Ricerca Tematica

Due siti che consentono ricerche tematiche musicali.
Nel primo, Theme Finder, si possono introdurre melodie in vari formati: note con scrittura anglosassone, intervalli, gradi della scala e andamento melodico.

Per esempio: con “g g g e- f f f d” esce la 5a di Beethoven (e- è mib).
Ma si può anche indicare un contorno melodico, scrivendo: “- – \ / – – \” che significa “stessa nota, stessa nota, giù, su, stessa nota, stessa nota, giù”.
Con questa ricerca escono varie melodie che iniziano con 3 note uguali, una più bassa, una più alta, due note uguali, una più bassa (esempio la, la, la, mi, sol, sol, sol, fa). Naturalmente, salta fuori anche la 5a di Beethoven, che ha proprio questo andamento (andamento, non note).

Nel complesso, questo sito è interessante, anche perché, a partire dai risultati, la ricerca può essere allargata ai singoli movimenti. Inoltre si può impostare la libreria su cui effettuare le ricerche scegliendo fra classica, folk, rinascimento o tutte. I risultati, infine, vengono mostrati su pentagramma.

L’altro sito, Classical Music Search, è più semplice. C’è una tastiera virtuale per inserire le note con il mouse. I risultati sono in forma testuale e possono essere ascoltati via MIDI.

Analisi del discorso

Il blog Chir.ag ha analizzato più di 360 discorsi di presidenti USA (tutti, da Adams fino a GW) fabbricando per ognuno di essi una “tag cloud”, cioè una immagine in cui sono riportate le parole più utilizzate con dimensioni proporzionali alla loro frequenza nel discorso.
La trovate qui. È molto bella da vedere perché dà una indicazione istantanea su quali fossero i problemi maggiori al momento del discorso.
Se si guardano quelli di GW, si nota quanto segue:

  • nell’ultimo discorso di Clinton (2000), le parole chiave erano di tipo economico: sostenibile, rinforzare, bipartisan, investire, welfare
  • nel GW pre-attentato queste parole via via scompaiono e vengono sostituite da: fondi, guadagnare, debito, norma e commitment che significa sia incarcerazione che obbligo
  • immediatamente dopo l’attentato, tutte le parole sono piccole, il che significa che nessuna prevale decisamente sulle altre, come se chi parla non avesse un argomento principale. Un po’ di evidenza hanno, nel discorso del 20 settembre, bin (per bin laden), dolore, fondi e rafforzare e, 4 mesi dopo (gennaio 2002), campi, patria e regimi, ma, ripeto, senza una grande prevalenza
  • dal 2003 in poi, una sola parola campeggia enorme su tutto il resto: terrorist

Leo Ornstein

Leo OrnsteinNato in Ucraina (allora Russia) nel 1893 e morto negli USA nel 2002, alla rispettabile età di 108 anni, Leo Ornstein può essere considerato uno dei principali compositori sperimentali del primo ‘900.
Emigrato negli USA con la famiglia nel 1907, fra il 1913 e il 1920, quando si ritirò dalla scena concertistica, fu una delle personalità di spicco della scena musicale americana.

Come compositore, ha scritto vari lavori, fra cui alcuni decisamente innovativi per l’epoca, soprattutto per pianoforte.
Qui potete ascoltare il suo profetico “Suicide in an Airplane” per piano solo composto fra il 1915 e il 1918 (esecutore Daniele Lombardi).Potete anche vedere la partitura e apprezzarne la scrittura innovativa.

Il sito a lui dedicato dal figlio raccoglie molto materiale anche audio (con un po’ di rumore di fondo, prob. le registrazioni sono vecchie) e varie partiture.
Nella foto, Ornstein nel 1918 (25 anni) all’epoca di Suicide in an Airplane.