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Archive for December, 2008

31

Dec

Zar di tutti gli artropodi

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.31.00.01.27 — Archiviato in: Duo

Jaekelopterus rhenaniaeCome ultimo post dell’anno, dedichiamo questa lunga improvvisazione, che sa di insetti e di palude devoniana, allo Jaekelopterus rhenaniae, il più grande artropode (insieme all’Arthropleura) che abbia mai mosso le chele sul nostro pianeta, circa 390 milioni di anni fa.

Al di là della dedica, questo è un altro brano in cui accostiamo alle sonorità sintetiche dei veri suoni di insetti che il sottoscritto ha pazientemente raccolto e pulito per una installazione fatta a Mantova l’estate scorsa. Questi suoni sono stati campionati, trasposti varie ottave in basso e rallentati, per portare in evidenza la loro struttura complessa che sfugge se li ascoltiamo alla velocità e alla frequenza a cui gli insetti li emettono e costituiscono l’ossatura della prima parte e il foreground della seconda.

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30

Dec

Storia di un fenomeno studiato a tavolino

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.30.03.54.18 — Archiviato in: Musica

Su Il Sole 24 Ore online c’è un interessante articolo su Allevi a firma di Andrea Malan in cui si cerca di andare al di là delle polemiche e approfondire il modo in cui questo fenomeno mediatico è stato costruito.

Allevi, storia di un fenomeno studiato a tavolino

Adesso il link funziona.

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29

Dec

Il compleanno di Newton

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.29.17.24.36 — Archiviato in: Scienza, Storia

NewtonPochi lo sanno e anch’io me ne sono ricordato in ritardo, ma il 25 Dicembre, oltre ad essere Natale è anche il compleanno di Isaac Newton.

Nato il 25 Dicembre 1642 secondo il calendario Giuliano in uso all’epoca (4 Gennaio 1643 del calendario Gregoriano) e universalmente noto soprattutto per il suo contributo alla meccanica classica, (è nota agli scolari di tutto il mondo la “storiella” di Newton e la mela) Isaac Newton contribuì in maniera fondamentale a più di una branca del sapere. Pubblicò i “Philosophiae Naturalis Principia Mathematica” nel 1687, nella quale descrisse la legge di gravitazione universale e, attraverso le sue leggi del moto, creò i fondamenti per la meccanica classica. Newton inoltre condivise con Gottfried Wilhelm Leibniz la paternità dello sviluppo del calcolo differenziale.

Fu il primo a dimostrare che le leggi della natura governano il movimento della Terra e degli altri corpi celesti. Contribuì alla Rivoluzione scientifica e al progresso della teoria eliocentrica. A Newton si deve anche la sistematizzazione matematica delle leggi di Keplero sul movimento dei pianeti. Egli generalizzò queste leggi intuendo che le orbite (come quelle delle comete) potevano essere non solo ellittiche ma anche iperboliche e paraboliche.

Newton, inoltre, fu il primo a dimostrare che la luce bianca è composta da tutti gli altri colori. Egli, infine, avanzò l’ipotesi che la luce fosse composta da particelle.

È considerato tuttora una delle più grandi menti di tutti i tempi. Basti pensare che, in una qualsiasi enciclopedia scientifica, il suo nome è citato da due a tre volte di più rispetto a quello di qualsiasi altro scienziato. Ciò nonostante, i quasi quattro secoli che ci separano da lui ci rendono difficile capire la sua grandezza. Bisogna considerare, infatti, che nel 1600 il metodo scientifico era appena abbozzato. Newton era profondamente immerso nel mondo alchemico e magico della fisica del suo tempo, eppure è stato capace di trascenderlo radicalmente offrendoci una descrizione delle forze fondamentali dell’universo che ha resistito per 300 anni e ancora oggi è applicabile a fenomeni su scala planetaria.

Vale, a suo ricordo, l’epitaffio scritto dal suo contemporaneo, il poeta Alexander Pope:

Nature and nature’s laws
lay hid in Night.
God said, “Let Newton be!”
and all was light.

anche se in realtà, sulla sua tomba nell’Abbazia di Westminster sta scritto: Sibi gratulentur mortales tale tantumque exstitisse humani generis decus.

Ed ecco l’immagine di Newton secondo William Blake

Newton secondo Blake

ma forse, ancora più famoso è il pendolo di Newton

il pendolo di Newton

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28

Dec

4′33″ again and again

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.28.00.01.26 — Archiviato in: Strumentale

Un video in cui David Tudor itself esegue 4′33″, registrato molto probabilmente per una TV giapponese.

La cosa più buffa è il messaggio che scorre in sovrimpressione:

You are invited to turn down the volume of your TV set, and listen to the ambient sounds present wherever this program is performed.

Non si capisce perché abbassare il volume della TV se il brano è silenzioso, come se gli eventuali suoni trasmessi dall’apparecchio non fossero degni di essere ascoltati.

