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Archive for the 'Letteratura' Category

2

Feb

Joyce 130 anni

Scritto da:Mauro Graziani @ 2012.02.02.23.09.58 — Archiviato in: Letteratura

130 anni dalla nascita di James Joyce.

Un’intervista con Carmelo Bene in cui legge Joyce mi sembra appropriata.

L’audio è un po’ basso. Quello che segue, da You Tube, è circa una metà del programma Una sera, un libro da cui è tratta l’intervista. A questo indirizzo, sul sito RAI, trovate l’intero programma (però dovete installare il plugin Microsoft Silverlight; se non va su Firefox, usate Google Chrome).

A proposito, vorrei sapere perché la RAI, che è servizio pubblico, usa dei codec proprietari.


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20

Nov

Sidney’s Siberia

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.11.20.13.42.14 — Archiviato in: Letteratura, Net Art

Fra le molte meraviglie del sito Secret Technology di Jason Nelson spicca questa Sidney’s Siberia.

Un’immagine che contiene una breve poesia e un quadrato, mosso dal mouse, per ingrandirne una parte. Quest’azione rivela che l’immagine di partenza è composta da molte piccole immagini, una modalità già ben nota nel web (esistono dei software per farlo).

Ma presto ci si accorge che ogni piccola immagine, ingrandita, contiene un’altra breve poesia e che il procedimento può continuare all’infinito…

Cliccare le immagini per ingrandire, ma soprattutto andare qui.


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25

Oct

Occupy Wall Street, Charlie Brown

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.10.25.22.32.00 — Archiviato in: Letteratura

Paperback Charlie Brown è un blog in cui Tony Medeiros immagina una serie di libri perduti dei Peanuts, il cui contenuto, però, non è del tutto “family friendly”.

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11

Apr

Haiku sonori

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.04.11.21.41.31 — Archiviato in: Giappone, Letteratura

Ho appena letto un articolo di Murray Shafer, Orecchie aperte riportato in Paesaggi sonori, a cura di M. Bull e L. Back, Il Saggiatore, 2008 (NB: titolo originale The auditory culture reader, 2003; non ci sono i titoli originali dei singoli articoli, maledizione).

A un certo punto, in un capitolo intitolato L’orecchio dell’immaginazione, Shafer riporta vari haiku che spingono ad immaginare un suono a volte in modo sorprendente.

Il primo è il famoso haiku della rana di Bashō (1644 - 1694), che ho trovato anche in lingua originale

古池や
蛙飛びこむ
水の音
(furu ike ya
kawazu tobikomu
mizu no oto)

Questo haiku è stato tradotto in molti modi, ma la traduzione più realistica, anche se non è quella riportata nell’articolo, mi sembra essere:

antico stagno
una rana si tuffa
il suono dell’acqua

Nota: la traduzione degli haiku, come di molta poesia, non è univoca, ma è spesso una questione di sfumature. Qui, a volte, ho scelto di riportare la mia traduzione preferita anche se non è quella utilizzata nell’articolo che, oltretutto, è una doppia traduzione (giapponese → inglese → italiano).

Lo stesso Bashō offre anche altri esempi di attenzione al suono

il canto del cuculo
si adagia
sulla superficie dell’acqua

*****

il canto del cuculo
si perde lontano
verso un’isola sola

*****

mentre canta l’allodola
le grida del fagiano
battono il tempo

*****

silenzio:
la voce delle cicale
graffia la pietra

Un esempio fantastico è di Yamei

hark! la voce di un fagiano
ha ingoiato il grande campo
in un sorso

Ci sono, poi, alcuni haiku sul movimento del suono (autori Issa e Gyotai)

grillo
anche se era all’altra porta che cantavi
ti ho sentito qui

*****

il suono di una ghianda
che cade da un tetto di assi
freddo nella notte

ed esistono anche fusioni sinestetiche di fenomeni sonori e visivi (ancora Bashō)

il mare si scurisce
e il richiamo di un’oca selvatica
è pallidamente bianco

Infine, sempre da Bashō, un bellissimo esempio dell’immanenza del suono negli oggetti silenziosi

la campana del tempio tace,
ma il suono continua
ad uscire dai fiori


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21

Jan

Liste di proscrizione

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.01.21.19.52.14 — Archiviato in: Letteratura, Società

