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Archive for the 'Scienza' Category

2

Jan

Il Popolo Migratore

Scritto da:Mauro Graziani @ 2012.01.02.00.10.39 — Archiviato in: Cinema, Scienza

Questa notte hanno dato su RAI1 Il Popolo Migratore, un bel documentario naturalistico che conoscevo da tempo (realizzato da jacques Perrin nel 2001) che racconta le migrazioni stagionali degli uccelli senza pomposità o atteggiamenti infantili, con affascinanti riprese aeree.

Lo sto guardando proprio adesso. La sua diffusione in orari più consoni potrebbe forse convincere qualcuno a non prenderli a fucilate quando passano. Ne trovate qualche stralcio su You Tube, ma la visione in HD su grande schermo è insostituibile.

Un estratto


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28

Nov

I Metallica calmano le scimmie

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.11.28.14.27.32 — Archiviato in: Musica, Scienza

TamariniPer l’esattezza si tratta dei tamarini, scimmiette dalla lunga criniera bianca che vivono nelle Americhe Centrale e Meridionale.

BEIJING, Sept. 2 (Xinhuanet) — Monkeys prefer heavy metal to classical music, according to researchers at the University of Wisconsin whose findings are published this week in Biology Letters.

Scientists played a selection of music to a group of cotton-top tamarin monkeys but the only tunes that got a reaction were from the heavy metal band Metallica. They were seemingly disinterested in Led Zeppelin, Miles Davis and Bach, but after the dulcet tones of Master of Puppets by Metallica was played the tamarins calmed down.

“Monkeys interpret rising and falling tones differently than humans. Oddly, their only response to several samples of human music was a calming response to the heavy-metal band Metallica,” said Professor Charles Snowdon, from the University of Wisconsin-Madison.

Rather than making them agitated or aggressive, the heavy metal tracks had a soothing effect.

Fonte: China View, Biology Letters


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18

Nov

Golden Record

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.11.18.00.18.32 — Archiviato in: Musica, Scienza

La sonda Voyager 1 è stata lanciata il 5 Settembre 1977. Dopo aver sfiorato Giove e Saturno, il Voyager 1 si è lanciato verso i confini del sistema solare, destinato a perdersi nello spazio.

Attualmente è l’oggetto più lontano mai costruito dall’uomo. Si trova a circa 17 miliardi e 900 milioni di chilometri dalla Terra e si allontana alla velocità di 17.056 km/sec. Sembrerebbe aver oltrepassato l’eliopausa (il limite a cui arriva il vento solare) nel 2010, ma sono in corso ulteriori analisi per averne la certezza. Al di là di questo limite c’è solo lo spazio interstellare, pur rimanendo sempre all’interno della nostra galassia. In questa pagina trovate la distanza del Voyager 1 e della sua gemella Voyager 2, costantemente aggiornata.

Non tutti sanno che, nella remota possibilità che il Voyager 1 venga intercettato da una civiltà extraterrestre, è stato sistemato a bordo un disco in oro (la cosiddetta Golden Record) che contiene immagini, suoni e musica della Terra, oltre a messaggi in tutte le lingue e saluti del presidente degli USA Jimmy Carter e del segretario generale dell’ONU Kurt Waldheim, insieme alle istruzioni per accedervi. I contenuti sono stati selezionati da una commissione presieduta da Carl Sagan.

Per essere americani, (ma francamente non so chi erano i componenti la commissione, oltre a Sagan), la selezione è incredibilmente cosmopolita. L’americanismo viene fuori solo nel rock, dove spicca l’assenza (almeno) dei Beatles che negli anni ‘70 erano già qualcosa… Naturalmente, per quanto riguarda la musica contemporanea, al massimo si arriva a Stravinsky.

La lista dei contenuti musicali è la seguente:

  • Bach, Brandenburg Concerto No. 2 in F. First Movement, Munich Bach Orchestra, Karl Richter, conductor. 4:40
  • Java, court gamelan, “Kinds of Flowers,” recorded by Robert Brown. 4:43
  • Senegal, percussion, recorded by Charles Duvelle. 2:08
  • Zaire, Pygmy girls’ initiation song, recorded by Colin Turnbull. 0:56
  • Australia, Aborigine songs, “Morning Star” and “Devil Bird,” recorded by Sandra LeBrun Holmes. 1:26
  • Mexico, “El Cascabel,” performed by Lorenzo Barcelata and the Mariachi México. 3:14
  • “Johnny B. Goode,” written and performed by Chuck Berry. 2:38
  • New Guinea, men’s house song, recorded by Robert MacLennan. 1:20
  • Japan, shakuhachi, “Tsuru No Sugomori” (”Crane’s Nest,”) performed by Goro Yamaguchi. 4:51
  • Bach, “Gavotte en rondeaux” from the Partita No. 3 in E major for Violin, performed by Arthur Grumiaux. 2:55
  • Mozart, The Magic Flute, Queen of the Night aria, no. 14. Edda Moser, soprano. Bavarian State Opera,
  • Munich, Wolfgang Sawallisch, conductor. 2:55
  • Georgian S.S.R., chorus, “Tchakrulo,” collected by Radio Moscow. 2:18
  • Peru, panpipes and drum, collected by Casa de la Cultura, Lima. 0:52
  • “Melancholy Blues,” performed by Louis Armstrong and his Hot Seven. 3:05
  • Azerbaijan S.S.R., bagpipes, recorded by Radio Moscow. 2:30
  • Stravinsky, Rite of Spring, Sacrificial Dance, Columbia Symphony Orchestra, Igor Stravinsky, conductor. 4:35
  • Bach, The Well-Tempered Clavier, Book 2, Prelude and Fugue in C, No.1. Glenn Gould, piano. 4:48
  • Beethoven, Fifth Symphony, First Movement, the Philharmonia Orchestra, Otto Klemperer, conductor. 7:20
  • Bulgaria, “Izlel je Delyo Hagdutin,” sung by Valya Balkanska. 4:59
  • Navajo Indians, Night Chant, recorded by Willard Rhodes. 0:57
  • Holborne, Paueans, Galliards, Almains and Other Short Aeirs, “The Fairie Round,” performed by David
  • Munrow and the Early Music Consort of London. 1:17
  • Solomon Islands, panpipes, collected by the Solomon Islands Broadcasting Service. 1:12
  • Peru, wedding song, recorded by John Cohen. 0:38
  • China, ch’in, “Flowing Streams,” performed by Kuan P’ing-hu. 7:37
  • India, raga, “Jaat Kahan Ho,” sung by Surshri Kesar Bai Kerkar. 3:30
  • “Dark Was the Night,” written and performed by Blind Willie Johnson. 3:15
  • Beethoven, String Quartet No. 13 in B flat, Opus 130, Cavatina, performed by Budapest String Quartet. 6:37


Golden RecordSe poi volete anche ascoltare le registrazioni, andate qui, poi cliccate la sonda che appare al centro e infine il disco dorato. Apparirà un’immagine come quella a destra.

Cliccate il cerchio a sinistra in altro e una applicazione flash vi permetterà di accedere alle registrazioni.


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23

Jul

Cassini

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.07.23.22.39.12 — Archiviato in: Scienza

Questo breve video è un montaggio di scene raccolte dalla NASA grazie al sistema di ripresa della sonda Cassini, entrata in orbita intorno a Saturno nel 2004 per studiare il sistema formato dal pianeta e dai suoi satelliti.

Un saggio di psichedelia in bianco e nero.

La musica è tratta da Ghosts I - IV di Nine Inch Nails.


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4

Jul

Canti delle balene in tempo reale

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.07.04.23.46.48 — Archiviato in: Multimedia, Scienza

whalesong.net è un interessante sito la cui “mission” è quella di promuovere la conservazione e la tutela dell’ambiente sottomarino.

In questa ottica, hanno sviluppato il progetto WhaleSong destinato a diffondere in tempo reale, via internet, le voci delle balene e di altri mammiferi marini mediante il sistema schematizzato nella figura qui sotto.

Si tratta, sostanzialmente, di un microfono sottomarino (idrofono) collegato ad un trasmettitore che invia i segnali raccolti dall’idrofono a un ricevitore piazzato sulla costa. Da cui i segnali vengono instradati nella rete grazie ad un server audio e possono essere ascoltati grazie ad una internet radio raggiungibile dal sito di cui sopra o direttamente da questo link.

Fisicamente, il tutto è piazzato sull’isola di Maui, nelle Hawaii, uno dei più importanti siti di whale-watching del globo.

È disponibile anche una applicazione per iPhone (OS 4.0 and above).

Naturalmente non sempre è possibile contare sulla presenza di vari mammiferi marini nel sito in quanto questi animali compiono lunghe migrazioni. In questo caso la radio trasmette le registrazioni dell’anno precedente.


