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Archive for the 'Web' Category

8

Jun

Prova di IPV6

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.06.08.00.01.06 — Archiviato in: Web

Oggi internet prova l’IPV6, il protocollo nato per risolvere l’esaurirsi degli ip numbers che diventeranno a 8 bytes invece degli attuali 4.

Il che significa che gli indirizzi internet passeranno da 4.294.967.296 allo spropositato numero di 18.446.744.073.709.551.616 (in realtà qualcuno di meno, visto che quelli che terminano per 0 e per 255 e alcuni altri non sono assegnabili per motivi tecnici). Il rimanente è comunque sufficiente per assegnarne uno ad ogni essere umano presente e futuro, il che apre interessanti prospettive.

Probabilmente oggi non noterete nulla perché si tratta solo di un test: l’IPV6 verrà attivato da 400 organizzazioni, fra cui Google, Facebook, Yahoo, ma nel frattempo l’attuale IPV4 continuerà a funzionare regolarmente.

In ogni caso, potete verificare se la vostra macchina è già pronta per lo switch semplicemente cliccando qui.

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31

May

Il mondo attraverso Facebook

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.05.31.00.31.34 — Archiviato in: Net Art, Web

Questa immagine è stata creata da Paul Butler, che nella vita si occupa di strutturare i dati raccolti da Facebook, partendo da circa 10.000.000 di coppie di amici.

In pratica, ogni utente è stato geo-localizzato con un punto nella posizione della sua città di residenza. Le varie città sono state poi connesse da linee il cui colore (dal blu scuro al bianco) è funzione del numero di amici che risiedono nelle due città.

Ovviamente non è possibile discernere con chiarezza le singole linee. È invece interessante osservare come il pianeta venga disegnato e soprattutto vedere le zone scure che non sempre sono causate dal digital divide, come è il caso dell’Africa. Spesso, infatti, il vuoto dipende dal fatto che in alcuni paesi, per es. Cina, Russia e Brasile, esistono dei social network locali che Faccialibro non è ancora riuscito a scardinare (rispettivamente QZone, VKontakte e Orkut).

L’immagine è molto grande. Cliccare per ingrandire. Qui l’articolo originale di Paul Butler.

il mondo attraverso facebook

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14

Feb

La foto del giorno

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.02.14.18.35.09 — Archiviato in: Africa, Società, Tecnologia, Web

Considerato quello che sta accadendo al là del mare e vista la mia “affezione” nei confronti della rete, questa per me è l’immagine del giorno. (click per ingrandire)

È stata scattata da Paula Nelson e pubblicata sul Boston Globe insieme ad altre 39 foto. Mostra alcuni bloggers egiziani anti-governativi che lavorano con laptop e cellulari in un angolo di Piazza Tahrir, dopo essersi procurati la corrente e aver collegato una catena di ciabatte.

Non so se afferrate la forza di questa immagine. Questi tizi, nel mezzo del casino, fanno quello che sentono di dover fare e bloggano, sia pure con grande difficoltà. Ricordiamo che, in quel famoso 27 Gennaio, il governo ha imposto alle telco il blocco delle linee adsl e wireless, cellulari compresi. Ciò nonostante, dopo qualche giorno, internet ha ripreso funzionare a singhiozzo grazie ai radioamatori e ai vecchi modem su linea telefonica fissa collegati a French Data Network che ha fornito connessioni gratuite sulle linee analogiche internazionali.

Il 2 Febbraio i collegamenti sono stati, almeno parzialmente, ripristinati (qui i dati del RIPE).

In Egitto l’età media è 24 anni e più dei 2/3 della popolazione ha meno di 30 anni. È impossibile dire adesso che cosa succederà in questo paese e nel resto del Medio Oriente, ma questo è un bel segnale che fa piazza pulita degli stereotipi culturali sulle masse arabe e delle teorie del “portare la democrazia”. La democrazia non si porta; se ce la fa, arriva (e poi non è detto che resti).

Il video che segue è Sout Al Horeya صوت الحريه “The sound of freedom” (con sottotitoli in inglese), accreditata a Moustafa Fahmy, Mohamed Khalifa, and Mohamed Shaker (ma altre fonti citano altri nomi), una delle tante canzoni nate in questi giorni e messe in rete.

Segnalato da Nicola.

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5

Feb

Sito non raggiungibile

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.02.05.00.01.13 — Archiviato in: Copyright, Web

La delibera Agcom 668/2010 pone in consultazione un testo che mira ad introdurre un meccanismo che le consentirà di inibire completamente l’accessibilità ai siti posti fuori dal territorio italiano e di rimuovere contenuti sospettati di violare il diritto d’autore in modo automatico e prescindendo da qualsiasi requisito di colpevolezza accertato dell’Autorità giudiziaria.

In base alla delibera intitolata Lineamenti di provvedimento concernente l’esercizio delle competenze dell’autorità nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica si instaurerebbe un sistema di cancellazione e di inibizione di siti Internet sospettati di violare il diritto d’autore, anche solo in uno dei file contenuti al suo interno. Di cui Agcom diverrebbe “garante”.

