Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

Archive for May, 2008

20

May

La Voce nella Musica Elettronica

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.20.00.01.21 — Archiviato in: Audio, Elettroacustica

Conservatorio Bonporti
Galleria dei Legionari Trentini
Trento

Sabato 24 Maggio, ore 16

Mauro Graziani

La Voce nella Musica Elettronica

La voce umana, il nostro principale sistema di comunicazione, reca in sé un universo sonoro difficilmente immaginabile.
L’insieme dei suoni che compongono il linguaggio parlato nelle varie lingue è molto vasto e supera abbondantemente le classiche 26 lettere.
Di questo materiale sonoro ha fatto tesoro la musica elettronica che ha sviluppato, negli anni, una serie di estetiche e di strumenti di elaborazione adatti e a volte creati specificamente per utilizzare la voce parlata in ambito compositivo.
In questa conferenza verranno illustrate le principali caratteristiche sonore del linguaggio parlato e saranno esaminati i metodi di elaborazione audio sviluppati per la musica elettronica.
Il tutto sarà corredato da esempi audio.

Mappa funzionante

Visualizzazione ingrandita della mappa


Tags: , ,

Related posts

19

May

Windows Vista copy protection

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.19.01.47.07 — Archiviato in: Copyright, Software

Windows Vista comincia a fare il suo lavoro. La registrazione di vari programmi della NBC viene bloccata.

Dobbiamo darci un po’ da fare per bloccare questi sistemi. Se è vero che per ora la cosa non ci tocca, quando arriveranno anche da noi (alla periferia dell’impero), ormai sarà troppo tardi.

Date un’occhiata qui e soprattutto qui.

vista block

No tag for this post.

Related posts

18

May

IMSLP riaprirà

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.18.18.28.56 — Archiviato in: Copyright, Musica

Una buona notizia: l’International Music Score Library Project (IMSLP) riaprirà a Luglio.

IMSLP era uno degli archivi più forniti di partiture ormai prive di copyright per decorrenza dei termini e quindi liberamente scaricabili. Purtroppo i termini di scadenza del copyright non sono uguali in tutti gli stati. In Canada, dove risiede il sito di IMSLP, sono più brevi rispetto agli USA e all’Europa (50 anni dalla morte dell’autore contro i 75 o peggio di molti altri stati).

Di conseguenza, nell’ottobre 2007, Universal Edition aveva minacciato di portare il sito in tribunale per alcune partiture il cui copyright era scaduto in Canada, ma non in Austria.

Era chiaro a tutti che IMSLP aveva ragione e la suddetta minaccia era pretestuosa. Quello della scadenza del copyright è effettivamente un vuoto legislativo causato dall’internazionalità di Internet, ma, finché non sarà colmato, quello che tutti dobbiamo fare è rispettare le leggi in vigore nello stato in cui il sito risiede.
Tuttavia il gestore di IMSLP non aveva i mezzi per affrontare una causa internazionale che, quasi certamente, alla fine avrebbe vinto, ma che, nel frattempo, avrebbe generato un sacco di spese ed era stato costretto a chiudere.

La chiusura di IMSLP era stata vista da tutta la rete come un sopruso, anche perché non era sicuramente la presenza di quattro partiture del ‘900 che avrebbe potuto danneggiare Universal Edition.

Il dato di fatto è che gli editori ricorrono a questi mezzi nel tentativo di conservare il controllo di un mercato che viene effettivamente ridotto dalla stessa esistenza della rete. Il copyright sulle partiture di, per es., J.S. Bach è scaduto in tutto il mondo, tuttavia, fino ad alcuni anni fa, l’unico modo legale che avevamo di procurarcene una era comprarla da chi la stampava e la rivendeva con un certo margine di guadagno per tutta la filiera.
Oggi, invece, basta che qualcuno impagini la suddetta partitura con un qualche software, ne faccia un pdf e lo metta in rete per distribuirla gratuitamente a tutto il mondo.
Questa situazione, però, è senza uscita. Deriva direttamente dai cambiamenti imposti dalla tecnologia. Non è possibile proibire la diffusione di qualcosa che è libero da diritti e gli editori devono rassegnarsi e puntare su prodotti derivati. Per esempio, la stessa partitura, opportunamente commentata e rivista da un qualche esecutore, magari importante, ricade nel copyright. Ecco quindi che l’esistenza della rete può spingere alla creazione di prodotti migliori.

