
Monthly Archives: August 2008
La Nuvola Nera
In questo spot, realizzato un anno fa dal WWF per la Cina e visibile qui nella sua interezza, potete letteralmente vedere la quantità di gas di scarico che una automobile diffonde in una giornata di utilizzo.
Lo slogan dice: Drive one day less and look how much carbon monoxide you’ll keep out of the air we breathe.
Il Golem

Molte immagini di robots su Dark Roasted Blend. Alcuni sono veri e in azione, altri sono realizzazioni sperimentali, mentre in altri casi si tratta di creazioni artistiche.
Dalla sinagoga Staronova, il mito del Golem cresce e si moltiplica assumendo mille facce.
.at/on
.at/on is musician and composer Anton Holota from Ukraine.
.at/on main soundwork is offered through electroacoustic ambient and glitch and drone flavors. ‘fon a’ and ‘fon b’ are two small pieces of glitch ambient and experimental noise that together make up one complete story. ‘scape-01’ and ‘Products of Passed Days’ are much more on the ambient drone side, lenghtier and more spatious pieces, with a twist of dark ambient throughout. [Pedro Leitão]
Download the whole album from test tube.
Album excerpts:
Tellus #10: All Guitars!
Della ripubblicazione di Tellus (“rivista su audio cassetta” lanciata nel 1983 a New York) da parte di UBUWeb abbiamo già parlato.
Oggi vi presentiamo il numero 10, uscito nel 1985 e dedicato ai chitarristi della scena newyorkwese (e dintorni) dell’epoca [fra i più noti (pochi) Arto Lindsay, Glenn Branca, Lydia Lunch]. Il genere spazia dal post punk, al minimalismo, all’improvvisazione, il tutto non privo di ironia in certi brani.
Come al solito, Tellus si concentrava sulla sperimentazione, sull’anormalità e sull’estremo. 28 brani, dai 2 ai 5 minuti, in cui, a volte, è difficile riconoscere la chitarra.
Il tutto è scaricabile qui. Ecco qualche anticipazione:
Eterotopie 2008
Il festival Eterotopie è l’appuntamento annuale dedicato all’esplorazione delle tendenze delle arti contemporanee organizzato dall’Associazione Culturale Diabolus in Musica. Immerso nella magnifica cornice di Palazzo Te a Mantova, il festival si configura come una piattaforma intermediale, in cui interagiscono i diversi linguaggi della musica, della danza, del cinema, delle arti visive e del teatro.
Concerti dedicati a figure centrali della musica contemporanea sono affiancati da performance di compagnie di teatro e danza di livello internazionale e da installazioni multimediali di giovani artisti e compositori emergenti che silenziosamente e coraggiosamente descrivono e creano il paesaggio sonoro e visivo del nostro tempo.
La rassegna si articola in 7 giornate, dal 27 agosto al 2 settembre. Egoisticamente vi segnalo:
- la serata del 29: Omaggio a Oliver Messiaen nel centenario della nascita con musiche di Messiaen, Rojac, Perezzani, Graziani, Harvey
- e quella del 31 con Sonorika V, coreografie e danza di Giovanna Venturini e Cecilia Fontanesi con musiche di S.N.O.W. eseguite dal vivo
ma tutte le giornate sono piene di appuntamenti interessanti.
Il mondo senza di noi

Vedo che non sono l’unico ad avere di queste curiosità.
È uscito in paperback il libro “The World without us” del divulgatore scientifico Alan Weisman. Le sue profezie sono decisamente pessimistiche:
With no one left to run the pumps, New York’s subway tunnels would fill with water in two days. Within 20 years, Lexington Avenue would be a river. Fire- and wind-ravaged skyscrapers would eventually fall like giant trees. Within weeks of our disappearance, the world’s 441 nuclear plants would melt down into radioactive blobs, while our petrochemical plants, ‘ticking time bombs’ even on a normal day, would become flaming geysers spewing toxins for decades to come… After about 100,000 years, carbon dioxide would return to prehuman levels. Domesticated species from cattle to carrots would revert back to their wild ancestors. And on every dehabitated continent, forests and grasslands would reclaim our farms and parking lots as animals began a slow parade back to Eden.
