12
Jun
Inside Looking Out
Åke Parmerud - Inside Looking Out (1992) for Sinfonietta and computer
KammarensembleN , Conductor: Jonas Dominique.
Tags: parmerud
12
Jun
Åke Parmerud - Inside Looking Out (1992) for Sinfonietta and computer
KammarensembleN , Conductor: Jonas Dominique.
19
May
19
May
Jean Claude Risset - Dialogues (1975), per ensemble e suoni sintetici
In questo brano il compositore cerca di costruire un ponte fra i suoni strumentali e quelli sintetici. Queste due realtà a tratti dialogano, a volte si scontrano, ma i momenti, a mio avviso, più interessanti sono quelli in cui i suoni strumentali e quelli sintetici si fondono creando situazioni ambigue da cui, improvvisamente, emerge un suono chiaramente sintetico o strumentale.
Flauta : Renaud François
Clarinetto : Michel Arrignon
Piano : Carlos Rogue Alsina
Percussioni : Jean-Pierre Drouet
Direttore : Michel Decoust
Suoni sintetici realizzati via computer al Centre Universitaire de Marseille-Luminy.
18
May
Un lungo documentario (45′) sulla genesi del concerto per violino e orchestra di Jean Claude Risset denominato Schèmes ed eseguito in prima a Tokyo nel 2007 (Tokyo Symphonic Orchestra, Kazyoshi Akiyama direttore, Mari Kimura violino).
11
May
Anna Clyne è una delle figure più interessanti fra i giovani compositori contemporanei. Inglese, nata a Londra nel 1980, ha studiato a Edimburgo, prima di trasferirsi in Canada e infine a New York, dove risiede dal 2002.
Particolarmente interessata all’elettroacustica, qui potete ascoltare Paint Box del 2006, per cello, music box, voice & tape. Altri brani fra i Related Posts.
10
May
Un video, in due parti, in cui lo stesso Partch dimostra il suo strumentarium.
8
May
Due eventi dedicati all’elettroacustica a Salerno e Napoli:
14-17 Maggio
Terra delle Risonanze
Al via il festival di musica contemporanea Terra delle Risonanze edizione 2011 organizzato dall’infaticabile Silvia Lanzalone, docente di musica elettronica a Salerno. Il festival ha un respiro internazionale ed è trasversale alla musica contemporanea ed antica con una particolare attenzione al nobilissimo clavicembalo a cui sono dedicate le prime due giornate. Le ultime due giornate saranno invece dedicate all’elettroacustica svedese e italiana.
Altre info
Ragionamenti per un’installazione - incontro con Agostino Di Scipio
L’incontro sarà l’occasione per un resoconto sulle più recenti installazioni sonore di Agostino Di Scipio tenuto dall’artista stesso. Nell’ultima mostra berlinese presso la Galleria Mazzoli Di Scipio ha presentato diversi nuovi lavori tra cui i Boylean Sound Object, due Sound Portrait e Condotte Pubbliche. I primi devono il nome al chimico Robert Boyle noto tra l’altro per essere stato tra i primi a costruire una macchina del vuoto abbastanza efficiente da poter condurre una serie di esperimenti; uno dei più celebri è quello in cui si dimostra che il suono non si propaga nel vuoto. I Boylean Sound Object sono appunto delle sculture non-sonore, ovvero circuiterie elettroniche che hanno suonato quando erano immerse nell’aria ma che adesso sono sotto vuoto e quindi mute. I Sound Portrait sono commoventi rappresentazioni sonore di due persone che, sospese nell’istallazione tra linguaggio e metalinguaggio, parlano di sé e del proprio vissuto. L’installazione Condotte Pubbliche continua la riflessione di Di Scipio sul rapporto tra suono e ambiente che l’artista porta avanti da diversi anni.
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22
Apr
Pessima giornata il 21 Aprile. All’età di 84 anni si è spento Max Mathews. Non un vero compositore, ma praticamente l’inventore della computer music, avendo ideato e scritto, nel 1957, il primo software che permettesse ad un elaboratore di emettere suoni.
