Holger Czukay

Holger Czukay, già bassista dei Can (uno dei più rappresentativi e originali esponenti del krautrock anni 70), oggi produce brani con largo e intelligente uso di ricevitori a onde corte.

Holger Czukay, formerly Can bass player, now plays music using short-wave transmissions.

Holger Czukay – Backup Dream

This is a love song

Un altro assaggio del nostro duo di improvvisazione (che presto avrà bisogno di un nome; i suggerimenti sono graditi)
Questa volta è un brano un po’ più strutturato, nato nel giorno di S. Valentino (da cui il nome).
In seguito, abbiamo messo giù uno schema aperto del pezzo, definito in termini di suoni, azioni e atmosfere, tipo: inizia con dei tuoi suoni lunghi che io catturo, poi c’è un crescendo che si accumula in un delay e termina con questo segnale da cui si trae il ritmo successivo, etc.

Another piece from our improvised music duo (who needs a name; please suggest).
This is a more structured piece born in S. Valentine day (whence the title comes). We set up an open scheme of the piece, in terms of sounds, actions and atmospheres (the static beginning, then a crescendo ending with a well defined signal and so on).

Federico Mosconi: electric guitar, various effect processing
Mauro Graziani: Max/MSP laptop

This is a love song

Il lento stillicidio del diventare vecchi

Time – Goddamn, you’re looking old
You’ll freeze and catch a cold
‘Cause you’ve left your coat behind
Take your time
Breaking up is hard, but keeping dark is hateful
I had so many dreams, I had so many breakthroughs
But you, my love, were kind, but love has left you dreamless
The door to dreams was closed. Your park was real and greenless
Perhaps you’re smiling now, smiling through this darkness
But all I had to give was the guilt for dreaming

We should be on by now

Pubblicato in Pop

Amazon venderà MP3 senza DRM

Che le protezioni sugli MP3 irritino i consumatori e nuociano alle vendite è ormai un dato di fatto.
Fa piacere vedere che ogni tanto qualcuno se ne accorge e quando questo qualcuno è Amazon, fa anche notizia.

SEATTLE–(BUSINESS WIRE)–May 16, 2007–Amazon.com (NASDAQ:AMZN) today announced it will launch a digital music store later this year offering millions of songs in the DRM-free MP3 format from more than 12,000 record labels. EMI Music’s digital catalog is the latest addition to the store. Every song and album in the Amazon.com digital music store will be available exclusively in the MP3 format without digital rights management (DRM) software. Amazon’s DRM-free MP3s will free customers to play their music on virtually any of their personal devices — including PCs, Macs(TM), iPods(TM), Zunes(TM), Zens(TM) — and to burn songs to CDs for personal use.

“Our MP3-only strategy means all the music that customers buy on Amazon is always DRM-free and plays on any device,” said Jeff Bezos, Amazon.com founder and CEO. “We’re excited to have EMI joining us in this effort and look forward to offering our customers MP3s from amazing artists like Coldplay, Norah Jones and Joss Stone.”

Il Ghiaccio Sottile della Tua Fragile Mente

Un primo assaggio del nostro duo di improvvisazione (quasi) totale che vi proponiamo così come è uscito in una sera di maggio.
Un brano basato su un ostinato di tre note su cui si muovono sonorità più o meno lontane che, nella mia mente, evocano suggestioni nordiche e laghi ghiacciati.
Rilassatevi e ascoltate. I commenti sono graditi.

A first taste of our duo playing improvised music.
On a three notes riff, sounds comes from away and disappear like visions in the cold landscape of a frozen lake.
The piece is proposed as we improvised it some days ago. No further elaboration.
Relax and listen. Comments are welcome.