Little Brother
Se qualcuno di voi legge l’inglese può scaricare gratuitamente Little Brother di Cory Doctorow, un racconto sul controllo e su un possibile stato prossimo venturo rilasciato dall’autore in Creative Commons.
La trama:
Marcus, a.k.a “w1n5t0n,” is only seventeen years old, but he figures he already knows how the system works-and how to work the system. Smart, fast, and wise to the ways of the networked world, he has no trouble outwitting his high school’s intrusive but clumsy surveillance systems.
But his whole world changes when he and his friends find themselves caught in the aftermath of a major terrorist attack on San Francisco. In the wrong place at the wrong time, Marcus and his crew are apprehended by the Department of Homeland Security and whisked away to a secret prison where they’re mercilessly interrogated for days.
When the DHS finally releases them, Marcus discovers that his city has become a police state where every citizen is treated like a potential terrorist. He knows that no one will believe his story, which leaves him only one option: to take down the DHS himself.
Clepsydra
Clepsydra is a piece by Horatiu Radulescu for 16 sound icons.
This instrument, created by Radulescu itself, is a a grand piano laying vertically on its side, with the strings played in different ways: plucked, as a percussion instrument or by bowing.
Horatiu Radulescu – Clepsydra, for 16 sound icons – European Lucero Ensemble, dir. Radulescu
Il vero male non muore mai
Vi viene in mente niente?
Sì, per passare il tempo in qualche sera d’estate ho ricaricato Doom. La vecchia serie del 1994, con tutti gli episodi.
Non credo che esista un altro gioco che, come Doom, sia riuscito ad incarnare il male. I mostri di Doom possono anche far ridere di fronte alla grafica e al dettaglio di quelli odierni, ma hanno un qualcosa di perverso mai eguagliato da altri giochi e perfino dalle edizioni successive, come Quake.
E lo dimostra anche la sua popolarità. Wikipedia riporta che il fenomeno ebbe un impatto così grande che molte aziende (tra le altre Intel e Lotus Software) e università vietarono specificamente l’utilizzo del gioco nelle loro sedi, per evitare che venisse utilizzato in rete anche durante gli orari di lavoro. Non è conosciuto il numero totale di copie vendute, includendo tutti i giochi che hanno portato il nome Doom, ma potrebbe essere ben superiore ai quattro milioni; l’incasso delle vendite del solo Doom II è stato superiore a 100 milioni di dollari. Nel 1995 la popolarità era così alta che, secondo una stima, era presente in più computer Doom che Windows 95, nonostante l’enorme campagna pubblicitaria di quest’ultimo.
Essendo il primo “first person shooter”, il gioco suscitò anche una serie di controversie che raggiunsero il massimo quando si scoprì che i due autori del massacro alla scuola di Columbine erano patiti del videogioco. Una leggenda metropolitana dice che uno di essi, Eric Harris, creò livelli aggiuntivi per prepararsi alla strage, con tanto di rappresentazione dell’edificio scolastico e dei compagni di classe.
Personalmente, penso che i mostri di Doom abbiano un impatto emozionale così alto perché non sono solo essere mostruosi, ma hanno degli elementi di archetipi significativi. Il Baron of Hell, letteralmente un minotauro, i cervelli con zampe robotiche da ragno (Arachnotron e Spider Mastermind), i teschi incorporei e volanti delle Anime Perdute (Lost Soul), l’Arch-Vile che resuscita i morti si collegano tutti a paure antichissime.
È casuale, ma interessante anche il fatto che John Romero, ideatore del gioco, abbia lo stesso cognome del George Romero della Notte dei Morti Viventi, forse il più celebre film horror di tutti i tempi. Ammazza, ammazza!
Nota: se guardate bene il contorno dell’immagine, noterete qualche elemento sospetto. In effetti è tratta dalla versione di Doom, ancora in lavorazione, per iPhone. Per ora più una proof of concept che un gioco vero e proprio. Ma vedremo….
S.N.O.W.: Camminando sul filo interdentale
A more usual track from S.N.O.W. Totally improvised and called “Walking on the dental floss”
Torniamo alla normalità. Una nuova improvvisazioneo che secondo me ha qualcosa di irritante, da cui il titolo.
Come al solito, con gli altoparlanti del computer se ne sente metà.