Il caso di IMSLP è di enorme importanza per l’esistenza stessa del concetto di public domain e in sua difesa si sono mosse quasi tutte le associazioni del settore. Forte di questo sostegno, Feldmalher, il gestore di IMSLP, ne ha annunciato la riapertura per Luglio 2008.


Tags:

Related posts

17

May

Phantom Channel

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.17.02.01.52 — Archiviato in: Confine

Phantom Channel is a new netlabel devoted to non-commercial, uncompromising ambient music. The first release is a very interesting compilation with 9 tracks by different artists. The music is minimalist but emotional.
You can download the whole here. See below for some excerpts.

Phantom Channel è una nuova etichetta dedicata all’ambient non commerciale e privo di compromessi. In teoria non dovrebbe ospitare quelle musichette idiote e sedative comunemente spacciate per ambient e in effetti la loro prima uscita mantiene le promesse.

Si tratta di una compilation di nove brani e altrettanti artisti scaricabile qui.
Come preview vi mettiamo:

ma se poi volete quelli più duri ascoltatevi questi (e abbiate pazienza perché inizia molto piano)


Tags: ,

Related posts

16

May

Riconoscere le canzoni…

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.16.18.09.44 — Archiviato in: Pop

… dal primo verso. È l’ultimo meme viaggiante sui blog musicali americani, classici e non. Il vecchio giochino ogni tanto rispunta con qualche variante. In questa, non si devono proporre apposta canzoni difficili, ma devono essere quelle canticchiate in questo periodo.

Ecco i primi versi delle mie. La cosa buffa è che mi rendo conto che alcune le canticchio da anni.

  1. È una storia da dimenticare
  2. I was five and she was six
  3. E se l’amore che avevo non sa più il mio nome (questo non è il primo verso in assoluto; è il primo dell’inciso ed da lì che la canto)
  4. When I’m lyin’ in my bed at night
  5. In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità
  6. It’s a God awful small affair
  7. Got no time for the corner boys
  8. Didn’t know what time it was and the lights were low
  9. I’ll find a place somewhere in the corner
  10. Pushing thru the market square
  11. Stranger still in another town
  12. Dónde estás, caballero gallardo
  13. So, so you think you can tell
  14. The killer lives inside me
  15. There is no pain you are receding (questo non è il primo verso in assoluto; è il primo dell’inciso ed da lì che la canto)
  16. Goodbye to my Juan, goodbye, Rosalita (idem)

Qualcuna è molto facile, altre no. Vi do qualche giorno, poi metterò un aiutino…

UPDATE

Siete un po’ deludenti. Per facilitarvi le cose, ecco la lista degli esecutori originali in ordine sparso:
Pink Floyd, De André. Fossati, Woody Guthrie, Van Der Graaf, Hammill, Nicolis, Bowie, Tom Waits, Eno, Sonny and Cher.

No tag for this post.

Related posts

15

May

Aggiornamento DB

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.15.12.18.01 — Archiviato in: Blog

Siamo in fase di aggiornamento database. Scusate le interruzioni. Passerà presto.

Grazie

No tag for this post.

Related posts

14

May

The Seven Wonders of the Ancient World

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.14.17.18.08 — Archiviato in: Elettroacustica

radio drumLa particolarità di questo brano di David Jaffe risiede nel fatto che si tratta di un concerto per pianoforte in cui la parte del solista è eseguita da un percussionista (Andrew Schloss) che controlla un pianoforte midi (il disklavier) per mezzo del Radio Drum (in figura).

Si tratta di un dispositivo i cui battenti inviano a quattro sensori disposti agli angoli della tavola, la loro posizione in termini di X, Y e Z.
Questi dati vengono utilizzati per calcolare il punto di impatto e la forza, ma vengono inviati sempre, non solo quando i battenti toccano la superficie. Ne consegue che un apposito software può anche utilizzare il movimento dei battenti in aria per ricavarne dei dati che vengono poi trasformati in note midi inviate al disklavier.
Si tratta quindi di una interfaccia che rileva il movimento, non di una semplice percussione digitalizzata.

Il brano è scritto per pianoforte e ensemble strumentale (mandolin, guitar, harp, harpsichord, bass, harmonium and 2 percussionists). Ecco alcuni estratti tratti dal solito Art of the States.

David Jaffe - The Seven Wonders of the Ancient World (excerpts)

Varie note sul brano sul sito di Jaffe.


Tags: , ,

Related posts

13

May

L’incendio

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.13.02.48.44 — Archiviato in: Varie

Di solito non parlo di quello che mi succede, ma non credo che molti di voi siano stati coinvolti in un incendio in un condominio, così ve lo racconto.

