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Archive for January, 2008

31

Jan

A Winter Album

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.31.00.01.41 — Archiviato in: Strumentale

13 piccoli pezzi per piano di giovani (relativamente) compositori americani.

Partiture liberamente scaricabili. Musica vagamente minimale. Il tutto qui sul sito di Daniel James Wolf, composer.

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30

Jan

Il triangolo delle Bermude delle auto

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.30.00.01.00 — Archiviato in: Varie

Secondo il Daily News, le auto si guastano misteriosamente se vengono parcheggiate in un raggio di 5 isolati dall’Empire State Building a NY. In figura l’area incriminata.

Le luci funzionano, il clacson va, ma l’auto non parte. L’opinione popolare addossa la colpa alla miriade di antenne piazzate su quello che è tornato ad essere il grattacielo più alto della città.

Dopo il 9/11, infatti, i trasmettitori radio-TV sono tornati in forze sull’Empire che ormai ospita 13 antenne TV e 19 ripetitori FM.

Via Boing Boing

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29

Jan

Percezione delle altezze

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.29.00.01.01 — Archiviato in: Audio, Scienza

Una ricerca di cui è stata data notizia su Nature #451 del 10 Gennaio (abstract qui; per l’intero testo è necessaria la registrazione) rivela che gli umani e i pipistrelli sono gli unici mammiferi a distinguere mediamente differenze di altezza così sottili (più di 10 per ottava; lo so che i musicisti ne sentono ben di più: qui si dice che anche un umanoide qualsiasi è in grado di distinguere un Do da un Re).

I gatti percepiscono solo differenze pari a circa una ottava (circa), i topi arrivano a 1/3 di ottava, i macachi arrivano al massimo a mezza ottava. In un comunicato stampa, uno degli autori, Itzhak Fried, afferma

It is indeed a mystery why such [frequency] in humans came to be. Why did we do this? Such selectivity is not needed for speech comprehension, but it may have a role in musical skill.

Che possa avere un ruolo nella abilità musicale mi sembra lapalissiano. La vera questione è perché abbiamo sviluppato questa capacità. Deriva forse dallo sviluppo del linguaggio oppure si è formata per qualche altra ragione e tutto ciò ha favorito lo sviluppo di un linguaggio complesso?

A chi è interessato a queste problematiche e legge bene l’inglese segnalo l’interessantissimo blog Babel’s Dawn.

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28

Jan

Compra un capitolo

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.28.22.40.15 — Archiviato in: Letteratura, Mercato

Cercando un libro, mi sono imbattuto in una modalità di vendita che finora non conoscevo.

La National Academy Press vende anche i singoli capitoli di un libro in formato PDF. Per esempio, l’edizione in copertina rigida costa $25, il tascabile $15, l’intero testo in pdf $12, un singolo capitolo $0.60 (questo testo ha 33 capitoli).

Questa modalità, evidentemente, deriva dalla consuetudine universitaria di mettere in programma solo alcuni capitoli di vari testi.

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27

Jan

Krypton

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.27.14.03.28 — Archiviato in: Confine

Krypton is a solo project of Krzysztof Berg from Szczecin in Poland (born in 1986). He’s been fascinated in sounds since 1999, when he recorded his first track on of most popular music software in that times.

It’s hard to consider krypton’s music – mostly it’s electronic music with enormous variety of deep & atmo sounds. Most often krypton experiments with many different sounds simultaneously, that’s why many people consider his music little “strange”. For a while now, he’s been more focused on the silent & dark melodies, structure and arrangement of his songs. His music is for all people but not for everyone.

[from Krypton’s site on MySpace]

The last work by Krypton is “Silent Drama” published by the netlabel Test Tube.

From Silent Drama

Download the whole album
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Personalmente, questa musica eterea mi piace e la ascolto volentieri, ma da un po’ ho dei dubbi sull’artisticità della faccenda. Con i sistemi attuali, mettere in piedi pezzi del genere è maledettamente semplice e non particolarmente innovativo.

Non che la semplicità in sé sia un problema. Anche comporre come Cage era semplice, ma all’epoca aveva un suo senso. Anche i loop del primo Eno erano semplici, ma erano una novità.

D’altra parte, Krypton è piuttosto raffinato, per cui lo segnalo. Chi vivrà vedrà…

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26

Jan

Il coraggio di costruire

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.26.02.05.46 — Archiviato in: Architettura

Secondo me quando una nazione non ha più il coraggio di costruire, non ha nemmeno il coraggio di progettare e di sognare. E un paese che, quando uno dei suoi teatri più belli va in fiamme, è capace solo di ricostruirlo uguale, mostra di non saper vivere nel presente, di non saper immaginare il futuro e merita di morire.

E adesso invece guardate questo. E questa è la pagina che ne parla.

Segnalato da Federico

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25

Jan

Olio e Vetro

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.25.00.01.52 — Archiviato in: Audio

Queste registrazioni sono il risultato delle ricerche di Nikita Golyshev nel periodo che va da Marzo ad Agosto 2007.

