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Archive for the 'Software' Category

3

Jun

Partitura

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.06.03.01.27.35 — Archiviato in: Computer Art, Software

Partitura è un software molto interessante che genera immagini in movimento a partire da una traccia audio.

NB: la generazione non è immediata. Partitura è un linguaggio di programmazione con interfaccia grafica nello stile di MAX/Msp e del suo modulo grafico Jitter.

Il software nasce dalla collaborazione di Abstract Birds e Quayola ed è free per uso non commerciale (la licenza commerciale costa € 500, sconti per quantità). È stato realizzato utilizzando il toolkit vvvv dal cui sito è scaricabile.

Ecco un esempio. La musica non è il mio genere, ma la grafica è effettivamente impressionante. Altre notizie sotto.

Partitura is a custom software built in vvvv.org to generate realtime graphics aimed at visualising sound. The term “Partitura” (score) implies a connection with music, and this metaphor is the main focus of the project. Partitura aims to create a new system for translating sound into visual forms. Inspired by the studies of artists such as Kandinsky, Paul Klee, Oscar Fischinger and Norman McLaren, the images generated by Partitura are based on a precise and coherent system of relationships between various types of geometries. The main characteristic of this system is its horizontal linear structure, like that of a musical score. It is along this linear environment that the different classes of abstract elements are created and evolve over time according to the sound. Partitura creates endless ever-evolving abstract landscapes that can respond to musical structures, audio analysis and manual gestural inputs. It is an instrument that visualises sound with both the freedom of spontaneous personal interpretation/improvisation and at the same time maintaining the automations and triggers of mathematical precision.

Partitura defines a coherent language of its own for the creation of new contemporary abstractions. It is within this system that Partitura creates worlds that expand from a single dot to multiple galaxies, from minimalism to complexity, from rigid to elastic, from solid to liquid, from angular to smoothness, from tentative to boldness, from calm to agitation, from slow to fast, from desaturated to saturation, from dark to lightness, from predictable to unpredictability. Literally ‘everything’ and its opposite… just like a musical flow.

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15

May

Ubuntu linux e modem USB: ubudsl

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.05.15.00.01.25 — Archiviato in: Linux

Mi segnalano che, per tutti gli utenti linux che hanno problemi con i modem USB, tipo quelli forniti da Tiscali, Libero, Telecom e Tele2, esiste ubudsl che, nonostante sia stato eliminato dai repository di Karmic Koala (9.10) perché lo sviluppo è cessato, può ancora essere scaricato da qui.

A quanto sembra, questo package funziona con molti modem USB, ma non tutti. Al limite basta provare. Se non funziona non vi distruggerà il computer.

Per gli utenti di Lucid Lynx (10.04), invece, c’è un build recente che potete scaricare da questa pagina.

Tutti i dettagli sono qui.

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8

Jul

Nearest Tube iPhone App

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.08.01.25.08 — Archiviato in: Software

Questa Nearest Tube iPhone Application è un simpatico esempio di realtà aumentata. All’ambiente ripreso con la webcam vengono sovrapposte le indicazioni che guidano agli accessi alla metropolitana di Londra (NB: è molto più bello di quanto si vede in questa stupida figurina).

Dell’applicazione, realizzata da AcrossAir, esiste anche un video che potete vedere qui.

L’iPhone è attualmente il passo più serio verso la visione di Terminator o gli occhiali descritti in Luce Virtuale di Gibson.

Nearest Tube iPhone Application funziona solo con il 3GS.


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18

Jun

SCIgen

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.06.18.02.41.22 — Archiviato in: Scienza, Software

Se qualcuno di voi ha bisogno di esibire un dotto articolo scientifico, incomprensibile ai più, nell’area della ricerca informatica e deve scriverlo per, diciamo, domani, può utilizzare SCIgen.

Si tratta di generatore di articoli privi di senso, ma con una forma che imita piuttosto bene quella di un tipico scritto da congresso o rivista del settore. Un gramelot scientifico creato grazie a una grammatica context-free (grammatica libera dal contesto o CFG), cioè una grammatica formale in cui ogni simbolo è generato a partire dai precedenti. In tal modo si possono ottenere delle frasi che “stanno in piedi” in sè stesse, ma non sono logicamente collegate l’una con l’altra.

Usando però dei termini che fanno tutti parte di una certa area culturale, si possono anche fare discorsi che, ad un esame superficiale, sembrano avere un senso (alcuni politici evidentemente utilizzano un sistema simile da anni).

