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Archive for June, 2006

28

Jun

4′33″

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.06.28.02.58.08 — Archiviato in: Strumentale

Ecco il video di una mitica esecuzione di 4'33" per orchestra. Il momento in cui il direttore si deterge il sudore fra il primo e il secondo movimento è puro humour inglese.
Problema: come valutare una esecuzione di 4'33" :-P?

I have nothing to say
and I am saying it
and that is poetry
as I needed it
— John Cage


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23

Jun

Tenori-on

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.06.23.23.47.47 — Archiviato in: Elettroacustica, Tecnologia

Tenori-On

Come previsto e già ampiamente annunciato (vedi il post dedicato a Audiopad), le interfacce musicali basate su sistemi touch-sensitive si preparano a scalare lentamente ma inesorabilmente il mercato.
Dalla collaborazione fra l’artista multimediale giapponese Toshio Iwai e Yamaha nasce Tenori-On (trad. sound on your palm).
Si tratta di una matrice di 16×16 pulsanti ognuno dei quali è anche un diodo che emette luce. Il tutto è inserito in una cornice di alluminio in cui sono piazzati 8 tasti funzionali e un potenzionametro. Una pressione breve su ciascun pulsante della matrice provoca l’emissione del suono ad esso collegato e di un’onda di luce che si allarga sulla matrice stesa. Con una pressione più lunga, invece, il diodo resta acceso ad indicare che il suono rimane in loop.
Per ora Tenori-On non è ancora in commercio e il sito Yamaha lo descrive come un sistema ancora in via di sviluppo. A mio avviso, è auspicabile che la ricerca duri ancora un bel po’.
A giudicare dai viedo disponibili (vedi sotto), come altri oggetti del genere, anche questo, pur essendo descritto dal produttore come “a brand new interface that is completely unique” e pur promettendo che “even non musicians can enjoy improvising and even composing almost immediately”, dal punto di vista di un musicista professionista sembra essere poco più di un giocattolo. Al massimo, se fosse open e quindi programmabile in toto, sarebbe un oggettino interessante. La cosa non è impossibile perché, a quanto so, il sistema è basato su ITRON che è un sistema operativo real-time con specifiche open.
Francamente, però, non capisco come quotati blog che si occupano di tecnologia musicale possano parlare con eccitazione di pseudo-strumenti musicali come questo descrivendoli come nuovi sistemi per la musica. Al massimo sono nuovi sistemi per banalizzarla. Staremo a vedere.
Ecco qui un video in cui potete vedere la meraviglia e il suo inventore all’opera (grazie a YouTube e grazie anche a Joyello che senza volerlo mi ha fatto notare che YouTube consente l’embedding dei filmati). Altri video in questa pagina.


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18

Jun

In memoriam György Ligeti

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.06.18.03.27.27 — Archiviato in: Strumentale

Come è giusto i tributi sono molti. YouTube rilancia il video originariamente trasmesso da arté (la TV culturale che si vede ovunque in Europa tranne che in Italia) con l’esecuzione del Poema Sinfonico per 100 Metronomi.


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17

Jun

Compositori e geografia

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.06.17.03.48.29 — Archiviato in: Musica, Società

Alexander Island

Sembra esistere un posto in cui i geografi si sono finalmente ricordati dei compositori. Nell’Isola di Alexander (71°00′S 70°00′W), che fa parte dell’Antartide, possiamo trovare luoghi come le penisole di Shostakovich, Beethoven e Monteverdi, la piana ghiacciata di Bach, i golfi di Verdi, Brahms e Mendelssohn, i promontorii Rossini e Berlioz.
Molti luoghi qui sono intitolati a compositori.
Click qui per ingrandire la mappa.