S.N.O.W. – Camminando sul filo interdentale – mp3
Film di ferragosto
Visto il tempo, abbiamo passato il ferragosto impegnati a guardare film e in altre attività di cui non vi faccio la recensione. Ecco alcuni dei film.
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Stacy – The Attack of the schoolgirls Zombie – Naoyuki Tomomatsu – 2001 Japgore malato, sanguinolento e divertentissimo. Avete presente le studentesse giapponesi, quelle in camicetta bianca, gonnelline scozzesi e calzine bianche? Ecco. Di colpo queste graziose ragazzine muoiono inspiegabilmente per poi trasformarsi in zombies (chiamati Stacy). È un po’ una parodia della Notte dei Morti Viventi, tanto che le squadre di eliminazione delle zombies si chiamano Romero Repeat Kill Troops Smembramenti, mattanze e una storia d’amore fra un marionettista e una delle ragazzine zombie. Per menti malate come il sottoscritto. |
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Daft Punk’s Electroma è un film del 2006, diretto da Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo, i Daft Punk. Vagamente fantascientifico. Privo di dialoghi, solo colonna sonora. Due robot cercano di diventare umani mediante ogni mezzo. Non male. |
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The Bottled Fools (aka Hellevator, orig. Gusha no bindume) – Hiroki Yamaguchi – 2004 In un prossimo futuro l’umanità vive sottoterra e si sposta fra i piani grazie a grandi ascensori pubblici. Uno di questi, spostandosi, raccoglie una serie di sconcertanti personaggi, compresi due prigionieri (assassini psicopatici) con polizia al seguito. In seguito a una esplosione, l’ascensore si blocca e i prigionieri prendono il controllo della situazione… Grande film. Non un horror e nemmeno un poliziesco con ostaggi, ma una storia con grande tensione. Assolutamente anormale e meravigliosamente claustrofobico. |
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Dark City – Alex Proyas – 1998 Fantascienza. Bellissimo film. Quasi un Matrix ante litteram. John si risveglia e scopre con orrore che una donna è stata uccisa nel suo appartamento, ma lui non ricorda più nulla della propria vita, se non alcune immagini confuse. Scappa immediatamente dalla propria abitazione e tenta di ricostruire poco a poco il suo passato, mentre la polizia gli dà la caccia. Nel suo pellegrinaggio nella città scopre però degli strani avvenimenti: la notte ad esempio i palazzi cambiano forma e chiunque tranne lui in città cade in un sonno profondo. Solo alcuni strani individui vestiti di nero, da cui è inseguito, sembrano immuni al potere sovrannaturale che piega gli abitanti della cittadina al proprio volere… |
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Pistol Opera – Seijun Suzuki – 2001 Da vedere assolutamente. Riporto la recensione di OffScreen che condivido: Seijun Suzuki è un tranquillo signore di settantotto anni, con alle spalle una filmografia sterminata e un lungo periodo di inattività, interrotto solo negli anni ottanta. Pistol Opera è proprio una sorta di remake de La farfalla sul mirino, il film del 1967 che gli procurò l’esilio dall’industria del cinema giapponese, pur diventando uno dei suoi titoli più celebri e arrivando ad essere distribuito anche in Italia. È quasi impossibile rendere conto di quello che succede nel film, incentrato sulle gesta di Miyuki, “Gatta Randagia”, uno dei killer pronti a combattersi l’un l’altro per la supremazia all’interno di un clan: con una gamma di riferimenti che spazia dal kabuki a 007 e con un ritmo altalenante tra sospensioni e accelerazioni improvvise, Seijun Suzuki compone una sinfonia caleidoscopica di suoni e colori, in cui ogni angolo illuminato e ogni centimetro di surround acquista un valore preciso. Vertiginosamente stilizzato, violento e beffardo, Pistol Opera è un’esperienza sensoriale al limite dello stordimento, che suona come il monito sensazionale di un vecchio maestro pronto a ricordarci le infinite (e infinitamente trascurate) possibilità espressive della macchina cinema. |
S.N.O.W.: An Unusual Dream
An unusual track in the S.N.O.W. production based on a looped and tonal arpeggio with streams of sound moving above
Per ferragosto, un brano un po’ inusuale nella produzione di S.N.O.W., basato su un arpeggio dal sapore minimalista, fondamentalmente tonale su cui si accumulano strati di suoni ed elaborazioni.