Nel concreto, l’azione dell’autorità in caso di contenuto in sospetta violazione del diritto d’autore trovato su un sito (anche se sito privato o blog senza fini di lucro, superando di fatto le limitazioni operate dall’art. 2, comma 1 del decreto Romani) si articola in quattro fasi:

  • segnalazione con richiesta di rimozione al gestore del sito o al fornitore del servizio di media audiovisivo da parte del titolare del diritto;
  • 48 ore di tempo per la rimozione dei contenuti sospetti;
  • verifica della situazione con un breve contraddittorio tra le parti;
  • infine provvedimento inibitorio “qualora risulti l’illegittima pubblicazione di contenuti protetti da copyright”.

In pratica, si può arrivare rapidamente all’oscuramento di un sito senza l’intervento di un magistrato, ma con il semplice intervento dell’AGCOM.

Anche se nel testo Agcom dice di essersi ispirata più al sistema di notice and takedown statunitense che alla dottrina dei tre colpi francese, e nonostante le smentite a tal proposito del presidente Corrado Calabrò, i dubbi circa l’attribuzione di poteri da sceriffo del Web all’Autorità delle telecomunicazioni non appaiono affatto dissipati.

Il punto è che, con questo sistema, un sito può essere bloccato semplicemente in base a una segnalazione. Non occorre che l’autorità giudiziaria accerti il reato. La magistratura viene completamente bypassata.

Nel caso questa delibera venga approvata, le sezioni di Internet che potranno essere bloccate includeranno portali informativi esteri sospettati di violare il diritto d’autore senza che ciò sia in qualche modo accertato, gran parte dei sistemi comunemente utilizzati per avere accesso alle informazioni necessarie per lo scambio di software libero e per conoscere le opere disponibili nel pubblico dominio e distribuite con licenze aperte, fino ad articoli pubblicati da giornali, banche dati di pubbliche amministrazioni e di privati, documenti riservati finiti in rete ed utili per conoscere fatti che l’opinione pubblica potrebbe non conoscere diversamente, video amatoriali e fotografie con sottofondo musicale caricate dagli utenti nelle piattaforme di condivisione, singole pagine di blog amatoriali contenenti anche un solo file in violazione del diritto d’autore.

Questo provvedimento è posto in consultazione pubblica fino al 3 Marzo, ovvero chiunque può esprimere il proprio parere, peraltro non vincolante.

Per costituire un cospicuo gruppo di pressione, varie associazioni fra cui Adiconsum, Agorà Digitale, AltroConsumo hanno creato il sito

sitononraggiungibile.e-policy.it

in cui si può aderire a una petizione contro la suddetta delibera.

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19

Dec

Ngram Viewer

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.12.19.15.48.59 — Archiviato in: Società, Storia, Web

Tanto per dimostrare la potenza di un database, anche quando viene utilizzato in modo non particolarmente raffinato, per esempio su base puramente statistica, questa è una delle più recenti creazioni di Google.

L’Ngram Viewer interroga una base dati costituita da 5.2 milioni di libri, un subset dei 15 milioni digitalizzati da Google, e quantifica le ricorrenze di una parola o una frase in un arco di tempo di 200 anni (dal 1800 al 2000).

Per esempio, il grafico qui sotto (clicca per ingrandire), presenta le ricorrenze della parola “terrorism” fra il 1800 e il 2007 mostrando che il massimo, lo 0.002%, è situato negli anni poco dopo il 2000 (ovviamente), con un altro picco nel 1980.

Si possono cercare anche frasi e più parole o frasi separate da virgole. I risultati sono in percentuale, quindi normalizzati rispetto alla quantità di libri.

Istruzioni ufficiali qui.

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11

Aug

Arte live web

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.08.11.02.23.10 — Archiviato in: Classica, Europa, Web

C’è molta musica di alta qualità sul sito di Arte, la TV franco-tedesca visibile in tutta Europa,ma che non arriva in Italia nonostante l’appello lanciato nel 2004 da Abbado, perché spendere per la cultura non fa parte delle abitudini dei nostri governi.

Attualmente, a quanto mi consta, da noi Arte si può seguire gratuitamente solo mediante parabola satellitare in lingua francese o tedesca. Non mi risulta sia inclusa nei canali distribuiti gratuitamente sul digitale terrestre (gli abbonati a Sky, invece, la ricevono). Correggetemi se sbaglio.

Fortunatamente possiamo sempre contare sul sito web in cui troviamo parte della produzione di questo canale. Non si tratta solo di musica classica: il sito ospita anche pop rock & electro, jazz & blues, chanson française, world music, teatro e danza.

Intanto guardatevi il Quartetto Ebène impegnato in Bartok e Beethoven (rispettivamente il n. 1 in la minore e il n. 14 op. 131 in do diesis minore)


There is much high-quality music on the site of Arte, the Franco-German TV visible across Europe, but that we can’t see here in Italy despite the call by Abbado in 2004, because investing in culture is not part of the habits of our governments.
Currently we can only follow it for free through satellite dish in French or German language. I can’t find it even in the new public digital platform (the so called digital terrestrial).
Fortunately, we can always go on the internet where we find part of the production of this TV station. It is not just classical music: the site also hosts pop rock and electronica, jazz and blues, chanson française, world music, theater and dance.

