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18

May

Song Books

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.05.18.00.01.07 — Archiviato in: Strumentale

mesostic

UbuWeb ha messo in linea questa pagina dedicata a John Cage da cui potete scaricare vari scritti, nonché le partiture dei Song Book I e II libro per voce.
C’è anche il testo del 1966 “How to Improve the World (You Will Only Make Matters Worse)” e vari Mesostics.


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12

May

Water Walk

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.05.12.00.01.16 — Archiviato in: Strumentale

1960: John Cage esegue la sua Water Walk nella popolare rubrica televisiva I’ve Got A Secret davanti ad un attonito presentatore che lo tratta come una specie di freak.
Notate come la performance (che inizia al minuto 5) sia eseguita con grande serietà, nonostante le risate del pubblico.
Più o meno lo stesso era accaduto nel 1958 a Lascia o raddoppia (da dove, peraltro, se ne era andato con in tasca un bottino di $6000).

Here’s John Cage performing Water Walk in January, 1960 on the popular TV show I’ve Got A Secret.

from WFMU’s Beware of the Blog


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11

Apr

Mureau

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.04.11.00.01.13 — Archiviato in: Letteratura, Strumentale

cage

Una lezione tenuta da John Cage nell’agosto 1977.
Inizia con una esecuzione di Mureau, una lettura basata su testi di Henry David Thoreau, che, qualche anno dopo, diventerà la prima parte di Empty Words.
Mureau (1970) è descritto come

An I-Ching determined Collage of Quotes on Music, Sound & Silences from the Diaries of D.H.Thoreau

e in effetti il titolo è la giustapposizione della prima parte della parola Music e di quella finale di Thoreau.

Prosegue, poi, con una serie di domande del pubblico e relative risposte. Di particolare interesse, in questa seconda parte, la descrizione dell’utilizzo di operazioni casuali come parte del processo creativo.

from Internet Archive
Mureau can also be downloaded from UBUWeb in a 1972 execution.

Click here to listen to the John Cage’s lecture


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8

Apr

The Perilous Night

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.04.08.00.01.10 — Archiviato in: Strumentale

Un giusto titolo per Pasqua.
Qui abbiamo il sesto movimento di “The Perilous Night”, composto nel 1943/44 da John Cage per pianoforte preparato. Uno dei brani in cui è maggiormente evidente il carattere percussivo della preparazione del pianoforte.

John Cage - The Perilous Night (1943/44), mov. 6 - Markus Hinterhauser prepared piano


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14

Mar

The Seasons

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.14.00.01.12 — Archiviato in: Strumentale

the seasons

Il giorno in cui qualcuno si laurea con una tesi su John Cage seguita e ispirata dal sottoscritto deve essere celebrato, per cui mettiamo questo post.

All’inizio del 1947 John Cage scrisse The Seasons, un Balletto in un atto pensato per la compagnia di Merce Cunningham che la portò in scena nello stesso anno con scene e costumi di Isamu Noguchi.
Il brano prende la forma di una suite in 9 movimenti: Prelude I - Winter - Prelude II - Spring - Prelude III - Summer - Prelude IV - Fall - Finale (Prelude I).
Si tratta di una composizione dolce e lirica che, come le Sonate e Interludi e lo String Quartet, si ispira, concettualmente, all’estetica indiana nella quale l’inverno è visto come uno stato di quiete, la primavera come creazione, l’estate come conservazione e l’autunno come distruzione.
È uno di quei pezzi in cui Cage tenta di “imitare il modo di procedere della natura”, altra idea tratta dalla filosofia indiana e il brano, pur nella sua complessità ritmica, ha un andamento ciclico, con la fine che equivale ad un nuovo inizio. Così anche Cage, come altri compositori, ha le sue stagioni in cui le cose nascono, crescono, mutano e si distruggono, ma qualche volta ritornano.

In realtà The Seasons esiste in due versioni. Quella per piano solo venne composta per prima e in seguito Cage la orchestrò con l’aiuto di Lou Harrison and Virgil Thomson.
Qui potete ascoltare lo stesso estratto (Prelude I e Winter) in entrambe le versioni e apprezzare le differenze di uno stesso testo affidato prima alla concentrazione monotimbrica del pianoforte in cui, proprio per questo, l’interprete deve giocare su sottili sfumature coloristiche e poi alla pluralità di suoni dell’orchestra, più ricca, ma anche meno definita dal punto di vista ritmico e armonico.

John Cage - The Seasons (1947) - estratto/excerpt Prelude I & Winter


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3

Mar

Musica contemporanea su MySpace!?

