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Archive for October, 2007

23

Oct

Golden Streams

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.23.00.01.46 — Archiviato in: Confine

Sempre da musicalgorithms, ecco una breve composizione realizzata basandosi sui metodi esposti nel post Matematica e musica (01) sovrapponendo alcune serie generate dalla sezione aurea φ.

Il compositore è Jonathan Middleton e il titolo del brano riflette le modalità compositive: Golden Streams: Readymade No. 1. Esiste in due versioni, con e senza batteria e io preferisco di gran lunga quest’ultima.

Golden Streams senza batteria.
Golden Streams con batteria.

Il formato è mp4 audio (aac). Se avete qualche difficoltà, eccolo anche in RealAudio con e senza batteria.


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22

Oct

Concerto Cage su Radio3?

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.22.14.41.57 — Archiviato in: Musica

Update 18.10

Trovato l’errore. Malcomprensione telefonica. Era ieri sera :(

Update 18.00

Mi dicono che non è vero?
Finalmente il sito di Radio3 funziona e nel palinsesto di stasera non c’è Cage, bensì Grieg, Bartok, Ravel. Non male lo stesso, comunque darò un’occhiata, non si sa mai…

____________________________________________________

Questa sera alle 20.30, Radio3 trasmetterà in diretta, dalla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il concerto di John Tilbury che eseguirà le Sonate e Interludi per pianoforte preparato di John Cage (almeno così mi dicono; sto cercando di verificare ma il sito di Radio3 è malfunzionante).

Mi piace ricordare che il mio primo incontro con un pianoforte preparato fu proprio con Tilbury in occasione di un suo concerto a Verona, più di 30 anni fa.


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21

Oct

HD Map

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.21.00.01.23 — Archiviato in: Computer Art, Software

hd map

Con i nuovi hard disk da centinaia di Gb il file manager tradizionale sta entrando in crisi. È sempre più difficile trovare qualcosa in una lista sterminata di directory e sotto-directory.
Se pensate che per il 2011 sono annunciati nuovi HD da 4 Terabytes, capite che la questione si farà seria.
L’immagine che vedete è la mappa del mio hard disk fatta da questo programma di mapping. Quadrati e rettangoli sono file il cui tipo è evidenziato con il colore. P.es. i rettangoli azzurri sono file audio, i gialli sono immagini, il rosso è un video, ecc. La grandezza del blob riflette la dimensione del file.

Andandoci sopra con il mouse esce il nome del file e naturalmente esiste uno zoom. Il prossimo passo è implementare una serie di azioni sul file e si avrà un nuovo tipo di file manager.
Il modo in cui vediamo il computer sta cambiando.


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20

Oct

Matematica e musica (02)

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.20.02.45.42 — Archiviato in: Musica, Scienza

Tanto per fare un confronto al volo, ecco il procedimento di cui al post precedente con la serie di partenza basata su π, φ ed e.
Le altezze sono comprese fra C3 e C5 mentre le durate vanno fra semicroma e minima.


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20

Oct

Matematica e musica (01)

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.20.00.01.32 — Archiviato in: Musica, Scienza

La trasposizione diretta della matematica in musica, di solito produce dei risultati abbastanza banali. C’è però qualche eccezione. Una è questa.

  1. Si calcolano le prime n (poniamo 100) cifre di un numero trascendente, uno di quei numeri non riducibili a frazione che hanno infinite cifre dopo la virgola, come π (pi-greco), φ (phi, la sezione aurea) o e (la base dei logaritmi naturali).
    In questo caso, usiamo la sezione aurea φ (phi). Il risultato è
    1.61803398874989484820458683436563811772030917980576
    286213544862270526046281890244970720720418939113748
  2. Si prendono le cifre così come sono, senza badare al punto decimale, cioè
    1,6,1,8,0,3,3,9,8,8,7,4,9,8,9,4,8,4,8,2,0,4,5,8,6,8,3,4,3,6,5, … etc.
    Questa sarà la nostra base per produrre altezze e durate. L’idea è che la generazione delle cifre decimali in questi numeri non è del tutto casuale. Infatti le cifre non hanno la stessa distribuzione, ma soprattutto la serie è ricca di ripetizioni, configurazioni ripetute, etc.
  3. Per ottenere le altezze, trasformiamo le nostre cifre in note con una codifica. Poniamo 1 = LA basso del piano e saliamo per semitoni. Quindi il DO più basso sarà 4 e poi, per ottave, gli altri DO saranno 16, 28, 40, 52, 64, 76, 88.
  4. Ora, riscaliamo l’intera serie, che va da 0 a 9, in modo che il minimo (0) corrisponda a 40 (C3) e il massimo (9) a 64 (C5). Otteniamo seguente serie di note:
    42,56,42,61,40,48,48,64,61,61,58,50,64,61,64,50,61,50,61,45,40, … etc
    In generale, risulta che

    • 0 = 40 = C3
    • 1 = 42 = D3
    • 2 = 45 = F3
    • 3 = 48 = G#3
    • 4 = 50 = A#3
    • 5 = 53 = C#4
    • 6 = 56 = E4
    • 7 = 58 = F#4
    • 8 = 61 = A4
    • 9 = 64 = C5

    Naturalmente avremmo potuto usare anche un altro intervallo, più o meno ampio di 2 ottave ottenendo risultati diversi.