Personnel
Federico Mosconi: electric guitar, various effect processing
Mauro Graziani: Max/MSP laptop

Il Ghiaccio Sottile della Tua Fragile Mente

Riscaldamento Globale

ice melt

In 2005, west Antarctica experienced the worst ice melt ever recorded during three decades of observation using satellites, Nasa scientists said.
The findings were released on Tuesday by the Jet Propulsion Laboratory in California, which co-operates with environmental researchers at the University of Colorado in measuring and interpreting the satellite data.
The team measured snowfall accumulation and melt in Antarctica and Greenland from July 1999 to July 2005.
The South Pole melt occurred 900 kilometres inland, at high latitudes only 500 kilometres from the South Pole and at elevations of 2 000 metres, where “melt had been considered unlikely,” the scientists said.
Air temperatures were abnormally high, reaching five degrees Celsius at one point and remaining above the melting point for a week.

La notizia è recente, ma se a qualcuno fosse sfuggita…

Dal Corriere:

Gli scienziati avevano già lanciato l’allarme: il ghiaccio del Polo Sud si sta sciogliendo. Ora ci sono anche le immagini grazie ad alcune foto scattate dai satelliti e diffuse dalla Nasa. Le riprese mostrano lo scioglimento di una parte dell’Antartide occidentale: un’area più grande dell’Italia. Secondo gli scienziati del laboratorio Nasa di Pasadena e dell’università del Colorado, le nuove immagini rivelano che a partire dal 2005 si sono sciolti i ghiacci in una zona in cui un fenomeno simile era considerato improbabile. Si tratta, secondo una nota dell’agenzia spaziale americana, «del più significativo scioglimento osservato dai satelliti negli ultimi 30 anni».

La mia modesta opinione è che ormai questa faccenda è irreversibile e che, al confronto, cose come il terrorismo internazionale sono paragonabili alle zanzare.
Penso che gli effetti del riscaldamento globale si faranno drammatici già nei prossimi 20 anni e che i nostri governi, invece di blaterare e raccontarci balle, dovrebbero prendere misure drastiche fin da subito.
Notare che il fenomeno era già noto dal 2004

Nakjaarna

Nakjaarna è il progetto di musica d’ambiente di Kris Tilbury, una compositrice americana che elabora elettronicamente strumenti comuni, come un dulcimer, la voce e percussioni leggere per creare dei bordoni dal sapore artico.
Questo è il suo ultimo lavoro, Frozen Industry, per la netlabel Negative Sound Institute da cui si può scaricare in toto.

Lo Fi Lazer

Sempre più spesso le novità interessanti vengono dal nord.

Lo Fi Lazer is a duo for musical improvisation in a style some people like to call Noise World Electrojazz. The first release, Friday 13 Live, is a 100 percent live recording done with a good stereo mic in front of the acoustic sound system.

  • Tryggve Lund (no) usually plays:
    C Flute, disembodied FM radio, throat singing, carefully selected dumpster divided materials, guitar, effect processing, live mixing, real-time live looping.
  • Per Boysen (se) usually plays:
    Fretless Sustainiac C guitar, Alto Traverse (G) Flute, Tenor Saxophone, Akai EWI 4000s, effect processing, real-time live looping.

Lo Fi Lazer was founded in 2006 at the Norberg Festival for experimental electronic music, in Sweden, after a successful jam session at the festival’s Open Stage.

Listen to & download from Jamendo

 

Atti convegno su rock britannico

Here you can download the Proceedings of the International Conference “Composition and Experimentation in British Rock 1966-1976” held in Cremona, Italy, 2005.
There are very interesting lectures by reaserchers and musicians. Here is the index in english.

Da questo sito dell’Università di Pavia si possono scaricare gli atti del convegno “Composizione e sperimentazione nel rock britannico:1966-1976”, tenutosi a Cremona nell’ottobre 2005.
Alcuni interventi sono molto interessanti. Ecco l’indice in italiano:

Introduzione

Gianmario Borio / Serena Facci, Quarant’anni dopo… Una musicologia pluralistica per il rock britannico

Il paesaggio culturale

John Covach, L’estetica hippie: posizionamento culturale e ambizioni musicali nel primo progressive rock
Franco Fabbri, “Non al primo ascolto.” Complessità progressiva nella musica dei gruppi angloamericani, 1960-1967
Veniero Rizzardi, Il rock e l’autocritica del compositore

