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Archive for January, 2007

31

Jan

Caligraft

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.31.00.01.46 — Archiviato in: Net Art

caligraft

Caligraft (2006) is a generative art work which consists of a series of interactive pieces exploring the limits of representation in typographies and texts.

Caligraft è un sito che gioca con le lettere che voi premete sulla tastiera.
Con una serie di applet interattivi, genera disegni che evolvono dinamicamente quando gli inviate caratteri.
La calligrafia è una delle cose che mi affascinano, ma che non ho tempo di fare.
Arte generativa.

Via Rhizome.org

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30

Jan

Grillo Parlante

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.30.00.01.55 — Archiviato in: Italia, Videoarte

grillo
Andate a vedervi Grillo Parlante.
Questa macchina fa dei ritmi carini usando lettere tratte dalla voce di Berlusca con tanto di faccine (sue). Scrivete pure insiemi di lettere senza senso: funziona ancora meglio.
D’altronde, come fanno notare gli autori Ruben Coen Cagli e Stefano Pernache che la chiamano “Electoral Drum Machine”,

It is evident - as shown by the italian political campaign in 2006 - that contemporary videopolitic strategies rest upon the circulation of meaningless patterns, audiovisual cells governed by the rules of rhythm, repetition, pulsation, where the permanence of elements that still signify appears as superfluous. What matters is the ability of the media object (e.g. the speech of a leader) to graft to the social psychic fabric through the process of tuning. The meaningless fragment, thus, is able to duplicate itself and transfer its working schemes, namely to tune on itself the senses and percepts of the videolisteners. What was said is really of no importance.

Via Rhizome.org

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29

Jan

uno sguardo sull’impressionismo

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.29.00.35.49 — Archiviato in: Musica

Il primo concerno della rassegna “dalle sei alle sette”, organizzata presso il Conservatorio di musica E.F. Dall’Abaco avrà luogo martedì 30 gennaio alle ore 18 presso l’Auditorium Nuovo Montemezzi, piazza S. Anastasia (entrata a sin. della chiesa).

Il titolo di questo primo appuntamento è “uno sguardo sull’impressionismo“.
Musiche di
Claude Debussy - Pour le piano, Isle Joyeuse, Danse sacrée et danse profane
Maurice Ravel - Jeux d’eau
Manuel de Falla - Siete canciones populares españolas

Come assaggio, eccovi Jeux d’eau di Maurice Ravel eseguita da Stephen Kopp e offerta dalla Piano Society da dove potete anche scaricare la partitura.

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29

Jan

Concerti al Conservatorio

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.29.00.03.49 — Archiviato in: Musica

Il Conservatorio di Verona presenta un nuovo ciclo di concerti a ingresso libero con programmi piacevoli, interessanti e non troppo lunghi: un’ora di musica, “dalle sei alle sette” appunto.
Per il momento, ecco i titoli. Metterò qui anche i singoli programmi via via che saranno definiti.


dalle sei alle sette

un’ora di musica
con gli studenti
del Biennio sperimentale
e del programma Socrates-Erasmus
del Conservatorio E.F.Dall’Abaco di Verona

tutti i concerti si svolgeranno il martedì dalle 18 alle 19 presso
Auditorium Nuovo Montemezzi, piazza S. Anastasia (entrata a sin. della chiesa)
tranne i due appuntamenti di musica antica che avranno luogo presso
Casa Boggian, stradone San Fermo, 28

ingresso libero

30 gennaio
uno sguardo sull’impressionismo
Auditorium Nuovo Montemezzi

6 febbraio
Il classicismo interpretato
Auditorium Nuovo Montemezzi

13 febbraio
Musica antica I
Casa Boggian

20 febbraio
mit und ohne Werte
Auditorium Nuovo Montemezzi

27 febbraio
Novecento da camera
Auditorium Nuovo Montemezzi

6 marzo
6 pianoforti… e altre sorprese
Auditorium Nuovo Montemezzi

13 marzo
in bianco e nero
Auditorium Nuovo Montemezzi

20 marzo
Musica Antica II
Casa Boggian

27 marzo
“I hate music”
Auditorium Nuovo Montemezzi

3 aprile
da camera
Auditorium Nuovo Montemezzi

17 aprile
en trio
Auditorium Nuovo Montemezzi

Potete scaricare qui il manifesto della rassegna (pdf)

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28

Jan

Oh, guitar…

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.28.00.01.33 — Archiviato in: Pop

jimi

Guitar World has compiled a list of the “100 Greatest Guitar Solos” and CityRag found the top 20 on YouTube.
Let’s rock!

Guitar World ha compilato una lista dei “100 Greatest Guitar Solos” (dalla quale dissento furiosamente) e CityRag ha localizzato i top 20 su YouTube.
Let’s rock!

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27

Jan

Genealogy of Influence

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.27.00.01.32 — Archiviato in: Arte Visuale, Letteratura, Musica, Scienza, Software, Storia

connections

Mike Love created a java applet that visualize the connections between the most influential writers, artists, philosophers, scientists, and mathematicians of Western culture.

Mike Love ha creato un applet java che visualizza le connessioni fra i più importanti scrittori, artisti, filosofi, scienziati e matematici della cultura occidentale.
Provatelo andando sul suo sito e cliccate le due figure. La versione che vedete anche qui, a mio avviso, è più interessante. Ha anche una bella dinamica.

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26

Jan

Immagini con il fumo

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.26.00.01.45 — Archiviato in: Fotografia

smoke

Graham Jefferey of Sensitive Light takes miraculous photographs of smoke.
Jeffery says

“In my opinion, the key technical factor is to adequately light the smoke so that it stands out from the background.”
“I am not trying to create pictures of smoke; I am trying to create pictures by using smoke”.

