Archive for the ‘Confine’ Category

RIP Lol Coxhill

Monday, July 16th, 2012

Qualche giorno fa, il 10, se ne è andato Lol Coxhill. Io ero impegnato in un corso estivo in un luogo ameno fuori dal mondo e anche dalla rete, per cui ne scrivo solo adesso.

Coxhill era un sassofonista che mi piaceva perché la sua musica non aveva confini. Sebbene fosse fondamentalmente un improvvisatore di stampo jazzistico, nella sua sterminata discografia ha attraversato vari stili passando e spesso mescolando free jazz, bebop, ma anche musica contemporanea “colta”, free music, elettronica (con Simon Emmerson), rock e punk, Canterbury scene, progressive e blues.

L’album Digswell Duets del 1978, accreditato a Coxhill, Simon Emmerson e Veryan Weston, è stato inserito dalla rivista britannica The Wire nella lista dei 100 album che hanno incendiato il mondo (quando nessuno li ascoltava) (qui l’intera lista).

Il suo sito ufficiale e qualche testimonianza (molte altre qui).

The Lol Coxhill Trio appearing live at The Playhouse in Derry as part of the City of Derry Jazz & Big Band Festival on April, 28 2011. Appearing with Lol are Alan Niblock on Bass and Steve Noble on Drums/Percussion.

With Kou Katsuyoshi (guitar), John Edwards (bass), Steve Noble (drums) at Cafe Oto London. 23 November 2009.

Turner (drum set), Coxhill (soprano sax) and Cooper (electronics) play at the Red Rose, London. 6th February 2007.

Max Eastley (self-made instrument – arc), Steve Beresford (electronics), Lol Coxhill (soprano sax) at Battersea Arts Centre week of free improvised music curated by Adam Bohman. 20th February 2010.

Lol Coxhill: Soprano Saxophone | Simon Emmerson: The Digswell Tapes System | Digswell Duets | Recorded Live @ Welwyn Garden City: Digswell House: 11 May, 1978


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27.08.2011

Tuesday, June 19th, 2012

CoverUna registrazione che ha quasi un anno (il titolo è la data, nello stile di molti improvvisatori europei) realizzata da v4w.enko (aka Evgeniy Vaschenko ucraino, quello linkato è il suo sito, ma meglio ascoltarlo su myspace) e d’incise (svizzero, aka Laurent Peter) e pubblicata dalla netlabel Resting Bell a Marzo di quest’anno.

Due brani un po’ noisy in cui le forme algoritmiche del primo si fondono con i suoni concreti elaborati del secondo. Ne risultano due improvvisazioni che combinano drone e soundscape con sonorità di oggetti e microfoni a contatto elaborati in real time.

Il tutto è scaricabile da Resting Bell. Come estratto vi linko il primo brano che, come titolo, ha la sua durata.

Note di programma qui.


An improvised live recording by v4w.enko (from Kiev, Ukraine, aka Evgeniy Vaschenko) and d’incise (from Geneva, CH, aka Laurent Peter).

The release consists of two tracks, 20 and 35 minute long, recorded on August 27th, 2011
at Tivoli 16, Geneva. The basis of this work is made with v4w.enko’s algorithmic forms which are confronted to concret gestures by d’incise. The result is a piece of improvisational work, combining deep drones and soundscapes with live treatments of various objects & contact mics.

Free download from Resting Bell. Excerpt

Program notes here.


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CAN: the lost tapes

Saturday, June 16th, 2012

Can 1972Le registrazioni perdute dei Can, che non sono mai state veramente perdute, si possono ascoltare, in parte, su Totally Fuzzy.

La storia è questa. Quando lo studio dei Can venne venduto al German Rock’n'Pop Museum, tutto il contenuto, compresi i materassi attaccati alle pareti per insonorizzare il locale, venne smontato e rilocato a Gronau (2007).

Nell’insieme erano compresi parecchi nastri (circa 30 ore) registrati fra il 1968 e il 1977, mai editi e sommariamente etichettati (peraltro le etichette erano ormai quasi illeggibili). Nessuno sapeva che cosa contenevano, finché Irmin Schmidt, ex tastierista della band, non si prese la briga di rimettere ordine.

Alla fine, il prossimo 18 Giugno verrà pubblicata ufficialmente da Spoon Record che è anche il sito ufficiale della band, una selezione di tutto questo materiale in un box di 3 CD di cui si possono già ascoltare 10 brani nel sito di cui sopra.

Il materiale è tipico di questa band, che mi sempre piaciuta perché capace di inquinare il rock conservando pochi stilemi essenziali e distorcendone molti altri. Il fatto che due membri (Czukay e Schmidt) fossero stati studenti di Stockhausen, aiutava.

In queste registrazioni la formazione è quella classica: Holger Czukay on bass, Michael Karoli on guitars, Jaki Liebezeit on drums and Irmin Schmidt on keyboards, con i due cantanti che si sono succeduti negli anni, Malcolm Mooney e Damo Suzuki.

Fra i pezzi, alcuni sono chiaramente prime versioni di brani poi pubblicati un po’ diversi e con altri titoli (Swan Song, che qui si intitola A Swan is Born), altri sono dei live (Mushroom) e altri sono del tutto inediti, ma tutti conservano la tipica impronta Can.


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Supersilent + Joshua Light Show

Thursday, May 24th, 2012

Supersilent è una band norvegese con cui ho avuto il piacere di condividere un concerto al Göteborg Art Sound festival il 12 Maggio. Qui con Stian Westerhus alla chitarra.