Nuovi strumenti e nuove tecnologie

Christophe Pirenne, Romanticismo vs economia: le tecnologie e lo sviluppo del progressive rock
Lelio Camilleri, Loop, trasformazioni e spazio sonoro
Laura Leante, Aspetti multimediali dell’esibizione concertistica

Tecniche compositive

Mark Spicer, Foxtrot dei Genesis
Allan Moore, Octopus dei Gentle Giant
Vincenzo Caporaletti, Third dei Soft Machine

Poesia e canto

Dai Griffiths, Musica memorabile, parole trascurabili? I dilemmi della canzone del progressive rock inglese tra underground e mainstream, circa 1972
Roberto Agostini / Luca Marconi, Voce, melodia e parole nel primo progressive rock inglese

Workshop: Le procedure compositive nei gruppi progressive rock

Chris Cutler (Henry Cow)
Hugh Hopper (Soft Machine)
Toni Pagliuca (ex Orme)

Tavola rotonda: Le procedure compositive all’incrocio tra i generi

Mario Garuti, Come angeli annoiati
Maurizio Pisati, Insegnare e segnare utopie
Nicola Sani

Water Walk

1960: John Cage esegue la sua Water Walk nella popolare rubrica televisiva I’ve Got A Secret davanti ad un attonito presentatore che lo tratta come una specie di freak.
Notate come la performance (che inizia al minuto 5) sia eseguita con grande serietà, nonostante le risate del pubblico.
Più o meno lo stesso era accaduto nel 1958 a Lascia o raddoppia (da dove, peraltro, se ne era andato con in tasca un bottino di $6000).

Here’s John Cage performing Water Walk in January, 1960 on the popular TV show I’ve Got A Secret.

Dov’è finito il mio isotopo?

advertising
Sicuramente non capirete il testo (è urdu), ma riconoscerete il simbolo di materiale radioattivo.
Questo annuncio, pubblicato la scorsa settimana sui principali quotidiani pakistani, sta facendo drizzare i capelli agli esperti di sicurezza occidentali. In pratica, istruisce la popolazione su cosa fare nel caso ci si imbatta, per puro caso, in un po’ di materiale radioattivo.
Finora, non risulta che in Pakistan sia andato perduto del materiale radioattivo, ma le riserve pakistane sono malamente archiviate e secondo Nature, il padre del locale programma nucleare, A.Q. Khan, è noto per aver venduto segreti tecnologici al mercato nero.
Le autorità minimizzano il senso di questa campagna, sostenendo che è finalizzata a proteggere la popolazione dal ritrovamento di materiali utilizzati in vecchi impianti medici e industriali. In effetti, nel 1987, un barattolo di cesio-137 abbandonato in una discarica brasiliana ha contaminato 244 persone e in marzo, un contenitore di yellowcake (ossido di uranio) è saltato fuori in una agenzia di pegni a Los Angeles.
Nonostante queste considerazioni, la campagna pakistana è considerata “preoccupante” da parte degli esperti occidentali.

From Nature

Inutili protezioni

key
La chiave “segreta” di cifratura che, secondo le intenzioni delle major, avrebbe dovuto proteggere dalla copia i nuovi DVD in alta definizione (standard HD-DVD) è stata decodificata e pubblicata su internet.
Come nel caso dell’algoritmo e della chiave dei DVD, la MPA (Motion Picture Ass.) si è affrettata a mandare diffide per bloccarne la pubblicazione e come in quel caso, le diffide hanno ottenuto l’unico effetto di diffondere la chiave su migliaia di siti.
Come in quel caso, poi, il testo della chiave, costituito da una serie di numeri in esadecimale, è stato codificato in modo da non violare l’ordinanza dei tribunali, che vieta la pubblicazione dei numeri. Al tempo del DVD, infatti, l’algoritmo e la chiave apparvero in centinaia di formati: inseriti in immagini, cantati in una canzone, recitati da un attore shakespeariano, stampati su una maglietta, trasformati in MIDI file che produceva musica insensata, ma che, visto come serie di numeri, era la chiave e così via, come testimonia questa Gallery of CSS Descramblers mantenuta dalla Carnegie Mellon University.
Così sta andando adesso. Un tipo particolarmente perverso ha perfino notato che, se si introduce la chiave incriminata come testo di ricerca sul sito della stessa MPA, viene prodotta una pagina che contiene la suddetta chiave nella scritta “No pages that matched your query [chiave] were found”.
In tal modo proprio il sito della MPA generava una pagina che conteneva la chiave la cui diffusione loro stessi avrebbero voluto bloccare e quindi diventa passibile di diffida!.
Ma c’è anche chi sostiene che anche questa diffusione di un “segreto” è in realtà pilotata dai produttori di masterizzatori HD-DVD. La presenza in rete di una massiccia quantità di film sprotetti, infatti, darebbe una spinta decisiva a questo standard rispetto al rivale Blue Ray, incrementando notevolmente la richiesta di masterizzatori, in una guerra industriale in cui, come ho già fatto notare, noi utenti siamo semplici ostaggi.

