Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

Archive for March, 2007

31

Mar

Musica in via di estinzione? (2)

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.31.00.01.04 — Archiviato in: Copyright, Mercato, Strumentale

In risposta a erri e max su Musica in via di estinzione?

Avete ragione entrambi.
Il punto è che prendersela con il conservatorio è come sparare sulla croce rossa. Almeno qui da noi. In altri stati, fare musica contemporanea in conservatorio è più facile
È un dato di fatto che i programmi (soprattutto quelli di storia della musica) vanno aggiornati. Attualmente arriviamo all’assurdo che ho trovato una mia allieva prossima ventura (almeno credo), laureata al DAMS ma non ancora diplomata in strumento e passata da me per informazioni sul biennio, più preparata sulla musica contemporanea rispetto a molti di quelli che mi arrivano con un diploma di strumento (mentre noi dovremmo essere la scuola specialistica).
Come è un dato di fatto che quelli che lavorano in conservatorio e amano la musica contemporanea, si danno da fare per diffonderla.
Il problema, secondo me, non sono nemmeno i concerti, almeno a livello di grande città. Se uno vive a Milano, una rassegna all’anno la trova. Ok, non è tanto, ma non è di questo che mi lamento.
La cosa di cui mi lamento è la presenza in internet. Ormai internet è il mezzo principale di circolazione dell’informazione e delle idee. Se su internet una cosa non c’è, per volontà o per ignavia, non esiste perché quasi nessuno può saperne qualcosa.
Facciamo qualche esempio:
(continua…)

No tag for this post.

Related posts

30

Mar

Boulez 82

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.30.00.01.34 — Archiviato in: Strumentale

boulez

Il 26 marzo Pierre Boulez ha compiuto 82 anni.
Anche noi lo ricordiamo pubblicando le battute iniziali della sua Prima Sonata per piano scritta a soli 21 anni.
Cliccate sull’immagine per ingrandire.

[from Monotonous Forest]

Tags:

Related posts

29

Mar

Musica in via di estinzione?

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.29.00.01.35 — Archiviato in: Copyright, Mercato, Strumentale

Ok, forse il titolo è eccessivo; in fondo la musica contemporanea può anche essere considerata un optional, però la sua situazione è piuttosto drammatica.
Principalmente a causa dell’opposizione dei discografici e degli editori, ma anche per la cecità di buona parte dei musicisti, la musica di produzione recente su internet praticamente non esiste.
Chi, come il sottoscritto, gestisce un blog dedicato alla musica sperimentale, se ne rende conto pesantemente.
L’unica musica che si trova facilmente è quella distribuita dalle netlabel. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di pop o similia, più raramente di musica sperimentale non accademica e praticamente mai di musica contemporanea accademica.
Quello di cui non riesco a rendermi conto è come i compositori possano essere così ciechi. Sui loro siti, almeno su quelli dei pochi che ce l’hanno (e già questo è indice di idiozia diffusa), molto raramente si trova un po’ di musica da ascoltare. E quando dico “un po’ di musica” intendo dire alcuni brani, interi, non un minuto su 10. Nell’Archivio Luigi Nono, tanto per fare un esempio, non c’è un solo pezzo da ascoltare.
Come pensino di incrementare il proprio seguito se nessuno può ascoltarli, è un mistero.
Nel caso della musica classica, la situazione migliora almeno un po’. Essendo ormai scaduti i diritti d’autore, se l’interprete acconsente e la sua esecuzione non è su disco, può essere diffusa, ma nel caso della musica contemporanea non è possibile, a meno che non si muova il compositore in persona, perché, a quanto pare, sia i discografici che gli editori sono sordi al riguardo.
Ora, considerate che, anche nel nostro conservatorio e fra i compositori, pochi conoscono nomi come Murail. Grisey, Crumb, Gubaidulina. Al massimo li conoscono di nome, ma non hanno ascoltato quasi nulla. E se fate un sondaggio, vedrete che anche le opere dei compositori storici (Berio, Nono…), non sono così conosciute. E non mi sembra strano: a meno di sforzi, non è possibile ascoltarli.
Recentemente, in un mondo sensibile sia alla tecnologia che all’auto-promozione, come quello americano, si nota qualche segno di cambiamento. Vari compositori, soprattutto giovani o non ancora affermati, hanno iniziato a mettere brani e partiture in rete e anche qualche europeo lo fa.
Ma è sempre troppo poco e non riesco proprio a capire perché non lo capiscano.

No tag for this post.

Related posts

28

Mar

Le Voile D’Orphée

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.28.00.01.00 — Archiviato in: Elettroacustica

Il solito Anablog, specializzato in musica analogica ormai fuori catalogo, pubblica Le Voile D’Orphée, composta da Pierre Henry nel 1953.
Si tratta della prima versione, di 27 minuti. Nel 1958, infatti, venne prodotta una seconda versione, più breve (circa 15′), utilizzata nel balletto di Maurice Bejart “Orpheus”.
Questo brano è uno dei più rappresentativi della prima musica concreta, basata su filtraggi, cambi di velocità e montaggi di nastri (chi volesse approfondire l’aspetto tecnico, può leggere questo mio breve contributo).
Qui Henry tratta i suoni concreti in modo quasi sinfonico. A circa 50 anni di distanza, questa musica conserva intatto il senso di mistero che la ispirava.
Dal sito dell’AvantGarde Project si possono scaricare entrambe le versioni del brano in formato flac (compressione senza perdita).