  5. Ora piazziamo le durate. Decidiamo che
    • 0 = semicroma
    • 1 = croma
    • 2 = semiminima
    • 3 = minima

    e riscaliamo la serie numerica come sopra, ma restringendola fra 0 e 3 senza decimali. Ne consegue che

    • 0, 1, 2 = 0 = semicroma
    • 3, 4, 5 = 1 = croma
    • 6, 7, 8 = 2 = semiminima
    • 9 = 3 = minima

    ottenendo la serie seguente: 0,2,0,2,0,1,1,3,2,2,2,1,3,2,3,1,2,1,2, … etc.
    In questo esempio usiamo sempre durate canoniche (non irregolari) per non avere difficoltà di scrittura. Niente però impedisce di usare anche durate irregolari, affrontando qualche problema di scrittura. P.es, usando anche la durata di una croma terzinata, potreste trovarvi una successione come: semiminima - croma terzinata - semiminima e voglio vedere come lo scrivete. Oddio, in tanti brani contemporanei si fa anche di peggio, ma in questo esempio stiamo sul semplice.

  6. Bene. A questo punto abbiamo una serie di altezze e una di durate di pari lunghezza. Decidiamo un metronomo e suoniamo. Ecco il risultato finale. Simpatico, nervosetto, un po’ alla Xenakis anche se meno complesso.

Al lettore attento non sarà sfuggita una particolarità. Usando la stessa serie di partenza per altezze e durate, la durata aumenta via via che le altezze si alzano. Per evitarlo, basta retrogradare una delle due serie risultanti. In questo esempio abbiamo retrogradato le durate.

Cambiando l’estensione, poi i risultati sono diversi. Qui le altezze sono riscalate fra 4 e 64 usando buona parte dell’estensione del piano e rendendolo praticamente insuonabile da un umano a questa velocità.
Ecco infine una sovrapposizione di quest’ultimo frammento (1-64) e del precedente (40-64 con durate in retrogrado)

Potete trovare tutto questo e fare i vostri esperimenti nel sito Musical Algorithms. Grazie a Joyello per la segnalazione.

NB: qualcuno si sarà chiesto perché non ho usato il codice MIDI per le altezze. Anche per me sarebbe stata la scelta più ovvia, ma il sito di cui sopra usa quello che vi ho mostrato e inoltre genera dei MIDIFile errati.


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19

Oct

Chris Gilmour

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.19.01.50.15 — Archiviato in: Scultura

bikes

Chris Gilmour è un artista inglese che vive a Udine.

I suoi materiali sono cartone e colla con cui crea riproduzioni di oggetti reali, spesso a grandezza naturale.

______________________

Chris Gilmour is an english artist living in Udine, Italy.

He creates lifesize replicas of everyday objects solely out of cardboard and glue.

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18

Oct

Trasparenze

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.18.17.24.29 — Archiviato in: Informatica, Tecnologia

trasnparent screen

E andate a vedervi anche queste, segnalate da Federico.

Devo ammettere che quando le ho viste sono rimasto un po’ sconvolto, poi ho pensato a quanto deve costare (perché gli schermi trasparenti esistono, ma costano moolto di più del mac in questione) e alla fine ho dedotto che non poteva essere vero.

Infatti…

È un banale trucco. Basta una foto digitale opportunamente rifilata e messa come background

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17

Oct

Riflessioni su Deezer

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.17.18.28.15 — Archiviato in: Copyright, Mercato, Musica

deezer_logo

Ci sono alcune annotazioni da fare su servizi come Deezer:

La prima è che si tratta sicuramente di un bel passo verso il superamento dell’attuale modello di business per andare verso un sistema di distribuzione diffusa. Un passo che le netlabel hanno già fatto da tempo, ma senza star.
Puntualizzo: non voglio sminuire l’importanza delle netlabel, anzi, le stimo molto per le novità che distribuiscono (e presto ci sarò anch’io), ma per arrivare al grande pubblico, attualmente le star sono necessarie e perché la gente si abitui, il concetto di nuovo modello di distribuzione deve essere ribadito più e più volte.

