Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.12.04.00.01.58 — Archiviato in: Pop
This one could be the first music video running in Excel spreadsheet. It’s an ASCII film really moving in the spreadsheet, as you can see in this video.
The file can be downloaded from here. Note that you need windoze for the film to work because of the underlying Basic instructions loading some dll.
Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.11.30.00.01.14 — Archiviato in: Classica, Pop
Questi hanno un bel coraggio… Ma almeno sono sinceri… E hanno della tecnica…
A proud band. Of course I don’t appreciate this kind of arrangement, but this guys are really honest. They don’t bother with false or cerebral pronouncements. They play hard. Cool!
Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.08.14.02.55.00 — Archiviato in: Pop
Il chitarrista Les Paul (il cui vero nome era Lester William Polsfuss), inventore della chitarra solid-body e curatore della linea di strumenti Gibson che porta il suo nome, si è spento ieri a White Plains (NY) alla veneranda età di 94 anni.
Questa lunga e bella commemorazione del NY Times ne rievoca la carriera, raccontando anche alcuni gustosi aneddoti, fra cui quello, ormai abusato, secondo il quale il suo insegnante di pianoforte scrisse alla madre “Your boy, Lester, will never learn music” (sembra che una storia di questo tipo ormai sia comunissima, fra i musicisti e non solo ed è quasi obbligatoria per coloro che avrebbero poi portato un grande cambiamento nel proprio settore, da John Cage ad Einstein).
In una intervista del 1991, con una certa dose di umiltà, ebbe a dire “The only reason I invented these things was because I didn’t have them and neither did anyone else. I had no choice, really.”
Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.04.01.43.17 — Archiviato in: Pop
Lui è del 1942, lei del 1947, la canzone è del 1965. Tanto vecchi quanto affascinanti.
Update 4/7
Effettivamente, la grandezza di Lou Reed sta nella capacità di cantare sempre la stessa canzone. Saranno 40 anni che Lou scrive brani su due accordi, tipicamente tonica e dominante, qualche volta un’altra combinazione, e ci canta sopra nello stesso modo, a volte con le stesse parole.
Ill be your mirror
Reflect what you are, in case you dont know
Ill be the wind, the rain and the sunset
The light on your door to show that you’re home
When you think the night has seen your mind
That inside youre twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
cause I see you
I find it hard to believe you dont know
The beauty that you are
But if you dont let me be your eyes
A hand in your darkness, so you wont be afraid
When you think the night has seen your mind
That inside youre twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
cause I see you
Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.06.03.00.01.51 — Archiviato in: Multimedia, Pop
Doveva succedere prima o poi. I Beatles sono finiti in un videogame. Realizzato da MTV Games, sarà rilasciato in settembre. Alla conferenza di presentazione si sono riuniti tutti i detentori dei diritti: Paul McCartney, Ringo Starr, Yoko Ono Lennon e Olivia Harrison. Cosa non può il denaro…
Paul (”We love the game”) e Ringo (”The game is good”), hanno detto poco. Le vedove, ancora meno. Sono state anche rese note 10 delle 45 canzoni incluse nel gioco fra le quali “I Saw Her Standing There,” “Day Tripper,” “Taxman,” “Here Comes the Sun” e “Get Back.”
Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.04.07.00.01.20 — Archiviato in: Pop
Attivi dalla fine degli anni ‘60, i Residents continuano la loro straordinaria avventura restando sempre nell’anonimato.
Pur avendo pubblicato circa 60 (!) album, realizzato vari video, 3 DVD ed essersi esibiti centinaia di volte in pubblico, i componenti del gruppo hanno sempre avuto il volto coperto da maschere grottesche (la più celebre delle quali è quella di un gigantesco bulbo oculare), non mostrando mai quindi il loro vero volto al pubblico. Per tale motivo è possibile che nel corso degli anni si siano avvicendati numerosi musicisti nelle vesti dei quattro componenti della formazione. I Residents si sono sempre autoesclusi dai grandi circuiti di musica commerciale, mescolando rock, elettronica, noise, vaudeville e sperimentazione, producendosi inoltre in numerose reinterpretazioni dissacranti di brani classici del repertorio della musica pop.
L’ultima loro produzione è l’Icky Flix Live DVD, che uscirà l’8 Aprile:
The Icky Flix DVD is a documentary shot entirely from an audience perspective. The DVD runs in real time from the start of the show to the end with nothing edited out. There is no post production on the sound or the picture. The event was captured on six consumer level DV cameras. The sound comes from one of the cameras.
Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.03.13.17.58.25 — Archiviato in: Pop
Il poeta e cantautore canadese Leonard Cohen è di nuovo in tournée negli States dopo 15 anni.
In questo link di npr-music potete ascoltare buona parte del concerto al Beacon Theatre in Manhattan. 12 pezzi per 1 ora e 14. Cohen rivisita famosissimi brani come “Dance Me to the End of Love,” “Bird on a Wire,” “Chelsea Hotel,” “Sisters of Mercy,” “Suzanne,” “Hallelujah,” “I’m Your Man,” “Famous Blue Raincoat.” Non occorre essere dei nostalgici per apprezzarlo.
Cliccate “Hear the music“, sopra l’articolo. Si apre una pagina con il player, vi beccate la pubblicità dell’ultimo disco di Van Morrison e poi inizia lo show (solo audio). Funziona perfino con linux.
Mi sono reso conto solo adesso che nella pagina del podcast c’è, per forza di cose, l’mp3 (a volte non sono sveglissimo). Potete ascoltarlo o scaricarlo (tasto destro e salva) a questo link.
Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.03.11.03.01.38 — Archiviato in: Pop
Incredibilmente, nella pagine di ANABlog, fra Stockhausen e Stravinsky, spunta, tirata fuori da chissà dove e chissà perché, la voce tedesca e dark di Nico con questo brano, parte dell’album Desertshore (1970) in cui si accompagna soltanto con l’armonium, regalo di John Cale, e con il pianoforte.