
La terra è un’ombra appena più scura, grande, in un cielo senza nuvole.
Lentamente, inesorabilmente, comincia ad intaccare il disco solare: un piccolo morso che si estende rapidamente. Si vede un alone tremolante intorno alla terra, mentre qui una linea d’ombra netta e precisa avanza lungo monti, crateri e valli senza nome.
Una luce rossastra avvolge tutto e per una volta stende un velo di colore su quella che sembrava un’eterna scala di grigi. E io trattengo il fiato nel buio che avanza. Perché un’eclisse di luna per voi è un’eclisse di sole per noi…
Archivi giornalieri: 2007-03-04
Yuki

Un altro brano di Takemitsu con sonorità decisamente notevoli.
Questo pezzo fa parte della colonna sonora del film Kwaidan (怪談, Kaidan: Storie di Spettri) diretto da Masaki Kobayashi nel 1964, un lavoro considerato un po’ come The Twilight Zone giapponese, anche se questa definizione non è del tutto appropriata. Si tratta di quattro storie di spettri tratte dalle raccolte di leggende giapponesi di Lafcadio Hearn.
Qui la musica di Takemitsu si fa onirica e perde anche le sue connotazioni orchestrali. Non ci è dato conoscere la formazione, anche perché questi brani non sono pensati per essere eseguiti dal vivo. Si indovinano sonorità percussive e di strumenti tradizionali giapponesi, ma a tratti il suono fa anche pensare a qualche elaborazione elettronica.
Grande lavoro di sound design per un film affascinante.