Ecco un breve estratto di un pezzo dal titolo “Developing Systems and Extreme Programming” che SCIgen ha generato per me

Cyberneticists rarely measure the producer-consumer problem [31] in the place of B-trees. However, collaborative models might not be the panacea that researchers expected. We view steganography as following a cycle of four phases: prevention, observation, construction, and exploration. For example, many methods emulate optimal configurations. Clearly, we allow object-oriented languages to request interposable archetypes without the evaluation of access points.

Here, we understand how the Turing machine can be applied to the emulation of symmetric encryption. Despite the fact that such a claim at first glance seems counterintuitive, it fell in line with our expectations. Unfortunately, atomic epistemologies might not be the panacea that electrical engineers expected. Indeed, hierarchical databases and forward-error correction have a long history of interacting in this manner. This is a direct result of the analysis of voice-over-IP. It should be noted that our heuristic turns the interposable theory sledgehammer into a scalpel. Despite the fact that similar heuristics study concurrent communication, we overcome this grand challenge without exploring wide-area networks [18].

Con qualche leggera modifica, un brano del genere può effettivamente essere preso per vero.

Il merito di SCIgen, inoltre, è anche quello di arricchire lo scritto con grafici, diagrammi, citazioni e una lunga bibliografia, tutti elementi indispensabili per incrementare la credibilità dell’insieme, tanto che alcuni suoi articoli sono stati effettivamente accettati in congressi e riviste del settore.

A titolo di esempio, qui potete leggere l’intero scritto, frutto di anni di ricerche, che i vostri relatori hanno pazientemente elaborato :mrgreen:

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17

Jan

Google Earth al Prado

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.01.17.02.50.16 — Archiviato in: Pittura, Software

Se ne parla parecchio in questi giorni. Google ha digitalizzato 14 opere del Museo del Prado fra cui capolavori di Rubens, van der Weyden, Velasquez, Bosch, con una risoluzione di 14 gigapixel (14.000 milioni di pixel) e le ha messe in Google Earth dentro una ricostruzione 3D del museo.

Ora, selezionando 3D Buildings fra le opzioni a sinistra (sotto Layers) e scrivendo Museo del Prado è possibile entrare nel museo e vedere queste opere ad altissima risoluzione (cliccate l’immagine).

prado

Nota per l’uso: una volta arrivati al modellino del Prado, non è necessazio entrarci materialmente (anche se è possibile). Basta cliccarlo (un solo click, non due) e apparirà una finestra per scegliere l’opera. Poi il software vi porterà dentro. Il video, qui, rende l’idea.

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20

Aug

Il vero male non muore mai

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.08.20.00.50.19 — Archiviato in: Software

DoomVi viene in mente niente?

Sì, per passare il tempo in qualche sera d’estate ho ricaricato Doom. La vecchia serie del 1994, con tutti gli episodi.

Non credo che esista un altro gioco che, come Doom, sia riuscito ad incarnare il male. I mostri di Doom possono anche far ridere di fronte alla grafica e al dettaglio di quelli odierni, ma hanno un qualcosa di perverso mai eguagliato da altri giochi e perfino dalle edizioni successive, come Quake.

E lo dimostra anche la sua popolarità. Wikipedia riporta che il fenomeno ebbe un impatto così grande che molte aziende (tra le altre Intel e Lotus Software) e università vietarono specificamente l’utilizzo del gioco nelle loro sedi, per evitare che venisse utilizzato in rete anche durante gli orari di lavoro. Non è conosciuto il numero totale di copie vendute, includendo tutti i giochi che hanno portato il nome Doom, ma potrebbe essere ben superiore ai quattro milioni; l’incasso delle vendite del solo Doom II è stato superiore a 100 milioni di dollari. Nel 1995 la popolarità era così alta che, secondo una stima, era presente in più computer Doom che Windows 95, nonostante l’enorme campagna pubblicitaria di quest’ultimo.

Essendo il primo “first person shooter”, il gioco suscito anche una serie di controversie che raggiunsero il massimo quando si scoprì che i due autori del massacro alla scuola di Columbine erano patiti del videogioco. Una leggenda metropolitana dice che uno di essi, Eric Harris, creò livelli aggiuntivi per prepararsi alla strage, con tanto di rappresentazione dell’edificio scolastico e dei compagni di classe.

Personalmente, penso che i mostri di Doom abbiano un impatto emozionale così alto perché non sono solo essere mostruosi, ma hanno degli elementi di archetipi significativi. Il Baron of Hell, letteralmente un minotauro, i cervelli con zampe robotiche da ragno (Arachnotron e Spider Mastermind), i teschi incorporei e volanti delle Anime Perdute (Lost Soul), l’Arch-Vile che resuscita i morti si collegano tutti a paure antichissime.

È casuale, ma interessante anche il fatto che John Romero, ideatore del gioco, abbia lo stesso cognome del George Romero della Notte dei Morti Viventi, forse il più celebre film horror di tutti i tempi. Ammazza, ammazza!

