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.07.09.22.33.50 — Archiviato in: Concettuale, Installazione

anthropostAnthroPosts organizes a growing collection of found Post-it notes in a variety of views, which colorful and symmetrical, evoke the simple beauty of a mandala. The project also features sound recordings of anonymous online workers (solicited through Amazon’s Mechanical turk) reading the notes. The inferred significance of these notes contrasts our current age of shortened communication “bursts”, and causes the viewer to find a new appreciation in the individuality of the notes themselves. Additionally, he is provided with a renewed perspective on contemporary society: it’s pace and consumption, and the double-edged sword of technology, at once enabling communication and isolating (some of) us from one another.

Noah Pedrini is a digital artist interested in exploring the changing face of community in contemporary society through interactive works.

Click the image to go.

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