Pierre Henry - Le Voile D’Orphée I (1953)

Tags:

Related posts

27

Mar

RIAA peggiore

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.27.00.01.55 — Archiviato in: Copyright

golden shit trophy

Nel poll di Consumerist (associazione di consumatori USA), la RIAA (associazione dei discografici USA) è stata eletta peggiore compagnia americana 2007 con il 53.8% dei voti, battendo nientemeno che Halliburton, la multinazionale texana in cui ha lavorato il vice-presidente Cheney sempre sull’orlo dello scandalo per i suoi profitti legati alla guerra in Iraq.
Di conseguenza, la RIAA vince il “lucky golden shit trophy”, premio più piccolo, ma molto più esplicito del tapiro d’oro (vedi figura).

No tag for this post.

Related posts

26

Mar

Tibetan Bells

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.26.03.14.21 — Archiviato in: Asia, Extra Europea

Non so se qualcuno di voi ricorda questo vinile del 1973 ormai fuori catalogo, fatto tutto con campane tibetane e firmato Henry Wolff and Nancy Hennings.
Compositivamente debole, ma gran suono.

from Henry Wolff and Nancy Hennings - Tibetan Bells (1973)

No tag for this post.

Related posts

26

Mar

Torri Fluttuanti

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.26.00.01.16 — Archiviato in: Architettura

towers
Per qualche strana perversione personale, ogni tanto frequento qualche sito di architettura. In fondo penso che fra l’architettura e il comporre musica ci siano delle analogie. E mi piacciono quelli che hanno il coraggio di costruire e di progettare sognando.

Bene. Guardate cosa si sta per costruire a Singapore.

From World Architecture News

No tag for this post.

Related posts

25

Mar

rêve désertique

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.25.00.01.52 — Archiviato in: Confine, Elettroacustica

Ancora faune per unshell records.
Questo lavoro è rêve désertique del 2005.

Tags: ,

Related posts

24

Mar

Chain Music

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.24.00.01.30 — Archiviato in: Confine

Sul sito di Sakamoto trovate Chain Music, una catena musicale fra vari artisti mantenuta in vita finché continua la guerra in Iraq.
Sakamoto scrive:

In March, 2003, when the US invaded Iraq, I felt that I had to advocate peace over war, so I started this little web project.
Even though the 100,000-plus Iraqi civilian and the 3,000-plus US military lives lost to date can’t be brought back, I want to keep this project alive and open until the war has ended, until peace comes to Iraq.
The idea is to chain musical pieces from one artist to another, like a chain letter.
The purpose is to musically mark the passage of time that Iraq is in a state of war, to mark the steps to peace, to take each day that there is war and build a musical memorial to the desire for peace as well as to mark off the time of war.
So far 22 artists have contributed their musical pieces, adding on to the existing work vertically as well as horizontally, overlaying or extending the existing creation.
There are no rules how to contribute musically, except that the contributor must not eliminate any of the existing music as he or she adds to it, because the existing music is the result of the artistic contribution of the other artists.


Questo è il link / Here is the link

Partecipano nomi di primo piano.

Att.ne: il file, si ascolta in linea via flash, ma il caricamento è molto lungo perché il tutto ormai dura 54 minuti. Dovete premere start perché inizi il caricamento.
Warning: the file is a flash audio/video stream 54 minutes long and it takes a lot to load. Must press start to load.

Tags: ,

Related posts

23

Mar

Onesto o poco professionale?

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.23.00.01.44 — Archiviato in: Società, Strumentale

Secondo il Times del 10 marzo, Barry Wordsworth, direttore stabile della Brighton Philharmonic Orchestra si è rifiutato di dirigere un brano del compositore e organista contemporaneo Andrew Gant intitolato A British Symphony. Il tutto è accaduto il 25 febbraio, a poche ore dalla rappresentazione (nel programma della serata, il brano è stato sostituito dalla Sinfonia Italiana di Mendelssohn).
Per spiegare il proprio comportamento Wordsworth ha dichiarato che “non credeva nel pezzo”.

L’ambiente si è diviso in due partiti: quelli che lodano l’onestà intellettuale e quelli che criticano la mancanza di professionalità.
Così, d’istinto, mi viene da iscrivermi al primo (semmai criticando il fatto che non lo abbia detto prima), ma poi ho pensato alle volte in cui ho fatto l’esecutore in qualche brano di musica elettronica che non mi piaceva più di tanto, sempre sforzandomi di fare bene quello che andava fatto e magari cercando di metterci qualcosa che me lo facesse amare almeno un po’ e così non sono più tanto sicuro.

Voi che ne pensate?
Provo a lanciare un altro poll. Naturalmente potete anche commentare.


Create polls and vote for free. dPolls.com

No tag for this post.

Related posts

Next Page »