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Archive for June, 2007

21

Jun

Cilindri e dischi

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.21.00.01.49 — Archiviato in: Mercato, Musica, Storia, Tecnologia

cilindro
solchi

1877: Edison registra la voce umana (”Mary had a little lamb”) mediante solchi incisi su un cilindro di stagno.
Per avere un’idea della resa, questa è la voce di Edison registrata da uno dei suoi fonografi. Non è male pensando all’epoca, ma ovviamente è voce parlata, quindi a banda limitata; la musica sarebbe venuta molto peggio. È interessante notare come Edison si rendesse perfettamente conto dei suoi limiti: il fonografo, infatti, non venne pubblicizzato come apparecchio per incidere musica, ma come dittafono per ufficio o per l’archiviazione di discorsi e di testimonianze di vari tipi (processi, riunioni, etc). La storia lo smentirà in breve.
Il fonografo fu brevettato nel 1878.
Negli anni seguenti altri inventori cercarono di migliorare il prototipo di Edison apportando varianti tali da giustificare altri brevetti (non si brevetta l’idea, ma l’oggetto). Nel 1885, Bell e Tainter brevettarono il “grafofono” che usava cilindri ricoperti di cera, mentre, nel 1887, Berliner creò il “grammofono” che incideva un disco al posto del cilindro.
Quest’ultimo fu il primo ad arrivare alla produzione di massa nel 1888 con un disco di 7 pollici che girava a 30 giri/min. (2 min di durata). Ma, solo un anno dopo, Edward D. Easton fondò la Columbia Phonograph Co. con l’idea di commercializzare un sistema a cilindri. Era l’inizio della lotta “cilindro contro disco” che continuerà fino al 1913.
Sopra: il Fonografo di Edison e i solchi di “Mary had a little lamb”.

victorNel 1890 abbiamo il primo jukebox a cilindri. Esposto al San Francisco’s Palais Royal Saloon e funzionante a monete, incassò più di $ 1000 in 6 mesi nonostante disponesse di soli 4 cilindri.
La produzione di massa inizia nel 1893: Berliner vende 1000 grammofoni e 25000 dischi. In pochi anni vengono fondate varie etichette discografiche, fra cui Victor e Odeon.
Nel 1903, in Europa, si vendono dischi da 10 pollici (circa 25 cm, durata 4 minuti) di artisti famosi come Caruso. Viene registrato l’Ernani, di Verdi, su 40 dischi. Si realizza un prototipo di disco inciso su ambo i lati. A lato: il famoso logo della Victor.
1908: i primi famosi cantanti americani dell’epoca (John Lomax, John McCormack) firmano contratti discografici.
Nel 1910 erano già disponibili dischi a 78 giri con formati da 7 a 21 pollici e durata fino a 8 minuti. Nel frattempo (1909) era stata inventata la bakelite, una resina plastica con cui i dischi venivano costruiti e stampati a caldo.

Anche per i musicisti si apre l’era della riproducibilità tecnica che, insieme alla radio inventata nel 1894, rivolta letteralmente il modo in cui si concepisce la musica.

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20

Jun

I Colori della Città Celeste

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.20.00.01.32 — Archiviato in: Strumentale

Questa esecuzione dei Couleurs de la Cité Céleste, di Olivier Messiaen è offerta dalla Piano Society che ha ottenuto il permesso di diffondere questa registrazione effettuata 18/11/2004 all Università del Kansas.
I colori interni di questo brano emenano da cinque citazioni dall’Apocalisse (Rivelazione IV, 3; VIII,6; IX,1; XXI,11; XXI,19-20), come lo stesso Messiaen spiega qui sotto.
I riferimenti ai canti degli uccelli si spiegano sapendo che Messiaen era anche un appazionato ornitologo. Inoltre era anche un sinottico e precisamente percepiva colori insieme ai suoni.