C’ è aria di censura, nel Veneto leghista. Gli scrittori pro-Battisti, prima genericamente ostracizzati da un assessore della provincia di Venezia, ora vengono messi al bando nelle scuole. Mentre nelle biblioteche comunali, nel silenzio generale, stanno sparendo le opere degli autori politicamente scomodi.
«Non chiediamo nessun rogo di libri, intendiamoci. Semplicemente inviteremo tutte le scuole del Veneto a non adottare, far leggere o conservare nelle biblioteche i testi diseducativi degli autori che hanno firmato l´appello a favore di Cesare Battisti», dice l´assessore regionale all´istruzione Elena Donazzan, 39 anni di Bassano del Grappa, pidiellina fervente cattolica, con alle spalle una militanza nel Fronte della Gioventù e un passaggio in An. «Un boicottaggio civile è il minimo che si possa chiedere davanti ad intellettuali che vorrebbero l´impunità di un condannato per crimini aberranti», sbotta annunciando una lettera a tutti i presidi.
La sua crociata arriva dopo la “sparata” dell´assessore alla cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, che aveva detto: «Via quegli autori dalle biblioteche pubbliche». Ora a chiederne ufficialmente la censura nelle scuole è l´assessore regionale. Al suo fianco il presidente della Regione Luca Zaia, che definisce la vicenda Battisti «abominevole». E tuona: «I delinquenti vanno messi in galera, non lasciati liberi».
Intanto casi di censura leghista, strisciante o esplicita, vengono denunciati da alcuni bibliotecari veneti. A venire sconsigliati sono (soprattutto) i libri di Roberto Saviano. [neretto mio] Nei giorni successivi alla messa in onda di Vieni via con me e alla polemica con Maroni il dirigente di una biblioteca in provincia di Treviso ha segnalato che il sindaco leghista non gradiva si tenessero i libri dell´autore di Gomorra: presenti in catalogo, ma spariti dagli scaffali.

Fonte Repubblica del 20/01/2011, ma la notizia è nota.

Aggiornamento dal Corriere Veneto: l’assessore regionale all’Istruzione, la pdl  Donazzan, dichiara che, con il placet dello stesso Governatore Zaia, scriverà una lettera a tutti i Presidi del Veneto ( e attraverso di loro agli insegnanti), invitandoli a non diffondere tra i giovani le opere degli autori messi al bando. A chi le contesta di operare una censura, risponde che la sua non è un’imposizione  ma un “indirizzo politico”.

Elenco assolutamente parziale di alcuni dei titoli che dovrebbero essere eliminati dalle biblioteche e dalle scuole tratto dal blog di Loredana Lipperini.