Il Joshua Light Show è un team di artisti e tecnici che esiste da più di 40 anni e differenziandosi dai tanti VJ con laptop, porta avanti uno stile legato alle visioni psichedeliche dei roaring sixties, generate da proiezioni di pura luce e trasparenze imbevute di coloranti ad olio, proprio come tanti anni fa.

Eccoli insieme.

[video segnalato da Raul]


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Weightless

Monday, January 2nd, 2012

Secondo studi non ben identificati (sembrano essere della British Academy of Sound Therapy) Weightless, della band Marconi Union. sarebbe il brano più rilassante mai realizzato, in grado di ridurre l’ansia e i battiti cardiaci.

All’ascolto è un incrocio fra il primo Eno e i Pink Floyd vecchio stile. Sembra comunque che la band di Manchester abbia lavorato con dei terapisti per produrlo. i particolari in questo articolo del Daily Mail.

Intanto ascoltatelo (ma vi consiglio di procurarvelo in originale, piuttosto che basarvi sull’audio compresso di YouTube)


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Beyond The Valley Of A Day In The Life

Thursday, November 10th, 2011

Nel lontano 1977 i Residents fecero uscire un singolo dal titolo The Beatles Play The Residents and The Residents Play The Beatles.

La facciata A consisteva di un collage di pezzetti tratti unicamente da brani dei Beatles, più uno da un pezzo di Lennon come solista. Il tutto realizzato non con sistemi digitali che allora non esistevano se non nei centri di ricerca, ma tramite loop analogici, cioè pezzi di nastro chiusi ad anello.

Un elenco non ufficiale dei brani saccheggiati è il seguente, ma potrebbero essercene anche altri:

  • A Day in the Life
  • The End
  • Tell Me What You See
  • God (by John Lennon)
  • The Beatles’ Third Christmas Record
  • Her Majesty
  • Tell Me Why
  • Blue Jay Way
  • I Am The Walrus
  • Another Girl
  • All My Loving
  • Yellow Submarine
  • No Reply
  • I’m A Loser
  • Mr. Moonlight
  • Love You To
  • She Loves you
  • Hey Bulldog
  • Bad Boy

Si trattava del primo esempio di quelle tecniche di composizione tramite campionamento che diventeranno popolari con l’avvento del software di acquisizione e montaggio audio. Ecco il brano tratto da You Tube. Naturalmente il video non c’entra.


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Steel Cathedrals (repost)

Tuesday, November 8th, 2011

Visto che sembra essere scomparso dal luogo dove lo avevo linkato, ri-posto Steel Cathedrals, un breve film del 1985 di David Sylvian e Yasayuki Yamaguchi (e la voce di Jean Cocteau).

Le scene sono state girate in due giorni del Novembre 1984 vagando per zona industriale di Tokyo. La musica è stata aggiunta da Sylvian con l’apporto di altri musicisti. La formazione:
David Sylvian : keyboards, tapes, digital percussion
Steve Jansen : percussion
Ryuichi Sakamoto : piano, strings
Kenny Wheeler : flugelhorn
Robert Fripp : guitar, frippertronics
Holger Czukay : dictaphone
Masami Tsuchiya : guitar ‘abstruct’

Il video venne pubblicato su VHS in edizione limitata a 2000 copie e poi ristampato nel 1989. Anche la musica uscì dapprima solo su cassetta in un numero limitato di copie nel 1985, per approdare poco tempo dopo al CD, con qualche traccia in più.

Su You Tube lo si trova diviso in due parti.

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A Crawlspace Companion

Sunday, July 10th, 2011

coverUn album fatto di sottili rumori e sonorità nostalgiche e degradate questo di Gutta Percha, due fratelli (Brent & Ryan Hibbett) dall’Illinois, l’uno poli-strumentista, l’altro sound architect.

Liberamente scaricabile da Test Tube.

Estratti:

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The Stupid Orchestra

Tuesday, May 3rd, 2011

Arranged like a symphony orchestra, approximately 200 antique vacuums, mixers and washers are transformed into musical instruments. They form an ensemble that the conductor, harpsichordist and composer Michael Petermann, alias weiserrausch.de, has now completed after eight years of preparation: The Stupid Orchestra.

more Videos on: whitetube.de

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Folds And Rhizomes For Gilles Deleuze

Saturday, March 26th, 2011

coverThe idea for “Folds And Rhizomes” came as a result of contact that was made between the Sub Rosa label and Deleuze himself.

Reportedly, Sub Rosa sent Deleuze a number of CDs from some of the artists featured on “Folds And Rhizomes,” as well as some other of Sub Rosa’s back catalog releases.

Deleuze was, apparently, quite impressed with the work of these musicians, and wrote back to the label thanking them for the CDs and inquiring as to where further recordings of that type could be obtained.

It was then that certain of Sub Rosa’s staff decided that perhaps an album released in gratitude to Deleuze’s life contributions would be a nice idea.

Contributions were commissioned from certain artists with the idea in mind that the finished disc would be presented to Deleuze in some personal way.

Deleuze’s suicide, however, intervened in the process, and the project was not completed in time to present Deleuze with the finshed product.

The CD id printed by Sub Rosa label and features various artists: Mouse On Mars, Main, Oval, Scanner, Tobias Hazan / David Shea.

Excerpt:

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