Nota: se guardate bene il contorno dell’immagine, noterete qualche elemento sospetto. In effetti è tratta dalla versione di Doom, ancora in lavorazione, per iPhone. Per ora più una proof of concept che un gioco vero e proprio. Ma vedremo….


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23

Jul

Formant

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.07.23.15.52.17 — Archiviato in: Audio, Software

Formant è una simpatica applicazione disponibile su tutte le piattaforme che mostra chiaramente la correlazione fra vocali e formanti.

Cliccando e muovendo il mouse nello spazio delle vocali (a sin.) si sente il suono e si vedono i formanti cambiare nel riquadro di destra.

Scaricabile qui.


This application demonstrates formant-based synthesis of vowels in real time, in the spirit of Gunnar Fant’s Orator Verbis Electris (OVE-1) synthesizer of 1953.

  • Set source and filter parameters at the top. Click and drag in the “vowel space” to hear the vowels.
  • Right-click to select target language for vowel symbols.
  • LPC power spectrum of source (red) and output signal (green) are to the right, waveforms are displayed at the bottom.
  • The source type “sampled” will use a sound file containing a single period of a waveform as voice source.

Download from here.

formant

Segnalato da Tertium Auris


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25

Jun

Klaatu barada nikto!

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.06.25.01.38.46 — Archiviato in: Software

Se avete scaricato la nuova versione di Firefox, la 3.0 (oltre 8.000.000 di downloads in 24 ore; totale corrente più di 19.000.000 in crescita), andate nella barra degli indirizzi e scrivete:

about:robots

oppure, se siete pigri, cliccate qui (solo per Firefox 3.0).

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19

May

Windows Vista copy protection

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.19.01.47.07 — Archiviato in: Copyright, Software

Windows Vista comincia a fare il suo lavoro. La registrazione di vari programmi della NBC viene bloccata.

Dobbiamo darci un po’ da fare per bloccare questi sistemi. Se è vero che per ora la cosa non ci tocca, quando arriveranno anche da noi (alla periferia dell’impero), ormai sarà troppo tardi.

Date un’occhiata qui e soprattutto qui.

vista block

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4

May

AbandonWare

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.04.02.55.19 — Archiviato in: Software, Storia

La nostalgia per il vecchio software non muore mai, soprattutto per quanto riguarda i giochi.

Con il neologismo (bruttissimo) AbandonWare (software abbandonato). oppure OldWare (migliore), si indica il software datato, fuori commercio e non più supportato dal produttore.
Notate che, data la velocità di ricambio, un software può finire fuori produzione anche soltanto a un anno dalla sua commercializzazione e quindi possono sussistere ancora problemi di copyright.

I siti che offrono AbandonWare liberamente scaricabile prosperano. Il più famoso è sicuramente Home of the Underdogs, fondato da Sarinee Achavanuntakul nel settembre del 1998, e cresciuto fino a diventare il più grande sito abandonware sul Web.

In questo sito è possibile scaricare, leggere le recensioni ed i commenti degli utenti su più di cinquemila videogiochi, oltre a numerosi dei manuali che corredavano le confezioni originali. La maggior parte dei videogiochi e dei programmi contenuti in questo sito riguarda pubblicazioni per sistemi Microsoft (MS-DOS e Microsoft Windows). In rete poi esistono anche siti specializzati per altre piattaforme, anche ormai obsolete come Amiga, Acorn, Commodore e quant’altro.

Il sito può senza dubbio essere considerato il primo e il più grande museo di videogiochi del Web: esso offre praticamente ogni gioco che ha calcato le scene del videogaming, dalle origini ad oggi, purché il programma stesso non sia protetto da diritti d’autore (abandonware): se un gioco presente e scaricabile sul sito diventa nuovamente oggetto di copyright, esso viene naturalmente rimosso per non incorrere in sanzioni, e ne viene fatto un collegamento al sito del rivenditore.

Nonostante il nome (Home of the underdogs) stia a significare la “Casa dei flop”, tra le migliaia di giochi presenti vi sono degli enormi successi commerciali (come ad esempio Metal Gear Solid e Dungeon Master) oltre a quei pezzi che hanno veramente fatto la storia dei giochi come li intendiamo oggi e senza i quali non si sarebbe mai giunti ai livelli odierni (Elite, Ultima, Monkey Island sono solo alcuni esempi).

Vi sono però anche siti di AbandonWare non orientati ai giochi. In Italia segnaliamo The Old(SoftWare Collection, per DOS e Win95: oltre 15.000 programmi dei tempi che furono, ancora disponibili per il libero download o per le nostalgie personali.


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