L’obiettivo principale dell’esperimento era lo studio delle proprietà acustiche di sostanze come l’olio piazzate in diversi tipi di contenitori come bicchieri di cristallo e provette mediche.

Come tali, non hanno un diretto significato musicale, ma i suoni così ottenuti sono comunque interessanti, tali da essere pubblicati dalla netlabel Musica Excentrica.

L’intero corpus di 15 frammenti è pubblicato qui in formato MP3 oppure qui in FLAC. Intanto ve ne metto qui alcuni.
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These records are the result of research made by Nikita Golyshev in a period between March and August of a year 2007. The main objective of this experiment was to detect some acoustic properties of oil as substance, placed in different capacities such as crystal glasses and medical bulbs.

The obtained 15 sound fragments are collected by the frequency and spectrum analysis of oil behaviour, its molecular changes in various environments (aggressive and non-agressive) and wide range of oil interactions with metal.

All fragments are here in MP3 format or here in FLAC.

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24

Jan

Sing “Happy Birthday”

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.24.03.06.19 — Archiviato in: Varie

Tanto per farvi sapere che sono un acquario di gennaio, come Mozart (ma io non credo all’astrologia).
Fra i nati proprio in questo giorno ci sono anche Federico il Grande (non quello con cui suono, nonostante le dimensioni), John Belushi, Sharon Tate, Nastassja Kinski, Django Reinhardt e qualcun altro meno importante per la razza umana.

Born today, 54 years ago at 6 am, under a January’s Acquarius (but I don’t believe in astrology).

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23

Jan

Confine

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.23.04.15.16 — Archiviato in: Confine

Nella categoria “Musica” ho aggiunto una sotto-categoria “Confine” che ospita quelle musiche non facilmente classificabili che si situano ai bordi fra contemporanea accademica, jazz, pop, etc.

Come questo “Retorno a la nada”, album di debutto di David Velez (aka Lezrod) e della netlabel Zymogen, pieno di ritmi obliqui su cui si muovono drone, beep, click e disturbanti scricchiolii.

I sette brani che lo compongono sono tutti rappresentativi, tanto che sono indeciso su quali mettere. Ve ne piazzo alcuni, ma andate ad ascoltarvi e scaricare l’intero album qui.
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For the first release of zymogen.net we bring you the debut album of David Velez, Lezrod, a brand new artist from Bogotà, Colombia.
Raln (Retorno a la nada), represents an exploration into David’s personal style of composition; these songs were produced between april and september of this year, while David was exploring many different ways to express his feelings with music, but always with his very personal style of composition.

Lezrod - Retorno a la Nada (2005)

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21

Jan

Popolazione zero

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.01.21.02.55.30 — Archiviato in: Società

Una delle domande che, per una ragione o per l’altra, ogni tanto mi capita di pormi è la seguente:

  • quanto durerebbe la nostra cosiddetta civiltà senza di noi? Se la razza umana semplicemente sparisse in un solo istante, ma senza distruzioni, cataclismi o guerre, una semplice sparizione improvvisa, per quanto durerebbero le nostre infrastrutture senza alcun intervento umano? Per quanto tempo, per esempio, ci sarebbero l’acqua, il gas, la corrente, internet?

E voi mi dite, a qual pro? Nessuno, ovviamente. Si tratta solo di una congettura che però mette in luce il fatto che noi, come singole persone, non sappiamo quasi nulla sulle infrastrutture che ci mantengono in vita.

Prendiamo, per esempio, la corrente elettrica. Da cosa dipende la fornitura di elettricità che arriva a casa vostra? Se dipendesse da una fonte rinnovabile (tipo centrale idroelettrica), forse potrebbe anche continuare per anni. E se invece dipendesse dal petrolio o dal carbone, quanto durerebbero le scorte? E in ogni caso, la fornitura continuerebbe anche se non ci fosse un umano che, in certe occasioni, preme un determinato bottone?

Ovviamente qualcuno che può rispondermi c’è, probabilmente anche fra di voi. Magari c’è qualcuno che lavora all’ENEL o alla Telecom o anche al comune e sa queste cose.

Era un po’ che non ci pensavo, ma la faccenda mi è tornata in mente per due ragioni: la prima è che ho visto “Io sono leggenda”, film a mio avviso abbastanza deludente, tanto che, mentre lo guardavo, mi sono trovato a chiedermi se il fatto che nell’appartamento del protagonista ci fossero tutte le comodità, anche dopo anni, fosse realistico.
La seconda ragione è che, vagando nella rete, ho incocciato “Life After People“, una serie prodotta da History Channel la cui programmazione inizia proprio stasera negli USA.

Probabilmente, la domanda più corretta è: con quali modalità queste reti degradano? Un pezzettino alla volta o un crollo totale? E in quanto tempo?

Allora, c’è nessuno in grado di soddisfare la mia curiosità?

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