Smoke gallery is here.

Graham Jefferey of Sensitive Light ha messo a punto un sistema per prendere queste bellissime immagini del fumo.
Secondo Graham, il trucco sta nell’illuminarlo adeguatamente e fa anche notare che il suo fine non è fotografare il fumo, ma creare belle immagini per mezzo del fumo.
Altre immagini qui.

From Boing Boing

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25

Jan

Marimba Spiritual

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.25.00.01.12 — Archiviato in: Strumentale

Minoru Miki - Marimba Spiritual (1983/84) for marimba and three percussionsists
Hen Zimbalista and Oron Schwartz, percussion

Chi siano gli altri 2 non c’è scritto (a meno che non si siano sovraincisi o che non siano schizofrenici)

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24

Jan

Disgraziani!

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.24.00.01.17 — Archiviato in: Confine, Duo, Elettroacustica, My Music

disgraziani

In 1982 I created a free improvised music duo with the guitar player Roberto ‘Zoo’ Zorzi. The iconoclastic group activity last for some years, cutting down and destroying all melodic & harmonic structures and developing a more sound oriented music.
We mainly worked by processing simple sounds and creating an ever-changing and magmatic audio stream by mean of a long delay line (5 to 10 secs) made by two tape-connected revox machines.
Some melodic or harmonic fragments appear on this music, but are very soon destroyed, wasted or changed by my AKS synth used as sound processing machine working on the looped material (not on the source sounds, see schema here).
So our works were full of ghosts of a refused past and omens, like ruins from which we began building something new.

Disgraziani! was our first work. The piece was first performed on an art gallery about June, 10 1982. This is the original recording. The title refers to the not-easy listening to our music. When I ask Zoo to find a title, he said “Disgraziani! is the word the people will shout after listening to this music”.
A word for non-italian people: Disgraziani contains my name but is very similar to the italian word “disgraziati” that means “fallen in disgrace” and, when shouted to someone, means “criminals, addicted to anti-social activity” and so on.

Current year is the Disgraziani 25th birthday.

Disgraziani fa parte dell’onda iconoclasta del 1982, quando improvvisavamo, Zoo Zorzi ed io, sezionando e distruggendo tutte le strutture melodico/armoniche che ci capitavano sottomano.
Nella presentazione in concerto, infatti, dicevo: “il brano inizia con dei bei suoni di chitarra con arco, che io elaboro facendoli diventare via via sempre più brutti, fino a quando assomigliano solo a disturbi radio”, esternando l’intenzionalità distruttiva.
Ovviamente, nel corso di questa azione altre strutture emergevano, si formavano e scomparivano. Qualcuna riusciva anche a farsi largo ed esistere, come accade per l’arpeggio finale (vedi schema tecnico qui).
I nostri pezzi, quindi, erano pieni di spettri e di presagi, fantasmi di un passato o rovine su cui costruire qualcosa.

Questa registrazione è proprio quella della prima esecuzione che si è tenuta in una galleria d’arte, intorno al 10 Giugno del 1982 (anche questo per alcuni è un presagio).
Quest’anno, dunque, Disgraziani compie un quarto di secolo. Ascoltandolo adesso, a 25 anni di distanza, lo trovo melodico. Come diceva Cage, tutto, prima o poi, è destinato a diventare melodico.

Il titolo è frutto della mente bacata di Zoo :-). Le nostre prove erano costituite da improvvisazioni totali, senza alcun accordo preliminare, che venivano registrate. Poi, riascoltando, lui diceva “che pacco, questo” e io dicevo “allora lo suoniamo in concerto”. La nostra misura della validità dei brani era quanto potevano essere temibili per l’ascoltatore.
Poi chiedevo “come lo intitoliamo, questo?” e quella volta Zoo rispose “Disgraziani!, quello che ci dirà la gente…”

Graziani/Zorzi - Disgraziani! (1982) - Free improvised music by Mauro Graziani synth, electronic devices, loop control & Roberto ‘Zoo’ Zorzi electric guitar, devices

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23

Jan

Arte Informativa

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.01.23.00.01.17 — Archiviato in: Concettuale, Scienza

trace
Le rappresentazioni della scienza spesso sfiorano l’arte.
Questa immagine tratta dal Washington Post, che potete vedere ingrandita qui, è stata realizzata dal Professor Barbara Block della Stanford’s Hopkins Marine Station per tracciare gli spostamenti di varie creature marine e alcune specie di uccelli attraverso il pacifico.
Trovo che sia un bellissimo esempio, per quanto artisticamente ingenuo, di arte informativa. Una categoria che forse non esiste, ma che dovrebbe esistere. Un’arte che, pur producendo anche qualcosa di bello da vedere, ci dia delle informazioni su quanto accade sul pianeta.
È così difficile piazzare nelle grandi città degli schermi che si aggiornano in tenpo reale e rappresentano, con forme e colori, una serie di dati che impattano sulla nostra realtà quotidiana o futura?
Cosa ne dite di una mappa delle temperature rilevate in tutti gli aeroporti del mondo (i dati sono già su internet, aggiornati ogni 6 ore circa) con la possibilità di veder scorrere gli ultimi 10 o più anni in un minuto? Forse così il riscaldamento globale sarebbe percepito da tutti.
E una immagine dell’andamento della borsa un po’ meno squallida di quella serie di numeri che scorre a Wall Street? E il procedere delle spese governative suddiviso per comparti per cui tutti, passando di lì, possano vedere in che proporzioni il governo distribuisce le nostre tasse?
Ma anche cose meno drammatiche, come la migrazione delle balene nel pacifico o il fiorire dei ciliegi in giappone…

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