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Archive for July, 2009

22

Jul

Riappropiarsi di ciò che è vuoto

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.22.21.27.02 — Archiviato in: Società, Tecnologia, Videoarte

logoIl 12 Giugno 2009 le ultime TV americane che trasmettevano in analogico hanno spento per sempre i loro trasmettitori, passando al digitale.

Nella stessa data, The End of Television ha acceso i propri trasmettitori diventando l’unica TV analogica attiva negli USA.

Utilizzando un medium praticamente obsoleto, The End of Television ha rilanciato il mai sopito ideale del “broadcast yourself” trasmettendo una rassegna di 22 ore di video realizzati da più di 40 artisti.

The End of Television continua le proprie trasmissioni restando l’unica TV sul territorio americano visibile senza l’apposito decoder.

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21

Jul

Così sarebbe stato…

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.21.02.09.09 — Archiviato in: Tecnologia

…se, invece degli Stati Uniti, la corsa alla luna l’avessero vinta i russi. In realtà il loro progetto era troppo complesso e cervellotico per prevalere (es: un vettore a 5 stadi invece di 3, con 30 piccoli motori).

Però dal punto di vista estetico non c’è confronto. Lo steampunk retrò dei sovietici era impagabile…

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20

Jul

We choose to go to the Moon

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.20.04.12.28 — Archiviato in: Tecnologia

“We choose to go to the Moon” sono le storiche parole pronunciate dal pres. JFK nel Settembre 1962 per annunciare il varo del programma che avrebbe portato l’uomo sulla Luna alle 20:17:40 UTC del 20 Luglio 1969 (le 2 del 21 Luglio in Italia), 40 anni fa.

Circa 6:30 ore dopo l’allunaggio, alle 2:56 UTC del 21 Luglio, Armstrong posò il piede sul nostro satellite e fece il suo grande passo per l’umanità.

Fra le moltissime iniziative commemorative, vi segnalo we choose the moon, un sito che propone una simulazione in computer graphic e in tempo reale dell’intera missione, con spezzoni dell’audio originale e varie immagini.


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20

Jul

TauKay

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.20.03.04.41 — Archiviato in: Contemporanea

TauKay Edizioni Musicali ha una certa quantità di partiture di autori italiani contemporanei più o meno giovani distribuite gratuitamente. Fra quelli che conosco personalmente, Luigi Manfrin, Bernardino Beggio, Andrea Cera.

Per scaricare è necessario iscriversi.


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19

Jul

NASA TV

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.19.03.07.31 — Archiviato in: Scienza

Questo link vi mostra in tempo reale cosa accade alla NASA nella sala di controllo della missione corrente. Dato che, attualmente, lo Space Shuttle Endeavour è agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), se siete fortunati o avete un po’ di pazienza, potete vedervi una trasmissione in diretta dalla ISS che gira 350 Km sopra le nostre teste a circa 27.000 Km/h con immagini come questa (con la differenza che, nella trasmissione, si vede il moto della ISS rispetto alla terra).

Grazie a Il Disinformatico per link.


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18

Jul

Un pianoforte carrozzato Audi

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.18.00.01.32 — Archiviato in: Design, Musica

Per il proprio centenario l’Audi ha carrozzato un Bösendorfer. Non va in autostrada anche se ha qualcosa di un’auto.

Lo hanno già chiamato Bösendorfer mod. Batman. Molte altre immagini qui.

Bosendorfer-Audi-Design-Grand-Piano


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17

Jul

Evoluzione delle copertine

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.17.00.01.42 — Archiviato in: Arte Visuale, Classica

Un post su Allmusic blog mostra l’evoluzione delle copertine dei dischi di musica classica dagli anni ‘60 ad oggi, sottolineando che, mentre un tempo la stessa cover evidenziava una distinzione di genere (cioè era seriosa), oggi non sia più così.

Alcune sono decisamente demenziali.

cover cover
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16

Jul

I confini dell’evoluzione

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.16.01.43.07 — Archiviato in: Letteratura

coverNella calde sere d’estate si rilegge e questa è una rilettura di un romanzo di grande suggestione. Ian McDonald, I confini dell’evoluzione, collana Solaria, Fanucci editore, 2003 (orig. Evolution’s Shore, 1995), 458 pagg., € 16.

Un meteorite composto di materiale biologico piomba nel cuore dell’Africa. È il Chaga, che tutto ingloba senza distruggere nulla. Il Chaga deforma il nostro ambiente e lo rimodella secondo una propria biologia compatibile con la nostra, ma nuova e sconosciuta. Provoca repulsione in alcuni e affascina altri.

Non è qualcosa che distrugge, ma qualcosa che cambia profondamente l’ambiente. E si espande gradualmente. Una zona di alienazione che per alcuni equivale ad un nuovo Eden. A un rapporto molto più diretto fra l’uomo e la natura “Al di là del denaro, dell’energia, delle telecomunicazioni, delle ricevute delle tasse, al di là delle ipoteche, dei prestiti bancari, delle pensioni e delle assicurazioni.”

Un cuore di tenebra in cui si può vivere e a cui si può sopravvivere. Qualcuno va e resta, ma qualcun’altro va torna dal Chaga, ma ne esce anche visibilmente cambiato.