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14

Jun

Morto György Ligeti

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.06.14.00.56.41 — Archiviato in: Strumentale

Odio scrivere coccodrilli così come dare brutte notizie. Comunque 2 giorni fa è morto a Vienna György Ligeti (83 anni).
Saltando le inutili formule di circostanza, per me e per la mia formazione l’importanza di Ligeti sta tutta nelle composizioni degli anni ‘60, da Apparitions del ‘59 al Doppio Concerto per Oboe e Flauto del ‘72, passando attraverso lavori come il Requiem, il Cello Concerto, Lux Aeterna, Lontano, Ramifications, il Chamber Concerto, Melodien. Opere in cui Ligeti abbandona completamente armonia, melodia e ritmo tradizionalmente intesi per creare un personalissimo flusso sonoro formato da cluster, accordi, masse apparentemente statiche ma dotate di una complessa micropolifonia interna che danno vita a un tessuto sonoro più o meno cangiante in cui il ritmo e l’armonia si rovesciano nel timbro, traendo dagli strumenti delle sonorità quasi elettroniche.
Molte altre sue cose sono importanti, ma le emozioni che mi hanno dato questi pezzi quando li ascoltavo nei primi anni ‘70 sono le cose che preferisco ricordare.

György Ligeti on Wikipedia


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12

Jun

Coerenza

Scritto da:nicola @ 2006.06.12.04.27.59 — Archiviato in: Italia, Musica

Mi pare che in Italia esista una legge che proibisce di scaricare e peggio ancora di porre in condivisione files protetti dal “diritto d’autore”.

Che dire allora di un ministro dell’attuale governo che sul suo sito permette di scaricare un mp3, per di più di una ex cantante che ora come ora è una delle più strenue a difendere il “diritto d’autore”?

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11

Jun

Nuovi Strumenti: Audiopad

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.06.11.00.56.36 — Archiviato in: Elettroacustica, Tecnologia

Audiopad

Audiopad è stato sviluppato da due neolaureati del MIT (James Patten and Ben Recht) ed è una delle più interessanti interfacce musicali esistenti. Può essere utilizzato come strumento autonomo perché include una propria libreria di campioni audio ed è in grado sia di suonare che di eseguire operazioni di elaborazione audio nello stesso tempo, ma può anche essere usato come controller di un software di sintesi in realtime che gira su un computer esterno (come Max/Msp) oppure anche di una serie di sintetizzatori MIDI.
La cosa più interessante, però, è sicuramente l’interfaccia. Si basa su una grande superficie orizzontale su cui appaiono dei simboli, in modo simile a uno schermo piatto. Fin qui non ci sarebbe niente di diverso da un grande touch-screen, ma sulla superficie di Audiopad, gli esecutori muovono anche degli oggetti la cui posizione e movimento sono rilevati dal sistema.
Audiopad genera musica interpretando il movimento di tali oggetti e la loro posizione rispetto ai simboli che si trovano sullo “schermo”.
Ovviamente il tipo di simboli e il loro significato, così come l’interpretazione del movimento e della posizione degli oggetti, può cambiare in base al software. Per esempio, i simboli possono rappresentare diversi strumenti e gli oggetti delle parti strumentali. In tal caso, il fatto che l’esecutore muova un oggetto su un simbolo significa assegnare quella parte a quello strumento. Oppure un oggetto può essere un microfono e allora muovere uno strumento vicino/lontano dal microfono significa alzare/abbassare il suo volume.
Inoltre il display non è statico, ma può cambiare quando l’esecutore porta un oggetto in determinate posizioni aprendo così nuove vie di elaborazione audio o interpretazione. Il tutto è fluido perché guidato dal software.
Audiopad, quindi, è molto diverso dalla tradizionale interazione con il computer basata sul modello desktop, tastiera, mouse e per questa ragione è anche difficile da descrivere. In questo caso l’immagine vale decisamente più di 1000 parole, così vi invito a vedere questo buon filmato (formato quicktime: avete il plugin?). Trovate altri video e varie informazioni sulla pagina di James Patten.
Sfortunatamente Audiopad non è ancora in vendita. L’unica cosa sul mercato che va in questa direzione è Lemur (ne parleremo), ma è solo un passo perché, per quanto carino, si tratta solo di un touch-screen programmabile, molto lontano dalla complessità di Audiopad.


