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Archive for December, 2006

31

Dec

Vedrai quando avrai 50 anni…

Scritto da:Mauro @ 2006.12.31.00.17.18 — Archiviato in: Italia, Storia

30 anni fa distribuivo manifestini contro

  • il centro-destra
  • la politica estera americana

Dato che sono un po’ pessimista, avevo anche messo in conto il fatto di trovarmi 30 anni dopo a incazzarmi per le stesse cose.
Quello che però non avrei mai pensato era di trovarmi a votare un maledetto democristiano e sperare che vinca, come ho fatto quest’anno.
Quando ero piccolo mi dicevano “Vedrai quando avrai 50 anni…”.
Adesso ho passato i 50. Non ho visto niente.

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31

Dec

Happy New Ear

Scritto da:Mauro @ 2006.12.31.00.10.25 — Archiviato in: Strumentale

happy new ear
John Cage - Concerto per piano e orchestra (1957-58) - Takahashi Yuji, piano

Auguri a tutti i lettori e grazie

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31

Dec

Pop (?) music that I loved (5)

Scritto da:Mauro @ 2006.12.31.00.01.55 — Archiviato in: Pop

sylvian
Gone To Earth (1986).
Le melodie di Sylvian sono abbastanza sghembe da piacermi, le trombe di Beckett e Wheeler tirano linee angolate su una base abbastanza liquida…
Insomma, godibile e suggestivo (anche se non capisco come fanno certe recensioni a parlare di capolavoro; secondo me il 99% delle recensioni di “pop” music sovrastima ampiamente il proprio oggetto e i recensori dovrebbero darsi una bella regolata).

David Sylvian - from Gone To Earth (1986),
Before The Bullfight

Personnel

    David Sylvian: vocals, guitar, keyboards
    Harry Beckett: flugelhorn
    B.J. Cole: steel guitar
    Mel Collins: soprano saxophone
    Robert Fripp: guitar
    Steve Jansen: percussion, drums
    Ian Maidman: bass
    Bill Nelson: electric and acoustic guitars
    Steve Nye: percussion
    Phil Palmer: acoustic guitar
    John Taylor: piano
    Kenny Wheeler: flugelhorn

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30

Dec

Stop all that spam!

Scritto da:Mauro @ 2006.12.30.11.28.45 — Archiviato in: Informatica, Privacy

Negli ultimi giorni ho scritto a 3 amministratori di rete chiedendo che bloccassero l’attività spammatoria di altrettanti individui che insistevano ad inserire nel blog commenti fittizi aventi l’unico scopo di pubblicizzare casinò online, pillole per dimagrire e sistemi per ingrandire il coso (voi non li vedete perché i commenti contenenti certe parole vengono sospesi e sottoposti alla mia approvazione).
Ho allegato i messaggi e i log che provavano la loro attività e lo spam da questi ip è cessato nel giro di 2 giorni (anche nel caso di una rete coreana che non avrei giurato che mi ascoltasse).
Questo conferma che ormai gli amministratori di rete si sono resi conto che lo spam è una rogna anche per loro perché ha raggiunto dimensioni tali da tradursi in un sensibile spreco di banda che i la loro società paga. Inoltre la loro rete corre il rischio di finire su una lista nera (blacklist) che fa sì che i più noti provider non accettino più la loro posta, quindi prendono provvedimenti.
Perciò, quando ricevete email non richieste, oltre ad attivare misure bloccanti, se avete tempo e voglia, protestate! È il modo più sicuro per ottenere risultati. Più gente lo fa, meno spam gira.
Non rispondete allo spammer. Di solito l’indirizzo di ritorno è falso e quando non lo è, o appartiene a un utente ignaro oppure, se è una casella controllata dallo spammer, serve solo a dare al vostro indirizzo email un grande valore, perché la risposta costituisce una conferma che un umano ha letto la mail.

Si fa così: (continua…)

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30

Dec

Ma è arte?

Scritto da:Mauro @ 2006.12.30.00.03.34 — Archiviato in: Fotografia, Scienza

arte?
In realtà no e non vuole nemmeno esserlo. Sono alcune delle decorazioni natalizie alla McMurdo Station in Antarctica. Qui trovate tutta la serie.
Ma per me è arte.

It’s not art. It’s Christmas decorations at McMurdo Station in Antarctica. Here you can see all shoots.
But it’s like art for me.