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.03.03.01.13.37 — Archiviato in: Strumentale

Cage
Che Stockhausen, Xenakis, Ligeti, Boulez, Cage e molti altri del genere avessero uno spazio su MySpace non lo avrei mai detto, ma la fede dei fans è grande e accade anche questo.
La cosa è stata portata alla mia conoscenza dai colleghi bloggers di sounDesign in questo post (c’è anche una interessante proposta cageana).
Naturalmente, nello spazio dedicato a John Cage, uno dei brani ascoltabili è il solito 4′33″… (ma anche la delicatissima Music for Marcel Duchamp). Ovviamente non ho resistito e ho lanciato l’ascolto dell’infame brano silenzioso :mrgreen: L’ho ascoltato guardando l’indicatore del traffico di rete che mostrava kili e kili di zeri viaggiare da MySpace al mio computer.
4′33″ è il pezzo di Cage più scambiato in rete, è in vendita su iTunes a $ 0.99, è stato oggetto di una causa: tonnellate di banda usate ogni giorno per trasmettere il nulla…
Se però penso agli skirillioni di bytes che viaggiano ogni ora per trasmettere idiozie, preferisco di gran lunga il nulla, che, come il vuoto quantico, è un nulla che non è vuoto.

Il vento dell’Oriente e il vento dell’Occidente si incontrano in America e producono un movimento ascensionale nell’aria; lo spazio, il silenzio, il nulla che ci sostiene…

Grande, JC…

A proposito, andate a votare, sfaticati, cabrones…


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7

Feb

Cage & Varèse

Scritto da:Mauro Graziani @ 2007.02.07.02.55.21 — Archiviato in: Storia, Strumentale

Varese Cage Neuhaus
Fa un certo effetto vedere insieme due leggende della musica del ‘900: Edgar Varèse (sin.) e John Cage (centro) con il percussionista Max Neuhaus (des.) in una foto ormai sgranata pubblicata sul New York Times (September 1, 1963).

A good feeling while looking at two legends of 20th century music on the same shoot. Edgar Varèse (left) and John Cage (center) with percussionist Max Neuhaus (right) in an old image from the New York Times (September 1, 1963).

From Max Neuhaus site


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12

Dec

Thunderwords of Finnegans Wake

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.12.12.02.32.40 — Archiviato in: Letteratura, Strumentale

Ci sono dieci tuoni in Finnegans Wake. Ciascuno è un crittogramma o una spiegazione codificata del rombo e degli effetti collaterali creati dai grandi cambiamenti tecnologici nella storia dell’uomo…
[Marshall McLuhan]

Ecco i tuoni (in realtà non tutti sono veri tuoni, alcuni sono battimani, colpo di tosse, sbattere di porta…), come li ha scritti James Joyce e il primo interpretato da John Cage

    bababadalgharaghtakamminarronnkonnbronntonnerronntuonn
    thunntrovarrhounawnskawntoohoohoordenenthurnuk

    Perkodhuskurunbarggruauyagokgorlayorgromgremmitghu
    ndhurthrumathunaradidillifaititillibumullunukkunun

    klikkaklakkaklaskaklopatzklatschabattacreppycrottygradda
    ghsemmihsammihnouithappluddyappladdypkonpkot

    Bladyughfoulmoecklenburgwhurawhorascortastrumpaporn
    anennykocksapastippatappatupperstrippuckputtanach

    Thingcrooklyexineverypasturesixdixlikencehimaroundhers
    themaggerbykinkinkankanwithdownmindlookingated

    Lukkedoerendunandurraskewdylooshoofermoyportertoory
    zooysphalnabortansporthaokansakroidverjkapakkapuk

    Bothallchoractorschumminaroundgansumuminarumdrumst
    rumtruminahumptadumpwaultopoofoolooderamaunsturnup

    Pappappapparrassannuaragheallachnatullaghmonganmacma
    cmacwhackfalltherdebblenonthedubblandaddydoodled

    husstenhasstencaffincoffintussemtossemdamandamnacosag
    hcusaghhobixhatouxpeswchbechoscashlcarcarcaract

    Ullhodturdenweirmudgaardgringnirurdrmolnirfenrirlukkilok
    kibaugimandodrrerinsurtkrinmgernrackinarockar


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21

Nov

Così si fa!

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.11.21.01.00.59 — Archiviato in: Musica, Società

Da Good Morning Silicon Valley:

And I made this ringtone from John Cage’s 4′33″ for calls from the office

Questo utilizzo non era previsto, ma è geniale.


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21

Nov

Sound (1966-67)

Scritto da:Mauro Graziani @ 2006.11.21.00.05.48 — Archiviato in: Strumentale

C’è sul solito YouTube questo film di Dick Fontaine (regista indipendente fra i primi a usare il direct cinema), diviso in 3 parti (tot. 25 minuti ca.), in cui un giovane John Cage (giovane rispetto a come lo ricordo io; in realtà ha 50+ anni) e Rahsaan Roland Kirk (sassofonista di quel jazz sperimentale e afro, tipico dei roaring sixties) parlano del suono (a un certo punto compare anche David Tudor). Naturalmente lo fanno da punti di vista opposti, tanto opposti che a volte si compenetrano.
È anche bello rivedere le cose che faceva Roland Kirk, tipo il suonare insieme 2/3 sassofoni, oppure quei soli di flauto che diventeranno pop grazie a Ian Anderson.
Soprattutto c’è quella simpatica atmosfera anni ‘60 in cui sembrava fosse possibile provare tutto. Erano appunto i tempi dei festival ONCE, in cui ogni cosa poteva essere tentata almeno una volta.
Il parlato è in inglese sottotitolato in francese, ma comunque si capisce senza sforzarsi (Cage parla piano e chiaro). Questa è la prima parte. Seguono i link.


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