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22

Apr

First Orbit

Scritto da:Mauro Graziani @ 2011.04.22.22.07.47 — Archiviato in: Scienza

Il 12 Aprile di 50 anni fa Yuri Gagarin faceva il primo giro nello spazio intorno alla Terra. Ho cercato per parecchi giorni qualcosa di sufficientemente interessante per commemorare l’evento. Solo adesso mi sono imbattuto in questo film realizzato appositamente.

First Orbit è una ri-creazione, pressoché in tempo reale, della prima orbita mai vissuta da un essere umano. Le scene del film cercano di mostrare ciò che vide Gagarin per la prima volta nella storia dell’umanità. Sono state girate interamente nello spazio a bordo della International Space Station e combinate con l’audio originale della missione di Gagarin e colonna sonora originale di Philip Sheppard.

Lo potete vedere qui, ma vi consiglio di andare a guardarlo in alta definizione su You Tube. Settate 1080 punti e schermo intero.

Esiste anche il sito dedicato con applicazioni per Android e iPhone.


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27

Oct

Cecità indotta dal moto

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.10.27.01.50.22 — Archiviato in: Scienza

Sopportate il messaggio dello sponsor (è l’unico modo per poter pubblicare il video) e guardatelo.

Se su uno schermo ci sono dei punti fissi, circondati da particelle in movimento, il fissare uno dei punti, in certi momenti fa scomparire gli altri.

Per cominciare, avviate il video e dopo il maledetto messaggio pubblicitario, tenete lo sguardo fisso su uno dei punti gialli. A volte, vi accorgerete di non vedere più alcuni o tutti gli altri punti gialli. Lo stesso accade se fissate la croce centrale. Il fatto è che si tratta di un’illusione. I punti non scompaiono mai, come potete verificare facendo ripartire il video fissando un punto diverso.

Il fenomeno si verifica molto più facilmente se le particelle blu sono in moto casuale le une rispetto alle altre. Se, invece, il loro movimento è correlato, come nella seconda parte del video, la cosa accade con maggiore difficoltà.

Questo effetto è chiamato “cecità indotta dal moto” (MIB: Motion Induced Blindness) ed è stato scoperto circa 20 anni fa. Gli psicologi stanno ancora cercando una spiegazione. Una teoria è che sia dovuto a un sovraccarico del nostro sistema percettivo, che cerca di seguire tutti i movimenti, per cui parte di essa va persa.

Questa ipotesi è coerente con la maggiore difficoltà di processare una serie di moti non correlati, il che spiega perché con i movimenti casuali il fenomeno si verifichi più facilmente.

L’originale è qui.

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17

Oct

Mandelbrot RIP

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.10.17.14.04.15 — Archiviato in: Scienza

Benoît Mandelbrot, l’”inventore” della geometria frattale, è morto giovedì scorso a Cambridge (Massachusetts) all’età di 85 anni. Che i frattali siano con lui.

Ecco, da Google video, una testimonianza sull’opera di Mandelbrot nella forma di un video di un’ora commentato da Arthur C. Clarke con musica di David Gilmour.

Guardatevi anche questo viaggio nell’insieme di Mandelbrot (con pessima musica, imho. Azzerate il suono nel silenzio è molto più affascinante)


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8

Sep

La lenta fine di una stella

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.09.08.00.20.01 — Archiviato in: Scienza

Con il suo combustibile nucleare quasi esaurito, la stella centrale della Hourglass Nebula (a forma di clessidra, appunto) si avvia a diventare una nana bianca e mentre espelle gran parte della propria materia superficiale, le rimane appena il tempo (su scala cosmica) per un’ultima strizzata d’occhio. (click image to enlarge)

Hubble site

Hourglass Nebula


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23

Aug

Rendezvous with Rama

Scritto da:Mauro Graziani @ 2010.08.23.03.00.10 — Archiviato in: Arte Visuale, Scienza

In the 1970s, NASA’s Ames Research Center gathered artists and asked them to imagine how feasible space colonies, able to accommodate about 10,000 people, might look.

The results are here (here in high resolution) and this an example.

Please note that Rendezvous with Rama by Arthur Clarke was first published in 1972. 8-)

Here there is a Java applet to interactively explore some aspects of living in a rotating environment, particularly jumping off high platforms and throwing balls.Wait the applet load and click jump (must have java enabled, of course)

Via Boing Boing


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