Il Chaga mantiene e nutre ciò che ne fa parte, imparando da ciò che ingloba e sintetizzando nuovi micro ambienti per permettere a tutte le entità biologiche di sopravvivere, sia pure diverse, cambiate, in una simbiosi che comporta anche una nuova organizzazione sociale: “l’abbondanza del Chaga era la negazione del consumo capitalista…”


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15

Jul

Tutti gli uomini del Presidente

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.15.00.50.01 — Archiviato in: Società

Il 14 luglio ho scritto lo stesso. Non è che non sono contro questo decreto. Lo trovo grave perché avvicina di un altro passo l’Italia alla Cina, all’Uzbekistan, al Kazakhistan e all’Iran ed è pericoloso, perché assimila nuovi e vecchi media, ma francamente non mi sembra così tremendamente lesivo della libertà personale.

Forse mi sfugge qualcosa, ma se scrivo quanto segue:

VENEZIA, 10 LUG - La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di condanna a due mesi, con sospensione condizionale della pena, nei confronti di Flavio Tosi, sindaco di Verona, per propaganda di idee razziste. [fonte: ANSA]

non vedo come qualcuno possa chiedermi una smentita. Il dato di fatto è che il nostro sindaco è stato condannato con sentenza definitiva per propaganda di idee razziste. In un qualsiasi altro paese civile, la stampa farebbe un bel casino e Tosi sarebbe costretto a dimettersi. Qui non succede, anzi, non se ne parla nemmeno e trovo che questo sia ancora più grave.

Questa sera in TV, curiosamente su 7Gold, che di solito parla di calcio e non manda film particolarmente impegnati, è passato un vecchio film del 1976, di Alan Pakula. Si intitola “Tutti gli uomini del Presidente”, con Redford e Hoffman nella parte di Bob Woodward e Carl Bernstein, i due giornalisti che, con la loro indagine, fecero scoppiare lo scandalo Watergate in seguito al quale il presidente Nixon fu costretto a dimettersi.

Woodward e Bernstein hanno fatto semplicemente il loro lavoro: hanno fatto domande, molte domande, a tutti, fino a quando qualcuno, in modo più o meno anonimo o trasversale, non ha cominciato a parlare.

Qui, ad eccezione di qualcuno, i giornalisti non domandano mai niente. Si limitano a riferire e qualche volta, a commentare. Qualcuno è andato a chiedere a Tosi perché non si dimette? No. Nella maggior parte dei casi si sono limitati a riferire le sue dichiarazioni senza commentarle.

D’altra parte, se scrivo che il tale è un ladro, devo anche stare un po’ attento a quello che dico. Per scendere nello specifico, non posso dire che Berlusconi ha corrotto un testimone, ma posso senz’altro dire che la sentenza di primo grado del processo Mills indica Berlusconi come il corruttore dell’avvocato Mills. Non mi sembra che questa affermazione renda le cose meno gravi rispetto alla precedente. In un paese normale basta e avanza…

Non so cosa ne pensate voi. Secondo me questa legge è idiota e rende palese il desiderio di controllo che i nostri politici (quasi tutti) hanno nei confronti della rete. Però il fatto che i bloggers si mettano a gridare allo scandalo quando, nella maggioranza, non si sono mossi vedendo passare leggi che, a mio avviso, fanno a pezzi principi come l’uguaglianza di fronte alla legge, mi suona un po’ ipocrita.

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14

Jul

L’altra faccia della realtà

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.07.14.02.43.28 — Archiviato in: Letteratura

millemondi_48È il titolo dell’Urania che sto leggendo (Millemondi num. 48, estate 2009, titolo originale Year’s Best SF #11).

31 racconti brevi (a volte molto brevi) e una introduzione, per 475 pagine, il che dà una media di 14.84375 pagine per racconto. Ma la varianza è elevata: ci sono racconti di 2.5 pagine; solo alcuni arrivano a 20; soltanto uno arriva a 50. Prezzo ragionevole: €5.50. L’ideale per la spiaggia, oppure per chi, come il sottoscritto, viaggia in treno tenendo corsi estivi di informatica musicale.

Il panorama degli autori è notevole, anche se, con la solita infamia tipica di Mondadori, il sottotitolo meriterebbe una condanna per pubblicità ingannevole. Infatti recita: “i migliori racconti dell’anno”, facendo pensare, ovviamente, all’anno scorso, mentre, né in copertina né in quarta si accenna al fatto che l’anno è il 2005. Te ne accorgi solo attaccando l’introduzione che, peraltro, è quella originale dei curatori David G. Hartwell e Kathryn Cramer.

Al di là di questa “piccola idiozia”, che comunque testimonia uno scarso rispetto per il lettore, i racconti sono piuttosto belli, stimolanti e rappresentativi delle tendenze recenti della SF.

Sono molti anni, ormai, che la fantascienza non è più una rivisitazione della vecchia contrapposizione cowboy contro indiani, ma negli ultimi tempi le sue ramificazioni si sono moltiplicate e allargate a dismisura. Se da Dick in poi, SF è anche un presente alternativo, da Gibson in poi, SF è anche un presente tout court, una possibile piega di un domani molto vicino.

Così i racconti di questa raccolta vanno dalle utopie possibili, agli effetti delle droghe sintetiche fino ai problemi della comunicazione aliena e alle tematiche più classiche della fantascienza di avventura e di esplorazione. D’altra parte, il racconto è sempre stato la spina dorsale della SF ed è così anche oggi grazie alle riviste online.

Fra i nomi spiccano Bruce Sterling, Greg Bear, Gregory Benford, Peter F. Hamilton, Vonda N. McIntyre, Rudy Rucker, Ted Chiang, Stephen Baxter, Joe Haldeman e altri, meno affermati, ma spesso sorprendenti.

A tutti gli autori è dedicata una pagina di presentazione completa di indicazione del loro sito.


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