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30

Dec

Music for a Summer Evening

Scritto da:Mauro @ 2006.12.30.00.01.50 — Archiviato in: Strumentale

crumb
Un lavoro importante di Crumb sono i quattro libri del Makrokosmos (1972-1974). I primi due libri sono per pianoforte solo, mentre il terzo (chiamato anche Music for a Summer Evening, parte del quale ascoltiamo qui) è per due pianoforti e percussioni ed il quarto (noto anche con il titolo Celestial Mechanics) per pianoforte a quattro mani. Il nome di questo ciclo allude ai sei libri pianistici del Microcosmos di Béla Bartók; come il lavoro di Bartók, il Makrokosmos è costituito da una serie di brevi pezzi dal carattere differenziato. Oltre a quella di Bartók, George Crumb ha riconosciuto in questo ciclo influenze di Claude Debussy, sebbene le tecniche compositive utilizzate siano molto differenti da quelle di entrambi gli autori citati. Il pianoforte viene amplificato e preparato sistemando vari oggetti sulle sue corde; in alcuni momenti il pianista deve cantare o gridare alcune parole mentre sta suonando.

Crumb - from Music for a Summer Evening (Makrokosmos III), 5 - Music of the Starry Night (1974), for 2 pianos and 2 percussionists

Program Notes (excerpt):

As in several of my other works, the musical fabric of Summer Evening results largely from the elaboration of tiny cells into a sort of mosaic design. This time-hallowed technique seems to function in much new music, irrespective of style, as a primary structural modus. In its overall style, Summer Evening might be described as either more or less atonal, or more or less tonal. The more overtly tonal passages can be defined in terms of the basic polarity F#-D# minor (or, enharmonically, Gb-Eb minor). This (most traditional) polarity is twice stated in “The Advent” — in the opening crescendo passages (”majestic, like a larger rhythm of nature”), and in the concluding “Hymn for the Nativity of the Star-Child”. It is stated once again in “Music of the Starry Night”, with the quotation of passages from Bach’s D# minor fugue (Well-tempered Clavier, Book II) and a concluding “Song of Reconciliation” in Gb (overlaid by an intermittently resounding “Fivefold Galactic Bells” in F#). One other structural device which the astute listener may perceive is the isorhythmic construction of “Myth”, which consists of simultaneously performed taleas of 13, 7, and 11 bars.

Other notes in english from official site
Altre note in italiano da Orfeo nella rete

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29

Dec

Silent Night

Scritto da:Mauro @ 2006.12.29.15.36.17 — Archiviato in: Pop

Questa mi era sfuggita.
Sarà smelensa, ma sentirla cantata da Tom Waits è un’altra cosa.

Tom Waits - Silent Night

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29

Dec

La matematica è bella

Scritto da:Mauro @ 2006.12.29.04.47.22 — Archiviato in: Scienza

math
Per tutti quelli che non credono che la matematica possa essere bella.
Il piano iperbolico a uncinetto. Lo trovate qui.

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29

Dec

Era una notte buia e tempestosa

Scritto da:Mauro @ 2006.12.29.00.01.47 — Archiviato in: Letteratura

This is about a site inspired to an italian book called “Era una notte buia e tempestosa” (It Was A Dark And Stormy Night). The first words of the Snoopy’s romance become the title of a book that collects the first words from 1430 famous books.
Now there is a site called “Incipit” that collects the incipit of 3197 books, many in original language with italian translation.

Anni fa mi sono molto divertito con un libro dall’improbabile titolo di “Era una notte buia e tempestosa” (chi si ricorda Snoopy?), che altro non era che una raccolta di 1430 incipit di altrettanti romanzi (per chi fosse interessato al libro, i curatori sono Papi e Presutto, l’editore Baldini Castoldi, collana Le formiche, prezzo circa € 12).
Qualche giorno fa Nicola mi ha segnalato un sito chiaramente ispirato a quel libro: “Incipit” raccoglie le prime parole di 3197 opere letterarie di 1294 autori, molte delle quali in lingua originale con traduzione a fronte.

Qual’è il vostro incipit preferito? Il mio resta sempre “Call me Ishmael!”.
E i finali? Nessuno ha pensato a raccogliere l’ultimo periodo dei romanzi? Così di brutto mi viene in mente il finale più definitivo possibile: “Inutile aggiungere una sola parola”, Kerouac, Big Sur.

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28

Dec

Cantaloup

Scritto da:Mauro @ 2006.12.28.00.01.27 — Archiviato in: Musica

cantaloup

It’s Christmas time, so here is something melodic. Yes, melodic but full of echoes and a voice that recalls me the Twin Peaks soundtrack.
The band is Cantaloup, maybe german, probably a two person formation.
From the album “tonight it shows”, this track is jonathan falls into sleep” and if you like it here is the whole playlist.

Visto che siamo in clima festaiolo, vi metto qualcosa di melodico (quasi smelenso) tratto da una delle tante etichette indipendenti di cui internet è pieno (dite “com’è buono lei…”).
Melodici, però pieni di echi e con qualche reminiscenza di Twin Peaks (che mi sono appena rivisto in toto grazie al buon Pietro), ecco Cantaloup, band di cui come al solito ignoro tutto se non che sembrano essere tedeschi (almeno, il sito lo è) e sembrano essere una coppia (lei/lui).
Dall’album “tonight it shows”, ecco “jonathan falls into sleep” e se volete continuare nell’ascolto, ecco l’intera playlist.

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