  • Agamben Giorgio: L’uomo senza contenuto, Rizzoli; La comunità che viene, Einaudi; L’aperto. L’uomo e l’animale, Bollati Boringhieri; Il giorno del giudizio, Nottetempo; Profanazioni, Nottetempo; Nudità, Nottetempo; La Chiesa e il Regno, Nottetempo.
  • Balestrini Nanni: Poesie pratiche, antologia 1954-1969, Einaudi: Tristano, Feltrinelli; Vogliamo tutto, Feltrinelli; Gli invisibili, Bompiani, L’editore, Bompiani, I furiosi, Bompiani, Una mattina ci siam svegliati, Baldini & Castoldi; La Grande Rivolta; Bompiani; Sandokan, Einaudi.
  • Benedetti Carla Pasolini contro Calvino: per una letteratura impura, Bollati Boringhieri; L’ombra lunga dell’autore. Indagine su una figura cancellata, Feltrinelli; Il tradimento dei critici, Bollati Boringhieri;
  • Bernardi Luigi: Erano angeli, Fernandel; Vittima facile. Una storia criminale, Zona; Atlante freddo. Trilogia criminale, Zona; Senza luce, Perdisa Pop; Fuoco sui miei passi, Senzapatria.
  • Bertante Alessandro: Al diavul, Marsilio.
  • Biondillo Gianni: Per cosa si uccide, Con la morte nel cuore, Il giovane sbirro, Nel nome del padre, Guanda.
  • Cacucci Pino: Outland rock, Transeuropa, Puerto Escondido, Mondadori; San Isidro Futbòl, Feltrinelli; Punti di fuga, Feltrinelli; In ogni caso nessun rimorso, Feltrinelli; Demasiado corazón, Feltrinelli; Nahui , Feltrinelli; Sotto il cielo del Messico, Feltrinelli; La giustizia siamo noi , Rizzoli.
  • Carlotto Massimo: Il fuggiasco, e/o; La verità dell’Alligatore, e/o; Le irregolari, e/o, Nessuna cortesia all’uscita, e/o; Arrivederci amore, ciao, e/o; L’oscura immensità della morte, Roma, Edizioni e/o; Nordest, e/o; L’amore del bandito, e/o.
  • Dazieri Sandrone: Attenti al gorilla, Mondadori, La cura del Gorilla, Mondadori, Gorilla blues, Mondadori; Il Karma del gorilla; È stato un attimo. Mondadori; La bellezza è un malinteso; Mondadori.
  • De Michele Girolamo. Tre uomini paradossali, Einaudi; Scirocco, Einaudi, La bellezza del cieco, Einaudi, La scuola è di tutti, Minimum Fax.
  • Di Monopoli Omar. Uomini e cani, Ferro e fuoco, La legge di Fonzi, ISBN
  • Evangelisti Valerio. Nicolas Eymerich, inquisitore, Le catene di Eymerich, Il corpo e il sangue di Eymerich, Il mistero dell’inquisitore Eymerich, Cherudex, Picatrix, Il castello di Eymerich, Mater Teribilis, La Sala dei Giganti, La luce di Orione, Rex tremendae maiestatis (tutti Mondadori); Metallo urlante, Black Flag, Einaudi; Il collare di fuoco, Il collare spezzato, Tortuga, Veracruz,Noi saremo tutto, Mondadori.
  • Ferrario Davide: Sangue mio, Feltrinelli.
  • Genna Giuseppe. Catrame, Nel nome di Ishmael, Non toccare la pelle del drago, Grande Madre Rossa, Hitler, Le teste, Mondadori; Assalto a un tempo devastato e vile, Minimum Fax; L’anno Luce, Marco tropea; Italia De Profundis, Minimum Fax.
  • Grimaldi Laura: La paura, Sospetto, Mondadori. Perfide storie di famiglia, Marco Tropea Editore,
  • Lipperini Loredana. La notte dei blogger, Einaudi, Ancora dalla parte delle bambine, Non è un paese per vecchie, Feltrinelli.
  • Monina Michele: Furibonde giornate senza atti d’amore, Pequod, I Demoni, Pequod, Vasco Chi?, Marco Tropea.
  • Moresco Antonio: Lettere a nessuno, Einaudi, Gli esordi, Feltrinelli, Canti del caos, Mondadori, Lo sbrego, Rizzoli, Gli incendiati, Mondadori.
  • Pennac Daniel: Il paradiso degli orchi, La fata carabina, La prosivendola, Signor Malaussène, La passione secondo Thérèse, Ultime notizie dalla famiglia, Come un romanzo, Diario di scuola, Feltrinelli.
  • Philopat Marco. Costretti a sanguinare, La Banda Bellini, I viaggi di Mel, Shake; Roma k.o. Romanzo d’amore droga e odio di classe, Agenzia X.
  • Quadruppani Serge. L’assassina di Belleville, La breve estate dei colchici, La notte di Babbo Natale, Mondadori, In fondo agli occhi del gatto, Y, Marsilio.
  • Raimo Christian. Latte, Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? , Minimum Fax.
  • Scarpa Tiziano. Occhi sulla graticola, Einaudi, Kamikaze d’occidente, Rizzoli, Stabat Mater, le cose fondamentali, Einaudi.
  • Serino Gian Paolo Usa & getta. Fallaci e Panagulis. Storia di un amore al tritolo Aliberti
  • Vauro . La satira alla guerra, Vita e morte della DC. Foglio di via. Manifestolibri, Il papa è morto, Baldini Castoldi Dalai, Appunti di guerra. Pensieri e vignette di un mese sotto le bombe. Terre di Mezzo Editore, Kualid che non riusciva a sognare. Piemme, Sangue e cemento, con Marco Travaglio. Editori Riuniti, Farabutto. Piemme.
  • Voce Lello Singin’ Napoli cantare , Ripostes, Eroina, Transeuropa, Farfalle da combattimento, Bompiani, Il Cristo elettrico, No Reply.
  • Wu Ming. Q, Asce di guerra, 54, Manituana, Altai, Einaudi

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19

Jan

X di Cory Doctorow

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.01.19.16.20.20 — Archiviato in: Letteratura

coverPrima di tutto sappiate che questo libro, che in italiano assume il titolo di X, altro non è che Little Brother. Un testo che, dal 2008, gira tranquillamente in rete essendo distribuito sotto licenza Creative Commons (non commercial, share alike). Chi legge correntemente l’inglese può scaricarlo gratuitamente qui, in una miriade di formati.