Meanwhile, here is the Ebene Quartet playing Bartok and Beethoven (the Quartet No. 1 in respectively the minor and the Quartet No. 14 Op. 131 in C sharp minor)

Il sito di Arte

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10

Aug

Call 911 via Twitter

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.08.10.00.21.01 — Archiviato in: Usa, Varie, Web

We have what could be the first call for immediate help via Twitter.

A mountain biker who was too far from any real humans to scream for help, and too far from a cell phone tower to call 911 found that she did have enough of a cell signal to tweet her emergency.

“I’ve had a serious injury and NEED Help!” she typed. “Can someone please call Winding Trails in Farmington, CT tell them I’m stuck bike crash in woods.”

Within minutes of sending her tweet, she heard an ambulance siren. Here is the whole new.

What’s about this story? If you are at the edge of a (wireless) network, you’ll have fringe coverage enough to get a text message through.


Secondo voi, può accadere in Italia?

In altre parole, se vedete su Twitter un messaggio tipo quello di cui sopra, chiamate un’ambulanza o lo ignorate?

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25

Jun

Maledetto calcio

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.06.25.19.13.10 — Archiviato in: Web

Sento ora che ieri pomeriggio, durante il secondo tempo della partita Italia - Slovacchia, il sito sui mondiali gestito dalla RAI ha totalizzato 1.500.000 pagine viste. Metà di questa gente guardava la partita in streaming dall’ufficio.

Infatti per tutto il secondo tempo, l’internet italiana era praticamente bloccata. La wireless mi dava 4 Mb/s (di solito è a 54).

Si conferma l’enorme superiorità della TV nella diffusione di eventi di massa.

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4

Jun

Rdio

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.06.04.13.25.27 — Archiviato in: Mercato, Musica, Web

Non è una bestemmia, ma il nuovo servizio di streaming e sottoscrizione musicale supportato dai denari di Niklas Zennstrom e Janus Friis, due che con la musica e il multimedia in rete ci trafficano da sempre o quantomeno sin dai tempi dell’esplosione della supernova di Napster nel 2001. Per la coppia Zennstrom/Friis il nuovo orizzonte musicale online non è più il download del P2P ma lo streaming a pagamento basato su sottoscrizione.

I due imprenditori sono responsabili prima della creazione di Kazaa - network di condivisione divenuto tristemente noto per il malware proliferante e le decine di migliaia di cause legali intentate dalle major multimediali - e poi del VoIP di Skype. Rdio è una novità che in parte sa di già sentito, un servizio di streaming che promette libertà di utilizzo e condivisione in salsa social dei gusti e delle opinioni degli utilizzatori.

Disponibile nei “tagli” da 4,99 e 9,99 dollari al mese, Rdio offrirà accesso a un ricco catalogo musicale composto da 5 milioni di brani apparentemente con bollino di approvazione da parte delle Grandi Sorelle del disco (EMI, Sony, Warner, Universal). La differenza di prezzo starebbe nel tipo o nella quantità di dispositivi che si possono abilitare alla fruizione dei propri acquisti, capaci di raggiungere l’utenza iPhone come quella BlackBerry e in futuro anche Android.

Questo il succo della notizia di fonte Punto Informatico.

È indubbio che quello a cui stiamo assistendo è un cambiamento epocale: dalla cultura della vendita a quella del servizio. Nello stesso tempo è interessante osservare quanto sia lungo e complesso questo passaggio, sia per le major che per gli utenti.

Le prime stanno rallentando il più possibile nella vana speranza di tenere sotto controllo la faccenda, ovviamente senza riuscirci, perché il colpo più grosso in questo settore lo ha invece messo a segno Apple, una major informatica, non musicale che con una sola mossa ha spiazzato tutti i tradizionali produttori di musica.

Gli utenti, d’altro canto, non riescono ancora a rendersi conto appieno della portata di questo mutamento. Fra i commenti su Punto Informatico, qualcuno si chiedeva come fare a passare i brani sul proprio lettore MP3, senza capire che, con questo nuovo modello di marketing, questa possibilità proprio non si dà.

Per cominciare, Rdio sarà disponibile solo negli USA, per arrivare più tardi in Europa. E qui vengono al pettine anche tutti i paletti e i ritardi posti alla diffusione della banda larga nel nostro paese, fra gli altri, dal famigerato decreto Bondi, che impone l’identificazione certa di tutti coloro che si collegano alla rete, rendendo di fatto difficile la diffusione di qualsiasi rete civica.

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12

May

Face like an ass, once more

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.05.12.00.20.41 — Archiviato in: Web

Pubblicità Microsoft vista sul sito di Punto Informatico:

Proteggi la tua privacy e naviga in maggior sicurezza. Tutto e’ piu’ semplice con Internet Explorer 8: ancora piu’ sicuro, veloce e facile da usare.

…ho una strana sensazione al didietro…


Today I saw a new Microsoft advertisement:

Protect your privacy and browse safer. Everything’s easier with Internet Explorer 8: even more secure, fast and easy to use.

…a pain in my ass…

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