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Archive for May, 2006

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May

Convolution for fun & profit

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.05.12.18.51.49 — Archiviato in: Audio

Un po’ di auto-pubblicità non guasta.
A tutti gli amanti e i lavoratori dell’audio digitale consiglio di andare a leggersi il mio ultimo articolo sulla creazione di riverberi mediante convoluzione, sistema che, a mio avviso, dà risultati nettamente superiori ai tradizionali riverberatori a più stadi.
Ascoltate gli esempi e fatemi sapere.


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May

Per i fans dei Radiohead

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.05.12.18.05.06 — Archiviato in: Pop

L’attivissimo Joyello ha scoperto una curiosità sul loro quarto album (Kid-A) che vale pena di provare. La potete leggere QUI.
Se avete un qualsiasi software di elaborazione audio potete anche farvelo da soli.
Sì, lo che in questa occasione sembra che giochiamo a ping-pong, ma così è la vita.


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May

La scienza che risolve i problemi

Scritto da:nicola @ 2006.05.12.17.13.08 — Archiviato in: Società, Tecnologia

Update 14/11/2007
La pagina è stata rimossa

Ecco come la Halliburton risolve da par suo i problemi del Global Warming.

Da vedere soprattutto le foto.

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May

Ma siamo pazzi!?

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.05.11.01.49.25 — Archiviato in: Informatica, Mercato, Musica, Società

Probabilmente la risposta ovvia e immediata è sì. Ma quello che mi sconvolge è come certe cose, che a me appaiono pazzesche, passino come assoluta normalità.
Questa notizia è apparsa recentemente su Punto Informatico: i danni provocati dai pirati delle suonerie ammonterebbero a 2,6 miliardi di euro. Sistemi DRM interoperabili, questa la risposta delle major. Il dato si riferisce soltanto ai paesi dell’Unione Europea, dove il commercio di canzoni e videoclip per cellulare è particolarmente diffuso ed apprezzato tra i più giovani.
Allora, vediamo di capire. Questi tizi si inventano un affare: vendere suonerie ai ragazzini. L’affare non è banale. In Italia, per esempio, le suonerie rappresentano il 69 per cento del mercato digitale. In Giappone ancora di più.
Nota bene: le suonerie vengono vendute su internet a “soli” (sic) € 2 cadauna.
Ora, al sottoscritto, 2 euro per una musichetta non originale che dura da 10 a 20 secondi prima di entrare in un loop infinito, fanno venire in mente solo 3 parole: furto, ladrocinio, grassazione.
Calcolate che 10 suonerie, cioè circa 200 secondi di musica, costano come un CD (il cui prezzo mi sembra pure esorbitante). Magari prima o poi salterà fuori anche un Mozart delle suonerie, anche se, finché continuano a riproporre gli hit del momento, mi sembra difficile.
Ovviamente i ragazzini sono squattrinati. Probailmente i genitori si incazzano (almeno spero) se cominciano a spendere € 20 in suonerie. Gli stessi ragazzini sono anche abbastanza abili con il computer o almeno parecchi fra loro lo sono. Quanto pensate che impieghino per trovare il modo di scambiarsele?
Per quanto ne capisco, il casus belli mi sembra proprio questo, perché non ho mai visto organizzazioni pirata che vendono suonerie agli angoli della strada.
Bene. A questo punto, le major gridano allo scandalo: 2.6 miliardi di euro sfumati in pirateria! Servono sistemi di protezione!
Calma. Qualche considerazione.
Chi scrive, quando era più giovane, ha scritto del software musicale regolarmente distribuito sul mercato. Ricordo bene che, al momento di fissare il prezzo con il distributore, si teneva conto anche del tempo medio di sblocco della protezione. In pratica i calcoli erano: più copie vendiamo, più allettante diventa il cracking del software. Quindi stimiamo che dopo x copie, le vendite caleranno del k%. A questo punto dovremo far uscire una nuova versione con nuove features e nuova protezione. Nel determinare il prezzo di vendita, si teneva conto anche di queste cose e ovviamente il prezzo saliva un po’.
Una considerazione di questo tipo mi sembra l’unica che possa giustificare un prezzo di 2 o 3 euro per una suoneria. I venditori sanno che ogni pezzo venduto passa a tutta la classe e fissano un prezzo di conseguenza.
Ma ancora peggio, questa storia mi ricorda tanto quella dei coloni americani che arrivavano in un territorio in cui fino a quel momento scorrazzavano solo bisonti e indiani, tiravano su quattro staccionate e si mettevano a vendere coperte e alcool agli indiani in cambio di pelliccie. Naturalmente, prima o poi, gli indiani li derubavano per cui i coloni chiamavano l’esercito. Ma, maledizione, se tu vai nel Bronx ben vestito e con i soldi che ti cadono dalla tasche, è matematico che prima o poi qualcuno ti rapini. Magari la polizia verrà anche a raccattarti, ma probabilmente te ne dirà quattro.
Per analogia, mi sembra che tutti questi non si siano accorti che qualcosa è cambiato (ma ovviamente fanno solo finta di non vedere). Le informazioni codificate con tecnologie digitali sono facilmente duplicabili e questo è un fatto.
Notate che sono stati proprio loro a spingere per la rivoluzione del CD, contando anche sul fatto che, come è effettivamente accaduto, avrebbero rivenduto, nella nuova versione CD, milioni di copie di dischi vecchi ormai privi di un mercato significativo. Vi rendete conto di quante persone si sono ricomprate in CD vecchi dischi che già possedevano in vinile a cifre che vanno da 15 a 20 euro? E vi rendete conto che questi CD, essendo remastering di materiale vecchio, non hanno spese di incisione, produzione, pubblicità?
Con questo non voglio dire che ognuno possa copiare quello che vuole, ma a mio avviso dobbiamo guardare dentro ben bene a questa faccenda perché si tratta anche di capire chi siano i veri pirati.
Ok. Questo era uno sfogo e io, in questo periodo, sono particolarmente incazzoso, ma il discorso continuerà.


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May

Media Art Net

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.05.06.14.26.28 — Archiviato in: Multimedia, Net Art, Videoarte

Oggi vi propongo qualche sito da visitare. Media Art Net contiene una buona serie di articoli sull’arte e i nuovi media (installazioni, interazioni etc…) con possibilità di leggere e vedere video. Nota: andate con il mouse sul rettangolo a puntini a destra per visualizzare i menu.


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May

SoNHoRS

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.05.06.14.06.49 — Archiviato in: Elettroacustica, Tecnologia

Per chi legge il francese, SoNHoRS webzine - musique électronique, électroacoustique, improvisée, expérimentale, sound art sonore è un’ottima fonte di informazioni sulla storia della musica elettronica, ricca anche di spunti gossip. Per esempio, non sapevo che la voce di R2D2 nel primo Star Wars era stata creata con un ARP 2600.


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May

SoundTransit

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.05.06.13.56.13 — Archiviato in: Audio, Multimedia

SoundTransit è un interessante sito che propone viaggi (ad occhi chiusi) attraverso concatenazione di file audio. Il sito si inserisce nel filone soundscape e raccoglie registrazioni di suoni ambientali sia esterni che interni inviate dagli utenti di tutto il mondo.
A questo punto si può sia frugare fra i file audio, tutti corredati di note, luogo e dati di registrazione (più di 700 alla data di questo post), che definire un percorso che collega due luoghi mediante il montaggio in dissolvenza di file sonori.
Un’idea carina che mostra come trarre qualcosa di originale da un semplice archivio.


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