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Archive for May, 2009

18

May

Sculture semoventi

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.18.00.01.26 — Archiviato in: Scultura

Delle sculture semoventi mosse dal vento di Theo Jansen abbiamo già parlato 3 anni fa.

Questo scultore olandese ha delle idee geniali. Progetta e costruisce le sue opere con tubi di plastica e bottiglie abbandonate (sempre in plastica, materiali leggeri) e gli oggetti che ne risultano esibiscono movimenti sempre più naturali. Adesso ha un bel sito ricco di immagini che potete ammirare qui.

Un video di 10 minuti con particolari costruttivi


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17

May

String Quartet no. 3

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.17.00.01.26 — Archiviato in: Strumentale

pageAGP ha ripubblicato due incisioni di Lukas Foss, compositore nato a Berlino nel 1922 ed emigrato negli USA con la famiglia per sfuggire al nazismo. Deceduto il 1 febbraio di quest’anno a 86 anni, Foss è tanto conosciuto e apprezzato negli USA quanto poco in Europa.

Eccovi il suo furioso String Quartet no. 3 del 1975, nell’esecuzione del Columbia Quartet (Benjamin Hudson, violin; Carol Zeavin, violin; Janet Lyman Hill, viola; Andre Emelianoff, cello).

Alcune note:

STRING QUARTET NO. 3 is Foss’ most extreme composition; it is themeless, tuneless, and restless. It is probably the first quartet without a single pizzicato since Haydn. The four strings are made to sound like an organ furiously preluding away. The sound vision which gave birth to this quartet may be the most merciless in the quartet literature.

Though some of the pages of the music may look unusual (see image, click to enlarge), QUARTET NO. 3 is notated in every detail. There are no performer choices, except for the number of repeats of certain patterns. Repetition? Actually something is always changing, even in the introduction, which contains only two pitches, A and C, combining in various ways - a kind of prison from which the players are liberated by a sudden all-interval flurry. There follows an extended fortissimo section of broken chord-waves with ever-changing rhythmic inflections. This leads into a rigidly structured pianissimo episode of accelerating and retarding twenote cells. The idea of an exhausting fortissimo followed by an equally unalleviated pianissimo is reminiscent of Beethoven’s Grosse Fuge, a work for which Foss has a special passion. Foss’ pianissimo section is however unmelodic and active. At one point near the end, the musicians are granted the one and only sustained sound; then the frantic waves and counter waves resume, this time in rhythmic unison, each moment of change cued by the first violin. The closing C major chord is neither a peaceful resolution nor a joke, but rather like an object on which the music stumbles, as if by accident, causing a short circuit, which brings the rush of broken chord patterns to a sudden halt.

STRING QUARTET NO. 3 was written for the Concord Quartet who obtained a grant from the New York State Council toward the commission of the piece and premiered it at Alice Tully Hall, New York on March 15, 1976.

Lukas Foss - String Quartet no. 3 (1975)


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16

May

Mondi Sonori 2009

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.16.01.15.41 — Archiviato in: Contemporanea

logoMondi Sonori, festival di musiche del ‘900 e contemporanee, organizzato dal Conservatorio di Trento, giunge alla 12ª edizione, ed è un’esplosione di iniziative. La stessa struttura del festival si amplia e articola, trovando un ulteriore spazio di intervento: sono i concerti, poi conferenze, laboratori, seminari, e ora anche i concerti che si integrano in altri contesti di produzione musicale, in Trentino e oltre, in questo caso, quindi, il tessuto di collaborazioni, che il Conservatorio e il festival riescono ad attivare, sempre in vista di progetti di grande significato.

Nella parte dei concerti si segnalano i ritratti d’autore. Si parte il 6 maggio alla Sala Grande del Castello del Buonconsiglio a Trento: un ritratto per il flautista e compositore Gary Schocker, presente lo stesso artista, che sarà impegnato al flauto e anche al pianoforte. Il 7 maggio ritratto per un clarinettista-compositore, e anche direttore d’orchestra, di fama internazionale, Giuseppe Garbarino. Un’altra monografia è dedicata a Borislav Martinu, autore ceco, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario dalla morte.

