Musica Arte Tecnologia Storie Estreme

5

Nov

Other Minds

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.11.05.04.37.29 — Archiviato in: Elettroacustica

Dall’Internet Archive vi segnalo l’Other Minds Archive che contiene materiale storico e contemporaneo, registrato in più di 50 anni di attività e accomunato dall’etichetta di avanguardia.

Da questa collezione vi faccio ascoltare Touch di Morton Subotnick. Composto nel 1969 per il Buchla Electronic Music System, quadrifonico in originale, questo brano si distingue per la qualità audio, notevole per l’epoca e riascoltandolo a tanti anni di distanza, non sembra così invecchiato come molte produzioni di 40 anni fa.

Other Minds Archive is a unique new music resource providing access to historical and contemporary material recorded over a fifty year-plus span. This collection is a not-for-profit service presented by Other Minds, Inc. of San Francisco.

From the Other Minds Archive

  • Morton Subotnick - Touch (1969, Buchla Electronic Music System, stereo from original quad)

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22

Apr

World Digital Library

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.04.22.23.59.34 — Archiviato in: Multimedia

wdlUn altro grande archivio apre le porte: si tratta della World Digital Library che ha dietro di sè l’UNESCO e si propone di raccogliere tesori culturali da tutto il mondo senza distinzione di tipologia. Manoscritti, mappe, libri rari, partiture, registrazioni, film, stampe, fotografie, progetti architettonici e quant’altro (cliccare l’immagine per ingrandire).

Il pubblico potrà poi navigare attraverso questi materiali, splendidamente catalogati, con un’interfaccia in sette lingue: Arabo, Cinese, Inglese, Francese, Portoghese, Spagnolo e Russo. Il sito ospita già alcune perle, come una antica versione manoscritta di Genji Monogatari (源氏物語, Storia di Genji, XI secolo), considerata la prima grande novella della letteratura mondiale.

L’interfaccia è molto bella; permette anche di zoomare sui materiali via rotellina del mouse e di scaricarli facilmente in pdf, anche se a tratti si rivela un po’ pesante, soprattutto ad alti livelli di zoom.

Infine, è interessante vedere la lista degli sponsor riportata sul sito:

The Library of Congress and its WDL partners acknowledge the following financial contributors:

  • Google, Inc., for $3 million for the initial development of a WDL plan and the WDL prototype.
  • The Qatar Foundation, for $3 million in general support for the WDL, and to support the development of the Central Library of the Qatar Foundation as a key node in the WDL network.
  • The Carnegie Corporation of New York, for $2 million to support the inclusion of cultural institutions from sub-Saharan Africa and Eurasia in the WDL.
  • The King Abdullah University of Science and Technology, Saudi Arabia, for $1 million to support activities relating to the dissemination, through the WDL, of digital versions of manuscripts and other materials relating to science in the Arab and Islamic worlds.
  • Microsoft, Inc., for $1 million in general support.
  • The Lawrence and Mary Anne Tucker Foundation to support the establishment of a digital conversion center at the Iraqi National Library and Archives.
  • The Bridging Nations Foundation for the development of Middle East-related content for inclusion in the WDL.

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12

Apr

ArtBabble

Scritto da:Mauro Graziani @ 2009.04.12.00.41.24 — Archiviato in: Arte Visuale

logoApre le porte in modo ormai stabile ArtBabble, un sito creato dall’Indianapolis Museum of Art e destinato a ospitare video dedicati all’arte provenienti da varie istituzioni (MoMA, SFMOMA, PBS, the New Public Library, etc).

Il sito esisteva in forma sperimentale dal 24 Gennaio, ma ormai ha brillantemente superato il periodo di prova e si pone come un punto di riferimento per i video artistici o dedicati ad argomenti collegati (interviste, profili, etc…).

Video di tal fatta, attualmente, esistono già su internet, per es. in You Tube, ma il fine di ArtBabble è quello di renderli disponibili in forma meglio organizzata e più pulita. Inoltre, gran parte del materiale è in alta definizione.


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27

Nov

Google LIFE photo archive

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.11.27.00.05.25 — Archiviato in: Fotografia, Web

Ultimamente non sembrano esserci grandi iniziative in campo musicale, ma ce sono in quello dell’immagine (comunque domani torneremo alla musica).

Google sta portando sul web l’immenso archivio fotografico di LIFE Magazine. Già 2 milioni di immagini sono online e altri 8 milioni sono in arrivo.

L’arco temporale coperto dall’archivio spazia dalla guerra di secessione americana fino ai nostri giorni e sono quasi tutte immagini di alta qualità e risoluzione elevata (cliccate su questa antica barca sullo Yang-tse).

La pagina di riferimento è qui, ma Google intende inserire l’intero archivio nel proprio motore di ricerca delle immagini.


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26

Nov

Film Storici

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.11.26.23.55.52 — Archiviato in: Cinema, Storia

logoParecchi film storici di produzione europea della prima metà del ‘900 sono visibili integralmente online sul sito Europa Film Treasures. Al momento attuale sono 51.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Treasures from European Film Archives curato dall’Unione Europea.

Visto il successo che ha avuto un’altra iniziativa analoga, Europeana, di cui abbiamo già parlato, non possiamo che plaudere a queste aperture culturali della UE.


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27

Oct

Europeana

Scritto da:Mauro Graziani @ 2008.10.27.00.01.09 — Archiviato in: Europa, Multimedia

logoL’Unione Europea sta creando un immenso backup digitale della civilizzazione europea sotto forma di una enciclopiedia online chiamata Europeana. Il progetto mira a digitalizzare tulle le librerie nazionali del continente, i musei e gli archivi e conterrà libri, foto, mappe, quadri, audio e film, tutti accessibili senza alcuna sottoscrizione.