L’isola di Hashima

 

L’isola di Hashima (端島 trad. qualcosa come isola di confine o isola del bordo), chiamata anche Gunkanjima (軍艦島 trad. isola nave da guerra, a causa delle coste cementate e la forma), è una delle 500+ isolette disabitate nei pressi di Nagasaki, nella parte sud-ovest del Giappone.
Il fatto è che, invece, fino al 1974, era uno dei luoghi a più alta densità abitativa del globo. L’isola fu acquistata dalla Mitsubishi nel 1890, con l’idea di scavarvi una miniera di carbone.
Nel 1916 vennero costruiti gli alloggi per i lavoratori e la miniera venne sfruttata fino al 1974. Nel 1959 la popolazione raggiunse i 5000 abitanti circa, cioè 835 abitanti per ettaro, che equivalgono alla pazzesca densità di 83500 ab. per Km2 (1 ettaro = 0.01 Km2; per confronto, la regione italiana con la densità maggiore è la Campania: 421 ab./Km2).
Il verde era quasi completamente scomparso dall’isola, tanto che qui venne girato il film Midori Naki Shima (The Greenless Island, 1949). Un altro famoso (in Giappone) film ambientato in Gunkanjima è il recente seguito di Battle Royale: Battle Royale II, The Requiem (2003).
Negli anni ’60, poi, iniziò il declino del carbone e l’isola venne gradualmente abbandonata, fino alla sua chiusura definitiva nel 1974 (chiusura anche a qualsiasi tipo di visita perché pericolosa: io l’ho visitata a suo tempo approfittando del caos creato da una manifestazione di Greenpeace).
Stranamente, non è stata fatta nessuna riconversione. Gli edifici sono stati abbandonati all’usura del tempo e sono ormai dei ruderi spettrali che stanno assumendo un valore di archeologia industriale al punto che il governo pensa di riaprirla (una decisione era attesa per Aprile, ma non ne so niente).
Trovate delle belle foto qui.

 

Rain

https://ia800306.us.archive.org/7/items/wh028/wh028_disk.jpg

Rain è una serie di CD collegati a uno stesso concetto prodotti sotto gli auspici della netlabel Webbed Hand Records. Ogni CD è un brano ambient pensato per il relax, il lavoro o la socializzazione. Tipicamente le registrazioni che fanno parte di questa serie sono paesaggi minimalisti, con motivi eseguiti ciclicamente e ripetutamente, più che progressivamente, in modo da indurre uno stato di relax.

Questo CD è il contributo di Djinnestan. Traduco le note di programma:

Si tratta di un brano di 74 minuti, sottile e incantato. Come in un sogno vi trovatea passeggiare in una foresta di fate, scura e nebbiosa, abitata dalle fantasie di una immaginazione infantile. Questo album è ideale per la meditazione, la trance e le attività più tranquille. Si raccomanda di suonarlo a basso volume per un ascolto periferico, non diretto.

Personnel:
C.P. McDill – sound wave manipulations

DjinnestanListen to RainDownload

Anche qui sono consigliate delle buone casse.