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9

Jun

Cagnini Robot

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.06.09.22.20.45 — Archiviato in: Tecnologia

Restando in tema di cani robot, dopo l’annuncio dell’estinzione di Aibo, che comunque continua ad essere venduto fino ad esaurimento, vi segnalo alcuni graziosi giocattoli.
iDogIl primo si chiama iDog (il nome vi fa venire in mente qualcosa?). È della giapponese Sega Toys (giocattoli, videogames…) ed è più un MP3 gadget che un cane. Infatti non ha grandi movimenti. Da quel che si vede si limita a muovere testa, orecchie e coda, ma lo fa a tempo di musica e con tanto di led che si accendono sulla testa.
Questo simpatico animaletto, in effetti, reagisce alla musica, è dotato di un altoparlante interno e ha una entrata jack 3.5mm (per collegare lettori MP3 e CD portatili e naturalmente, visto anche il nome, l’iPod) per cui può riprodurre musica muovendosi come sopra. Se si spegne la musica, si lamenta, guaisce a abbaia (che para!). Sembra costare € 49.90 (sito in italiano alla fine del post).
i-CybieSaltando a piè pari le cose per bambini (tipo Argo, il cane intelliggente (sic)), la vera sorpresa sembra essere i-Cybie che, a quanto si capisce dal sito, si candida come un successore di Aibo sia pure in misura ridotta (meno potente ma sensibilmente meno costoso: $199).
Ideato e prodotto (guarda un po’) dalla Silverlit di Honk-Kong, i-Cybie esibisce comportamenti complessi e ha vari sensori (vede gli ostacoli, si accorge del movimento intorno a lui, reagisce al tocco e a parecchi comandi vocali e sonori) ed è influenzato dall’ambiente circostante. Può anche essere messo in “guard mode” per cui abbaia quando si accorge di qualche movimento intorno a lui.
Ma la cosa più interessante è che i-Cybie dispone di un sensore a infrarossi con cui può comunicare con i suoi simili nelle immediate vicinanze (3 piedi = 90 cm). Sto indagando per capire che informazioni si scambiano (da buon complottista ho la mente rutilante di ipotesi inquietanti).
Sto preparando una breve ricerca sugli entertainment pets. Stay tuned. Intanto ecco i link ai cagnini robot.

iDog è commercializzato in occidente come eDog sito in italiano.
i-Cybie sito ufficiale e fan site.


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8

Jun

学习汉语

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.06.08.00.04.01 — Archiviato in: Cina

Secondo il traduttore di Google, questi ideogrammi significano “studiare il cinese”.
Mi permetto di consigliarvi di cominciare. Si trovano libretti a pochi euro.
In questi ultimi giorni mi hanno colpito due dati:

  1. Al primo posto della classifica di Technorati, che indicizza i blog di tutto il mondo in base al numero dei links, oggi c’è un blog cinese (la classifica è aggiornata ogni 5 giorni; la trovate qui). La cosa che fa pensare è che non si tratta di un blog bilingue cinese/inglese, ma è scritto solo in cinese.
  2. Classifica delle vendite dei cellulari. Al primo posto la Cina, con più di 400 milioni di apparecchi; al secondo gli USA con 200 milioni. In Italia sono stati venduti 70 milioni di cellulari: 1.4 per abitante compresi gli anziani e i neonati. Se i cinesi fossero ricchi come noi e sviluppassero la stessa mania, in Cina si venderebbero circa 1 miliardo e 680 milioni di pezzi.
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7

Jun

06/06/06

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.06.07.00.59.33 — Archiviato in: Umorismo

Ieri, martedì, era il giorno del numero della bestia: 06/06/06. Me ne sono accorto scrivendo la data di una lezione e ho pensato che, per trovare un surrogato, bisogna arrivare almeno al 2106.
Comunque non è successo niente.
Apparentemente…


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