Come al solito, con gli altoparlanti del computer se ne sente metà.
- S.N.O.W. – An Unusual Dream – mp3
Sperimentare la censura: adesso possiamo
The Pirate Bay has been “censored” in Italy following an urgent decree from a deputy public prosecutor. Pirate Bay’s IPs and the domain name are inaccessible, as they are blocked by ISPs all over the country. Whether these blocks will be very effective, however, is doubtful, since The Pirate Bay has already announced several countermeasures.
Avete mai sperimentato personalmente la censura? No? Avete sempre pensato che la censura fosse una cosa da piccoli regimi del terzo mondo governati da dittatori?
Sbagliato. Adesso potete. Il popolare sito di torrent The Pirate Bay, che promuove il peer to peer e la libertà di espressione su Internet, è stato bloccato per tutti gli utenti italiani in ottemperanza a un’ordinanza del gip di Bergamo emessa nell’ambito di una indagine per violazioni alla normativa del diritto d’autore nel corso della quale è stato sequestrato anche il sito italiano di torrent Colombo-bt.
Attualmente, The Pirate Bay risulta già bloccato da parte di Telecom Italia, Fastweb e Wind, tra gli altri. Tutti però, con i propri tempi tecnici, si dovranno adeguare alle richieste del gip. Il blocco, inoltre, non è facilmente aggirabile perché, a quanto pare, è a livello di ip, non di dns, quindi non basta utilizzare open dns, ma bisogna collegarsi tramite un proxy estero oppure Tor.
Già in Italia la censura era operativa. Risultano infatti bloccati, per gli utenti italiani, parecchi casinò online esteri per impedire che gli italiani possano giocare senza pagare le relative tasse statali. Ma questa volta il blocco è contro un popolare sito internazionale che non fa pirateria diretta (non ospita file sul proprio sito) ed è noto per diffondere anche materiale sui diritti umani e la libertà di espressione. Finora The Pirate Bay non era mai stato bloccato né in Nord America né in Europa. La notizia è così inedita da finire perfino su Google News e attirare commenti un po’ ovunque, sul web internazionale.
L’organizzazione The Pirate Bay ha già fatto sapere che intende presentare ricorso, come ha già dovuto fare in diverse occasioni, vincendo. Nel frattempo ha cambiato l’ip di un sito mirror, LaBaia.org, che risulta attualmente raggiungibile e ospita anche una “Important New for Italian Users” dall’eloquente titolo “Fascist state censors Pirate Bay”.
Come fa giustamente notare Mytech
Nel frattempo la vicenda solleva domande su come sia facile bloccare un sito Internet, in Italia: con la leva del blocco a scopo cautelativo, prima che il processo abbia termine o soltanto inizi. Un sito che- ricordiamolo- non faceva pirateria diretta e sulle cui responsabilità non c’è ancora certezza giuridica. Lo stesso destino finora in Italia l’hanno subito i blog accusati di diffamazione. Ora per la prima volta tocca a un sito internazionale. Quale sarà la prossima vittima: Google, magari per una denuncia a Google News da parte di un editore?
Al di là di questo, fra soldati e censure, resta sempre vivo il sospetto espresso perfino da Famiglia Cristiana “che in Italia stia rinascendo il Fascismo sotto altre forme”.
UPDATE ore 18:20
A differenza di quanto annunciato da vari siti, ho sperimentato che, almeno per ora, il blocco è a livello di dns. Quindi basta sostituire ai dns forniti dal provider altri dns pubblici come quelli di Open Dns che sono 208.67.222.222 e 208.67.220.220 e il sito torna raggiungibile.
UPDATE ore 19:45
Erri informa che anche LaBaia.org non è più raggiungibile. Il blocco è sempre a livello di dns. Quindi basta sostituire ai dns forniti dal provider altri dns pubblici come quelli di Open Dns riportati sopra.
Schoenberg commercial
Ecco come si fa a vendere la dodecafonia…
How to sell twelve tone music…
S.N.O.W. CD

Potete finalmente scaricare l’intero CD di S.N.O.W. + bonus track e artwork da questa pagina.
Formato MP3 128 kbps, dimensioni 60.5 Mb.
Download the whole S.N.O.W. CD + bonus track in a single zipped file from this page. Artwork is also available.
