Guardate cosa fa Picasso con l’immagine di un toro (da sinistra a destra e poi dall’alto al basso).
Quando lo vedo, mi viene sempre in mente il Webern atonale. Quello che, dal 1909 al 1914, raggiunge il massimo della concisione riducendo all’osso la propria scrittura, fino all’ultimo dei Tre Piccoli Pezzi per violoncello e piano in cui sfiora il silenzio, ma è un silenzio che non è vuoto.
Archivi giornalieri: 2006-11-12
Pop (?) music that I loved (1)
Ogni tanto qualcuno mi domanda se ci sia qualche gruppo pop che mi piace.
Fra quelli attuali, non saprei (faccio un po’ fatica a seguirli), ma una volta ne ascoltavo molti.
Ecco un esempio: 1975 – Henry Cow – L’album è In Praise of Learning.
Qui c’è una cantante tedesca con una voce da Brecht, una melodia armonizzata in modo non convenzionale, ma soprattutto c’è uno sviluppo. Il pezzo non si ferma al solito schema ritornello – inciso.
Ma, al di la degli apprezzamenti formali, resta il fatto che questa musica per me è emozionante.
Da quell’album, ecco 2 pezzi.
Sometimes someone ask me if there is some pop band that I like.
Well, the current scene is just a little hard to follow for me, but when I was young I liked many.
Here is an example: 1975 – Henry Cow – The album is In Praise of Learning.
Here is a german singer with a voice that remind me Brecht, a sort of atonal melody and harmony, but the thing I like the more is the fact that the piece is developing. Not the usual chorus – bridge scheme.
Listen to:
Personnel
- Tim Hodgkinson – Organ, clarinet, piano
- Fred Frith – Guitar, violin, xylophone, piano
- John Greaves – Bass guitar, piano
- Chris Cutler – Drums, radio
- Dagmar Krause – Voice
- Peter Blegvad – Guitar, voice, clarinet
- Anthony Moore – Piano, electronics and tapework
- Lindsay Cooper – Bassoon, oboe
Guests
- Geoff Leigh – Soprano saxophone
- Mongezi Feza – Trumpet
- Phil Becque – Oscillator

