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Archive for the 'Pop' Category

8

Oct

Peter Gabriel & orchestra

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.10.08.02.53.52 — Archiviato in: Pop

Press Release
On Oct. 11, Peter Gabriel will release a new full-length album titled New Blood. The album features Gabriel reworking some of his old songs, this time with the New Blood Orchestra. John Metcalfe arranged the music and Ben Foster conducted. A press release said the idea wasn’t simply to rework old songs, but to pick songs that would benefit from a full-on string treatment.

The album includes a reworked version of some of Gabriel’s songs, including “Wallflower” from the album of the same name and “Mercy Street” from the album “So.”

The album will be available as a single-disc album or a 2-CD set that includes an added disc of instrumentals. There will also be a concert DVD, “New Blood – Live in London,” which will be available in 3D, Blu-Ray and standard DVD.


Questo il comunicato stampa. Il risultato, che si può ascoltare in streaming qui, è, a mio avviso, orrendo e nauseabondo. Sa di cadavere, almeno ad un primo ascolto (ma credo che non ce ne saranno altri).

La voce è sempre bella (Peter Gabriel è e rimane uno dei miei canzonettari preferiti), ma i pezzi perdono in aggressività e non hanno alcun punch. Non li ho ascoltati tutti (non ce l’ho fatta), ma, per esempio, San Jacinto sembra una carola natalizia con campanellini, coretti inopinati e scalette orchestrali che sembrano uscite dagli esercizi di uno studente destinato al fallimento, The Rhythm of the Heat è ridicolo (la parte finale sembra uscita da un pessimo film) e i brani lenti sono sdolcinati (Downside Up inizia come un Purcell scritto male e poi assume accenti western tipo “Laggiù, dove finisce il fiume, comincia il film…”).

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4

Jun

Music history as a London tube map

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.06.04.11.55.17 — Archiviato in: Pop, Storia

mappa

100 anni di musica mappati nello stile della metro di Londra. Opinabile quanto divertente.

Cliccare qui per scaricare il pdf. Altre info qui.

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24

May

Robert Zimmerman compie 70 anni…

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.05.24.21.43.33 — Archiviato in: Pop

… Bob Dylan invece non ha età.


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14

Nov

Aidoru

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.11.14.22.58.41 — Archiviato in: Giappone, Pop

Canta, danza (o perlomeno si muove a tempo), è il più recente idolo dei teenager giapponesi ed è virtuale. Hatsune Miko (初音ミク) ha un vero pubblico, una vera band, ma è, apparentemente, un ologramma. In realtà si tratta di una proiezione 2D su uno schermo trasparente.

La sua voce è sintetizzata tramite il software Vocaloid Yamaha. In effetti Hatsune Miko è il secondo personaggio vocale completo messo a punto per Vocaloid (il primo rilasciato in Giappone) nel 2007 e il suo nome unisce primo (初, hatsu), suono (音, ne) e futuro (Miku ミク). La voce è quella dell’attrice Fujita Saki (藤田 咲) che si è prestata a registrare centinaia di fonemi giapponesi con una intonazione controllata.

Il fenomeno di Hatsune Miko non è il primo di questo genere. Segue la grande notorietà di Kyoko Date (DK-96) che è stato il primo net-idol, nel 1997. Il fenomeno delle star in Giappone risale ai primi anni ‘70 e riflette il boom giapponese della cantante francese Sylvie Vartan con il film Cherchez l’idole (1963, in Giappone nel 1964).

Lo sviluppo degli idoli giapponesi è molto interessante.

Negli anni ‘70 gli idoli avevano un’aura quasi mistica. Soltanto la parte pubblica della loro vita era nota ed era sempre perfetta e sapientemente orchestrata e la loro personalità visibile era falsa e accuratamente costruita. Nulla si sapeva della loro vita privata, se non alcune notizie essenziali (tipo, un matrimonio) e quello che traspariva del loro privato era altrettanto costruito. Le loro condizioni di lavoro erano pessime: erano strettamente controllati e guadagnavano decisamente poco, perché la maggior parte del denaro andava nelle tasche dei loro produttori, ossia quelli che li creavano.

Negli anni ‘80 la condizione degli idoli cominciò ad avvicinarsi a quella della gente comune, in parte perché le condizioni di vita in Giappone erano notevolmente migliorate, ma anche perché il controllo si era leggermente allentato e si permetteva loro di mostrare un po’ della loro personalità. Le major, infatti, iniziavano a sperimentare la competizione fra varie star e quindi alcune differenze dovevano emergere. Un po’ come Beatles e Rolling Stones: questi ultimi apparivano un po’ più selvaggi dei primi e probabilmente lo erano davvero.
Iniziarono anche a guadagnare un po’ di più, ma sempre poco, se paragonato al giro d’affari che creavano.