L’autore, Cory Doctorow, è giornalista, attivista dei diritti civili, ex responsabile europeo della Electronic Frontier Foundation e ben noto come paladino della libertà della rete.

Di conseguenza, X non è un avvincente romanzo, anzi, sotto questo punto di vista lascia a desiderare. Per forza di cose, la trama non è fra le più originali, la prosa è di tipo giornalistico più che letterario e può dirsi avvincente solo per un nerd minorenne.

Ciò nonostante, leggerlo fa bene in quanto è un ottimo testo didattico sul come e perché un governo possa far fuori i diritti fondamentali dei propri cittadini e su come si possa organizzare il dissenso nell’era digitale.

Partendo da un attentato stile 9/11 localizzato nella Bay Area invece che a New York, Cory Doctorow delinea, in forma romanzata, ma con lucidità, la reazione governativa: una prima botta di arresti in massa seguita da una progressiva riduzione delle libertà civili in nome della sicurezza. In pratica, la politica interna americana durante la presidenza Bush. Un film che abbiamo già visto e che crediamo di conoscere. Tuttavia è istruttivo vedere come, anche in un sistema in cui i diritti fondamentali sono chiaramente sanciti da un apposito documento costituzionale, si possa diffondere, soprattutto grazie ai media, una specie di malattia autoimmune che porta la società civile ad annullarsi rinunciando volontariamente ai propri diritti costituzionali.

Il libro fa riflettere anche perché mostra come molte delle comodità digitali che possediamo possano trasformarsi rapidamente in sistemi di controllo. Personalmente, rifletto spesso sulla privacy e essendo un informatico, conosco i meccanismi della sicurezza, così molte delle cose descritte nel testo, come il tracciamento dei nostri movimenti in rete, la possibilità di evidenziare percorsi e comportamenti anomali, le informazioni ricavabili dai cellulari e dall’uso delle carte di credito mi erano già note. Ciò nonostante sono rimasto colpito da quanto poco ci voglia per trasformare in strumenti di controllo anche sistemi di uso comune.

Prendete, per esempio il Telepass. Oggi serve quasi esclusivamente per entrare in autostrada e al limite in qualche centro storico o parcheggio, ma è semplicissimo piazzare altri sottosistemi fissi (RSE: l’apparecchio di ricezione del segnale emesso dall’OBU, on board unit) nelle principali strade in modo da rilevare quasi tutti i movimenti dei veicoli.

Tutto questo conduce al problema degli RFID (Radio Frequency IDentification; lo stesso Telepass è un RFID attivo) che ormai vanno diffondendosi in modo massiccio. Sono stati adottati anche sui nuovi passaporti dell’EU (Italia compresa), sono leggibili e scrivibili a distanza senza entrare fisicamente a contatto con il lettore e sono ricchi di informazioni (quello sul passaporto, per esempio, contiene l’intera storia delle entrate e uscite dal paese). Vengono ormai piazzati anche su determinate smartcard che consentono di pagare il biglietto di bus e metropolitana nelle principali città.

In modo analogo, però, i sistemi digitali possono essere sfruttati per nascondersi o confondere chi li traccia. Le comunicazioni via internet possono sfruttare reti che mantengono l’anonimato, i dati degli RFID possono essere manipolati, i sistemi di identificazione possono essere confusi.

Questo scontro è il vero tema del libro e occorre aggiungere che anche i pochi particolari tecnici sono spiegati chiaramente e alla portata del lettore medio non nerd. Consigliato a tutti; quasi obbligatorio per i più giovani. Si legge rapidamente (mi ha preso parte del tempo libero degli ultimi 3 giorni). Da inserire nelle biblioteche scolastiche, dove, proprio per questo, non si troverà.


