South Park e il 9/11

Sounth ParkI malefici e simpaticissimi ragazzini di South Park sono originali anche sul 9/11.
Nell’episodio 1009, “Mystery of the Urinal Deuce”, qualcuno defeca nell’orinatoio della scuola e Mr. Macey vuole che salti fuori il colpevole. Cartman suggerisce che si tratti di un complotto, “proprio come quello del 9/11”, ma su questo gli altri gli danno dello scemo.
Allora Cartman fa un’indagine che poi presenta alla classe, riuscendo a convincere tutti che si tratta di un complotto e il colpevole è Kyle. Qui inizia la solita storia complicata (potete leggere il plot qui) durante la quale i ragazzini entrano in contatto con i principali gruppi complottisti e in un primo tempo sembra che ci sia veramente il governo dietro il 9/11.
Ma alla fine salta fuori la verità. Le teorie del complotto sono un complotto del governo, con Bush che ammette: “la gente deve pensare che noi siamo dietro anche agli attentati, altrimenti risulterebbe chiaro che non riusciamo a controllare niente”.

DissCovers Radio Bagdad

Cover
Messo in linea da Rho-Xs, un buon disco contro la situazione attuale. Una serie di cover con testo più o meno cambiato da band più o meno note. Anche la copertina merita uno sguardo (cliccateci sopra).
Si scarica, tutto intero, da qui (119Mb), ma, come al solito, sbrigatevi, perché non l’ho messo io; l’ho solo trovato.
Att.ne: il formato è OGG, un formato aperto simile all’MP3. Non so se l’impuro Media-Player lo gestisce. In ogni caso, dentro lo zip che scaricate c’è un convertitore, ma comunque WinAmp ha un plugin.
E nel primo pezzo, c’è proprio lui, colui che ha dio dalla sua, il grande dittatore, che interpreta un mix fra Imagine e Take a Walk on the Wild Side. Appropriato. Eccolo:

Ed ecco la lista di brani e interpreti (fra parentesi il nuovo titolo)

    01 – GW.Bush – Imagine (Radio bagdad miX)
    02 – Petula Clark – Downtown (berlin uber bagdad)
    03 – Slimfast – Revolution (terror diet)
    04 – Psychic TV – Good Vibrations (shake the ground)
    05 – Bent – Dirty Mind (what else)
    06 – Nouvelle Vague – A Forest (get lost)
    07 – Yat Kha – Orgasmatron (deep throat)
    08 – Two Lone Swordsmen – Sexbeat (washington drums)
    09 – Hayseed Dixie – Walk This Way ( in the hole)
    10 – Scissor Sisters – Take me Out (stirred not shaken)
    11 – The Ridiculous Trio – No Fun (blow by blow)
    12 – No Talent Hack – Smells Like Teen Spirit (hellohello kraftwerk)
    13 – Nouvelle Vague – Too Drunk To Fuck (what luck)
    14 – Lemon Jelly – Come Down On Me (rock me hard)
    15 – t.A.T.u. – How Soon Is Now (too late)
    16 – Pat McDonald – Enjoy the Silence (say what )
    17 – Yat Kha – Love Will Tear Us Apart ( desertion blues)
    18 – Flunk – Blue Monday ( feels like teen spirit)
    19 – Ukelele Orchestra – Dy-Na–My-Tee (bumbs are us)
    20 – Lambeth Youth Steel Orch. – Sound of Silence (eerie)
    21 – Monthy Python – Sit On My Face (bagdad going down)

La guerra dei mondi (quella vera)

monumento
Il 30 ottobre 1938 un’ondata di isteria ha colpito gli ascoltatori di una trasmissione radio in cui un annunciatore descriveva, in diretta, lo sbarco e l’attacco alla terra di astronavi provenienti da Marte.
Era “La Guerra dei Mondi”, radiodramma messo in scena da Orson Welles basandosi sul romanzo di fantascienza di H. G. Wells.
Migliaia di persone in New Jersey e a New York abbandonarono le proprie case lanciandosi in auto verso ovest nel tentativo di sfuggire a dei marziani virtuali mentre altre migliaia tempestavano di chiamate la polizia e i pompieri.
Nell’immagine vedete il monumento che ricorda la trasmissione, posto sul luogo del finto sbarco (cliccate sull’immagine per ingrandire).

Qui potete ascoltare la trasmissione stessa in formato MP3.
Come potete sentire il programma era ben congegnato. All’inizio simulava una trasmissione di musica leggera che veniva ogni tanto interrotta da annunci e interviste su quanto stava accadendo. Via via, la descrizione degli avvenimenti diventava sempre più incalzante e drammatica. Il momento in cui i marziani attaccano, si sentono urla e la trasmissione si interrompe di colpo lasciando un buco di qualche secondo, poi, è un bel colpo di teatro (minuto 17 circa).
Oggi possiamo capire perché si sia scatenato il panico. La CBS inserì un annuncio che avvisava che si trattava di un radiodramma una sola volta nel 55 minuti di trasmissione e chi si collegava senza aver sentito la presentazione iniziale cadeva di colpo nel dramma.

La cosa buffa è che lo stesso Welles, non aveva minimamente previsto quelle che sarebbero state le reazioni del suo pubblico; non aveva intenzione di creare uno scherzo, come talvolta si crede, e finita la trasmissione si recò in un teatro vicino per prendere parte alle prove serali di uno spettacolo, venendo a conoscenza del putiferio che la sua interpretazione aveva scatenato soltanto il giorno dopo.
Oltretutto, Welles pensava che l’adattamento fosse noioso, e non avrebbe voluto proporlo, se non fosse che fu costretto ad usarlo perché si ritrovava senza altro materiale interessante a disposizione.

Furono le dimensioni della reazione ad essere sbalorditive. Sei minuti dopo che eravamo andati in onda le case si svuotavano e le chiese si riempivano; da Nashville a Minneapolis la gente alzava invocazioni e si lacerava gli abiti per strada. Cominciammo a renderci conto, mentre stavamo distruggendo il New Jersey, che avevamo sottostimato l’estensione della vena di follia della nostra America.
Orson Welles

In effetti, tutto avvenne nel giro di pochi minuti perché, proseguendo nell’ascolto, sarebbe stato chiaro che si trattava di un racconto da particolari come la distruzione delle città e altre cose simili.
A dire il vero, gli autori avrebbero dovuto quantomeno essere cauti. Non era il primo programma del genere. Nel 1926 un finto reportage di Ronald Knox su una rivolta a Londra venne trasmesso dalla BBC creando un certo panico in città (ma il panico inglese è niente rispetto a quello americano).