Mystified

https://ia801603.us.archive.org/26/items/wh039/wh039_cover.jpg
Mystified è una eclettica band, che definisce il proprio stile come

quite varied, including ambient, industrial, minimal, illbient, dark ambient, world, experimental, phonography, noise and other genres

Qui ascoltiamo The Hush, distribuito dalla netlabel Webbed Hand Records.
Vi consiglio di ascoltarlo con delle casse decenti.

Program notes:
The Hush is a 45-minute ambient soundscape of a darker nature than Emanate (previous release). This is an extended voyage, perhaps experienced from within the engine room of an intergalactic vessel. A throbbing, soporific bass is punctuated by echoing metallic sounds, and the auditory space is sometimes graced by mellow but alien melodies and harmonic drones. Other mysterious sounds make periodic visits, and the whole effect is a pleasant mix of slowly cycling highs and lows.

Mystified – The HushDownload

tanzart

music George Crumb, dancer Stojan Kissiow, scenery and scenery Andrea Hilger, Choreographie Mike Salomon, main sample in Kiel

Non so altro su questo video se non che gli interpreti sono una compagnia tedesca: tanzart di Hilger e Salomon con sede in Leipzig e Dresda.
La musica è Black Angels (part 2) di George Crumb, un brano del 1970 per quartetto d’archi amplificato.
Mi piace l’elaborazione video dell’immagine del danzatore.

23

23

Nel mese di Aprile questo blog ha avuto 23023 accessi.
Il trend è ascendente e la cosa mi rende felice, ma saranno contenti anche gli ossessionati dal 23, fra cui

  • i fans di Lost,
  • di William S. Burroughs (ci sono anch’io),
  • dei film The Number 23 e 23,
  • gli Illuminati
  • i Discordiani.

Secondo costoro, tutti siamo legati dall’inesplicabile enigma del numero 23, ma due volte 23 con lo spaventoso vuoto dello zero in mezzo non è da tutti. Spero mettano il mio blog fra i loro libri esoterici.

Ringrazio il blog “ventitre” per l’immagine.

Internal Watch

internal watch
È fantastico il livello di …. [non so cosa scrivere; mi vengono troppe parole e tutte sono passibili di querela] a cui possono arrivare produttori e consumatori.
L’orologio che vedete a destra è dichiaratamente non funzionale. Il produttore dice:

The internal watch is encased in leather, rendering it a non-functional timepiece. Perfect for the man with no time. Black. 9″ x 2″.

Prezzo: $275

Non vi dico neanche il sito, apposta.

Xenakis – Rebonds b

Composto tra il 1987 e il 1989, Rebonds b utilizza un set misto di strumenti a membrana e wood blocks. Un aggressivo ostinato ritmico, interpolato da violenti accenti, viene via via interrotto da veloci figurazioni eseguite sui wood blocks, fino al progressivo disfacimento in forti rulli. Nella coda finale un’ulteriore linea sui wood blocks è progressivamente sovrapposta all’ostinato iniziale, in un contrappunto che evolverà nell’esasperazione sonora delle ultime misure.
[Davide Anzaghi da Novurgia]

Onde Cerebrali

Alvin Lucier – Music for Solo Performer

The first work in history to use brain waves to generate sound. It was composed during the Winter of 1964-65, with the technical assistance of physicist Edmond Dewan, and was first performed on May 5, 1965, at the Rose Art Museum, Brandeis University with the encouragement and participation of composer John Cage. Since then it has been performed many times by Alvin Lucier, in solo concerts and on tour in Europe and America with the Sonic Arts Union.
Electrodes are attached to the performer’s head to detect his alpha brain waves. His alpha brain waves are then transmitted by amplifiers to loudspeakers that are used to resonate percussion instruments placed around a concert hall.
Lucier wrote:

I realized the value of the EEG situation as a theater element … I was also touched by the image of the immobile if not paralyzed human being who, by merely changing states of visual attention, can activate … a large battery of percussion instruments including cymbals, gongs, bass drums, timpani, and other …

Performance realized by course members of Space, Environment & Context taught by Anne Wellmer – Generative Arts class Udk Berlin spring of 2018