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Archive for August, 2006

31

Aug

The Internet Archive

Scritto da:Mauro @ 2006.08.31.00.01.15 — Archiviato in: Pop, Web

The Internet Archive is building a digital library of Internet sites and other cultural artifacts in digital form. Like a paper library, we provide free access to researchers, historians, scholars, and the general public.
Because of this big mass of materials (about 55 billion pages), the search engine sometimes is unresponsive. Be patient.
In the meantime, listen to the Grateful Dead.

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30

Aug

Music and Interviews

Scritto da:Mauro @ 2006.08.30.05.34.10 — Archiviato in: Strumentale

On the site Archive.org we can find some interesting interviews with Brian Eno (1980), Astor Piazzolla (1989), Cathy Berberian (1972).
There is music also. Listen to this Cage and Tudor concert (1965).

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29

Aug

25 recordings

Scritto da:Mauro @ 2006.08.29.00.19.58 — Archiviato in: Strumentale

Tim Page, of Washington Post, has his list of 25 recordings to represent 20th century classical music.
His comments and suggestions are interesting. You can find it here.

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27

Aug

Le perversioni dei brevetti (1)

Scritto da:Mauro @ 2006.08.27.19.00.55 — Archiviato in: Copyright, Mercato, Tecnologia

Tanto per allargare un po’ il discorso del post precedente, pubblico qui parte di un mio testo di qualche anno fa riguardante i brevetti, finora non pubblicato.
Potrebbe anche chiamarsi “Le perversioni del libero mercato 1 (aka L’Etica Aziendale)”, ma mettendola su questo piano, la serie non finirebbe mai…
È lungo, ma spero interessante. Comunque, per non annoiare, ho messo un link di continuazione a metà.

In tutte le legislazioni esiste il brevetto ed è visto come un incentivo alla ricerca. Il ragionamento è: assicurando una ventina di anni di sfruttamento esclusivo dell’invenzione o di introiti derivanti dai diritti, l’investimento degli ingenti capitali necessari alla ricerca diventa conveniente.
In teoria è giusto, ma il problema è che la realtà non è quasi mai così. Spesso la presenza del brevetto è un ostacolo alla diffusione di una invenzione. A volte ne provoca anche la scomparsa.
Andate a vedere, per esempio, a quando risale il brevetto dell’air-bag, che pure è un oggetto salvavita (secondo le stime del governo statunitense, 15.000 vite salvate contro le 242 perdute perché il passeggero non aveva la cintura al momento dell’impatto) e scoprirete che è del 1952 e appartiene a tale John Hetrick.
Il brevetto arrivò a scadenza nel 1972, guarda caso proprio un anno prima che General Motors decidesse di piazzare i primi air-bag della storia dell’automobile su alcune versioni della Chevrolet Impala. Inoltre, le industrie automobilistiche erano molto reticenti all’installazione di questo sistema, anche quando tutti i test ne provavano l’efficacia, perché aumentava costi e prezzi, tanto che il governo statunitense dovette renderlo obbligatorio con una legge nel 1984.
Tutto ciò dimostra che:

  • le aziende hanno consapevolmente ritardato per almeno 20 anni l’adozione di un sistema salvavita;
  • anche a brevetto scaduto, le aziende non lo avrebbero introdotto senza una disposizione governativa, a riprova che il cosiddetto libero mercato necessita di un controllo continuo e feroce;
  • pur avendola brevettata, Hetrick non guadagnò un solo penny dalla sua invenzione;
  • si tratta di una ulteriore prova che l’esistenza dei brevetti non porta benefici ai consumatori e non incrementa la ricerca, anzi, spesso la blocca;
  • dov’è l’etica aziendale?

(continua…)

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27

Aug

The copyright degenerations (2)

Scritto da:Mauro @ 2006.08.27.17.53.16 — Archiviato in: Copyright, Mercato, Musica

London, September 23, 2002.
British composer Mike Batt found himself the subject of a plagiarism action for including the song, “A One Minute Silence,” on an album for his classical rock band The Planets.
He was accused of copying it from a work by the late American composer John Cage, whose 1952 composition “4′33″” was totally silent.
On Monday, Batt settled the matter out of court by paying an undisclosed six-figure sum (in UK pounds) to the John Cage Trust (note: John Cage is dead in 1992). Batt gave the cheque to Nicholas Riddle, managing director of Cage’s publishers Peters Edition and credited “A One Minute Silence” to “Batt/Cage.”
Riddle said: “We feel that honour has been settled. We had been prepared to make our point more strongly on behalf of Mr Cage’s estate, because we do feel that the concept of a silent piece — particularly as it was credited by Mr Batt as being co-written by “Cage” — is a valuable artistic concept in which there is a copyright.”
[from CNN]

Very interesting. There is a precedent in art: the white painting drawn on a blank canvas by Rauschenberg is copyrighted.
As the white paintings, the silent piece is a concept, but if a composer could patent musical concepts, there would be no music at all.
Cowell could have patented piano clusters, Schoenberg the 12-tone system, Debussy the 6-tone scale and so on. And what about the sonata and other forms?
Not to speak about pop music. I can imagine a never ending lawsuit between Deep Purple and Led Zeppelin about hard rock invention.

