Tomba di Oggi, 18/11

bohr
La meditazione sulla morte è fondamentale.
Oggi sono morti, fra gli altri, Marcel Proust, Niels Bohr, Man Ray, Paul Bowles (un the nel deserto).
La tomba che pubblichiamo (la più bella, a insindacabile giudizio del sottoscritto) è di Niels Bohr e si trova al cimitero di Assistens, Copenhaghen, Danimarca.

Dead today (between others): Marcel Proust, Niels Bohr, Man Ray.
In the grave on the left (my choice) Niels Bohr lies. It is located in Assistens cemetery, Copenhaghen, Denmark.

Image from Find a Grave

Balalaika Contrabbasso

balalaika

Certo anche suonare la balalaika contrabbasso è dura…
È accordata Mi – La – Re, dalla terza alla prima corda.
Si tiene a tracolla, ma in realtà poggia a terra. Se osservate l’angolo, infatti, potete vedere un puntale.

Playing double bass balalaika it’s hard…
It is tuned E, A, D from low to high string.
The size and shape of the instrument require the player to play in an upright position. A metal pin protrudes from the instrument. Thus, neither the body of the instrument nor its soundboard touch the player and a great resonant effect is created, resulting in a powerful, long and deep sound.

Da English Russia

Una personale visione della divinità

god

Questa maglietta potrebbe rappresentare un personalissimo concetto della divinità…
Generalmente non faccio pubblicità, ma Imaginery Foundation la merita. Non solo per questa.
Peccato siano un po’ esosi.

This T-shirt could represent a very personal idea of the divine…
Generally speaking, I don’t like advertisement, but Imaginery Foundation deserves.
Pity for the price just a little high.

L’Escalier du Diable

ligeti
Ancora Ligeti. Lo merita.
Da YouTube (che si rivela un buon veicolo promozionale), due esecuzioni di “L’Escalier du Diable”, studio num. 13 dal secondo libro degli studi per pianoforte, Questo pezzo sta diventando il brano virtuosistico per antonomasia del XXI° secolo.
La prima (Francesco Libetta), quasi più veloce di quanto prescritto, ha un audio migliore e pur non avendo la precisione di Aimard (ma questa ripresa è dal vivo; vorrei vedere Aimard live), mi sembra un’ottima esecuzione.
Anche la seconda (Greg Anderson) è buona, ma meno canonica, un po’ più lenta, con l’audio inciso in modo più aggressivo (quasi al limite: forse dovrete abbassare un po’ il volume sul computer, non sulle casse) e decisamente più libera. Un tot di effetti video non la valorizzano, ma la maggiore lentezza rende più semplice la comprensione della struttura. Poi, vedere uno che suona Ligeti in maglietta, blue jeans e ghigno alla Malcom McDowell di Arancia Meccanica è divertente.

OK, adesso faccio il serio e vado a cercare la partitura nei meandri della mia biblioteca. Intanto ditemi che ne pensate.