Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

Archive for the 'Musica' Category

24

Oct

Time stretch (on Gesualdo)

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.10.24.22.48.23 — Archiviato in: Strumentale

Nonostante il nome, Bruno Mantovani è un giovane compositore francese (nato nel ‘74). Qui vi propongo Time stretch (on Gesualdo), una composizione per orchestra del 2006.

Nota del compositore:

Time stretch (on Gesualdo) ha come punto di partenza uno dei madrigali del 5° libro del compositore italiano, “S’io non miro non moro”.
Ho estratto da questo breve brano per 5 voci un quadro armonico di 130 accordi che ho rielaborato eliminando tutti gli elementi non significativi per l’ascolto (principalmente ottave) e poi ho “stirato” questa griglia sulla durata totale del pezzo per creare un percorso armonico a partire dal quale ho composto.
Se le tensioni dovute al linguaggio cromatico di Gesualdo sono percettibili in questo brano, non si tratta assolutamente di un “pastiche”, di una citazione, ma di un’opera originale dove il riferimento è presente solo in secondo piano.
Indipendentemente dalla struttura armonica, Time stretch rimanda e delle problematiche drammaturgiche sempre presenti in me: la ricerca di una energia costante, i contrasti radicali, le transizioni continue fra episodi conflittuali, ma il discorso è unificato dall’onnipresenza della periodicità ritmica, delle pulsazioni che creano un senso di ordine all’interno di una musica rapsodica.

No tag for this post.

Related posts

23

Oct

The Interactive Crappy Piano

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.10.23.08.00.04 — Archiviato in: Musica

The Interactive Crappy Piano. Un pianoforte che si autodistrugge mentre lo suonate. Non una grande idea, ma un simpatico esercizio di programmazione.

interactive crappy piano


Tags:

Related posts

21

Oct

Musical typewriter

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.10.21.18.55.31 — Archiviato in: Musica, Tecnologia

Questo oggetto è una rara macchina da scrivere musicale prodotta da Keaton, S. Francisco, California. Brevettata in una prima versione a 14 tasti nel 1936 e allargata a 33 tasti nel 1956, era sul mercato negli anni ‘50, in vendita a $225. Click per ingrandire.

Oggi ne restano circa una dozzina. Quella in figura è in vendita a $6000. La trovate qui.

No tag for this post.

Related posts

8

Oct

Peter Gabriel & orchestra

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.10.08.02.53.52 — Archiviato in: Pop

Press Release
On Oct. 11, Peter Gabriel will release a new full-length album titled New Blood. The album features Gabriel reworking some of his old songs, this time with the New Blood Orchestra. John Metcalfe arranged the music and Ben Foster conducted. A press release said the idea wasn’t simply to rework old songs, but to pick songs that would benefit from a full-on string treatment.

The album includes a reworked version of some of Gabriel’s songs, including “Wallflower” from the album of the same name and “Mercy Street” from the album “So.”

The album will be available as a single-disc album or a 2-CD set that includes an added disc of instrumentals. There will also be a concert DVD, “New Blood – Live in London,” which will be available in 3D, Blu-Ray and standard DVD.


Questo il comunicato stampa. Il risultato, che si può ascoltare in streaming qui, è, a mio avviso, orrendo e nauseabondo. Sa di cadavere, almeno ad un primo ascolto (ma credo che non ce ne saranno altri).

La voce è sempre bella (Peter Gabriel è e rimane uno dei miei canzonettari preferiti), ma i pezzi perdono in aggressività e non hanno alcun punch. Non li ho ascoltati tutti (non ce l’ho fatta), ma, per esempio, San Jacinto sembra una carola natalizia con campanellini, coretti inopinati e scalette orchestrali che sembrano uscite dagli esercizi di uno studente destinato al fallimento, The Rhythm of the Heat è ridicolo (la parte finale sembra uscita da un pessimo film) e i brani lenti sono sdolcinati (Downside Up inizia come un Purcell scritto male e poi assume accenti western tipo “Laggiù, dove finisce il fiume, comincia il film…”).

No tag for this post.

Related posts

1

Aug

FaceOSC

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.08.01.00.14.26 — Archiviato in: Elettroacustica

FaceOSC è un tool per Mac che consente di usare l’espressione facciale rilevata da una webcam come MIDI controller. È stato realizzato da Kyle McDonald e si appoggia sul sistema Osculator, nato per collegare vari tipi di controllers a programmi audio e video.

A mio avviso, queste cose sono solo “giochini”, però lo segnalo perché non dubito che qualcuno che ci crede più di me saprà trovare una qualche applicazione interessante.

Ecco quanto riferisce l’autore, con i link da cui scaricare i software (FaceOSC e Osculator), nonché un breve video

FaceOSC is a tool for prototyping face-based interaction. It’s built on non-commercial open source FaceTracker code from Jason Saragih.