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27

Dec

YouTube Symphony Orchestra

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.27.01.04.18 — Archiviato in: Strumentale

logoSe a qualcuno di voi interessa, vi ricordo che le selezioni per far parte della YouTube Symphony Orchestra si chiudono il 28 gennaio.

L’orchestra debutterà alla Carnegie Hall di New York nell’Aprile 2009 eseguendo una composizione di Tan Dun (quello della Tigre e il Dragone) scritta per l’occasione (trad: una commissione).

Dovete solo inviare due video in cui eseguite altrettanti pezzi, uno obbligato (un estratto della parte del vostro strumento dal brano di Tan Dun), l’altro a scelta da un elenco di brani classici. Se passate, vi pagano viaggio, vitto e alloggio a New York per le prove e l’esibizione.

Le pagine di riferimento sono questa, in inglese e questa in italiano (ma leggete anche quella in inglese). Le FAQ in italiano sono qui (pdf). Sui siti segnalati potete anche trovare dei video in cui membri della London Symphony, dell’Orchestra Filarmonica Italiana e dell’Orchestra della RAI mostrano come eseguire le parti. Buona fortuna.

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26

Dec

Little Drummer Boy

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.26.02.11.15 — Archiviato in: Pop

YouTube è pieno di sorprese. Per un post-natale alquanto smelenso1 eccovi una clip di 30 anni fa: 1977, David Bowie e Bing Crosby cantano in duo The Little Drummer Boy, una kanzone natalizia americana della peggior specie che parla di

a poor young boy who, unable to afford a gift for the infant Jesus, plays his drum for the newborn with the Virgin Mary’s approval. Miraculously, the baby, although a newborn, seems to understand and smiles at the boy in gratitude.
[wikipedia]

Qui trovate la traduzione di tutto il testo compresi i dialoghi, che sono abbastanza divertenti.

1] smelenso: locuzione dialettale veronese per melenso.

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25

Dec

8-bit Jesus

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.25.00.01.26 — Archiviato in: Pop

Doctor Octoroc rilascia un album composto da revisioni di carole natalizie arrangiate nel classico stile 8-bit dei vecchi videogames. Il tutto è scaricabile qui.

Intanto ecco un anticipo

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23

Dec

SHSK’H

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.23.01.48.29 — Archiviato in: Giappone, Strumentale

La giovane netlabel SHSK’H (pronuncia ssshhk’ah aspirata), nata nel 2007 a New York da Jody Pou and Igor Ballereau propone già due lavori di qualità, seppure di genere ben diverso, entrambi distribuiti in CC e scaricabili liberamente.

Il primo volume contiene musica per ensemble o per piano solo dello stesso Ballereau, molto delicata e piena di silenzi. Non priva di fascino, almeno per me che ascolto nel silenzio della notte. Gli strumenti più o meno utilizzati nei vari brani sono voci, pianoforte, chitarra, violino, viola, violoncello, percussioni.
Da qui ascoltiamo Frottola per voce, piano, chimes, violino, viola, cello.

La seconda release è composta da tre brani di musica tradizionale giapponese per voce e koto eseguita da Etsuko Chida. Affascinante e leggermente aliena per noi a causa delle differenze di intonazione rispetto alla nostra scala.
Da qui vi propongo Shiki no Fuji (il monte Fuji nelle quattro stagioni).

Andate sul sito di SHSK’H, peraltro decisamente elegante, e cliccate su 1 e 2 (3 e 4 sono le prossime releases).

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22

Dec

Il silenzio è d’oro

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.22.00.01.15 — Archiviato in: Tecnologia

Questo oggetto potrebbe interessare a molti (non claustrofobici).

Yamaha MyRoom II è un box completamente insonorizzato di dimensioni non proprio minuscole (1.5 tatami mats = approx. 2.5 m2; dim. interne 1328 x 1770 x 1964 mm), equipaggiato con aria condizionata, pannello di controllo touch screen, illuminazione regolabile e diversi optional fra i quali un impianto hi-fi.

Ottimo per sfuggire a vicini rumorosi, mogli ululanti e figli heavy metal, ma anche per l’opposto: suonarci dentro la chitarra con volume a 11. Unico neo il prezzo: da $6,500 a $15,000. Con questa cifra uno forse insonorizza una stanza.

Per i particolari e altre immagini, anche dell’interno, vi rimando a questa recensione di TechJapan.

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21

Dec

L’universo è grande e…

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.12.21.00.01.17 — Archiviato in: Scienza

… meraviglioso! Questa immagine è di una bellezza da togliere il fiato.

Si tratta di NGC 7331. Dista 50.000.000 di anni luce da noi ed è una fucina di stelle. È stata fotografata da Vincent Peris usando il telescopio da 3.5 metri dell’Osservatorio di Calar Alto in Spagna.

L’immagine è segnalata da Discover fra le 10 migliori immagini astronomiche del 2008 (classifica con cui non sono del tutto d’accordo).

Comunque godetevi la versione ad alta risoluzione.

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