Il condominio è il mio. Sette piani, una ventina di appartamenti. Sono circa le sei del pomeriggio e tanto per cambiare sto giocherellando con il computer, quando sento gente che urla sulle scale.

Penso a un litigio, anche se questo non è un condominio litigioso. O almeno, non più. Una volta, quando il livello di testosterone degli abitanti maschi era più elevato e quando la malignità femminile era più tagliente e meno rassegnata, lo era. Cause interminabili che duravano 20 anni e ogni tanto si sfiorava la rissa nell’androne. Ma ormai la vecchiaia e la morte hanno fatto giustizia delle velleità e della mente di buona parte dei condomini e i nuovi arrivati sembrano gente ragionevole.

Comunque stavolta stanno urlando davvero e così mi alzo dal divano e metto il naso fuori dalla porta, sul pianerottolo. Soltanto il naso, perché sono in maglietta e mutande.

In quel momento, passa la ragazzina che abita di fronte e sembra piuttosto nervosa. Temo la strage condominiale e decido che è il caso di andare a vedere. Mi infilo un paio di jeans ed esco. Sulle scale c’è un orrendo puzzo di bruciato. Non di un bruciato specifico, come quelli che conosco: il bruciato dei cavi elettrici e degli alimentatori o quello della pentola ormai senza più acqua, dimenticata sul fornello o ancora quello dell’olio da frittura che ha preso fuoco.

Questo, invece, è diverso, peggiore. È un puzzo di bruciato maledettamente generico, omnicomprensivo.
Seguendo le urla arrivo al piano di sopra e qui incontro il fumo, nero, acre, soffocante. In quel momento sento un bel colpo, uno schiocco violento e vedo due condòmini che stanno cercando di far uscire dal suo appartamento il vecchio che ci abita e che, da par suo, non ne vuole sapere.
(continua…)


Tags:

Related posts

12

May

La notte si innalza dall’orecchio come una farfalla

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.12.02.53.42 — Archiviato in: Elettroacustica, Giappone

Titolo suggestivo per questo recente brano elettroacustico di Hideko Kawamoto. Ecco le note di programma tratte dal solito Art of the States.

“Night Ascends from the Ear Like a Butterfly”, composed in 1999 and dedicated to my grandmother, Tami, was inspired by Haruo Shibuya’s poem ‘Coliseum in the Desert’. The words Shibuya uses in this poem, such as ‘night’, ‘a time of music’, ‘rain’, ‘black fountain’, ‘piano-string’, ‘useless choir’, and ‘butterfly’, gave me compositional ideas. These images developed in my imagination separately from Shibuya’s poem. […]

[For example,] the intention of the ‘butterfly’ sound is to depict the surrealistic vision of a butterfly flying away from the ear. To me the sound had to be shimmering and transparent; to create [it,] a tremolo passage from Maurice Ravel’s piano piece, ‘Noctuelles’ (Night Moths) from Miroirs, was sampled and processed using various [electronic] techniques. … I also used the sound of small pieces of aluminum foil shaking up and down in a metallic bowl … to create the surrealistic vision of a butterfly staying in one place, not flying, but moving its wings delicately as it breathes.

Hideko Kawamoto’s (b. 1969) works are often inspired by visual art and poetry and influenced by her Japanese background. She considers her music to be “a sound transformation of visual images” and is aware of the space in which music is performed, creating what she calls “sound sculpture.”

Hideko Kawamoto was born in Japan and started piano study at the age of nine. She studied composition with Phil Winsor and piano with Joseph Banowetz at the University of North Texas in Denton. Her works have been performed at festivals throughout Europe, North and South America, Africa, Oceania, and the Far East. Awards Kawamoto has received include the Concorso Internazionale “Luigi Russolo,” Pierre Schaeffer International Computer Music Competition, Bourges International Competition of Electroacoustic Music and Sound Art, and Sonic Circuits International Festival of Electronic Music and Art. Her music can be heard on the Acousmatica, Bonk, Centaur, ICMC 2001, innova, and SEAMUS labels.

Kawamoto has served as chair of the music department at St. Andrews Presbyterian College in Laurinburg, North Carolina, and currently resides in Southern California.

Hideko Kawamoto - Night Ascends from the Ear Like a Butterfly (real audio)

No tag for this post.

Related posts

10

May

Walking Bike

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.05.10.00.01.35 — Archiviato in: Varie

Si vedeva sempre nei cartoni animati, ma adesso l’hanno costruita davvero!

walking bike


Via Boing Boing

No tag for this post.

Related posts

« Previous PageNext Page »