Gli anni ‘90 videro molti cambiamenti. Invece di essere dipinti come delle persone superiori, gli idoli divennero gente comune che aveva solo qualcosa in più (un X-Factor?). In qualche situazione potevano anche essere tristi, un po’ fuori forma e ammettere di aspettare i saldi per comprare i vestiti. Nello stesso tempo, il loro ciclo di vita come idoli divenne più rapido.
Ma il grande salto avvenne quando, vedendo il grande successo dei personaggi di anime e videogames (es. Lara Croft), le major iniziarono a lavorare su personaggi virtuali. Le star virtuali non devono essere pagate, ma questa considerazione è secondaria perché al loro posto bisogna pagare dei tecnici di animazione che possono costare anche di più. Il punto è che un personaggio virtuale è totalmente controllabile e non pone problemi.

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21

Oct

Joy Division

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.10.21.00.14.45 — Archiviato in: Pop, Umorismo

joy-division

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24

Aug

I Rolling Stones si ritireranno nel 2012?

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.08.24.06.58.03 — Archiviato in: Pop

Ecco a cosa si riferiva la profezia Maya. Altro che fine del mondo! (per molti è peggio, o almeno equivalente)

Secondo il Sun, gli Stones progettano di ritirarsi nel 2012, in occasione del 50simo compleanno della band, fondata nel 1962, dopo un ultimo tour mondiale di addio. La notizia è stata ripresa anche da MTV.

A mio avviso, la profezia Maya è più credibile del Sun (il che è tutto dire), ma bisogna ricordare che nel 2012 Jagger e Richards avranno 68 anni e Charlie Watts (la vera Stone face) 71.

Intanto, per dimostrare che per loro il tempo passa in modo diverso che per le persone normali, ecco due video della stessa celebrata canzone, nel 1976 (con coretto fine perlomeno improbabile) e nel 1995, in versione acustica (come ho già detto, mi piacciono i selvaggi quando fanno ballate).

PS: sorry per lo sponsor nei video, ma vengono dal sito ufficiale ed evidentemente anche gli Stones sentono la crisi e devono guadagnare qualcosa su tutto. :cry:


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3

Jul

Vitruvian Rock Man

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.07.03.00.01.20 — Archiviato in: Pop, Varie

Da Vinci t-shirts

It’s a t-shirt by Headline Shirts. I think that if they only put the face of Pete Townshend on it, it would be perfect.

if you find it interesting, click the image.


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6

May

Armonia 2 - Fantasia 0

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.05.06.00.01.52 — Archiviato in: Pop, Umorismo

Il gruppo satirico australiano Axis Of Awesome mostra quante volte la progressione I - V - VI - IV (es. Do - Sol - Lam - Fa) ha colpito nella storia della musica pop. E subito dopo averli visti, pensandoci un po’, mi sono venute in mente almeno altre 10 canzoni costruite nello stesso modo.

Adesso sapete come scrivere un hit. Datevi da fare.

Australian comedy group ‘Axis Of Awesome’ perform a sketch demonstrating how many hit songs are made by the same harmonic progression.

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24

Dec

Silent Night, again

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.12.24.00.01.50 — Archiviato in: Pop, Umorismo

I already post this song, but that file has disappeared from the internet and it was audio only. In addition the video is really funny. It’s also X-rated, so don’t let the children watch :mrgreen:

I know the message is far from politically correct, but semel in anno licet insanire or, if you prefer, dulce est desipere in loco. 8-)

Anyway, anywhere, have a good xmas.


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6

Dec

N.A.S.A. music project

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.12.06.19.58.42 — Archiviato in: Pop

Boing Boing Video proudly debuts a new piece from the “great god almighty could it get any more awesome?” N.A.S.A. music project, this one from two personal music heroes: Tom Waits, and Kool Keith. The track is called Spacious Thoughts, and you can pick it up on the project’s debut album, Spirit of Apollo.

NASA, short for “North America South America,” is a music collaboration project assembled by Squeak E. Clean (aka Sam Spiegel, brother of film director Spike Jonze) and DJ Zegon (Ze Gonzales, professional skateboarder).

The music video was created by Montreal-based Fluorescent Hill and can be downloaded here. More on “the making of”, and interview with artists here.

Note that this version is in HD and needs a fast connection. If yours is too slow, go see it on the YouTube site.


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