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Archive for the 'Europa' Category

19

Feb

Ville Lumière

Scritto da:Mauro @ 2008.02.19.00.01.53 — Archiviato in: Europa, Viaggi

Guardate questa immagine trovata su wikipedia. Cliccatela per ingrandirla.

Una città che ho amato molto in un certo periodo della mia vita. Non a caso la chiamano Ville Lumière.

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26

Dec

Fall asleep by the flash

Scritto da:Mauro @ 2007.12.26.00.47.35 — Archiviato in: Antica, Europa, Viaggi

No, non sono stato fulminato sulla via di Damasco. È solo il titolo di uno dei brani eseguiti dai monaci del Kiev-Pechersk Lavra.

Il Monastero delle Grotte di Kiev-Pechersk (Ucraina) è un grande insieme di costruzioni, fondato nell’11mo secolo da S. Antonio delle caverne e dichiarato nel 1990 patrimonio dell’umanità dall’Unesco (cliccate sull’immagine per ingrandire e qui per un’altra bella foto).

Parte del complesso è sotterranea e risiede nel sistema di caverne e stretti corridoi all’interno della collina (da cui il nome sia del monastero che del fondatore).

Dalla netlabel Magnatune, una bella raccolta di inni eseguiti dai monaci che vi risiedono.

Fra le 26 tracce del disco, ne ho selezionato alcune: un antico canto ortodosso, uno più recente composto da Sergej Rachmaninov e un bel brano di A. Gitnik che sento qui per la prima volta.
______________________________

A transcendent album features 26 hymns from the ancient church, sung by the monks of the historic Kiev-Pechersk cave monastery. Included are rare sacred music pieces by both Rachmaninov and the Italian composer J.Sarti, who was so enraptured by Orthodox singing that he left Italy for Russia in 1724 and lived there the rest of his life. Gorgeously layered, these venerable hymns bring together Byzantine traditions with those of old Russia.

From Magnatune netlabel

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21

Aug

Sgomberata la Chimica

Scritto da:Mauro @ 2007.08.21.23.16.36 — Archiviato in: Italia

la chimica
Mi fa tristezza e anche un po’ di rabbia la notizia dello sgombero della Chimica.

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2

Aug

Il meglio degli acronimi

Scritto da:Mauro @ 2007.08.02.00.01.21 — Archiviato in: Europa, Umorismo, Viaggi

s.h.i.t.
Un acronimo catalano un po’ sfortunato…
(Terrassa è un paese non lontano da Barcelona)
Via Boing Boing

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5

Jul

Chiamala se vuoi censura

Scritto da:Mauro @ 2007.07.05.00.01.35 — Archiviato in: Danza, Italia, Multimedia

Ruckert
L’Italia si conferma ormai uno stato esplicitamente confessionale, in pieno balzo all’indietro nel tempo rispetto a tutto ciò che il laicismo degli anni sessanta e settanta sembrava aver gettato nel dimenticatoio. Ormai si attaccano anche l’arte e i videogiochi.
La notizia arriva ancora da Punto Informatico.
Il capogruppo alla Camera dell’UDC, Luca Volonté, ha chiesto al Ministro dell’interno, al Ministro per i beni e le attività culturali e al Ministro delle comunicazioni quali provvedimenti intendessero prendere in merito al balletto “Messiah Game” del coreografo tedesco Felix Ruckert, presentato alla Biennale di Venezia e al videogame “Operation Pedopriest” realizzato da Molleindustria e ispirato alle ben note vicende dei preti pedofili.
Allora, un po’ di particolari. Secondo le note di programma, il balletto di Ruckert (di cui vedete una bellissima scena dall’Ultima Cena) (continua…)

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4

Jul

L’idiozia italiota

Scritto da:Mauro @ 2007.07.04.00.01.25 — Archiviato in: Copyright, Italia

Secondo Punto Informatico, Wikipedia Italia è arrivata alla sofferta decisione di eliminare le fotografie raffiguranti opere architettoniche in Italia di progettisti ancora in vita, o morti da meno di 70 anni (come previsto dalla Legge 633/1941 sul diritto d’autore). Questo perché la legislazione italiana, a differenza di molti altri paesi, non contemplerebbe il cosiddetto “panorama freedom” (diritto di panorama), che permette a chiunque di fotografare e riprodurre quanto pubblicamente visibile senza preoccuparsi di dover trovare il progettista e pagargli i diritti d’autore.
Già in Italia si costruisce poco, ma così anche le opere di Piano, Fuksas, Piacentini e di tutta l’architettura moderna italiana non potranno essere viste da nessuno (almeno quelle residenti sul territorio nazionale, perché in tutti gli altri paesi il suddetto diritto esiste).
Così, mentre la Germania finanzia lo sviluppo di Wikipedia, l’Italia la diffida dall’uso di fotografie di quadri presenti nei propri musei, come ha fatto nel gennaio 2007 la Soprintendenza per il Polo Museale fiorentino e vieta la pubblicazione delle immagini di tutte le opere architettoniche moderne presenti nel proprio territorio.
C’è da chiedersi se, a questo punto, anche Google Earth sarà costretto a mascherare le sue foto satellitari con bollini neri sparsi per tutto il nostro paese.