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27

Aug

People are strange

Scritto da:Mauro @ 2006.08.27.01.54.00 — Archiviato in: Mercato, Musica, Società

Get a P2P software (I tried eMule), select file type = audio and search for John Cage. Then sort the results by sources (i.e. the number of users sharing that file). You’ll find that the John Cage’s most shared composition is 4′33″, piano version.
Yes! The silent piece is the Cage’s most shared mp3 over the net.
People are strange…

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25

Aug

Eruption Music 2

Scritto da:Mauro @ 2006.08.25.02.41.58 — Archiviato in: Musica, Scienza

Do you remember the “Eruption Music” post about the sonification of Mount Etna’s seismograms?
Well, here is the score and the music.

Eruption Music

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25

Aug

Rapporto 2005 Economia della musica italiana

Scritto da:Mauro @ 2006.08.25.01.00.42 — Archiviato in: Mercato, Musica, Società

I dati seguenti sono tratti dal Rapporto 2005 Economia della musica italiana del Centro Ask (Art & science for knowledge) dell’Università Bocconi, realizzato con la collaborazione di Dismamusica (Associazione distribuzione industria strumenti musicali e artigianato), Fem (Federazione editori musicali) e Scf (Società consortile fonografici). Sito di riferimento. Rapporto in pdf.
Il sistema musicale italiano ha fatturato, lo scorso anno, 2,284 miliardi di euro, con una crescita del 4,35% rispetto al 2003. Il sistema nel suo complesso non è perciò in crisi, anche se il saldo finale è il risultato di movimenti disomogenei dei diversi settori, con il più esposto, la discografia, in controtendenza. I dati di sell-in evidenziano vendite di musica su supporto fisico per 527,1 milioni di euro, con un calo del 5,57%.
La distribuzione digitale, con la progressiva sostituzione dei siti peer-to-peer con servizi gestiti o approvati dalle case discografiche, passando dagli 89,6 milioni del 2003 ai 141 del 2005 (+57,3%), controbilancia in parte il calo di vendita dei supporti fisici e, sommato alla buona salute degli eventi dal vivo, contribuisce alla crescita del consumo finale di musica a 1,046 miliardi di euro (+13,7%).
Una comparazione internazionale, focalizzata sul settore discografico, conferma la relativa marginalità del mercato italiano, ottavo al mondo ma con valori quasi sei volte inferiori a quello britannico (primo in Europa), otto volte più piccolo di quello giapponese e 1/20 di quello americano. L’Italia registra un consumo medio di soli 0,7 album per abitante, contro i 4,3 del Regno Unito, i 2,7 degli Stati Uniti o l’1.7 della Spagna.

A questo mercato la musica classica contribuisce solo per il 4% nel nostro paese. D’altra parte la classica è ovunque un genere residuale che va da un minimo inferiore all’1% (Svizzera, Svezia, Giappone), fino a un massimo dell’11% (Austria, unico paese che supera il 10%). Notare che la Spagna è al 7%, più di UK, Canada, Germania, Belgio (6%), Olanda e Francia (5%). I dati non comprendono Russia, Cina e Asia (a parte il Giappone).

Da notare che, mentre il fatturato delle scuole di musica private aumenta del 7.4%, quello dei conservatori (scuola pubblica) cresce solo del 4.8%.

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23

Aug

Strike!

Scritto da:Mauro @ 2006.08.23.23.39.33 — Archiviato in: Mercato, Musica, Società, Tecnologia

Please, listen to this musical excerpts

Now something more classical

and then some string quartet and a couple of solos

Musicisti in scioperoNow the question is: in your opinion the performers are real musicians or a digital synthesizer?
The answer is the latter. All the excerpts are taken from the Vienna Symphonic Library (VLS) demo section.
The VLS mimics human musicians in the performance of greats such as Bach, Beethoven and Mozart so convincingly that a casual listener to Classic FM would be unable to tell the difference. Perhaps more importantly, it allows notes - 1.5 million different sounds, to be precise - to be combined in new ways, so that composers can make new music on their laptop without needing to hire an orchestra.
At the present time, using this kind of tech (VLS or other samples libraries), Hollywood studios has created the music of films like Gladiator or Underworld without a real orchestra.
In 2003, about 20 performances of musicals on New York’s Broadway have been shut down for the weekend as a result of a musicians’ strike against the reducing or even eliminating live music on Broadway and replacing it with digitally prerecorded or synthesized sound.
And the final question is: should musicians feel themselves threatened?

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23

Aug

Varèse on YouTube

Scritto da:Mauro @ 2006.08.23.00.07.41 — Archiviato in: Letteratura, Strumentale

From YouTube, a piece by Edgar Varèse: Offrandes (1921), for soprano and chamber orchestra. Dir. Boulez, soprano Anna Steiger.
Text by Vicente Huidobro and José Juan Tablada. Here is the original text by Huidobro (in french):

La Seine dort sous l’ombre de ses ponts.
Je vois tourner la terre
Et je sonne mon clairon
Vers toutes les mers.

Sur le chemin de ton parfum
Toutes les abeilles et les paroles s’en vont.
Reine de l’Aube des Pôles,
Rose des Vents que fane l’Automne!
Dans ma tête un oiseau chante toute l’année.

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