Il progetto, che è partito nel luglio 2007, sarà aperto al pubblico, sotto forma di prototipo, il 20 novembre con i contenuti già acquisiti, cioè 2.000.000 di oggetti digitali provenienti dai materiali già digitalizzati da musei, biblioteche, archivi e collezioni audio-visuali delle varie nazioni. L’intenzione è di arrivare a 6.000.000 di oggetti entro il 2010.

Per ora il sito è in tre lingue (inglese, francese, tedesco), ma ne saranno aggiunte altre. Una cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso è il fatto che nelle pagine del sito non mai trovato la parola “musica”, ma solo “audio-visual collections”. Ho mandato una mail per saperne di più. Vedremo.


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31

Aug

The Internet Archive

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.08.31.00.01.15 — Archiviato in: Pop, Web

The Internet Archive is building a digital library of Internet sites and other cultural artifacts in digital form. Like a paper library, we provide free access to researchers, historians, scholars, and the general public.
Because of this big mass of materials (about 55 billion pages), the search engine sometimes is unresponsive. Be patient.
In the meantime, listen to the Grateful Dead.


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13

Aug

UBU Web

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.08.13.01.24.33 — Archiviato in: Multimedia, Strumentale

UBU Web è un archivio indipendente dedicato alle varie avanguardie e alle tendenze artistiche meno convenzionali. Vi si trovano moltissimi materiali che vanno dai readings di poesia e letteratura, alla musica, all’arte contemporanea, al cinema sperimentale e molte altre testimonianze artistiche,
Tutti i materiali sono liberi per uso scolastico e non-commerciale.
La sezione audio, originariamente dedicata alla poesia sonora, si è allargata fino a comprendere anche molte composizioni musicali soprattutto del periodo Fluxus (anni 60-70).
Da qui, vi invito all’ascolto di due partiture grafiche degli anni ‘60:

  • Morton Feldman - The King of Denmark (1964) nella realizzazione di Max Neuhaus, un brano molto delicato, tutto in ppp come tipico del Feldman di quegli anni (alzate un po’ il volume).
  • Cornelius Cardew - Treatise (1963-67) che può essere considerata come l’Everest delle partiture grafiche (193 pagine di numeri, forme e simboli la cui interpretazione è lasciata agli interpreti) eseguito dalla Scratch Orchestra al Cardew Memorial Concert nel 1982.

Del Treatise esiste anche questa bella analisi animata, alla quale rimando il lettore curioso.

UBU Webis a completely independent resource dedicated to all strains of the avant-garde, ethnopoetics, and outsider arts.
All materials on UbuWeb are being made available for noncommercial and educational use only.
Originally focusing on Sound Poetry proper, UbuWeb’s Sound section has grown to encompass all types of sound art, historical and contemporary, mainly from Fluxus era (sixties to seventies).
From there, I suggest 2 musical works with graphic score:

  • Morton Feldman - The King of Denmark (1964) Max Neuhaus realisation. A very soft piece for percussions all played in ppp in the peculiar style of Feldman’s production of the sixties.
  • Cornelius Cardew - Treatise (1963-67) once described as the Mount Everest of graphic scores (193 pages of numbers, shapes and symbols whose interpretation is left up to the performers) played by the Scratch Orchestra at the Cardew Memorial Concert in 1982.

On the internet you can also find an animated analysis of Treatise.

Treatise pag. 183
Treatise pag. 183

Treatise pag. 75
Treatise pag. 75


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25

Jul

Beni Musicali

Scritto da:nicola @ 2006.07.25.11.59.20 — Archiviato in: Musica

Vi segnalo un nuovo sito, che si presenta interessante.

Si tratta di Beni Musicali, che intende « promuovere e valorizzare il grande patrimonio storico-musicale italiano attraverso la ricerca e l’analisi critica delle opere musicali, la trascrizione e la riproduzione audio e video» .

Al momento sono disponibili, e liberamente scaricabili, quattro partiture di Johann Adolf Hasse e un’esecuzione dal vivo dell’oratorio “La Creazione” di F.J. Haydn, oltre a interventi in podcasting rispettivamente del trascrittore di Hasse e del direttore dell’esecuzione di Haydn.


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12

May

.microsound

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.05.12.23.42.08 — Archiviato in: Elettroacustica

.microsound è una mailing list non mediata orientata alla discussione degli stili della musica digitale e post-digitale spinta dalla diffusione dei sistemi software per l’elaborazione del suono. Il focus di .microsound è la discussione e l’esplorazione di una “estetica digitale” che si manifesta in una grande varietà di stili e discipline, dalla computer music accademica al post-industrial noise fino all’ambient sperimentale e alla post-techno.
Ok, queste sono le dichiarazioni ufficiali. Promesse difficili che comunque .microsound mantiene lanciando progetti innovativi e a volte quasi provocatorii, invitando a parteciparvi chiunque si senta coinvolto.
Ne esce un’estetica che a tratti sfiora noise e lo-fi, in ogni caso stimolante. Non è tutto oro, ma è spesso affascinante.
Fra i miei preferiti, city of the future, ispirato a Solaris, in cui potete ascoltare, fra i molti contributi, questo poetico frammento di Andrey Kiritchenko. Ma anche alcune idee solo apparentemente folli come 7econds il cui tema è creare un brano di durata massima 7 secondi, ma con una forte valenza strutturale (tipo A-B-A, A-B-B-A, A-B-C-A…). O come π (pi greco) che chiede pezzi basati sul suddetto numero trascendente e durata di 3.14. O ancora butterFuct: non cliccate niente; aprite la pagina e lasciate che i vari brani arrivino (ma non con gli altoparlantini del computer per favore: ne sentite metà; paradossalmente il noise vuole una buona amplificazione).
Andateci.


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