Privacy or not Privacy?

Google e gli altri motori di ricerca permettono di trovare un sacco di cose.
La facilità con cui la gente mette documenti e dispositivi di vario tipo su internet e li espone al mondo, anche senza rendersene conto, è grande e sembra essere una nuova tendenza sociale. Il tutto è reso possibile dall’ubiquità del digitale che ormai codifica qualsiasi tipo di documento scritto, sonoro o in forma di immagine. Nello stesso tempo i supporti come le memory key e le tessere magnetiche cambiano il modo con cui l’informazione viene fisicamente conservata, aumentando enormemente la quantità di dati che ogni persona è in grado di portare con sè.
C’è una richiesta di privacy sempre maggiore, ma, paradossalmente, nello stesso tempo la gente accetta, consapevolmente o meno, che i propri dati e comportamenti siano esposti al mondo grazie alla rete o a una RAM key perduta/dimenticata.
Forse è un passo solo parzialmente consapevole verso una società con pareti di vetro, in cui qualsiasi cosa venga fatta via internet è pubblica e molti comportamenti che, di per sè, sono già pubblici o semi-pubblici (uscire in strada, fermarsi in un bar, discutere in chat, etc.) lo diventano alla massima potenza e sono visibili da tutti coloro che si imbattono nel link alla webcam o al file giusto, potenzialmente da tutto il mondo.

Dato che io sono favorevole a una casa di vetro, ho appena creato una pagina dedicata alle cose relativamente private che si possono trovare con Google e/o altri motori di ricerca.
Non contiene cose potenzialmente pericolose come ricerca di password, falle di sicurezza o simili, che pure si possono fare (quindi se cercate questo, andate da un’altra parte).
Divertitevi.

Maderna

madernaMaderna (nella foto, con Berio) è morto il 13 Novembre 1973 a soli 53 anni.
Il suo necrologio su Le Monde diceva “…il sole e la luna sono sempre presenti nella sua musica…”.
ANABlog lo ha ricordato mettendo in linea vari pezzi fra cui questa Serenata 2a, piena di bellissimi e delicati colori orchestrali (ascoltatela in un momemto di calma: è davvero bella).
Chissà perché queste cose le trovo sempre e solo all’estero; qualcuno ha scritto una riga da noi?

Interspecies

dolphin

La mission di Interspecies è di coinvolgere gli artisti per migliorare le relazioni fra esseri umani e animali. Una delle cose interessanti è che questi mettono a contatto diretto i musicisti con i cetacei, tentando di instaurare una comunicazione sonora.
Molto materiale, anche sonoro, sui cetacei è disponibile sul sito, incluso il disco Belly of the Whale e un attirante articolo sulla logica del linguaggio delle balene.