Altre monografie, nel segno della ricerca che si sviluppa in approfondimento delle possibilità sonore sugli strumenti, si riferiscono a percorsi per il flauto, il pianoforte, il violoncello. Al flauto è dedicato il concerto Esplorazioni del gesto, flauto. Il 19 maggio, l’esplorazione riguarda il pianoforte: da radici di ricerca che sono nell’Ottocento, verso gli scavi di scrittura e di produzione sonora, di Stravinskij, Berio, Ligeti, per il concerto Esplorazioni del gesto, pianoforte. Si cambia luogo, all’Aula Magna del Rosmini, per il concerto del 28 maggio, Esplorazioni del gesto, violoncello.

Alcune altre importanti produzioni, che si segnalano per il grande impegno artistico e di impulso alla ricerca che le sorregge. Si dice innanzitutto di Der Dämon, danza-pantomima in due quadri, con musica di Paul Hindemith, su una traccia narrativa di Max Krell. Il concerto si tiene nella forma, non consueta per l’opera, della rappresentazione coreografica.

Un’altra linea di impegno riguarda la realizzazione di progetti a declinazione didattica e di animazione per il suono e la musica, rivolti al coinvolgimento di bambini e ragazzi. Futurismo calor bianco, il titolo del concerto realizzato in collaborazione con Istituto Comprensivo Trento 5, dedicato all’esplorazione di un luogo cruciale del futurismo, l’esplorazione della faccia sonora delle parole, nell’esplosione del senso, a vantaggio degli aspetti di sperimentazione sonora o, se si pensi al lato della scrittura verbale, degli aspetti visivo-grafici della parola nello spazio.

I piccoli sono protagonisti nei concerti Novecento per l’infanzia I, aperto in prospettiva larga a opere di autori del ‘900 e contemporanee, ispirate e mirate alla lettura musicale dei piccoli e Novecento per l’infanzia II, dedicato a opere di Prokof’ev e Martinu per piccoli interpreti. Come anche in uno spettacolo, realizzato in collaborazione con Istituto Comprensivo Trento 5, dove recitano e suonano, La bambola abbandonata, con l’Orchestra Mikrokosmos del Conservatorio, diretta da J. Lombana.

Un’altra linea tematica è dedicata alle “ultime generazioni”, rappresentazione di opere nuove, che si prospettano, in casi, come prime assolute. Ultime generazioni I si tiene 15 maggio, con musiche per trombe, dal solo sino a vasti insiemi, protagonisti Ivano Ascari e la Scuola di tromba del Conservatorio di Trento. Ultime generazioni II, il 12 giugno, interpreti Pedron, Colazzo, un ensemble composto da due quartetti d’archi, e altri interpreti, studenti, per le composizioni di Pescheck, Colazzo Hurtado, Alessandrini, Testoni, Lutterotti, Abbrescia, Schweizer.

Di grande rilievo il concerto New Eve, tutto incentrato sul femminile in musica. Le opere presentate sono di sole compositrici, da varie generazioni, e sono interpretate da musicisti di genere femminile soltanto.
Chiude il festival Underground advanced rock, della Rock Band Frank Zappa del Conservatorio di musica Bonporti di Trento, guidata da Francesco Bertoldi, composta di studenti e docenti del Bonporti, impegnata sui repertori di Zappa e altri autori: il 21 giugno, in Piazza Dante, per le Feste Vigiliane.

Scarica il programma completo.


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15

May

Verona Risuona 2009

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.15.01.05.15 — Archiviato in: Multimedia

Un percorso sonoro che dal 2007 invade annualmente di note il centro storico con concerti per strumenti insoliti, installazioni interattive, performance di musicisti, ballerini e semplici passanti.
Un laboratorio aperto alla cittadinanza, che punta ad avvicinare il pubblico alla musica d’avanguardia, coinvolgendolo in prima persona per abbattere le frontiere tra fruitore ed esecutore.

La musica esce dai luoghi istituzionali e si impadronisce del tessuto urbano, dimostrando che la creatività è la carta vincente per coinvolgere la gente e stimolarne la passione e l’interesse culturale.
Evento Promosso dal Conservatorio Dall’Abaco e dall’Accademia Cignaroli di Verona in collaborazione con l’Accademia di Musica e Teatro dell’Università di Göteborg.

