Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

5

Jun

Berio - Folk Songs - Analisi

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.05.00.01.26 — Archiviato in: Strumentale

Unfortunately, this page no longer exists


Analisi delle Folk Songs di Luciano Berio in un sito interattivo (con audio) curato dall’Accademia di Digione (in francese)

Luciano Berio’s olk Songs analysis: an interactive site with audio by the Dijon Academy (in french)


Tags: ,

Related posts

3

Jun

Grisey - Partiels - Analisi

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.06.03.00.01.11 — Archiviato in: Strumentale

Alcune buone analisi (in francese) di Partiels di Gérard Grisey che sta giustamente diventando uno dei brani più studiati dell’orbe terracqueo:

Analysis of Partiels by Gérard Grisey (in french):

Potete ascoltare Partiels qui.

Listen to Partiels here.


Tags: , ,

Related posts

4

Nov

Analisi del discorso

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.11.04.00.03.38 — Archiviato in: Società

Il blog Chir.ag ha analizzato più di 360 discorsi di presidenti USA (tutti, da Adams fino a GW) fabbricando per ognuno di essi una “tag cloud”, cioè una immagine in cui sono riportate le parole più utilizzate con dimensioni proporzionali alla loro frequenza nel discorso.
La trovate qui. È molto bella da vedere perché dà una indicazione istantanea su quali fossero i problemi maggiori al momento del discorso.
Se si guardano quelli di GW, si nota quanto segue:

  • nell’ultimo discorso di Clinton (2000), le parole chiave erano di tipo economico: sostenibile, rinforzare, bipartisan, investire, welfare
  • nel GW pre-attentato queste parole via via scompaiono e vengono sostituite da: fondi, guadagnare, debito, norma e commitment che significa sia incarcerazione che obbligo
  • immediatamente dopo l’attentato, tutte le parole sono piccole, il che significa che nessuna prevale decisamente sulle altre, come se chi parla non avesse un argomento principale. Un po’ di evidenza hanno, nel discorso del 20 settembre, bin (per bin laden), dolore, fondi e rafforzare e, 4 mesi dopo (gennaio 2002), campi, patria e regimi, ma, ripeto, senza una grande prevalenza
  • dal 2003 in poi, una sola parola campeggia enorme su tutto il resto: terrorist

Tags:

Related posts

7

Oct

La forma della canzone

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.10.07.02.18.55 — Archiviato in: Musica

analisi

Date un’occhiata a questo simpatico programma (è un applet Java che si carica aprendo la pagina internet, quindi non dovete nemmeno installarlo, solo attendere che si carichi) che promette di analizzare la forma di un brano musicale.
Come vedete non spreco gli aggettivi, però simpatico lo è davvero.
Il programma legge un midi file, va alla ricerca delle parti ripetute e le congiunge con un arco. Lo fa a vari livelli, così la ripetizione di un lungo ritornello è indicata da un grande arco e la ripetizione dello stesso frammento all’interno della singola melodia è indicata da un piccolo arco.
Alla fine si ottiene un disegno come quello in figura, generato da una semplice melodia (Mary had a little lamb) la cui partitura è mostrata sotto.
Di positivo c’è che il software ha correttamente individuato la ripetizione del frammento iniziale, mostrando che le due parti iniziano allo stesso modo. Mostra anche la ripetizione interna alla seconda parte. Però evidenzia anche la ripetizione delle singole note, il che è un po’ idiota. Inoltre non mi risulta riesca a individuare una ripetizione trasposta, che invece è molto importante.
Infine, questo tipo di analisi ha senso solo sui brani, anche atonali, ma con ripetizioni. Se gli date un brano puntillista, o una variazione continua, non esce nulla di significativo.
Avvertenza: da quel che ho visto, con un midi file formato da varie piste, il software analizza una traccia per volta. Non è in grado di lavorare sul loro insieme, quindi, o mixate tutto su una singola pista, magari escludendo la batteria che ripete continuamente quelle che in midi sono note, oppure lo dividete in modo sensato.


Tags:

Related posts

19

Aug

Beatles analizzati

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.08.19.11.04.25 — Archiviato in: Pop

The Beatles

Nel 1989 il musicologo americano Alan W. Pollack ha iniziato la sua analisi delle canzoni dei Beatles, pubblicando i risultati in internet.
Nel 1991, dopo aver terminato le prime 28 canzoni, ha deciso, coraggiosamente, di continuare. 10 anni dopo, nel 2000, ha completato l’analisi dell’intero corpus ufficiale delle canzoni dei Beatles che consiste di 187 pezzi e 25 cover. Ora la rivista soundscapes.info ha riorganizzato il grande lavoro di Pollack e creato degli indici (alfabetico, cronologico e canonico). Il tutto è liberamente consultabile in rete qui.
Il lavoro è notevole. Per ogni canzone Pollack esamina la struttura generale del pezzo soffermandosi poi su stile, forma, melodia, armonia e arrangiamento. Segue poi una analisi dettagliata sezione per sezione. Una risorsa imperdibile per un cultore di popular music.

Click for Golden Slumbers


Tags: ,

Related posts

« Previous Page