In realtà un sistema per ovviare a questa legge idiota ci sarebbe. Basterebbe che l’Ordine interpellasse i propri aderenti o i loro eredi chiedendo di concedere motu proprio il diritto di panorama. Ma la vedo male…

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27

Feb

iTaglia

Scritto da:Mauro @ 2007.02.27.20.58.08 — Archiviato in: Informatica, Italia

Segnalato da Federico C.
Veramente volevo smetterla con questa storia del logo iTaglia, ma questo è troppo bello.

Plaudo all’autore, lui sì che è un creativo!

E andate anche qui.

it

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27

Feb

Ancora sul logo Italia

Scritto da:Mauro @ 2007.02.27.00.01.04 — Archiviato in: Informatica, Italia

logo italia
La presentazione del logo Italia ha scatenato un vero vespaio fra i bloggers. Non ne ho trovato uno che ne parli bene (ma non ci ho perso più tempo di tanto).
Effettivamente, visto qui sopra nella sua interezza, così come si ammira su italia.it, colpisce il miscuglio di font diverse e di maiuscole e minuscole: la i è un times new roman minuscolo, la t è un cetriolo (ma anche un particolare tipo di font tahoma), le due a sono avangarde minuscole, l e i sono generiche sans serif maiuscolette.
Tutto questo senza contare la copia palese del simbolo di Izquierda Unida, come segnalo due post sotto a questo.
Il sito del governo ci fa sapere che il simbolo è stato ideato dalla società statutnitense Landor, grande muktinazionale del branding che ha lanciato alcuni tra i prodotti più conosciuti nel mondo come la Pepsi, la Kellog’s negli Stati Uniti e in Italia marchi come Alitalia, Bnl, Costa Crociere e Sanpaolo e ha vinto la gare di appalto per il marchio it.
Ora, io non sono un pubblicitario (odio l’intero settore), ma mi consta che le aziende pubblicitarie facciano qualche controllo per assicurarsi che un marchio non assomigli troppo ad un altro. Tanto più una come la Landor che disegna loghi per tutto l’orbe terracqueo.
La cosa mi lascia perplesso. Vedo diverse possibilità:

  • non se ne sono accorti e allora sono un po’ pirla
  • se ne sono accorti e non gli hanno dato peso e allora oltre a essere un po’ pirla, potrebbero essere citati (mi vendi a caro prezzo un logo che hai copiato?)
  • hanno fatto apposta: consci delle posizioni di sinistra estrema di Rutelli, hanno deciso di solleticare il suo inconscio (Rutelli ha un inconscio?)

Altre possibilità?

Comunque, come logo, mi sembra piattino. Non mi dice molto, ma d’altra parte nel campo della pubblicità poche cose non mi fanno incazzare.
Per confronto, guardate questi loghi analoghi (nel senso di altre nazioni) che ho visto in spotx. A me quello della Spagna piace, nel senso che mi fa venire subito in mente la Spagna.
loghi esteri
E quello della Repubblica Ceca che è divertente (ovviamente se lo avesseri fatto qui, tutti avrebbero sparato a zero)
cechia

Venendo poi al portale, se non penso al costo, non è male, nel senso che è il solito portale istituzionale. La parte storica è anche carina (magari manca qualcosa) e i contenuti non sono nulli. Per es., cercando verona escono 500 ref.: alcuni sulla città e quasi tutti i comuni della provincia (ma quanti sono?).
È il costo che mi sembra spaventoso, anche considerando il fatto che tecnologicamente è arretrato (formato tabellare, url impossibilmente lunghi). Secondo le ultime notizie, dei € 45.000.000 investiti sono stati finora spesi € 21.000.000 per il data entry (!!) e € 7.850.000 per l’infrastruttura. …azzo!!

Fra le varie reazioni, però, mi sembra doveroso citare Mike-Blog. Anche lui critica, ma propone.
Fosse successa una cosa del genere in USA, ce ne sarebbero già 10 di portali alternativi.

Per chiudere, ecco cosa si potrebbe rispondere (tratto dalla petizione dell’AIAP, l’associazione della grafica italiana)
not it my name

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24

Feb

Creatività?

Scritto da:Mauro @ 2007.02.24.00.12.36 — Archiviato in: Informatica, Italia

italia
Con tutti i soldi che hanno preso (il portale italia.it è costato 45 milioni di euro), copiano anche.
L’ADUC fa notare che il nuovo logo per il turismo italiano è praticamente identico al logo del partito spagnolo della sinistra estrema Izquierda Unida. Giudicate voi. L’idea grafica è la stessa.

Al di là di questa stupidaggine, però, pensiamoci un attimo: 45 milioni di euro! 87222150000 = 87 miliardi 222 milioni 150 mila vecchie lire! Un portale!?

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22

Feb

iDioti

Scritto da:Mauro @ 2007.02.22.03.24.19 — Archiviato in: Italia

iDioti

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