Inizia il 16 Maggio. Qui il sito.


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14

May

Container della Creatività

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.14.00.01.56 — Archiviato in: Multimedia

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Un´occasione unica per visitare piazza Duomo a Trento per tre giorni, il 15-16-17 maggio prossimi, ed una notte, quella del 16 maggio fino alle 03.00.

La piazza si trasformerà in un palcoscenico creativo, e ospiterà un container dove i giovani trentini saranno protagonisti nello sperimentare e mettere in mostra la loro creatività.

Le forme di espressione accolte sono tante: pittura, scultura, body painting, street art, land art, illustrazione, musica, scrittura, video art, fotografia, manualità, recycle art, architettura, design, teatro, cosplay, tuning art, moda, cucina, grafica, light design, ecc…,

Il ´Container della Creatività´ è un´iniziativa promossa dall´Associazione Gruppo OASI di Cadine con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento, il supporto del Progetto Politiche Giovanili del Comune di Trento, della Protezione Civile e di Format.

La scuola di musica elettronica del Conservatorio Bonporti è presente con la Sonic Landscape Machine, una macchina software che genera paesaggi sonori in evoluzione e che sarà in funzione sabato 16 dalle 15.10 alle 15.40.

Scarica il programma dettagliato.


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13

May

Let’s Drink 100% Healthy Milk and Study Hard!

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.13.13.43.33 — Archiviato in: Confine

Visto che gli esami si avvicinano, anzi, per qualcuno sono già qui, mi sembra adatto.

Henry Kaiser - Let’s Drink 100% Healthy Milk and Study Hard!


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11

May

Il ricordo del tempo

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.11.15.29.25 — Archiviato in: Strumentale

La seconda parte di Echoes of Time and the River (Echoes II), di George Crumb. Anche questa “ripulita” dalle impurità del vecchio vinile.

The second movement, Remembrance of Time, begins with the most distant and delicate sounds imaginable (piano, percussion, harp), echoed by a phrase from García Lorca (”the broken arches where time suffers”). Fragments of joyful music erupt from various wind and brass players on stage and off, and the commotion eventually gives way to a kind of Ivesian reminiscence, evoked by serene string harmonics: “Were You There When They Crucified the Lord?”

George Crumb - from Echoes of Time and the River, Remembrance of Time


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10

May

Echoes of Time and the River

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.10.16.48.02 — Archiviato in: Contemporanea

Nel 1970, mentre l’Europa era in pieno strutturalismo e in America impazzavano minimalismo e grafismi vari, George Crumb scriveva questo Echoes of Time and the River (Echoes II), per orchestra, un brano fortemente emozionale in quattro parti. Il titolo reca l’indicazione Echoes II perché precedentemente Crumb aveva composto Echoes of Autumn (1965).

Qui vi presentiamo il primo movimento Frozen Time che

features a collage of mysterious and muted textures in overlapping 7/8 metric patterns. After a time, three percussionists make their way ritualistically across the stage intoning the motto of the state of West Virginia: “Montani semper liberi?” (Mountaineers are always free); the “ironic” question mark has been added by the composer. The music swells to an intense fff in the middle section with glissandos in all the string parts. As if in answer, the mandolinist exits playing and whispering the same motto darkly as he disappears off stage
[from program notes]

Il brano è stato recuperato da un vecchio vinile molto rovinato. L’ho pulito per quanto possibile, senza intaccare l’incisione, ma la provenienza si sente.

George Crumb - from Echoes of Time and the River, Frozen Time


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9

May

Fender Coffee Table

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.09.00.01.56 — Archiviato in: Varie

Qualche chitarrista hai mai osato immaginare un tavolo così? Eppure esiste. Qualcuno ha guardato un oggetto per lui comune con un occhio diverso.


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8

May

Le 7 meraviglie abbandonate (in Europa)

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.05.08.00.43.45 — Archiviato in: Viaggi

meraviglie abbandonate

L’estate si avvicina ed è tempo di cominciare a pensare alle vacanze. Senza andare molto lontano, eccovi 7 meraviglie abbandonate in Europa, dalla Germania, al Belgio, alla Danimarca, all’Inghilterra, a Finlandia, Polonia e infine Francia. Questo è l’articolo che ne parla.


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