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12

Oct

10/10/10

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.10.12.23.27.00 — Archiviato in: Letteratura, Varie

Mi era sfuggito. Domenica era il 10/10/10, numero topico che, letto in binario (101010) fa 42, la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto nel romanzo di Douglas Adams.

Come è noto, non si conosce la domanda

“Quarantadue!” urlò Loonquawl. “Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?”
“Ho controllato molto approfonditamente,” disse il computer, “e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda.”

Peraltro, secondo wikipedia, il 42 ha parecchi significati, soprattutto religiosi:

  • È il numero di generazioni intercorrenti tra Abramo e Gesù Cristo nel Vangelo secondo Matteo
  • Nell’Apocalisse biblica, l’impero “che assomiglia all’Impero Romano” regna sulla Terra per 42 mesi.
  • È il numero del Diavolo (6) moltiplicato per il numero di Dio (7).
  • È il numero dei comandamenti (o regole) della divinità egiziana Maat [cavolo, noi siamo già in difficoltà con 10]
  • Nell’antico testo cinese Tao Te Ching di Lao Tzu il capitolo 42 contiene una spiegazione dell’universo [Il Tao generò l’Uno, l’Uno generò il Due, il Due generò il Tre, il Tre generò le diecimila creature].
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12

Oct

The Ware Tetralogy

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.10.12.22.53.47 — Archiviato in: Letteratura

coverColoro che leggono l’inglese e amano la SF, possono scaricare gratuitamente The Ware Tetralogy di Rudy Rucker. Si tratta di una serie di 4 racconti lunghi (novels, in inglese) intitolati Software, Wetware, Freeware e Realware scritti fra il 1982 e il 2000.

I primi due hanno vinto il premio Philip K. Dick per il miglior racconto. Ora l’intera serie è stata ripubblicata da Prime Book. Si può acquistare il volume o scaricare il pdf o l’rtf da questa pagina.


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3

Oct

Libri censurati

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.10.03.23.27.44 — Archiviato in: Letteratura

Oggi è terminata la Banned Books Week (BBW), una settimana in cui, negli USA, si ricorda che la censura sui libri è esistita ed esiste tuttora.

È stata approntata anche una Google Map che mappa ed elenca 460 tentativi di eliminare dei libri dalle scuole o dalle biblioteche registrati in USA dal 2007 al 2010.

Per l’occasione, l’Internet Archive ha messo in linea 74 libri un tempo banditi. Si va da testi d’autore come l’Ulisse di Joyce o il Mondo Nuovo di Huxley, a libri per bambini come Il Mago di Oz, fino a scritti più discutibili come Mein Kampf. Questo perché la BBW, in pratica, celebra il primo emendamento cioè la libertà di parola, di qualsiasi opinione si tratti.

I testi sono scaricabili in vari formati, dal PDF fino agli eBooks (fra cui Kindle, Daisy, EPUB), tutti in lingua originale.


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23

Sep

Interviste

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.09.23.00.07.11 — Archiviato in: Letteratura

logoLa Paris Review è una prestigiosa rivista letteraria online.

La scorsa settimana ha aperto il nuovo sito, molto raffinato, mettendo in linea anche un grande archivio di interviste con famosi personaggi dell’ambiente letterario internazionale.

Le interviste spaziano in arco temporale di 50 anni e includono scrittori come Woody Allen, W. H. Auden, J. G. Ballard, Saul Bellow, Heinrich Boll, Borges, Paul Bowles, Ray Bradbury, Anthony Burgess, William S. Burroughs, Italo Calvino, Truman Capote, Raymond Carver, Louis-Ferdinand Céline, Jean Cocteau, Don DeLillo, tanto per citare solo qualcuno fermandosi alla lettera D.

Il tutto è in inglese e fortunatamente è riportato per iscritto. Io odio i podcast e li considero una disgrazia, primo perché occupano un sacco di spazio rispetto all’equivalente ASCII, secondo perché, nonostante io capisca l’inglese, spesso sono costretto a riascoltare delle frasi, terzo perché, con uno scritto e un traduttore automatico, per quanto male vada, anche chi non capisce la lingua può farsi un’idea del contenuto. Infine, il podcast è uno strumento di potere che va contro l’universalità di internet perché consente ad un’area linguistica di far pesare la propria influenza culturale.

L’indice, per annata o per nome, è qui.

Via Open Culture

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