Il punto in Deezer è la generalità. Ho collegato il portatile all’hifi, mi sono iscritto (l’iscrizione è gratuita, devi dargli una mail valida in cui ti mandano la pw e presumibilmente un tot di pubblicità, ma io ne avrò 20) e adesso sto facendo zapping fra le 11 pagine di Springsteen con un po’ di nostalgia per quando guidavo sulle strade d’America, dove il levare serve solo per aspettare il battere.
Mi sto facendo una playlist con un po’ di ballate, ma ieri, mentre lavoravo, mi sono ascoltato una bella fetta della produzione di Peter Gabriel.
Per uno come me, che non ascolta molto pop e che non ha bisogno di avere sempre musica nelle orecchie perché ho già la mia e a volte anche quella dei miei allievi e spesso mi piace ascoltare i suoni del mondo, una cosa come questa è già sufficiente. Basterebbe che avesse anche buona parte della musica sperimentale e la classica per essere del tutto soddisfacente.
In fondo, Deezer abbatte anche il P2P. Perché dovrei andare a cercare illegalmente della musica quando è già qui? Vero, da Deezer non si scarica, si ascolta e basta. Hanno fatto un bel lavoro per rendere difficile l’accesso all’url del brano; in pratica l’unico modo di “scaricarsi” un brano è collegare via software l’output all’input e darlo in pasto a un programma di hd recording, non banale per la massa.
Ma perché dovrei registrarmi i brani se per sentirli mi basta collegarmi e lanciare la mia playlist? Sicuramente qualcuno può dirmi “per metterli in un lettore e ascoltarli in treno o in auto”. Vero, ma a questo punto il problema è piuttosto un altro: quello della pervasività della rete. Il giorno (lontano) in cui vivremo in città cablate via wireless oppure il collegamento via cellulare costerà 2 lire questo problema sarà superato (vedi “Il futuro del mercato musicale“).

Quello che dobbiamo superare noi, invece, è la volontà di possesso. Non serve possedere qualcosa se è sempre disponibile. A cosa serve possedere il disco quando posso ascoltare la musica sempre? A qual pro possedere un’auto se esistesse un valido servizio di car sharing, come esiste in certe città, p.es. a Berlino? Perché avere una TV se posso vedere quello che voglio, quando voglio, su un monitor via internet? Secondo me è questo quello a cui si deve tendere: condivisione delle risorse non essenziali. E non essenziale è quasi tutto. Quando lo dico, qualcuno mi dà del comunista… manco fosse un insulto…

UPDATE!
Mi dicono che il car sharing esiste anche in Italia: vedere qui!

Ma torniamo a Deezer. In assenza di una ricerca avanzata, l’altra cosa interessante è la possibilità di ordinare i risultati della ricerca per titolo. Così saltano fuori le varie versioni dello stesso brano, magari eseguite anche da gruppi diversi. Per esempio, non sapevo che esistessero 5 versioni di Atlantic City, tutte diverse.

Infine, un’ultima annotazione.
Deezer non è il parto di chissà quale genio d’oltreoceano. Un rapido “whois” mostra che il servizio è francese. La sede è a Parigi in Boulevard de Sebastopol e i nomi dei responsabili nelle liste del RIPE, Jonathan Benassaya e Benjamin Bejbaum,sanno tanto di algerino. Bel colpo, ragazzi! :)

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17

Oct

Rieccoci

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.17.12.53.47 — Archiviato in: Blog

Eccoci di nuovo in linea dopo una notte di down.
Anche se per voi non cambia niente, tutto il software di base è stato aggiornato. Se notate qualcosa che non funziona, fatemelo sapere, grazie.

Grazie anche a Corrado e ai tecnici di WestHost che hanno lavorato un tot per aggiornare tutto senza perdere niente.

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16

Oct

Deezer

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.10.16.02.15.22 — Archiviato in: Mercato, Pop

Segnalato da Tertium Auris

Tanto per smentire il post precedente, piazzo questa segnalazione nella notte che precede l’upgrade day.

Deezer è un simpatico servizio in cui si possono cercare e ascoltare canzoni gratuitamente e legalmente, nonché creare le proprie playlist e condividerle.
L’area è fondamentalmente pop con un po’ di classica. È possibile anche richiedere l’inserimento di brani attualmente non presenti.
La disponibilità pop, comunque, è molto buona e va anche piuttosto indietro nel tempo. Tutto dipende dal grado di notorietà dell’individuo, es. di Robert Wyatt si trova Rock Bottom più due brani sparsi, dei Soft Machine 4 album, dei Genesis quasi tutto.
Il sistema di ricerca, però è idiota: qualsiasi parola si introduca viene cercata in titolo della canzone, band, album. Non ho trovato una ricerca avanzata.

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