FaceOSC comes as an example app with the ofxFaceTracker addon for openFrameworks. You can download an OSX 10.6 binary at github.com/​downloads/​kylemcdonald/​ofxFaceTracker/​FaceOSC.zip

OSCulator is an excellent program for routing OSC and MIDI. Download it at osculator.net/

Some of the “face gestures” (or metrics) are more stable than others. Lighting can also have a huge influence on the stability of your values: even lighting from the front coupled with a dark background can give the best results.


Tags:

Related posts

19

Jul

White Box

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.07.19.00.01.52 — Archiviato in: Elettroacustica, Videoarte

White Box by Purform

Audio/Video performance for a tryptic of HD video screens and quadraphonic audio

White Box is a work based on a new way of generating A/V compositions in real time and is a new piece in a cycle that began in 2003 with Black Box. This cycle metaphorically transposes, into sound and images, concepts from systems theory related to black, white and grey boxes.

Visuals: Yan Breuleux
Music: Alain Thibault

Programmers: Jean-Sébastien Rousseau, Peter Dines.

No tag for this post.

Related posts

10

Jul

A Crawlspace Companion

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.07.10.00.03.53 — Archiviato in: Confine

coverUn album fatto di sottili rumori e sonorità nostalgiche e degradate questo di Gutta Percha, due fratelli (Brent & Ryan Hibbett) dall’Illinois, l’uno poli-strumentista, l’altro sound architect.

Liberamente scaricabile da Test Tube.

Estratti:

No tag for this post.

Related posts

25

Jun

Love in the Asylum

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.06.25.23.45.11 — Archiviato in: Elettroacustica

Michael McNabb è sempre stato portatore di una elettronica che definirei “leggera”, il che non significa che non abbia fatto della sperimentazione, anzi, l’ha fatta e spesso anche molto avanzata, ma le sue composizioni non hanno mai abbandonato delle suggestioni post-tonali con funzioni prettamente emozionali.

Qui vi presentiamo Love in the Asylum del 1981, un brano che, al suo apparire, mi aveva colpito per la sua liquidità e per le continue mutazioni del materiale audio. Il pezzo è idealmente diviso in vari movimenti e sottosezioni:

  1. Mad as Birds
    illusorio
    allegro ridendo
    accelerando perpetuamente
  2. Pirouette
    vivace
  3. The Magician’s Daughter
    inquieto
    amoroso
    carosello
    lontano

Queste le note dell’autore:

Love in the Asylum is a love song to the calculated insanity and spontaneous magic that one must sometimes call upon in order to live in this strange universe of ours. It features an orchestra of familiar instrumental and vocal sounds, new sounds drawn from the imagination, and—perhaps most expressively—sounds that fluidly shift between the two. The work, which critic Paul Lehrman called “one of the most devastatingly beautiful pieces of electronic music I have ever heard”, is built of two psychological layers. Foremost is a layer of cheerful confidence and exuberance, colored and occasionally overpowered by a dark emotional undercurrent of anxiety and psychological imbalance.

All sounds in Love in the Asylum were synthesized except for the laughter and the player calliope music. It includes a number of musical quotations, including quotations from other works of electroacoustic music. The spatial sound paths at the beginning of the first movement are from Turenas (1972) by John Chowning, who was a primary mentor, and influenced McNabb’s decision to specialize in electroacoustic music and performance.

Love in the Asylum premiered on November 2, 1981, at the Monday Evening Concert Series in Los Angeles.

Love in the Asylum has been realized on the Systems Concepts digital synthesizer at the Center for Computer Research in Music and Acoustics (CCRMA) at Stanford University.

L’originale è in quattro canali. Qui ascoltate la riduzione stereo curata dall’autore.

Altra musica e video di McNabb sono disponibili sul suo sito.
Love in the Asylum è pubblicato su disco Wergo CD 2020-2.


Tags:

Related posts

16

Jun

Installazioni a Castel Beseno

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.06.16.23.00.27 — Archiviato in: Altro, Installazione
flyer

castello di Beseno in Trentino

venerdì
17 giugno

orario 20 - 24
ingresso libero

installazione sonora
Mauro Graziani con allievi della Scuola di Musica
Elettronica del Conservatorio F.A. Bonporti di Trento
paesaggi sonori basati su suoni di insetti
generati in tempo reale dalla Soundscape Machine
software progettato e realizzato da M. Graziani
progetto in collaborazione con Museo Civico di Rovereto

live audio performance
Sara Lenzi, Marco Galardi – 17 giugno, ore 22
“microcosmi”

www.portobeseno.it
info@portobeseno.it
mob 340 555 45 16

scarica PDF

castel deseno

click to enlarge


Tags:

Related posts

12

Jun

Inside Looking Out

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.06.12.00.09.55 — Archiviato in: Elettroacustica

Åke Parmerud - Inside Looking Out (1992) for Sinfonietta and computer
KammarensembleN , Conductor: Jonas Dominique.


Tags:

Related posts

« Previous PageNext Page »