Format is MP3 128 kbps, size 60.5 Mb.
NetNewMusic
NetNewMusic is an online community/portal for the world of non-pop, contemporary classical/indy/avant-whatever musics.
Please take a look here or click the badge on the sidebar to see my page on NetNewMusic.
NetNewMusic è una comunità online dedicata al mondo della musica contemporanea non-pop.
Ogni membro della comunità ha una propria pagina in cui può anche caricare la propria musica. Esistono forum in cui aprire discussioni sul tema, liste di eventi e tutto quanto serve in un social network.
Se siete interessati la trovate qui oppure potete andare alla mia pagina cliccando il badge sulla barra laterale a destra.
Un giorno speciale
Oggi sembra essere un giorno un po’ speciale per la concentrazione di decessi storici. Per esempio, il 9 Agosto sono morti
- Jerry Garcia, nel ’95
- Sharon Tate, il che significa che è l’anniversario dell’azione di Charles Manson (1969), uno degli omicidi rituali più famosi del mondo
- Hermann Hesse nel 1962
- Shostakovich nel 1975
- Leoncavallo (1919)
Inoltre, nel 1945 è stata sganciata la seconda atomica (Fat Man) su Nagasaki vaporizzando all’istante circa 40.000 persone.
Passaggio pedonale
Dunno if it’s reality or a good photoshop work but it seems to me a good idea. Original image found on Dark Roasted Blend (click to enlarge).
Ignoro se esista davvero o se sia un bel colpo di photoshop, comunque è una grande idea. L’immagine, insieme ad altri segnali buffi, è su Dark Roasted Blend (click to enlarge).
Lavoro emozionante, il giornalista
A proposito della notizia di cui al post precedente, confrontate, per esempio:
Sono identici parola per parola.
Lavoro emozionante, il giornalista…
Il buco nero prossimo venturo
Secondo l’agenzia di stampa AGI News, il prossimo esperimento del CERN di Ginevra sta seminando il panico in Germania.
È una cosa su cui si discute da tempo. L’esperimento consiste nel lanciare nel Large Hadron Collider (LHC, un anello di 27 km che passa sotto l’aeroporto e il Giura), qualche manciata di protoni e mandarli a collidere l’uno contro l’altro a una velocità pari al 99.999991% di quella della luce e una delle conseguenze dell’impatto potrebbe essere il formarsi di minuscoli buchi neri.
Lo scienziato di Tubinga Otto Roessler sostiene che esiste qualche probabilità che uno dei suddetti buchi neri possa stabilizzarsi e cominciare a crescere divorando materia, mettendo fine all’esistenza della Terra entro una cinquantina di anni.
L’ipotesi e suggestiva e mi piace molto, anche perché entro quella data sarò quasi certamente cadavere. Ricordo che, tempo fa, era stata lanciata anche da alcuni fisici italiani.
Purtroppo, a contestare questa tesi, ripresa con titoli a scatola dalla grande stampa popolare, arriva adesso un documento stilato da oltre 20 autorevoli fisici nucleari di varie università tedesche dal titolo “La Terra non sara’ inghiottita dai buchi neri”. Essi sostengono che, sebbene nell’esperimento del Cern possano effettivamente formarsi dei buchi neri, sarebbero così piccoli da non riuscire a sviluppare alcuna forza di attrazione e scomparirebbero sotto forma di radiazione in una frazione di secondo.
Peccato, Comunque, anche se la probabilità è infinitesima, essa esiste e se davvero, come sostiene il prof. Roessler, con i ripetuti esperimenti che stanno per iniziare al Cern, si produrranno un milione di buchi neri all’anno, uno di questi forse riuscirà a farcela. Io sono ottimista.
Emergenza sicurezza?
Di solito non me ne occupo, ma stavolta mi girano proprio.
Allora, i numeri del rapporto sulla sicurezza e l’allarme sociale del CENSIS sono su tutti i giornali e sono numeri, non opinioni. Dicono:
Morti sul lavoro (dati 2005)
- Italia 918
- Germania 678
- Spagna 662
- Francia 593
Morti per incidenti stradali
- Italia 5669
- Germania 5091
- Francia 4709
- Regno Unito 3297
Omicidi
- Regno Unito 901
- Francia 879
- Germania 727
- Italia 663 (diminuiti del 36.4% in 11 anni)
Omicidi nelle capitali
- Londra 169
- Berlino 50
- Madrid 46
- Atene 35
- Bruxelles 33
- Roma 30
- Parigi 29
Qualcuno mi spiega dov’è questa emergenza sicurezza?