Per raccontarlo con le sue parole:
Computer performance of music was born in 1957 when an IBM 704 in NYC played a 17 second composition on the Music I program which I wrote. The timbres and notes were not inspiring, but the technical breakthrough is still reverberating. Music I led me to Music II through V. A host of others wrote Music 10, Music 360, Music 15, Csound and Cmix. Many exciting pieces are now performed digitally. The IBM 704 and its siblings were strictly studio machines - they were far too slow to synthesize music in real-time. Chowning’s FM algorithms and the advent of fast, inexpensive, digital chips made real-time possible, and equally important, made it affordable.
Starting with the Groove program in 1970, my interests have focused on live performance and what a computer can do to aid a performer. I made a controller, the radio-baton, plus a program, the conductor program, to provide new ways for interpreting and performing traditional scores. In addition to contemporary composers, these proved attractive to soloists as a way of playing orchestral accompaniments. Singers often prefer to play their own accompaniments. Recently I have added improvisational options which make it easy to write compositional algorithms. These can involve precomposed sequences, random functions, and live performance gestures. The algorithms are written in the C language. We have taught a course in this area to Stanford undergraduates for two years. To our happy surprise, the students liked learning and using C. Primarily I believe it gives them a feeling of complete power to command the computer to do anything it is capable of doing.
Eccolo in un video del 2007 mentre ascolta Daisy Bell (A Bycicle Build for Two), eseguita e cantata nel 1961 da un elaboratore IBM 7094 grazie al software di John Kelly, Carol Lockbaum e dello stesso Mathews.
17
Apr
Spesso, nelle composizioni ispirate alle idee dello spettralismo, si possono ascoltare degli insiemi strumentali che imitano timbri di vario tipo: da quelli degli strumenti utilizzati in modo non tradizionale a sonorità non orchestrali, come suoni di gong o timbri sintetici.
Più volte mi sono chiesto quanta conoscenza dell’orchestra fosse necessaria per progettare simili sonorità. Il passaggio dell’IRCAM al Conservatorio di Trento mi dato la risposta: praticamente nessuna.
Esiste, infatti, all’IRCAM il sistema Orchidée, realizzato da Grégoire Carpentier and Damien Tardieu con la supervisione del compositore Yan Maresz, che si occupa proprio di questo: fornire una orchestrazione di un suono dato.
In pratica, significa che un compositore può arrivare con un suono e farlo analizzare al sistema che poi fornisce varie combinazioni di suoni orchestrali che approssimano la sonorità data.
Un esempio, tratto da quelli forniti dall’IRCAM, dice più di molte parole. Qui potete ascoltare:
Si tratta di Computer Aided Orchestration (orchestrazione assistita) ed è un ulteriore esempio di come il computer possa ormai affiancare il compositore in molte fasi del suo lavoro.
Il sistema si basa su un largo database di suoni orchestrali che sono stati analizzati e catalogati in base a una serie di descrittori sia percettivi (es. brillantezza, ruvidità, presenza, colore, …) che notazionali (strumento, altezza, dinamica, etc).
Un algoritmo genetico individua, poi, varie soluzioni, ognuna ottimizzata rispetto a uno o più descrittori, il che significa che non esiste una soluzione ideale, ma più di una, ciascuna delle quali si avvicina molto ad un aspetto del suono in esame, risuldando, invece, più debole sotto altri aspetti. Per esempio, si potrebbe ottenere un insieme che approssima molto bene il colore del suono, ma non la sua evoluzione. Sta poi al compositore scegliere quella che gli appare più funzionale al proprio contesto compositivo.
È interessante osservare come il suono da imitare possa anche avere una dinamica timbrica e come il sistema sia in grado di ricostruirla. Esempio:
La descrizione completa del sistema Orchidée si trova qui. Vari esempi si possono ascoltare qui e qui. Il sito IRCAM include anche un demo su video.
12
Apr
A very good lecture, Improvisation as a Way of Life: Reflections on Human Interaction by George Lewis
To see on You Tube click here.