The form of the piece depends entirely on colours. The themes, melodic or rhythmic and the complexes of sounds and timbres evolve like colours. In their perpetually renewed variations, there can be found (by analogy) colours that influence their neighbors, shading down to white, or toned down to black. These transformations can be compared to the superimposition of plays enacted on several stages, the simultaneous unfolding of several different stories that assume and call out for it. Plainsong Alleluias, Greek and Hindu rhythms, permutations of note-values, the bird-song of different countries were all collected and used in this work. All these accumulated materials are placed at the service of colour and of the combinations of sounds that assume and call out for it. The sound-colours, in their turn, are a symbol of the Celestial City and of Him who dwells there. Above all time, above all place, in a light without light, in a night without night… That which the Apocalypse, still more terrifying in its humility than in its visions of glory, describes only in a blaze of colours… To the song of two New Zealand birds is opposed “the abyss”, with its pedal-notes for the trombones and the resonance of tam-tams. To the cries of the Brazilian Araponga is opposed “the coloured ecstasy” of pedal points. The work ending no differently from the way it began, but turning on itself like a rose-window of flamboyant and invisible colours.

Olivier Messiaen, Les Couleurs de la Cité Céleste, per piano, 3 clarinetti, 3 xilofoni, ottoni and percussioni.
John Lynch director, Avguste Antonov piano, Wind Ensemble fiati.


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19

Jun

La prima macchina musicale (forse)

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.19.00.01.44 — Archiviato in: Musica, Storia, Tecnologia

colosso di memnone
L’idea di costruire una macchina in grado di riprodurre la musica è sempre esistita.
La prima macchina musicale di cui abbiamo notizia è la colossale statua di Memnone a Tebe, costruita intorno al 1500 AC. In realtà si tratta di due statue gemelle che rappresentano il faraone Amenhotep III (XV secolo AC) in posizione seduta, con le mani sulle ginocchia e lo sguardo rivolto a est, verso il fiume e il sole nascente. Solo una di esse, però, era sonora.
Il nome con cui sono tuttora conosciute queste statue, Colossi di Memnone, fu coniato dagli storici greci, che le associarono all’eroe mitologico.

Memnone, infatti, è un personaggio omerico: re etiope, figlio dell’Aurora e di un principe troiano, accorse in aiuto di Troia e perì sotto le sue mura per mano di Achille.
Nell’immaginazione dei visitatori di età classica, l’eroe raffigurato nella statua salutava la madre (Eos dea dell’alba) con un suono come di corde di cetra che si spezzassero. La cosa è stata spiegata con la presenza, nella quarzite in cui è intagliata la statua, di cristalli, i quali in un certo qual modo si assestavano in seguito alla differenza di temperatura, veramente notevole in quella zona, tra la notte ed il giorno. [ipotesi del prof. Barocas].
Dopo un restauro, effettuato in epoca romana per volere dell’imperatore Settimio Severo, nel 199 d.C. i suoni cessarono di essere udibili.

tratto dalla mia dispensa dedicata alla Cronologia della Tecnologia Audio e della Musica Elettroacustica.

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18

Jun

…Amo l’immensa superficie del silenzio

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.18.00.01.09 — Archiviato in: Musica, Scienza, Storia

If music were to assume human form and explain its essence, it may say something like this: “…I love the vast surface of silence; and it is my chief delight to break it.”

Se la musica potesse assumere forma umana e spiegare la propria essenza, direbbe qualcosa come: “…Amo l’immensa superficie del silenzio; e il mio principale piacere consiste nell’interromperla”. [trad. mia]