Qualcuno chiede al governo di spiegare dov’è questa emergenza sicurezza??
C’è qualcuno in parlamento che chieda al governo di rendere conto delle priorità???
Hiroshima, 6 Agosto 1945
Inner Time II
Inner Time II, op.42 (1993), di Horaţiu Rădulescu, è per sette clarinetti in SIb.
La struttura delle altezze è basata su una scala non temperata di 42 note ricavate dalle parziali 6, 7, 8, 9, 10, 11 e tutte le parziali dispari fino alla 83 di un LA basso (enfatizzare le parziali dispari, in effetti, è coerente con il timbro del clarinetto).
La nota derivata dalla 6a parziale è la più bassa e corrisponde al MI basso del clarinetto in SIb; la più alta, quella della 83ma parziale è appena sotto il RE più alto nell’estensione di un clarinetto in MIb.
In questo brano, però, tutti i suoni sono ottenuti da clarinetti in SIb.
Le 42 note della scala sono suddivise fra i 7 clarinettisti: ognuno di loro deve imparare a eseguire 6 note. Dico imparare perché, derivando direttamente dagli armonici, la scala non è temperata, ma naturale ed è richiesta una notevole precisione di intonazione essendo le altezze definite a livello del 64mo di tono. Dorante le prove vengono usati degli accordatori elettronici per aiutare gli esecutori a trovare la giusta intonazione.
Inner Time II è un omaggio ad Alexander Calder (quello dei mobiles). Qui Radulescu applica la tecnica del filtro di registro, il che significa che seleziona solo alcune parti della scala proprio come se vi applicasse un filtro passa-banda. In effetti l’intero brano è uno spostamento graduale dalle alte verso le basse frequenze con tempi diversi, come i vari elementi di un mobile che ruotano gli uni attorno agli altri.
La struttura temporale, comunque, è molto complessa e fa appello anche alla sezione aurea e alla sua controparte, la serie di Fibonacci.
Se volete maggiori dettagli, potete leggere le note di programma (pdf in 3 lingue).
Decisamente un bel brano, affascinante anche se non facile perché Radulescu non conosce compromessi, basti pensare che il tutto dura quasi un’ora e lo svolgimento è molto lento.
Il lavoro degli esecutori, poi, è superbo, anche se, quando sento brani di questo tipo giocati tutti sulla precisione dell’intonazione che va oltre il sistema temperato, mi chiedo se non sarebbe il caso di utilizzare l’elettronica, senza sottoporre gli esecutori a inutili crudeltà.
Potete scaricare Inner Time II in FLAC dal Internet Archive
Horaţiu Rădulescu – Inner Time II, op. 42 – flac format
Armand Angster clarinet system
La Verità svelata dal Tempo

Il Tempo svela, ma Palazzo Chigi vela. Magari, fra tutto quello che fanno, non è nemmeno la cosa peggiore, però è indicativa.
Dunque, a quanto pare, a Palazzo Chigi hanno dato un ritocchino alla copia del quadro del Tiepolo “La Verità svelata dal Tempo” che fa da sfondo per la sala delle conferenze stampa. Il tutto per impedire che la vista di un capezzolo e dell’ombelico potesse turbare qualche telespettatore.
Questa è la spiega ufficiale di Bonaiuti che è alquanto buffa pensando a cosa passa normalmente sulle TV del premier (e anche sulle altre).
Non ho parole (anzi, le ho, ma è meglio che non le scriva). Mi limito a far notare che, sebbene sia una copia, è una copia di qualcosa che ha una sua identità, non un’immagine qualsiasi che si può modificare impunemente. Il Tiepolo non l’ha rilasciata in Creative Commons. Sfortunatamente non è più protetta dal diritto d’autore, altrimenti potremmo fare appello alla SIAE.
Comunque questi non hanno rispetto per niente. Se qualcosa non risponde ai canoni, si modifica, qualsiasi cosa sia. La metafora della Verità svelata dal Tempo e censurata da Palazzo Chigi, però, è significativa.