Carl Nielsen (1865-1931), compositore danese
from The Rest is Noise

La citazione, tratta dal blog di Alex Ross, è molto bella e poetica, ma io non la condivido. È inconsistente. Sono solo belle parole messe in fila.
Prima di tutto perché ripropone l’antica contrapposizione fra suono e silenzio, che Cage ha mostrato essere illusoria.
Finché c’è un mezzo che trasporta il suono, il silenzio, infatti, non esiste. Cage racconta la parabola della camera anecoica nella quale, chiuso in una stanza ermetica al suono, egli cominciò a sentire i suoni prodotti all’interno del proprio corpo: il basso hum della circolazione sanguigna e il beep del sistema nervoso.
Allora qualcuno ha tentato di risolvere l’impasse affermando che dove c’è vita c’è suono, ma nemmeno questo è vero. Nel deserto più deserto possibile, la sabbia si riscalda e poi si raffredda emettendo un leggerissimo sibilo e una quantità di altrettanto flebili crick. E i deserti di ghiaccio sono ancora più rumorosi.
Bisogna andare fuori da qualsiasi atmosfera per trovare il silenzio, ma qui nemmeno la musica ha spazio. Il suono e quindi il non-silenzio è la condizione perché la musica esista.
Allora la musica non emerge dal silenzio, può solo emergere dalla non musica. Quindi la musica è suono organizzato, come affermava Varèse?
Forse, ma organizzato da chi? O da cosa? Il vento che soffia fra due montagne in una valle dimenticata o il disgelo della Dvina sentito dall’alto di una collina producono della musica coerente, che trova in sé stessa la propria giustificazione e arriva a degli estremi di dolcezza e di forza con cui le nostre composizioni non possono nemmeno competere…


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17

Jun

Verona Blog Awards 2007

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.17.02.55.20 — Archiviato in: Varie

Verona Blogs Awards 2007: i nominati
È partito il poll di Verona Blog per designare i migliori blog fra più di 200 che compongono il variegato panorama della VeronaSphere.
Sono lieto di annunciarvi che il vostro eroe ha ottenuto il maggior numero di nomination entrando in ben 5 categorie su 8 e cioè (i nomi sono quelli dei personaggi di Romeo & Juliet):

  • Padre Lorenzo - Miglior blog culturale
  • La balia - Miglior blog di servizio (trad.: utile, informativo)
  • Tebaldo - Miglior Blog artistico
  • Paride - Miglior grafica
  • Il principe di Verona - Post dell’anno, per Il deposito dei 10000 anni

Per smentire la nefasta tradizione secondo la quale il plurinominato resta a mani vuote, vi invito non a votare brutalmente il sottoscritto (che sarebbe di una eccelsa cafonaggine), bensì a guardarvi i nominati e votare il migliore :mrgreen:.
Scoprirete, fra l’altro, molti blog belli che vale la pena di frequentare.

Come si vota
Scaricate questo foglio excel (.xls).
Apritelo e guardatevi i blog cliccando i nomi (il file contiene tutti i link).
Per ogni categoria, scrivete 3 accanto al blog migliore, 2 accanto alla seconda scelta, 1 accanto all’ultima opzione.
E’ obbligatorio, pena il non conteggio della scheda, votare per tutte le categorie
Scadenza improrogabile: martedì 26 giugno.

Infine, salvate e inviate il file xls come allegato in una email all’indirizzo
veronablog chiocciola gmail punto com
Attenzione: fate una email e allegate il file xls; non usate l’eventuale opzione “invia” che magari trovate nel menu di excel perché, in alcune versioni, fa cazz..e (invia il contenuto invece del file vero e proprio).

Grazie.

And Romeo wanted Juliet
e poi ribadisce
Juliet wanted Romeo…
[Lou Reed, parlando della sua canzone “Romeo & Juliet”]


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17

Jun

Spam

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.17.00.51.00 — Archiviato in: Informatica

Anche oggi, come tutti i giorni, ho eliminato il solito centinaio di commenti spam, bloccati preventivamente dal sistema, che segnalano siti porno, casino online, vendite di farmaci online (ormai la maggioranza), varie ed eventuali.
Fra queste ultime spicca il seguente messaggio che pubblicizza un sito di cartoline di natale (sì, cartoline di natale adesso) con il seguente comunicato

Saluti..
voi fatto originale atmosfera :-)
Qualcuno qui era desideri a generi:
La cartoline virtuali traduzioni prese inizia trovi cartolina amore estero del nel potrai dichiarare postali messaggi! Alcuni luoghi cartoline auguri una piccola tassa per trasmettere
Cartoline compleanno di online animali mil di pesci e feste la cuore. Mmm.. Noi desideri elimini positivo soddisfare dove presenti, ho trovato il here [link] - frasi ti . Biglietti auguri saresti la melodia di tua natale!
Puo essere cercato alcuni :-/

Se fossi quello che ha pagato lo spammer gli chiederei i soldi indietro.


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16

Jun

Canti di Innocenza e di Esperienza

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.16.00.01.43 — Archiviato in: Letteratura

Tyger
I Canti di Innocenza e di Esperienza di William Blake (28 novembre 1757 - 12 agosto 1827), poeta e artista visionario inglese possono essere scaricati liberamente da Project Gutenberg o ascoltati all’Internet Archive grazie a Librivox.

The Songs of Innocence and ExperienceWilliam Blake (November 28, 1757 – August 12, 1827) was an English poet, visionary, painter, and printmaker. Largely unrecognized during his lifetime, Blake’s work is today considered seminal and significant in the history of both poetry and the visual arts. He was voted 38th in a poll of the 100 Greatest Britons organized by the BBC in 2002.
You can freely download The Songs of Innocence and Experience from Project Gutenberg or listen in audio form from Librivox at the Internet Archive.

Immagine ingrandita / Larger Image

Ascolta / Listen to
The Tyger
Read by: Gord Mackenzie

The Tyger


Tyger ! Tyger! Burning bright
In the forests of the night,
What immortal hand or eye
Could frame thy fearful symmetry?

In what distant deeps or skies
Burnt the fire of thine eyes?
On what wings dare he aspire?
What the hand dare seize the fire?
And what shoulder, and what art,
Could twist the sinews of thy heart?
And when thy heart began to beat,
What dread hand? And what dread feet?

What the hammer? What the chain?
In what furnace was thy brain?
What the anvil? What dread grasp
Dare its deadly terrors grasp?

When the stars threw down their spears,
And water’d heaven with their tears
Did he smile his work to see?
Did he who made the Lamb make thee?

Tyger! Tyger! Burning bright
In the forests of the night,
What immortal hand or eye,
Dare frame thy fearful symmetry?

La Tigre
traduzione di G.Ungaretti


Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale fu l’immortale mano o l’occhio
Ch’ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?

In quali abissi o in quali cieli
Accese il fuoco dei tuoi occhi?
Sopra quali ali osa slanciarsi?
E quale mano afferra il fuoco?
Quali spalle, quale arte
Poté torcerti i tendini del cuore?
E quando il tuo cuore ebbe il primo palpito,
Quale tremenda mano? Quale tremendo piede?

Quale mazza e quale catena?
Il tuo cervello fu in quale fornace?
E quale incudine?
Quale morsa robusta osò serrarne i terrori funesti?

Mentre gli astri perdevano le lance tirandole alla terra
e il paradiso empivano di pianti?
Fu nel sorriso che ebbe osservando compiuto il suo lavoro,
Chi l’Agnello creò, creò anche te?

Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale mano, quale immortale spia
Osa formare la tua agghiacciante simmetria?


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15

Jun

Polina Voronova

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.15.00.01.11 — Archiviato in: Confine, Elettroacustica

voronova
Russian sound artist Polina Voronova creates shimmering tapestries that walk the fine line between pretty and mystical. Minimal and drone oriented, her compositions are often delicate and full are bell-like tones; a city of chimes and tuning forks.
The album is free available from the Excentrica netlabel in 320kbps MP3.

Listen to all album in streaming audio or download zip from here.


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14

Jun

Su Scelsi

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.14.00.01.25 — Archiviato in: Strumentale

Analisi e commenti sulla musica di Giacinto Scelsi, in inglese, in questi due siti:

Analysis and reviews of th Scelsi’s music on this pages (english):


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13

Jun

Enno Poppe

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.13.00.40.10 — Archiviato in: Strumentale

Grazie al blog Sequenza21 di Jacob Sudol, possiamo ascoltare questo interessante Öl Part 1 (2001-04), del giovane compositore tedesco Enno Poppe (n. 1969).

From the Sequenza21 blog by Jacob Sudol, we can listen to Öl Part 1 (2001-04), by the young german composer Enno Poppe.

Enno Poppe:
”Öl” Part 1 (2001-04)
For small orchestra
Performed by the Klangforum Wien, Stefan Asbury Conductor

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