L’articolo del Corriere, le immagni di Repubblica, la Stampa.
Soft Morning, City!
Un altro brano di Tod Machover dopo Light. Anche questo è distribuito da AGP da cui potete scaricarlo in formato FLAC.
Si tratta di Soft Morning, City! che presentiamo con le note dell’autore, è per soprano, contrabbasso e suoni elettronici sia sintetici che ottenuti elaborando gli strumenti. Il testo è tratto dal monologo di Anna Livia Plurabelle, nel Finnegan’s Wake di James Joyce.
Soft Morning, City! (which was commissioned by the Calouste Gulbenkian Foundation for Jane Manning and Barry Guy) presents its qualities more immediately and directly. This is due mostly to the presence of James Joyce’s text, the final monologue from Finnegans Wake. The particular passage that I have chosen here has interested me for many years. Coming at the end of this monumental epic, it is a melancholy and moving swansong of the book’s main female character, Anna Livia Plurabelle. Now appearing as a washerwoman, she recalls her life as she walks along Dublin’s River Liffey at daybreak. Many different planes of narrative are interlaced, the mundane with the spiritual, the sexual with the aesthetic, the personal with the universal. Joyce achieves the closest thing to the temporal parallelism of music by snipping each layer of narrative into short, constantly varying and overlapping phrases. The great beauty is that Joyce creates not the eclectic choppiness that such a procedure might suggest, but a majestic form of tremendous power and sweep. It seems to me that Joyce achieves this through an organization of the over-all sound of the passage in an unprecedented way. Listening to a reading-aloud of the text, one is carried by its cadences, tidal flows, crescendos and dvina-awavs, even while being sometimes onlv half-sure . , of the meaning of certain words. it is the rare combination of polyphonic verbal richness with inherent sonic structure that makes it ideal for a musical setting.
My setting takes the form of an aria, though a rather extended and elaborate one. Attention is always focused on the soprano, who alternates between long melodic lines and short interjections that change character quickly. The double bass lends support to the soprano, provides harmonic definition and melodic counterpoint, and often adds musical commentary.
The computer tape helps to amplify, mirror and extend the myriad reflections of Anna Livia, but at the same time acts as a unifying force. To emphasize closeness to the live performers, a new process is added whereby soprano and double bass music is directly transformed by the computer, producing at times sounds that seem to fuse the two into one musical image.
The work begins in stillness, with the soprano evoking the atmosphere of morning, surrounded by an ethereal transformation of her own breath. With the entrance of the double bass, various different strands of the textual polyphony are introduced one after the other, each with characteristic music. As the sonority of the tape gets closer to that of the live instruments, the musical layers begin to overlap with greater rapidity. In the lengthy middle section, many different layers are superimposed so that at the moment of greatest intensity and complexity a new unity is formed.
From this plateau, the rest of the work is built. Quiet communion is achieved between soprano and bass. This leads directly to a long melodic section, with soprano accompanied by a continuous harmonic progression in bass and tape.
After a final moment of lonely reflection (“O bitter ending!…”), an enormous wave washes over Anna Livia and carries her away. A quiet coda uses delicate, distant images to recall the stillness of the work’s opening. A chapter is closed, a deep breath taken, and we prepare, led by Joyce’s Liffey (“Riverrun…”), to begin again.
Tod Machover, Soft Morning, City!, per soprano, contrabbasso e suoni elettronici.
Testi tratti da “Finnegans Wake” di James Joyce
Jane Manning, soprano; Barry Guy, Double Bass. Computer parts realized at IRCAM, Paris
Ristorante?
La Cina si attrezza per le olimpiadi e parte del lavoro consiste nel tradurre le insegne e i cartelli indicatori in inglese. Trattandosi di frasi brevi o singole parole si possono utilizzare anche i traduttori automatici online, ma non sempre il sistema funziona e se chi traduce non ha la minima conoscenza dell’inglese…
Gli ideogrammi della foto significano semplicemente “ristorante”, ma quel giorno Google Translate (o Babelfish) aveva qualche problema.

D’altra parte, anche quando il servizio funziona, spesso produce risultati non proprio esaltanti.

Via AdFreak








